sabato 28 giugno 2008

Sono al Mare!!!



Dopo le "fatiche" delle nostre tradizioni popolari fiorentine, peraltro ben riuscite, mi concedo un paio di settimane di vacanza al mare.
Spero di ritrovarvi tutti al mio ritorno.
Grazie e Buone Vacanze a tutti voi!!

Filippo Giovannelli

giovedì 26 giugno 2008

Vince Santa Maria Novella!

Insegna dei Rossi di Santa Maria NovellaI Rossi di Santa Maria Novella vincono il Torneo del Calcio Storico Fiorentino del 2008.
Al termine di uno splendido incontro ben combattuto con vigoria e lealtà da entrambe le squadre, gli Azzurri soccombono ai Rossi.
9 1/2 a 4 il risultato.

Riparte con forza il Calcio Storico Fiorentino.

martedì 24 giugno 2008

Firenze - Calcio Storico Fiorentino - La Finale sarà Azzurri - Rossi

Insegna dei Rossi di Santa Maria NovellaInsegna degli Azzurri di Santa CroceAzzurri di Santa Croce e Rossi di Santa Maria Novella si contenderanno la vittoria nel torneo del Calcio Storico 2008 oggi 24 giugno, festa del patrono della città, San Giovanni.
Al termine di uno splendido incontro ben combattuto con vigoria e lealtà da entrambe le squadre, gli Azzurri hanno avuto la meglio per 5 cacce a 3 cacce e 1/2 sui Bianchi di Santo Spirito nella prima semifinale.
I Rossi hanno vinto per 6 cacce a 2 e 1/2 la seconda partita del Calcio Storico giocando contro una formazione mista, a causa della rinuncia dei Verdi di San Giovanni a partecipare, in polemica con i nuovi regolamenti della manifestazione, ritenuti troppo selettivi per la scelta del calcianti.
A cornice degli incontri, i 530 figuranti del Corteo della Repubblica Fiorentina e lo spettacolo in Piazza Santa Croce dei Bandierai degli Uffizi prima della gara.

domenica 22 giugno 2008

L'Offerta dei Ceri di San Giovanni del 1454 secondo Palmieri

Nell'anno 1454 l’umanista Matteo di Marco Palmieri portò un visibile cambiamento nell’organizzazione della festa patronale di San Giovanni secondo le nuove indicazioni dell'arcivescovo di Firenze Antonino Pierozzi.
Era usanza fare il giorno 22 la mostra, il giorno 23 al mattino la processione delle compagnie, dei frati, dei preti e degli edifici; ne pomeriggio l’offerte dei gonfaloni e poi il giorno di San Giovanni la mattina l’offerte dei ceri e il pomeriggio del palio (oggi vi è l'assegnazione del palio per la squadra vincitrice del Calcio Storico Fiorentino)
Il Matteo Palmieri riorganizzò anticipando la mostra al giorno 21 e la processione al mattino del 22; specificò precisamente tutto il cerimoniale e indicò come dovevano muoversi le rappresentanze che qui sotto cito:

