mercoledì 13 ottobre 2010

Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano (1896-1958)

Elencare i successi del Marchese Ridolfi potrà sembrare riduttivo rispetto alla “grande attività” che questo grande fiorentino ha fatto per Firenze, per la Toscana e per la nazione.
E’ assolutamente necessario inoltre, proprio per far conoscere l’importanza che ha avuto questo illustre e “nobile” Ridolfi, dettagliare le iniziative, spesso pionieristiche, in particolar modo legate allo sport, che hanno permesso un concreto sviluppo di Firenze e dei fiorentini.
E’ stato uno stimato politico, per tre volte eletto deputato alla Camera (1929, 1934, 1939), fu per più di due anni il riferimento “federalista” di Firenze (1926-1929)., un bravo imprenditore, anche nel settore del commercio e trasformazione del petrolio.
La parte consistente della sua attività di grande dirigente la si riscontra comunque nel settore sportivo. Negli anni Venti si occupò pionieristicamente di sport a tutti i livelli, da quello toscano, nazionale ed internazionale. Fondò l'Associazione Calcio Fiorentina nell’agosto del 1926, contribuì alla fondazione dell'Automobile Club d'Italia di Firenze, fu presidente della FIdAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) per due periodi: dal 1926 al 1942 e dal 1956 al 1958.
Presidente della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) dal 1942 all'8 settembre 1943 e anche della Società Atletica Giglio Rosso con la quale vinse 6 scudetti nei primi anni di attività.
Consigliere nel direttivo della IAAF (International Association of Athletics Federations) e della EAA (European Athletic Association).
Revisore dei conti e membro della giunta del C.O.N.I., fondò con Vittorio Pozzo e presiedette, il settore tecnico della Federcalcio.
Fu il capo della delegazione olimpica italiana alle Olimpiadi di Berlino del 1936.
Fece ristrutturare l'impianto sportivo sul viale Michelangelo, gestito alla data odierna dalla Società ASSI Giglio Rosso. A lui si deve la costruzione dello Stadio Berta, oggi Stadio Artemio Franchi, il Centro Tecnico Federale di Coverciano è opera sua, dove nel qual caso sovvenzionò i lavori quando le casse comunali non avevano capienza.
E’ a lui dedicato a Campo di Marte lo Stadio di atletica, sorto dalla ristrutturazione dell’ex campo militare utilizzato per l’allenamento e l’organizzazione di gare e discipline di atletica leggera.
Fu inoltre un eroe pluridecorato della Grande Guerra vi partecitò ottenendo per meriti bellici ben due medaglie d'argento al valor militare.
Futurista.
Fondatore con Vittorio Gui, ponendo le condizioni della ristrutturazione del Teatro Comunale, del Maggio Musicale Fiorentino, dove ancora oggi ha sede l’istituzione culturale.
La famiglia dei marchesi Ridolfi era una delle più antiche famiglie nobili di Firenze.
Lui, Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano nasce al Galluzzo il 7 novembre 1896, erede di una grande famiglia fiorentina, che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia di Firenze sin dai suoi albori databili intorno al XIII secolo.
Casata di Toscana, la famiglia dei Ridolfi nella seconda metà del secolo XIII, prese origine da quel Ridolfo che venne da Poppiano a Firenze stabilendosi in oltrarno, proprio in San Frediano dove ancora oggi possiamo riconoscere le sepolture nella chiesa del Carmine.
Due erano i rami della famiglia Ridolfi, quello di Piazza che ebbero possedimenti intorno alla chiesa di San Felice in Piazza, e quello di Ponte che allora non era ancora Vecchio, di coloro che vivevano in Borgo, attuale San Jacopo.
Il ramo della famiglia Ridolfi che ebbe maggior successo fu quello di Piazza.
Gonfalonieri di Giustizia, Priori di Libertà, Senatori del Granducato di Toscana, Deputati del Regno d'Italia.
Titoli di Conti, Marchesi ; Cardinali sono stati i discendenti di Ridolfo fino ad arrivare ai nostri tempi, dove il più recente dei mecenati di Firenze, Luigi, non ha tradito le aspettative.
Famoso fu un Roberto di Paguzzo Ridolfi, che nel 1570 ordì una congiura di seguaci di religione cattolica (la congiura Complotto Ridolfi), per detronizzare la Regina Elisabetta I dal trono d'Inghilterra volendo agevolare l’ascesa al trono di Maria Stuarda di Scozia: complotto fallito.
Un Cosimo Ridolfi fu il fondatore a Pisa della prima Università di agraria del mondo e della Cassa di Risparmio di Firenze.
Luigi Ridolfi muore a Padova il 31 maggio 1958, a lui, alla sua caparbietà, al suo potere ed alla propria influenza si devono numerose infrastrutture ed istituzioni che ancora oggi rendono un servizio alla città ed alla nazione intera. Un fiorentino che amava la propria città, ne è stato protagonista nel suo tempo come tutta la sua famiglia lo è stata nel corso di sette secoli.

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