mercoledì 30 marzo 2016

Parte il restauro Marzocco, si parte con cantiere trasparente...


Il 31 marzo 2016, partiranno i lavori per il restauro della copia del Marzocco di Donatello posto sull'arengario di Palazzo Vecchio.
Dopo due anni d’istruttoria, di ricerca fondi, d’iniziative e d’impegno, partiranno nei prossimi giorni i lavori per il restauro della copia della Statua del Marzocco di Donatello in Piazza della Signoria a Firenze.
E' per me una grande soddisfazione vedere finalmente realizzata quella "strana" proposta che misi in campo circa due anni fa al Consiglio Direttivo dell'Associazione Amici dei Bandierai degli Uffizi. L'idea fu accolta con grande entusiasmo tanto che furono organizzate iniziative e procedure che in questi anni si sono rivelate giuste e hanno reso possibile questa impresa.
Il Marzocco è il simbolo di Firenze, la statua è coperta da muschi e licheni, la pietra serena con la quale è realizzata presenta fessure enormi che vanno sanate con urgenza.
Potremmo inaugurarla, come previsto, per il Primo di Maggio di quest'anno in occasione del Trofeo Marzocco, gara di sbandieratori, proprio in Piazza della Signoria.
Il Marzocco tornerà a ruggire dall'Arengario di Palazzo Vecchio più forte di prima!
Il cantiere sarà allestito con materiali ‘trasparenti’ per motivi di sicurezza e sarà così possibile osservare i restauratori all’opera. I lavori dureranno un mese e costeranno 10.500 euro, finanziati da Associazione Amici dei Bandierai degli Uffizi A.S.D., Enel Spa e La Marzocco srl. Questo restauro rientra nel progetto “Florence I Care” che, approvato dal Comune nel 2011, prevede la ricerca di sponsorizzazioni per interventi di restauro e/o manutenzione straordinaria sui beni culturali di proprietà comunale.
Il Marzocco è una copia dell’originale di Donatello (realizzato nel 1419-1420), definitivamente trasferito al Museo del Bargello dal 1865. La statua raffigura un leone araldico che poggia una zampa su uno scudo (in questo caso lo stemma di Firenze col giglio fiorentino): questa particolare rappresentazione era infatti sin dal medioevo simbolo della città ed il leone era il suo animale totemico. Il monumento è costituito da due parti: la scultura rappresentante il leone con lo scudo (pietra serena e marmo) e l’elaborato basamento (struttura in conglomerato cementizio con finitura a cemento bianco).
La scultura e il basamento appaiono oggi deteriorati e presentano cretti e mancanze mentre, nelle zone più esposte agli agenti atmosferici, sono visibili muschi e flora di varia natura.
L’intervento, curato dalla Direzione Servizi Tecnici, inizierà con una rimozione a secco dei depositi superficiali e successivamente attraverso una prepulitura sarà effettuato un preconsolidamento delle porzioni instabili. Seguiranno una disinfezione tramite l’applicazione di prodotto biocida e una pulitura delle superfici lapidee. Dopo la verifica di tutte le stuccature esistenti e la rimozione con mezzi meccanici di quelle ormai prive di funzionalità conservativa o estetica, saranno effettuate nuove stuccature con malta in presenza di microfessurazioni e piccole porzioni mancanti. L’intervento si concluderà con un consolidamento superficiale ed una protezione finale delle superfici lapidee.

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sabato 19 marzo 2016

Scoppio del Carro - Edizione 2016 - Programma


Come da tradizione nella domenica di Pasqua davanti al sagrato del Duomo torna lo Scoppio del Carro. Questa cerimonia fiorentina risale ai lontani tempi della prima crociata. Pazzino de’ Pazzi ritorna da Gerusalemme con tre pietre focaie che divengono reliquia. Da sempre accendono la scintilla da cui parte la colombina che "vola" dall'altar maggiore della Basilica di Santa Maria del Fiore verso "I' Brindellone", lo incendia e poi torna indietro. Il buon esito del tragitto, secondo la tradizione popolare fiorentina, è di favorevole auspicio per la città (l'ultima volta che la colombina si inceppò fu nella Pasqua del 1966...)
La manifestazione dello Scoppio del Carro si svolgerà in due giornate: il Sabato Santo con la Benedizione del Fuoco Santo che già dal 2012 è ritornato alle originarie testimonianze e alla domenica mattina, giorno di Pasqua.
Alle 10:00 dopo l'Inno alla Vittoria suonato dai Musici del Corteo avverrà il sorteggio delle sfide di Calcio Storico e alle 11:00 lo Scoppio del Carro:
Scoppio del Carro 2016
SABATO SANTO 26 marzo 2016
ore 20.30 - Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, partirà dal Palagio di Parte Guelfa, Porta Rossa, Por S. Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria, il Gonfalone e il Sindaco si uniranno al Corteo per raggiungere la Chiesa dei Santi Apostoli e Biagio per via Vacchereccia, via Por S. Maria, Borgo SS. Apostoli, piazza del Limbo.
ore 21.00 - (Chiesa SS. Apostoli), il Porta Fuoco e il reliquiario con le Pietre del Santo Sepolcro, proseguirà per Borgo SS. Apostoli, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, Piazza della Signoria, via Calzaiuoli, piazza del Duomo.
ore 21.30 – Sagrato-Duomo, schieramento del Corteo ai lati del Portone Centrale dove si unirà la processione che dalla sacrestia arriva sul Sagrato.
Veglia e accensione del fuoco.
Al termine il Corteo e il Gonfalone rientrano per via Calzaiuoli alla propria sede.
DOMENICA DI PASQUA 27 marzo 2016
ore 8.00 - Il “Carro di Fuoco”, accompagnato dal primo Corteo della Repubblica Fiorentina, partirà dal deposito del Prato per raggiungere Piazza del Duomo con il seguente itinerario: via il Prato, Borgo Ognissanti, piazza Goldoni, via della Vigna Nuova, via Strozzi, piazza della Repubblica, via Roma con arrivo in piazza San Giovanni e posizionato in Piazza del Duomo tra il sagrato della Cattedrale e il Battistero.
ore 8.15 - I Bandierai degli Uffizi partiranno dal Palagio di Parte Guelfa e percorrendo via Pellicceria raggiungeranno piazza della Repubblica dove proporranno una grande esibizione.
I Bandierai degli Uffizi, Sbandieratori ufficiali del Comune di Firenze e del Calcio Storico Fiorentino, attenderanno il Corteo proveniente da via il Prato per accodarsi alla parata.
ore 8.45 - Il secondo Corteo della Repubblica Fiorentina partirà dal Palagio di Parte Guelfa, via Porta Rossa, Por Santa Maria, via Vacchereccia, Piazza della Signoria.
ore 9.00 - piazza Signoria, il Corteo della Repubblica Fiorentina, con il Gonfalone e il Sindaco, si muoverà per via Calzaiuoli, via degli Speziali, via Roma, Piazza S. Giovanni.
ore 10.00 – Il Presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi con i Capitani delle quattro Squadre, effettuerà il sorteggio per l’abbinamento delle partite di Calcio Storico del Torneo di San Giovanni.
ore 11.00 - SCOPPIO DEL CARRO
Al termine della cerimonia il Corteo e il Gonfalone, usciranno lato Porta del Campanile per piazza del Duomo, via Calzaiuoli, piazza Signoria, via Vacchereccia, Por Santa Maria, Borgo SS. Apostoli, dove lasceranno le reliquie del Santo Sepolcro e rientreranno per Porta Rossa al Palagio di Parte Guelfa. Il Brindellone sarà accompagnato a Porta al Prato dalla Polizia Municipale per il percorso inverso.
Ascolta la trasmissione Dettagli Fiorentini sullo Scoppio del Carro cliccando QUI
oppure approfondisci la storia della tradizione cliccando QUI
e la leggenda del Vigile del Fuoco cliccando QUI

