domenica 23 ottobre 2011

Le Cure

Inizia con questo post un piccolo progetto che era rimasto in attesa di un approfondimento maggiore. Il progetto si chiama "non solo centro storico".
Con la consueta impostazione voglio inserire all'interno del blog alcune schede che parlano della firenze fuori le mura, quella dei quartieri residenziali costruiti dopo l'ottocento quando Firenze cercava di allargarsi per le necessità legate all'incremento demografico e dal fatto che era stata Capitale d'Italia.
Parto dal quartiere residenziale Le Cure.
Giuseppe Poggi è un po' l'artefice delle grandi modifiche dell'impianto generale della città. Le urbanizzazioni conseguenti all'abbattimento delle mura e alle realizzazioni dei viali e delle grandi piazze hanno tutt'ora un ruolo fondamentale e furono la vera scommessa dell'architetto. Molte delle urbanizzazioni erano addirittura antecedenti alla riorganizzazione del Poggi e lui stesso dovette adattarsi agli interessi economici dell'edilizia residenziale del tempo.
Le Cure sono poste a nord della Porta San Gallo e il Poggi ebbe molta cura nella progettazione. Essendo molto vicino alla collina di Fiesole, l'attenzione doveva essere maggiore per riuscire ad inserire una linea di indirizzo univoca e amalgamata nell'ambiente.
Questa è la zona della quale Boccaccio scrisse la famosa novella di Calandrino e l'elitropia. L'omnibus, il bus trainato da cavalli che alla fine dell'ottocento trasportava i fiorentini fino a piazza della Signoria partiva dalle Cure.
Era una zona di confine nel periodo in cui si pagava dazio per entrre in città ed il suo nome deriva da un'usanza popolare, quella cioè di lavare i panni nel Mugnone, il fiumiciattolo affluente dell'Arno. Si perchè le donne che lavavano i panni nel Mugnone si chiamavano "curandaie", erano le lavandaie che per comodità vernacolare venivano dette "cure".
Un antico mestiere quello del "curandaio", che proveniva dalla produzione delle stoffe di lino e che "curava" il lavaggio delle pezze di stoffa perchè si ammorbidisse, vista la ruvidità della materia prima.
Lava che ti rilavo, doveva anche schiarire quel colore giallo caratteristico del filo di lino e farlo diventare una stoffa più chiara possibile, la più bianca possibile.
Nel 1914 una ferita trasversale isolò Le Cure da Firenze. Venne costruita la Stazione di Campo di Marte e la conseguente linea ferroviaria. Un cavalcavia, tutt'ora esistente e molto trafficato venne costruito tra il viale Don Minzoni con piazza delle Cure, così come un passaggio pedonale sotterraneo venne costruito negli anni '70 ed è uno dei sottopassi più amati dai graffitari. Vere e proprie opere di Street Art vi si trovano in quel luogo, ben tenuto grazie ad un carissimo signore che provvede, in cambio d'ospitalità, alla manutenzione ed al decoro.
Il mercato permanente delle Cure è uno dei più frequentati della città, un nuovo intervento da parte dell'Amministrazione Comunale è previsto nei prossimi anni, per rendere più decorosa e vivibile la piazza.
Questi i risultati del'incontro con i cittadini:
Piazza delle Cure ed il suo bellissimo circondario sono la porta per Fiesole e la collina del nord, i loro abitanti meritano sicuramente una bella piazza ed un bellissimo mercato rionale.

mercoledì 19 ottobre 2011

Nasce oggi Marsilio Ficino

Il 19 ottobre 1433 nasce nei pressi di Firenze Marsilio Ficino, grande filosofo italiano, massimo esponente assieme a Nicola Cusano del platonismo rinascimentale. Ficino è tra i dotti voluti da Cosimo de Medici ad arricchire la vita culturale di Firenze. Fondatore ed anima di un cenacolo di artisti dello Accademia Platonica, Ficino traduce in latino la maggior parte dei dialoghi platonici, ma anche Esiodo, Plotino, Proclo, Protagora. Nelle sue opere Ficino argomenta della sostanziale concordanza del platonismo con il cristianesimo. Concepisce l'universo come organismo unitario soggetto agli influssi celesti. L'anima, collegando le cose del cielo e della t erra, compone i movimenti contrastanti dell'universo. Muore nel 1499.

mercoledì 12 ottobre 2011

Nasce oggi Eugenio Montale

Il 12 ottobre 1896 nasce a Genova Eugenio Montale, uno dei più importanti poeti del '900. Trascorre la giovinezza in Liguria a contatto con i più notevoli poeti della regione. Pubblica la raccolta "Ossi di seppia" nel 1925. A Firenze, nel 1927 diventa direttore del Gabinetto Vieusseux, incarico che gli venne tolto nel 1938 per la sua mancata adesione al partito fascista. Di questo periodo è la racccolta di poesie "Occasioni" e alcune traduzioni (Eliot, Shakespeare) poi riunite nel "Quaderno di traduzioni". Dopo la guerra lavora nella redazione del "Corriere della Sera" e riprende l'attività poetica solo dopo la morte della moglie. Premio Nobel nel 1975, muore nel 1981.

venerdì 7 ottobre 2011

Quando l'arte diventa tattile

Un grande passo in avanti. Così definirei questa nuova possibilità che viene data ai non vedenti. Il bassorilievo prospettico della Nascita di Venere di Botticelli permette anche i non vedenti ed agli ipovedenti di poter apprezzare pienamente della bellezza di uno dei capolavori dell’arte più famosi e conosciuti al mondo. A.A.A. - L’Arte di Amare l’Arte’, raccolse fondi in occasione dell’asta benefica d’arte contemporanea che si svolse nella sala delle Reali Poste della Galleria degli Uffizi e grazie anche alla collaborazione del museo tattile di pittura antica e moderna Anteros dell’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna.
Il bassorilievo è costituito da resina bianca ed è stato collocato proprio accanto al capolavoro botticelliano.
In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il 3 dicembre agli Uffizi, i non vedenti potranno ammirare altre 18 sculture oltre La Venere. Le opere fanno parte del percorso tattile per ciechi. Un itinerario artistico che si snoderà tra le diverse sale della galleria. I non vedenti verranno condotti all'interno di questo interessante percorso da guide specializzate in grado di soddisfare ogni loro esigenza. Le opere messe a disposizione per questo progetto sono di età antica, sarcofagi, busti ed altro. Le opere d'arte sono state scelte in modo da non rendere troppo difficoltosa l'esperienza, ma renderanno unica ed irripetibile, nonchè originale, la visita a questo nuovo modo di visitare un museo.
Accanto al bassorilievo, sempre nella Sala del Botticelli, verrà posizionata una targa con un testo in braille, che consentirà di approfondire la ‘lettura tattile’ dell’opera.
A Firenze, seguendo la migliore tradizione dell’accoglienza, il bassorilievo della Nascita di Venere diventa il simbolo di una società che ambisce all'accoglienza piena ed evoluta del turismo e dell'uguaglianza. L'esperienza risulterà molto positiva per i non vedenti o ipovedenti, ma sarà motivo di ammirazione e di bellezza per chi, anche se normodotato, potrà utilizzatre anch'esso il senso del tatto.
Credo meriti davvero una visita.
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