1. El principio mosse la Croce di Santa Maria del Fiore con tutti loro cherici fanciulli, e drieto a loro sei cantori.
2. Le compagnie di Iacopo cimatore e Nofri calzaiuolo con circa 30 fanciulli vestiti di bianco e agnoletti. Sono le compagnie di fanciulli del Vangelista - il cui guardiano era Jacopo di Biagio, cimatore -, e di Sant’Antonio da Padova, guidata da Onofrio di Filippo di Bartolommeo, calzaiuolo.
3. L’edificio di san Michele Agnolo, al quale soprastava Iddio padre in una nugola, e in piaza, al dirimpetto a’ Signori, feceno rapresentagione della battaglia angelica, quando Lucifero fu co’ sua agnoli maladetti cacciato di cielo.
4. Le compagnie di ser Antonio e Piero di Mariano con circa a 30 fanciulli vestiti di bianco
e agnoletti. Sono le compagnie di fanciulli della Natività, cui presiedeva ser Antonio di Mariano, e della Purificazione, guidata da Piero di Mariano, borsaio e fratello di Antonio.
5. L’edificio d’Adamo, che in piaza fe’ rapresentatione di quando Iddio creò Adamo e poi Eva, fe’ loro el comandamento, e la loro disubidienza in fino a cacciargli di paradiso, colla tentazione prima del serpente e altre apartenenze.
6. Un Moysè a cavallo con assa’ cavalleria de’ principali del popolo d’Isdrael e altri.
7. L’edificio di Moisè, el quale in piaza fe’ la rapresentatione di quando Iddio li dié la legge.
8. Più profeti et sibille con Ermes Trimegisto17 et altri profetezatori della incarnatione di Cristo.
9. L’edificio della Nuntiata, che fe’ la sua rapresentazione.
10. Ottaviano imperadore con molta cavalleria e colla Sibilla, per fare rapresentazione quando la Sibilla gli predisse dovea nascere Xristo e monstrògli la Vergine in aria con Xristo in braccio.
11. Templum pacis coll’edificio della natività per fare la sua rappresentazione.
12. Un magnifico et trionfale tempio per edificio de’ Magi, nel quale si copria un altro tempio ottangulare ornato di sette virtù intorno, et da oriente la Vergine con Xristo nato, e Erode intorno a detto tempio fe’ sua rappresentazione.
13. Tre magi con cavalleria di più di 200 cavalli ornati di molte magnificenzie, et vennono a offerere a Xristo nato. Intralasciossi la passione et sepultura, perché non parve si convenisse a
festa.
14. Una cavalleria de’ cavalieri di Pilato ordinati a guardia del Sepolcro.
15. L’edificio della sepoltura onde risuscitò Xristo.
16. L’edificio del Linbo, onde trasse e Padri sancti.
17. L’edificio del Paradiso, dove misse dicti Santi Padri.
18. Gli Apostoli e le Marie, che furono presenti all’Asuntione.
19. L’edificio dell’Asuntione di Xristo, cioè come quando salì in cielo.
20. Cavalleria di re, re, [sic] e reine, e damigelle e ninfe con cani e altre apartenenze al Vivo e Morto.
21. L’edificio del Vivo e Morto.
22. L’edificio del Giudicio, con barella de’ Sepolcri e Paradiso e Inferno, e sua rapresentasioni, come per fede si crede sarà in fine de’ secoli.

La sera di detti dì 22 andorono a offerere tutti gli ufici della città che in palagio si diputòno, et furono ufici quarantadue, numero di cittadini ducentottantotto. E dopo loro e sei della mercatantia co’ loro capitudini.
A dì 23 la mattina la processione di tutte le compagnie de’ fanciulli, di disciplina, e poi
regole di frati e preti con loro stendardi e barelle di reliquie et con grandissima copia di
paramenti, ricchi più che altra volta si ricordi.
La sera, l’offerta della Signoria, et poi XVJ gonfaloni con le compagnie, al modo usato.
A dì 24 la mattina le offerte usate, cioè prima la Parte, e fu questo anno molto copiosa di
cittadini, più che 730. 2. E palii. 3. E Ceri grandi di legname. 4. E ceri di cera accesi. 5. La
zecca. 6. E prigioni. 7. E corsieri. E dietro a quegli, el palio di san Giovanni e di sancto Lo. E
ultimi i nostri Signori.
La sera si corse el palio di ricco broccato al modo usato.
(fonte primaria: Paola Ventrone – Sulle feste di San Giovanni: Firenze 1454)

Ogni anno a Firenze si celebra questo rito, anche se i protagonisti della processione sono inevitabilmente cambiati. La popolazione partecipa attivamente, il Corteo Storico con i costumi rinascimentali fa ritornare per un breve lasso di tempo, ad immaginarsi l'ambientazione di questa festa, così importante per la città.
Conoscendone alcuni dettagli, alcuni nomi, conoscendo ambienti e modi di vivere, studiando i movimenti umanisti e del rinascimento fiorentino, si entra appieno nell'ambiente e si può "fantasticare" creandosi, simbolicamente, una "reale" visione storica dell'avvenimento.

venerdì 20 giugno 2008

Una canzone sulle fiorentine!!