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domenica 6 marzo 2016

Nasce oggi Michelangelo Buonarroti, 541 anni fa

La casa del Podestà di Chiusi e Caprese
Il 6 marzo 1475 nasce in una casa umile ma dignitosa (era la casa del Podestà) a Caprese in Casentino, Michelangelo Buonarroti. Caprese in seguito aggiungerà al proprio toponimo anche il nome del grande artista.
Diverrà pittore, scultore e architetto. Molti dei suoi capolavori giovanili, tra cui il più famoso, la gigantesca statua di marmo del Davide, sono conservati a Firenze. Ma l'opera che in seguito avrebbe dato a Michelangelo la massima notorietà si trova nella basilica di San Pietro, a Roma, nella Cappella Sistina dove è raffigurato il Giudizio Universale. Nel 1508 l'artista cominciò ad affrescare il soffitto e le pareti della cappella con un'opera il cui compimento richiederà dodici anni di lavoro. Il maestro continuò a produrre arte di straordinaria bellezza fino alla sua morte, a Roma, avvenuta all'età di 89 anni.
Pur di famiglia fiorentina, Michelangelo passerà la maggior parte della propria vita fuori Firenze, ma le sue opere sono marchiate dal fatto che Firenze ha contribuito in maniera fondamentale alla sua formazione e al contatto con i sui committenti.
Io credo che sia questa bella casa in pietra, conservata con cura e dedizione dalla comunità di Caprese, uno dei luoghi nei quali ricordare la nascita del più grande genio dell'arte del mondo, 541 anni portati benissimo!
Buon compleanno Michelagnolo!!

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giovedì 3 marzo 2016

La Giostra dell'Orso 2016 si farà!



Le “giostre storiche” della nostra Toscana hanno un valore di grande rilevanza per la comunità territoriale che, direttamente e di riflesso, interessa ogni ambito socio-economico della nazione.
La Giostra dell'Orso ha origini antiche. In Toscana abbiamo numerose manifestazioni di identità storica che utilizzano cavalli per rievocare giochi di tempi ormai trascorsi. Intorno a questi eventi gravitano numerosi cittadini volenterosi i quali, attraverso la passione e l'impegno vogliono rappresentare la gloriosa storia del proprio borgo, paese o città. Inoltre è indubbio che queste attività mettano in moto una consistente branca di economia territoriale, con una conseguente attività turistica legata all'evento e un'importante attività culturale connessa fortemente alla storia della città.
Tutto ciò che viene realizzato in questo ambito è fortemente necessario per alimentare l'attività culturale di ognuno di noi e per non perdere la memoria e la storia, sia questa di piccoli luoghi o di una grande città. Occorre prendere consapevolezza del fatto che le manifestazioni storiche sono un patrimonio dell'Italia.
A Pistoia è stato indetto un referendum cittadino per conoscere il parere della popolazione sulla realizzazione della Giostra dell'Orso dopo gli incidenti ai cavalli degli scorsi anni. Non era necessario a mio parere scegliere se la manifestazione storica si facesse o meno, e sono molto contento che nel referendum popolare abbiano vinto i favorevoli con 2601 voti, pari al 64,51%.
Chiudere questa, come altre manifestazioni della tradizione popolare, sarebbe come chiudere un museo. Al contrario è necessario analizzare bene e approfondire come si organizzano gli eventi storici di questo genere e lavorare su ogni aspetto tecnico che deve fare la differenza dalle regole attuali, per portare i rischi il più possibile vicino allo zero.

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