sabato 21 maggio 2016

Calcio storico modello Palio? Impossibile...

Il titolo di un articolo su La Nazione
Devo ammettere che non sono rimasto indifferente al titolo di un articolo sulle nostre Tradizioni Popolari pubblicato su La Nazione di Venerdì 20 maggio 2016 che riporta le iniziative promosse a Firenze per il mese dedicato al Calcio Storico Fiorentino e a tutti gli eventi collaterali. Il titolo "Calcio Storico modello Palio", associato alle iniziative delle Associazioni di Colore del Calcio Storico Fiorentino e a quelle delle Contrade del Palio di Siena, è quanto di meno lusinghiero ci si potesse aspettare. Non equivochiamo; intendo dire che sia le iniziative che la suddivisione della città in Quartieri o Contrade sono quanto di più diverso antropologicamente e sociologicamente ci possa essere.

Benché si ricorra a una suddivisione "storica" dei confini, le città hanno avuto nell'ultimo secolo sviluppi urbanistici e di colonizzazione del Centro Storico cittadino completamente diversi. Il concetto stesso di identità potrebbe essere definito in modo diverso a seconda se si vive all'interno del centro storico cittadino o meno. Il concetto d'identità stesso cambia se esso stesso viene contestualizzato in un ambiente invece che in un altro. Sociologicamente e antropologicamente si fa riferimento a ciò che il cittadino sente come proprio all'interno del proprio ambiente di vita quotidiana. Sono le caratteristiche uniche che rendono il senso di appartenenza ad una entità di persone e di un luogo. Tutto si trasforma con il tempo, ma l'identità rimane immutata se la si coltiva all'interno del proprio ambiente.

Siena
L'identità e l'appartenenza è molto spesso correlata alle "tradizioni popolari" e al trasmettere nel tempo il proprio carattere identificativo, la propria memoria, le usanze, le leggende, i propri miti, i costumi. Tutto questo si sviluppa all'interno di un mondo diverso da luogo a luogo, da persona a persona. Non vedo quindi come il fatto di paragonare una singola attività per ogni Quartiere organizzata a Firenze in preparazione del Torneo di San Giovanni possa essere paragonata alle iniziative vissute all'interno del centro storico della città di Siena. Lo stesso gioco del Calcio Fiorentino ha caratteristiche completamente diverse dal Palio, uno ha come protagonisti gli uomini, l'altro animali. Tutto ciò si riflette anche nella società specifica delle due grandi manifestazioni e ne condiziona fortemente la vita sociale.

Credo fortemente che il Calcio Storico Fiorentino abbia una propria forte identità all'interno della città di Firenze e che i fiorentini abbiano un proprio modo di preparare le  proprie manifestazioni e  di viverle in modo vero e forte per l'attaccamento al proprio Quartiere inteso come senso di appartenenza ad un gruppo e forse meno legato ai confini storici della suddivisione della città entro la terza cerchia di mura.

Firenze
Naturalmente ciò non significa che il senso d'appartenenza sia meno forte di quello di altre realtà dello stesso tipo e quindi saluto con grande gioia e con spirito positivo e costruttivo tutte le iniziative che favoriscono l'appartenenza, il rafforzamento dell'identità e della tradizione.

Siamo in un momento di svolta e di forte cambiamento che permette di rinnovare lo spirito costruttivo e da la possibilità di aumentare il pathos di questa grande manifestazione che ogni anno ci regala forti emozioni e grandi sensazioni d'orgoglio e di forte appartenenza alla nostra città.

Preferirei che il Calcio Storico Fiorentino continuasse a mantenere la sua identità e non venisse paragonato a nessun'altra manifestazione della tradizione popolare, anche nella sua preparazione e nel proprio modo di vivere l'attesa del Torneo, perché ritengo unica ogni esperienza che possiamo vivere nei giorni a venire.

Viva il Calcio Fiorentino, viva Fiorenza!

