Dante Alighieri di nuovo fiorentino!
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l'eventualità di conferire in quella occasione il Fiorino d'oro o altra onoreficenza alla memoria del Sommo Poeta».
Un documento fortemente voluto dai due esponenti del centrodestra , che è passato con un solo voto contrario, quello del consigliere Valentino dei Verdi («Due mozioni inutili - ha commentato - è impossibile far tornare indietro l'orologio della storia»). «Il bando dell'esilio - hanno ricordato Bosi e Pieri - non è mai stato revocato e questa, fatta eccezione per il "processo di Dante" nella basilica di San Francesco ad Arezzo in occasione dell'ottavo centenario della nascita, è la prima iniziativa per la piena riabilitazione del grande poeta, cui tanto deve la nostra città». Dopo l'allontanamento di Dante da Firenze « i figli si stabilirono a Verona continuando la sua discendenza fino all'attuale conte Pieralvise Serego Alighieri, figlio del conte Dante e attento custode delle tradizioni dantesche».
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