Claudio, un mio lettore, mi segnala questa canzone che riguarda le fiorentine...le ragazze fiorentine s'intende, non le bistecche... e come questo autore, Acrimonio (musicista di belle speranze - Kendoka mediocre - psicologo a nero - attore da baraccone - aspirante bello - tratto dal suo sito Myspace), ha tentato di descrivere.
Metto qui sotto alcuni passaggi salienti del testo e un link dal quale potete scaricare la canzone.
Buon ascolto!!

A FIRENZE LE TIPE

Occhio alle fiorentine,
Ah perché?
me l’hanno sbriciolato,
Ma come?
Per forza poi si va a straniere;
Ma le straniere son tutte cretine
E bella fia te!

A Firenze le tipe se la menano a dumila,
voglian sempre a entrare il lista poi gni tocca fa la fila
Ciai pantaloni a zampa poi la firma sul golfino…

Se pensan che ciò sordi ecco che s’appropinquan,
Poi ti vengo a prendere in lambretta tanto con sto traffico un c’è fretta,
Dici che non vieni se non ciò BMV Z3 poi vien fori che ‘n ciai na lira neanche te.

Vestiti tutto firme la vita da nababbo, ma i sordi di chi sono?
Della mamma e d’i babbo.
O sei alternativa, socialmente attiva ti garbano i festoni, sei una fia trasgressiva;
sbuffi e ti lamenti di quello che ti manca,
ho capito…per ----------- devo fare un mutuo in banca.
Solo che mi sembra un t’interessi se sono un buon amante, galante, se ciò la trippa quando sto in mutande, se son bravo, se son bello, se sbarello; il problema è quello!
A Firenze garba più i sordi che i pisello!

Non perdetevi gli altri, ultimi 30 secondi, ci sono cose che non posso scrivere.

Link:
dal Myspace di Acrimonio
Acrimonio---A-Firenze-le-tipe

giovedì 19 giugno 2008

Il "Cibreo" - Cucina toscana e ristorante a Firenze

Il Cibreo è un termine che a Firenze, nei tempi passati, significava cibo e adesso altrettanto, ma con l'immagine del famosissimo ristorante di Luca Picchi. Qui sotto metto la ricetta:
Ingredienti:
Dal pollo: 12 fegatini, 12 creste e bargigli, 24 “fagioli”, 8 cuori; alcuni ovetti non nati e un rosso d’uovo; cipolla; salvia; limone; noce moscata; vino bianco; burro, olio, sale e pepe.

Nel burro, si fa appassire la cipolla tritata, con una ciocca di salvia, poi vi si fanno rosolare le creste e i bargigli che prima saranno stati scottati e infarinati, si bagnano con vino bianco e si cuociono per 15 minuti; quindi si aggiungono fegatini, cuori e “fagioli”; si salano, si pepano, si profumano con un po’ di noce moscata e si prosegue a cuocere per un quarto d’ora (se è necessario, si bagna con brodo caldo). Due-tre minuti prima del termine di cottura si uniscono gli ovetti non nati; infine, si toglie tutto dal fuoco e si amalgama con il tuorlo e un po’ di succo di limone. Si serve caldo, e con ancora un pizzico di pepe.

Buonissimo!!!!!!!

domenica 15 giugno 2008

Firenze - Calcio Storico Fiorentino - Rossi - Verdi

Oggi 15 Giugno 2008, è la volta della seconda semifinale Rossi - Verdi.
Firenze - Piazza Santa Croce - ore 17:00
Appuntamento al 24 Giugno 2008 per la Finalissima della nuova edizione del Calcio Storico Fiorentino.

sabato 14 giugno 2008

Firenze - Calcio Storico Fiorentino - Azzurri - Bianchi

Oggi, dopo una lunga attesa e nuovi propositi, si gioca a Firenze in Piazza Santa Croce, alle ore 17:00 la prima semifinale del Calcio Storico Fiorentino - Edizione 2008.

venerdì 13 giugno 2008

Dante Alighieri di nuovo fiorentino!

