lunedì 31 marzo 2008

Nonciclopedia: Firenze Oggi

Simpatica, piccola recensione scherzosa su Firenze oggi, tratta dalla "nonciclopedia" di wiki. Questa descrizione, benchè scherzosa e scritta in burla, esprime la realtà di argomentazioni e problemi della Firenze così come viene percepita oggi. Il senso: "tutto falso, ma non troppo"

"Oggi la città di Firenze è conosciuta soprattutto per le apocalittiche bestemmie che i suoi abitanti coniano con estro e regolarità e per la leggendaria bistecca alla Fiorentina, ovvero un'enorme bistecca di colore viola (infatti nei pressi di Firenze vi è l'allevamento delle mucche Milka).
Negli ultimi anni è stato rovesciato l'opprimente regime di Vittorio Cecchi Gori, da non confondere con il fratello gay, Alessandro Cecchi Paone.
Il comune progetta di chiudere i lungarni all'ATAF (A=spettare T=anto A=lla F=ermata) per evitare che per via delle vibrazioni, il ponte vecchio caschi nell'Arno, in questo modo chi volesse andare da Campo di Marte a Brozzi prenderà il 38 che farà un giro comodissimo da Lastra a Signa e chi s'e' visto s'e' visto. Per quelli che vogliono invece muoversi inutilmente verso il centro ci sarà (si dice) la Tramvia, un progetto faraonico che prevede l'occupazione di tutte le corsie dei viali da tanti trenini prodotti da Ansaldo Breda, un noto artigiano di Pistoia."

domenica 30 marzo 2008

Un Mito "I Lupi di Toscana"

Chi come me ha fatto il servizio militare, io avevo circa 20 anni, o meglio chi come me ha fatto la visita militare alla "Caserma Cavalli" ha perlomeno sentito parlare del glorioso e storico 78° reggimento dei "Lupi di Toscana".
Pur non avendone mai fatto parte, i Lupi sono stati sempre un mito all'interno dei corpi militari ed in particolare hanno sempre fatto parlare di Firenze, sede unica e storica del reggimento.
La loro storia inizia il 1°agosto 1862 con la Brigata "Granatieri di Toscana" per la quale é costituito l'8° Reggimento Granatieri. Dopo vicissitudini e cambiamenti il 78° Reggimento Fanteria "Lupi di Toscana" arriva ai nostri giorni, o meglio al 29 Marzo 2008 quando con una cerimonia di grande commozione ed alla presenza di un importante pubblico, viene sciolto definitivamente.
Firenze perde una parte storica di se stessa, un numero imprecisato di militari di leva e effettivi, che hanno passato il loro anno a Firenze per il servizio militare, hanno conosciuto questa meravigliosa città e hanno portato idealmente i monumenti e le sue bellezze ai paesi d'origine facendone conoscere lo spirito e l'accoglienza.
Grandi sono stati i servigi militari di questo reggimento, a loro va quindi un caloroso ringraziamento da parte di Firenze e dei fiorentini.
Grazie LUPI, non vi dimenticheremo!!

giovedì 27 marzo 2008

FIRENZE

FIRENZE
Coordinate:
Latitudine: 43° 47′ 0′′ N
Longitudine: 11° 15′ 0′′ E
Altitudine: 50 m s.l.m.
Superficie: 102 km²
Abitanti: 366.488 / 28-02-06
Densità: 3.593 ab./km²
Frazioni: Galluzzo, Settignano, Le Piagge, Gavinana, Isolotto, Trespiano, Legnaia, Rovezzano, Novoli, Careggi, Peretola, Sollicciano, Rifredi, San Frediano, Oltrarno
Comuni contigui: Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Fiesole, Impruneta, Scandicci, Sesto Fiorentino
CAP: 50100
Pref. tel: 055
Codice ISTAT: 048017
Codice catasto: D612
Nome abitanti: fiorentini
Santo patrono: San Giovanni Battista
Giorno festivo: 24 giugno

martedì 25 marzo 2008

Nuovo Calcio Storico Fiorentino...

Azzurri - Bianchi!
Il Calcio Storico Fiorentino o "Calcio in Livrea" riparte da dove si era fermato.
L'11 giugno 2006 con la partita Azzurri - Bianchi si sospese il gioco più amato dai fiorentini, la vera rievocazione storica della partita dell'assedio del 1530. La violenta partita rese giustificata la sospensione del gioco rievocativo di Firenze, ora riprende con il destino che ha voluto proprio gli Azzurri di Santa Croce e i Bianchi di Santo Spirito estratti a sorte per il giorno di Pasqua con nuove regole e nuovi auspici.
Grande attesa per le prime partite di Giugno.
Speriamo bene!

giovedì 20 marzo 2008

Il vigile del fuoco e il "Brindellone"

Domenica prossima Pasqua del Signore, in piazza del Duomo a Firenze si svolgerà la tradizionale cerimonia dello "Scoppio del Carro" .
Al momento del "Gloria" il porporato accende la miccia di un razzo celato nelle sembianze di una colomba la quale, con un "volo" che attraversa tutta la cattedrale e una parte della piazza antistante, dà inizio allo scoppio del “Carro del fuoco sacro”, o Brindellone, come i fiorentini lo hanno ribattezzato in epoca recente.
Se tutto procede senza intoppi, gli agricoltori possono aspettarsi un’annata di buoni raccolti; se qualcosa si inceppa, all’interno del carro è nascosto un vigile del fuoco che provvederà, con un semplice fiammifero, a dare il via al primo mortaretto.
Domenica prossima verificherò personalmente e vi aggiorno!

