Il "Marchese Emilio Pucci di Barsento"


Il "Marchese Emilio Pucci di Barsento (Maggior General Sergente delle Milizie)

Scrivere di Emilio Pucci, persona stimata e di grande personalità, richiede molta attenzione. Un uomo dalle molteplici attitudini, fiorentino da generazioni, nasce a Napoli il 20 novembre 1914 e fu l’erede della nobile casata dei Pucci, famiglia alleata dei Medici e molto potente nel corso dei secoli.
Il Marchese Emilio Pucci di Barsento, studiò in gioventù negli Stati Uniti d’America e si Laureò in Scienze Politiche nel 1941. E’ stato deputato del Parlamento Italiano ed nella sua migliore condizione atletica fu anche sciatore professionista, entrando a far parte della squadra olimpica italiana nel 1934 e 1935.
Proprio in Oregon dove risiedeva come studente iniziò la sua vera professione, lo stilista. La guerra lo riportò in Italia dove iniziò una carriere in Aviazione per il solo periodo di guerra. Grande amante della pittura, disegnò per un’amica una tuta da sci che venne realizzata e fotografata nel 1947 e pubblicata in una famosa rivista americana.
Ecco come iniziò la sua carriera, continuando dopo quell’episodico evento a disegnare abiti da donna, fino a poter aprire un negozio a Capri da cui decollò tutta l’attività. Ecco perché Emilio Pucci è stato considerato uno dei pionieri della moda italiana.
La Maison Emilio Pucci e la residenza del Marchese è stata fondata e tutt’ora ha come sede il Palazzo di famiglia. A Firenze la famiglia Pucci è stata da sempre molto conosciuta e rispettata, fino ad avere nel proprio palazzo un inconfutabile segno d’appartenenza riflettendone la sua nobile origine: Marchese Emilio Pucci, Palazzo Pucci, Via de' Pucci 1, Firenze.
Nel corso della sua vita ha applicato le sue creazioni ai campi più disparati, ricevendo sempre ammirazione e riconoscimenti, grazie al suo stile fresco ed elegante. Molto popolare negli Stati Uniti, disegnò per esempio lo stemma per la tuta degli astronauti della Nasa od anche alcune divise per hostess e piloti, colorate e assolutamente diverse dalla linea moda del tempo. Si devono a lui anche le divise con i lunghi guanti bianchi dei Vigili urbani e gli elmetti ovali, così famosi a Roma e Firenze. Nel frattempo le attività di stilista si allargarono alla moda maschile, ai profumi, alla produzione di ceramica per la casa.
Suo figlio Alessandro, 11° Marchese di Barsento, morì in un incidente stradale nel 1998. Sua figlia Laudomia ha ereditato la direzione del marchio Emilio Pucci. Laudomia Pucci, unica erede del Marchesato, dirige la casa di moda dopo la scomparsa nel 1992 del padre. Il Marchio nel 2000 è stato acquistato dalla francese Louis Vuitton, che ha rilanciato le linee di moda in tutto il mondo riproponendo la classica moda Pucci con bellissimi colori e fantasie e tessuti di alto pregio insieme alla linea dei profumi.
Ma Emilio Pucci era un fiorentino sul serio. Amava le tradizioni popolari della città e aveva ben presente che nelle rappresentazioni degli anni del rinascimento fiorentino, i nobili avevano un ruolo predominante. Ha da sempre partecipato al Corteo Storico del Calcio in Costume ricoprendo il ruolo di Maggior General Sergente delle Milizie, percorrendo a cavallo le strade della città e collaborando anche alla cultura ed alla gestione delle manifestazioni. Ha partecipato attivamente anche alla vita politica della città ricoprendo la carica di consigliere comunale nel periodo del Sindaco Massimo Bogianckino.
Emilio Pucci creatore d'alta moda e da sempre ambasciatore di fiorentinità nel mondo, alla fine degli anni ’80 conosce anche la crisi economica della sua azienda. Dovrà ridurre i suoi dipendenti e dice: "Dobbiamo adeguarci alle necessità del momento se vogliamo lavorare validamente". Fu un momento difficile e la notizia del ridimensionamento dell’organico fece muovere la politica cittadina e toscana dalla quale usci ancora una conferma, quella che Emilio Pucci e la sua Casa di Moda erano uno dei simboli di Firenze e della Toscana nel mondo.
Emilio Pucci, era quindi considerato l’aristocratico della moda, morì all’età di 78 anni il 29 novembre del 1992 per un attacco di cuore.

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