Dopo secoli Firenze ritrova Dante, il suo figlio più famoso nel mondo. La commissione cultura di Palazzo Vecchio, presieduta da Dario Nardella, ha approvato infatti ieri, il testo unificato delle due mozioni presentate dai consiglieri Bosi e Pieri (FI-Pdl) che invita il sindaco «a procedere alla pubblica riabilitazione di Dante Alighieri con la formale revoca della condanna» ed «a considerare
l'eventualità di conferire in quella occasione il Fiorino d'oro o altra onoreficenza alla memoria del Sommo Poeta».
Un documento fortemente voluto dai due esponenti del centrodestra , che è passato con un solo voto contrario, quello del consigliere Valentino dei Verdi («Due mozioni inutili - ha commentato - è impossibile far tornare indietro l'orologio della storia»). «Il bando dell'esilio - hanno ricordato Bosi e Pieri - non è mai stato revocato e questa, fatta eccezione per il "processo di Dante" nella basilica di San Francesco ad Arezzo in occasione dell'ottavo centenario della nascita, è la prima iniziativa per la piena riabilitazione del grande poeta, cui tanto deve la nostra città». Dopo l'allontanamento di Dante da Firenze « i figli si stabilirono a Verona continuando la sua discendenza fino all'attuale conte Pieralvise Serego Alighieri, figlio del conte Dante e attento custode delle tradizioni dantesche».

giovedì 12 giugno 2008

Il Polimoda "chicca" fiorentina...

L'istituto Polimoda e' universalmente riconosciuto come una delle migliori scuole di moda in Italia ed in Europa. Polimoda è una scuola altamente qualificata nella formazione dei professionisti della moda e del marketing, come in molti altri settore collegati alla moda.
Polimoda offre ogni anno ai propri studenti una formazione di alto livello con i propri corsi estivi e master, i propri corsi di fashion design e marketing della moda ed in numerosi altri campi innovativi.
Da settembre 2008, alcune lezioni e laboratori dell'istituto saranno ospitati nel Castello dell’Acciaiolo, una struttura costruita tra il 1300 e il 1400, poco distante dal centro della città.
Dall'inizio dell'anno accademico 2008/2009, circa 300 metri quadri del castello (conosciuto anche come villa Carcherelli) saranno destinati al corso triennale post diploma in Design Calzature e Accessori, al master in Fashion Footwear Design e ai master executive courses del Polimoda, corsi rivolti in particolar modo alle aziende ed ai professionisti. L’Acciaiolo ospiterà, oltre a due uffici,quattro laboratori organizzati su quattro aule capaci di accogliere giornalmente circa 80 studenti.

domenica 8 giugno 2008

Patacche fiorentine...

L'editoriale di Paolo Ermini sul Corriere Fiorentino del 6 giugno u.s. pone un annoso problema con il quale i fiorentini hanno a che fare molto spesso e che coinvolge maggiormente tutto il turismo nel senso più ampio del termine.
Dice Ermini: "Che diremo, da fiorentini, alla signora Ratana Sthepens quando uscirà dall'ospedale? Come ci giustificheremo? Come faremo a spiegarle che nella città più bella del mondo può succedere anche che in una serata di tarda primavera una tranquilla turista sia improvvisamente scaraventata in terra da quattro venditori abusivi in fuga dai controlli delle forze dell'ordine, finendo in una corsia con la testa spaccata?"
Abbiamo affrontato questo argomento anche altre volte, il problema non è nato adesso, lo abbiamo amatorialmente anche filmato e pubblicato qui in un post che ho chiamato “Curiosità fiorentina, l'illegalità” un pò di tempo fa come una particolarità negativa di Firenze.
Prosegue Ermini: "Forse è arrivata l'ora di agire - ...... - Gli amministratori chiamino qui il presidente del consiglio ........ Altrimenti si abbia il coraggio di alzare bandiera bianca e annunciare che, come Napoli è “diventata” la città dei rifiuti, Firenze è la città delle patacche."
Firenze città delle patacche: non avrei mai voluto sentire questa frase, se siamo arrivati a questo punto siamo veramente in un grosso guaio!!

