XX anniversario della Bomba ai Georgofili

La strage di via dei Georgofili è da tutti ricordata come una delle calamità che hanno colpito Firenze nel secolo scorso. Un attentato di stampo mafioso che è stato attribuito all'organizzazione Cosa Nostra e per questo sono stati individuati anche i responsabili di questo atroce gesto.
Nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993, a Firenze, un Fiat Fiorino imbottito di tritolo, viene fatto esplodere nei pressi della storica torre dei Pulci, tra gli Uffizi e l'Arno, sede dell'Accademia dei Georgofili.





Perdono la vita 5 persone di cui conosciamo bene l'identità e sono:
Fabrizio Nencioni (39 anni) e la moglie Angela Fiume (36 anni);
le loro figlie Nadia Nencioni (9 anni), Caterina Nencioni (50 giorni di vita);
Dario Capolicchio (22 anni) che era a Firenze per motivi di studio;
48 persone rimangono ferite e medicate negli ospedali fiorentini.

La grande esplosione si sentì in tutta la città, numerosi sono i ricordi di quel grande boato che passano per la mente dei fiorentini. Molti i danni agli immobili e al patrimonio artistico, venne distrutta la torre dei Pulci e moltissime altre abitazioni; La Galleria degli Uffizi subisce gravi danneggiamenti anche alle opere d'arte.
Il mio ricordo è indelebile, io mi trovavo in via calimala a casa di alcuni amici. Fu devastante ogni momento successivo al boato. Ogni anno a Firenze in occasione della ricorrenza vengono organizzati eventi appositi per non disperdere la memoria dell'evento. Per testimoniare fratellanza e sostegno ai familiari dei fiorentini e non, che hanno perso la vita e per tutto il patrimonio artistico che fu danneggiato.
Nel luogo in cui scoppiò la bomba negli anni sonostati apposti numerosi ricordi, tra i quali mi piace ricordare un olivo che posto il quell'angolo da senso di pace e serenità ritrovata.

Commenti

Post più popolari