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L’Eretico Savonarola

Molto è stato studiato e detto, sul personaggio di Savonarola, e tutti sono ormai a conoscenza che fu condannato per eresia e bruciato in Piazza della Signoria a Firenze dopo essere stato impiccato con altri due suoi fedelissimi frati.
Ma i dubbi e i misteri su questo “potentissimo” personaggio rimangono e ancora non si riesce a spiegare compiutamente come un "fraticello" potesse essere arrivato all’apice della politica, ad essere il protagonista delle conversazioni italiane.
Molte erano le voci che circolavano sul conto del frate, pare fosse un amico intimo di vari regnanti, con il grandissimo potere di influenzare la vita politica fiorentina senza apparire ufficialmente in vere e proprie cariche pubbliche, un grande oppositore del Papa Alessandro VI, che pur essendo cattolico e della stessa parte religiosa, opponeva segretamente resistenze fortissime alla politica papale.
Fu fondatore e capo di un grande partito politico segreto, di questo non esistono veri e propri documenti che ne certifichino l’esistenza, ma il risultato politico delle sue azioni è stato talmente evidente che non sarebbe stato possibile senza un’organizzazione alle spalle, perfettamente guidata.
Grandissimo oratore, riusciva a mettere “zizzagna” tra i popoli e tra le persone, tra moglie e marito, tra famiglia e famiglia. Era riuscito a strappare il potere ai nobili per cederlo nelle mani del popolo che lui stesso controllava con i suoi sermoni e pubbliche riunioni; si è stimato che oltre ai fiorentini, ai sermoni partecipassero anche numerosissime persone di città esterne a Firenze ed anche di altri stati fino a raggiungere anche 15-18.000 persone.
Arrivista, ambizioso, furbo, superbo, avaro, concentratore del potere e centralista, (aveva addirittura estromesso la propria famiglia dalla propria vita), era riuscito a ridurre ad un gregge di pecore i cittadini di Firenze che tutti consideravano popolo astuto.
Profeta di antiche profezie, nell’altro fronte aveva il merito di essere anche un uomo benedetto, considerato quasi un santo e un grandissimo intellettuale.
Possiamo comunque già definirlo, sulla base delle conoscenze attuali, un eretico e uno scismatico. Alcune altre fonti citano caratteristiche personali e caratteriali del Savonarola come l’essere ermafrodito, anche considerato omosessuale, ci sono svariati esempi della pratica omosessuale nel rinascimento fiorentino, portatore di malattie veneree come la sifilide.
Ma un personaggio così famoso e così infamato nel corso del suo ultimo periodo di potere a Firenze, come poteva controllare così compiutamente un popolo?
Quale era la sua reale missione, fino a che punto la sua influenza raggiungeva gli obiettivi?
Era o non era una persona onesta e sincera, lavorava e si comportava in buona o in mala fede?
Molte sono le domande che ancora oggi pongono dubbi ed incertezze sul disegno politico e religioso del Savonarola.
Le ceneri del frate e dei suoi collaboratori furono raccolte fino all’ultimo granello e assicurate con scorta e protezione alle acque dell’Arno, per evitare di lasciare tracce che potessero diventare reliquie da adorare.
Firenze e l’Italia non potevano permettersi di avere credenze che, se avessero promulgato miracoli, si sarebbero materializzate in richieste di santità o di martirio per un personaggio, il Savonarola, che definirlo “moralmente discutibile” è ancora un complimento.

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