Copyright © Filippo Giovannelli - Riproduzione riservata

giovedì 19 maggio 2016

La "Fiorita" - Commemorazione della morte di Fra' Girolamo Savonarola

Un momento di una vecchia commemorazione

All’alba del 23 maggio 1498, alla vigilia dell’Ascensione, Frà Girolamo Savonarola assieme ai suoi due confratelli, Frà Domenico Buonvicini da Pescia e Frà Silvestro Maruffi da Firenze, dopo aver ascoltato la santa messa nella Cappella dei Priori nel Palazzo della Signoria, furono condotti sull’Arengario di Palazzo Vecchio dove subirono la degradazione da parte del Tribunale del Vescovo. Nello stesso luogo vi erano anche il Tribunale dei Commissari Apostolici e quello del Gonfaloniere e dei Signori Otto di Guardia e Balìa, questi ultimi i soli che potevano decidere sulla condanna. Dopo la degradazione i tre frati furono avviati verso il patibolo, innalzato nei pressi della Fontana del Nettuno in seguito compiuta dal Giambologna, e collegato all’arengario del palazzo da una passerella alta quasi due metri da terra. La forca, alta cinque metri, si ergeva su una catasta di legna e scope cosparse di polvere da sparo per bombarde. Fra le urla della folla fu appiccato il fuoco a quella catasta che in breve fiammeggiò violentemente, bruciando i corpi oramai senza vita degli impiccati. Le ceneri dei tre frati, del palco e d’ogni cosa arsa furono portate via con delle carrette e gettate in Arno dal Ponte Vecchio, anche per evitare che venissero sottratte e fatte oggetto di venerazione da parte dei molti seguaci del Savonarola mescolati fra la folla.
Dice infatti il Bargellini:
"ci furono gentildonne, vestite da serve, che vennero sulla piazza con vasi di rame a raccogliere la cenere calda, dicendo di volerla usare per il loro bucato".
Il rogo del Savonarola in piazza della Signoria

La mattina dopo, il luogo dove avvenne l’esecuzione apparve tutto coperto di fiori, di foglie di palma e di petali di rose. Nottetempo, mani pietose avevano così voluto rendere omaggio alla memoria dell’ascetico predicatore, iniziando la tradizione che dura tuttora. Il punto esatto nel quale avvenne il martirio era indicato da un tassello di marmo, già esistente, dove veniva collocato il "Saracino" quando si correva la giostra. Questo lo si rivela da ‘Firenze illustrata’ di Del Migliore, il quale così scrive:
"alcuni cittadini mandavano a fiorire ben di notte, in su l’ora addormentata, quel luogo per l’appunto dove fu piantato lo stile; che v’è per segno un tassello di marmo poco lontano dalla fonte".
Al posto dell’antico tassello per il gioco del Saracino, attualmente è posizionata la lapide circolare che ricorda il punto preciso dove fu impiccato e arso "frate Hieronimo". La lapide, in granito rosso, porta un’iscrizione in caratteri bronzei.
La fiorita sulla lapide
Il 23 maggio quindi si ricorda l'anniversario della morte di Fra Girolamo Savonarola con un'infiorata che prende origine dalla pietosa, spontanea iniziativa popolare che vide, la mattina dopo la morte del predicatore, il luogo del supplizio coperto di fiori.

La cerimonia si svolge in piazza della Signoria con la tradizionale "Fiorita",il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, dopo aver reso omaggio con il Gonfalone di Firenze depositando dei fiori sulla lapide, si reca a Ponte Vecchio dove le madonne Fiorentine, ad emulare lo spargimento delle ceneri in Arno, lanciano petali di rosa dalla spalletta del ponte.
Programma:
ore 10.00 santa messa nella Cappella dei Priori;
ore 10.30 tradizionale "Fiorita"" in piazza della Signoria. A seguire il Corteo della Repubblica Fiorentina si recherà fino al Ponte Vecchio dove verranno gettati i fiori in Arno.
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martedì 17 maggio 2016

Calcio Storico Fiorentino - Programma 2016


Il Calcio Storico Fiorentino è una grande manifestazione che si svolge a Firenze nel mese di giugno. Anche per il 2016 è stata programmata il Torneo denominato di San Giovanni e che prevede due eliminatorie e una finale. Si sfidano i quattro quartieri storici di Firenze ai quali è abbinato un colore:

Il manifesto del Calcio Storico 2016 vincitore del bando di concorso


Bianchi di Santo Spirito
Rossi di Santa Maria Novella
Azzurri di Santa Croce
Verdi di San Giovanni