sabato 7 giugno 2008

La Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa

La biblioteca ha 101 anni ma ora, dopo gli interventi di rinnovamento e messa in sicurezza, non li dimostra. I lavori che hanno interessato la struttura fanno parte di un restyling complessivo del Palagio di Parte Guelfa (costo 1.250.00 euro) che ospita anche gli uffici della cultura, delle feste e tradizioni popolari fiorentine, della polizia municipale e dell'ufficio elettorale mandamentale. In dettaglio sono stati installati due ascensori e sono stati realizzati nuovi servizi igienici (anche per disabili). Si è proceduto poi al rifacimento dell'impianto elettrico e di climatizzazione. Inoltre, in considerazione dell'alto rischio degli ambienti della biblioteca, è stata realizzata una protezione che, in caso d'incendio, isola gli altri locali del palazzo.
La sua inaugurazione risale al 1907 quando era la "biblioteca circolante per gli operai" dell'associazione Pro Cultura. Conosciuta poi come biblioteca dell'Università Popolare, a partire dal 1976-1977 il suo patrimonio documentario passò al Comune di Firenze assumendo la denominazione attuale di "Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa". I posti sono 125 distribuiti su due sale (quella di lettura e l'emeroteca). Sono oltre 35.000 volumi tra patrimonio corrente e storico, 93 periodici con 25 quotidiani italiani e stranieri. A disposizione anche sezioni speciali dedicate alla pedagogia, psicologia e sociologia, il fondo storico della ex Biblioteca dell'Università Popolare e il collegamento internet gratuito Wi-Fi. E nel settore "Non solo libri" dedicato al giallo d'autore spazio anche a Dvd&fumetti.
La biblioteca è aperta tutti i giorni feriali dalle 9 alle 22 e il sabato dalle 9 alle 13. Nei mesi di luglio e agosto scatterà l'orario estivo che prevede l'apertura nei giorni feriali dalle 9 alle 14 e il sabato dalle 9 alle 13.
Come primo evento collaterale ospitato nella rinnovata struttura, da oggi al 30 giugno saranno in mostra i manifesti cinematografici e i fumetti di Georges Simenon.

giovedì 5 giugno 2008

“Buontalenti” gelato fiorentino…

Pressoché in tutte le gelaterie di Firenze si trova da una trentina d’anni un gelato che porta il nome di “Buontalenti”. Questo gusto si presenta di colore chiaro, senza aggiunta di coloranti e i suoi ingredienti fondamentali comprendono panna e crema.
Il nome è dedicato a Bernardo Buontalenti (Firenze 1531 - 1608) architetto e scenografo italiano.
Visse nel periodo di maggior potere della famiglia de’ Medici a Firenze, fu architetto, ingegnere, idraulico e urbanista. Numerosi i suoi interventi in tutta la Toscana: riurbanizzazione del ghetto di Firenze e della città di Livorno, il Casino Mediceo di Firenze la villa di Pratolino, il Forte Belvedere, alcune parti di Palazzo Pitti, ecc..
A quel tempo personaggi come il Buontalenti venivano incaricati anche dell’organizzazione delle feste ed in occasione della festa per gli ambasciatori del Regno di Spagna, oltre alla parte decorativa e di imbellimento della città si occupò anche dei banchetti, compresa l’ultima novità del tempi, i dolci freddi.
Bernardo Buontalenti propose la propria idea sulla composizione del sorbetto, operando la prima grande trasformazione della storia del gelato. Una nuova ricetta a base di latte, miele, tuorlo d'uovo e un tocco di vino, fece nascere così la crema all'uovo e lo zabaione.
L'intervento di Buontalenti rivoluzionò la storia del gelato: da quel momento tutto si poteva gelare, anche le materie grasse come il latte e le uova. E proprio grazie al latte e alle uova il sapore del dolce freddo diventava improvvisamente rotondo, vellutato: una carezza per il palato più esigente.
Nel 1979 ad un concorso dedicato al Buontalenti emerse una gelateria fiorentina presentando un nuovo gusto di gelato, un gusto particolare. La gelateria Badiani inventò così il "Buontalenti", gusto dedicato appunto al noto architetto “pasticcere”.
ll Rinascimento fiorentino e i personaggi del nostro tempo hanno ancora una volta costituito quel connubio necessario per emergere dalla massa, questo gelato è un prodotto unico ed ogni fiorentino ne conosce il valore ed il sapore.


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