SVOLGIMENTO

Le partite hanno una durata di cinquanta minuti e si disputano su di un campo lungo il doppio della larghezza, ricoperto di rena; una linea bianca divide il campo in due quadrati identici e sull’intero lato di fondo viene montata una rete nella quale deve essere messa la palla. Ogni squadra è composta da ventisette calcianti e non sono previste sostituzioni.
Sono: quattro Datori Indietro (portieri), tre Datori Innanzi (terzini), cinque Sconciatori (mediani), quindici Innanzi o Corridori (attaccanti).
L'incontro viene diretto dal Giudice Arbitro, coadiuvato da sei Segnalinee e dal Giudice Commissario che risiede però fuori campo. Al di sopra di tutti c'è il Maestro di Campo che sorveglia lo svolgersi regolare della partita e interviene per ristabilire l'ordine e mantenere la disciplina in caso di zuffe sul terreno di gioco.
La partita ha inizio con il lancio del pallone da parte del Pallaio sulla linea centrale e la seguente “sparata” delle colubrine che salutano l'apertura delle ostilità.
Da questo momento in poi i calcianti delle due squadre cercheranno (con qualunque mezzo) di portare il pallone fino al fondo del campo avversario e depositarlo nella rete segnando così la “caccia”. Ad ogni marcatura di caccia le squadre cambiano di campo.
In premio per la vittoria,  il simbolico gesto della consegna alla squadra vincitrice di una vitella di razza Chianina.

Maggiori informazioni sulla storia e sullo svolgimento del gioco potete trovarle su www.calciostoricofiorentino.it

L'acquisto dei biglietti può avvenire tramite il sito www.calciostoricofiorentino.it - www.boxol.it - oppure direttamente al BoxOffice Toscana presso il complesso delle Murate a Firenze, Via dell'Agnolo, zona Sant'Ambrogio.

PROGRAMMA 2016

Il programma stabile di ogni giornata del Torneo di San Giovanni prevede:
Ore 15:30 - Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina composto da oltre 500 figuranti e Calcianti, si concentra in Piazza Santa Maria Novella;
Ore 16:00 - Inizio della parata che attraversa via Tornabuoni, via Strozzi, piazza Repubblica, via Calzaiuoli, piazza Signoria, via de' Neri fino a raggiungere piazza Santa Croce;
Ore 16:00 - Le Madonne Fiorentine attendono il Corteo Storico in Palazzo Vecchio insieme al Gonfalone di Firenze. Si esibiscono con il "Ballo della Riverenza e della Disfida" in Piazza della Signoria; un balletto rinascimentale di grande gentilezza e teatralità.
Ore 17:00 - Esibizione dei Bandierai degli Uffizi dentro l'arena di piazza Santa Croce;
Ore 17:15 - Rischieramento del Corteo della Repubblica Fiorentina e Cerimonia del Saluto;
Ore 17:30 - Inizio della partita

LE PARTITE

11 Giugno 2016Verdi di San Giovanni VS Bianchi di Santo Spirito
12 Giugno 2016 - Rossi di Santa Maria Novella VS Azzurri di Santa Croce
24 Giugno 2016 - FINALE

DIRETTA TELEVISIVA E STREAMING

La diretta televisiva è stata affidata a RTV38 per tutte e 3 le partite dalle ore 17:00, insieme a due rappresentanti dei protagonisti in campo.
Canale del Digitale Terrestre n. 15
Le partite verranno trasmesse anche in streaming sul sito di www.rtv38.it

EVENTI ASSOCIATI

22 Maggio 2016 - Festa Bianca Piazza Santo Spirito
26 Maggio 2016 - Festa Azzurra Piazza Santa Croce
1 Giugno 2016 - Festa Rossa Piazza Santa Maria Novella
7 Giugno 2016 - Festa Verde Via Martelli
18 Giugno 2016 - Balestre di Toscana
19 Giugno 2016 - Vecchie Glorie del Calcio Storico Fiorentino
26 Giugno 2016 - Giostra del Giglio e Giostra di Madonna Libertà


© Filippo Giovannelli - Riproduzione riservata
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