mercoledì 19 marzo 2008

Le reliquie di Pazzino de' Pazzi

Nel 1097, al comando di Goffredo di Buglione, Duca della bassa Lorena, i crociati, il cui nome derivò dalla croce rossa cucita sulla spalla destra della tunica bianca che ricopriva l’armatura, partirono per la Palestina e nell’estate del 1099 posero l’assedio alla città di Gerusalemme che espugnarono il 15 luglio.
Secondo la tradizione fu il fiorentino Pazzino de’ Pazzi a salire per primo sulle mura della città santa dove pose l’insegna bianca e vermiglia. Per questo atto di valore, Goffredo di Buglione gli donò tre schegge del Santo Sepolcro.
Rientrato a Firenze il 16 luglio 1101, il valoroso capitano fu festeggiatissimo ed accolto con solenni onori.
Le tre pietre rimasero inizialmente conservate nel palazzo de’ Pazzi e quindi consegnate alla Chiesa di Santa Maria Sopra a Porta in Mercato Nuovo, per poi passare nell’adiacente Chiesa di San Biagio fino a quando, nel 1785, questa fu soppressa. Dal 27 maggio di quell’anno le sacre reliquie vennero definitivamente trasferite nella vicina Chiesa dei Santi Apostoli dove tuttora sono gelosamente conservate.

domenica 16 marzo 2008

Proverbio fiorentino - La donna e l'imbianchino



..l'ha visto più soffitti lei che d'un 'imbianchino!

Proverbio fiorentino che indica di una donna a cui è stata data etichetta di aver giaciuto supinamente in letti innumerevoli, modo di considerarla donna di facili costumi.

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sabato 15 marzo 2008

e l'estracomunitario?

Oggi sul quotidiano "Il Firenze", giornale sempre più letto e sempre più seguito nel panorama fiorentino, anche per la sua gratuità, è apparso un piccolissimo trafiletto, chissà perchè così piccolo, su un turista degli U.S.A. multato in San Lorenzo.
Mi domando:- "ma al nostro amico "estracomunitario" (senza la x), che ha venduto il prodotto contraffatto, che è successo??"
Speriamo che oltre ad una certa giustizia, si affermi anche una certa informazione!

venerdì 14 marzo 2008

"tussei un ceppicone"

Non vi dico quante volte, per burla o per offesa, questa parola veniva utilizzata. Un "Ceppicone" è qualcuno duro di comprendonio, qualcuno a cui puoi spiegare mille volte una cosa e non la capisce. Questa forma dialettale viene anche estesa come affermazione, a chi agisce senza prima consultarsi o prendere informazioni, a chi fa di testa propria; un "Testone" quindi, una testa dura un "Capone".
Questo termine esce inoltre dal dialetto tipicamente fiorentino ed entra anche nelle parlate che hanno avuto in passato l'influenza fiorentina nei modi di dire e di intendere.
Ha sicuramente svalicato in Casentino, in cui è molto utilizzato, soprattutto nei dialetti di montagna, in tutte e tre le forme qui citate.

giovedì 13 marzo 2008

41° Reggimento Artiglieria Pesante Campale

Il 15 settembre 1939 viene ricostituito il Reggimento di Artiglieria Pesante Campale disciolto successivamente alla Prima Guerra Mondiale.
Il 41° Reggimento viene in quella data inquadrato nella Divisione "Firenze" e prese parte, durante la Seconda Guerra Mondiale, alle operazioni belliche sul fronte albanese-jugoslavo.
I nostri artiglieri, tra i quali anche numerosi "fiorentini" contribuirono in maniera determinante alla cacciata dei tedeschi dall'Albania
Il motto del 41° Reggimento di Artiglieria Pesante Campale inquadrato nella Divisione "Firenze" era: "Cuore fermo non fallisce un colpo".
Onore e gratitudine da parte del popolo italiano per aver servito la patria anche in aiuto degli alleati, per la liberazione dall'invasione tedesca della seconda guerra mondiale.
Un pensiero di ricordo e gratitudine ai caduti di questa Divisione di Artiglieria di casa nostra.

martedì 11 marzo 2008

Il Grande Cinema di Firenze

Un brutale elenco in cui è riportato il grande cinema girato a Firenze. Tutte pellicole d'autore che non hanno bisogno di presentazioni:

Le ragazze di S.Frediano 1954 Valerio Zurlini
Cronache poveri amanti 1954 Carlo Lizzani
Amici miei 1975 Mario Monicelli
Camera con vista 1986 James Ivory
Benvenuti in casa Gori 1990 Ales. Benvenuti
Molto rumore per nulla 1993 Kennet Branagh
I Laureati 1995 Leonardo Pieraccioni
Il Ciclone 1996 Leonardo Pieraccioni
Un tè con Mussolini 1998 Franco Zeffirelli
Hannibal 2001 Ridley Scott
Mondovino 2003 Jonathan Nossiter

non ho dimenticato il grande Francesco Nuti che ha lavorato però più a Prato che a Firenze; ne parlerò in un'altra occasione.

domenica 9 marzo 2008

Curiosità fiorentina, l'illegalità!

Un problema che le forze dell'ordine non riescono a risolvere, un problema che l'Amministrazione Comunale non riesce a risolvere.
Molte sono state le iniziative che nel corso degli ultimi anni sono state approntate in città, ma che sembra non abbiano avuto alcun effetto.
Di fiorentini stamattina non ce ne erano molti in Piazza del Duomo e nemmeno in Via Calzaiuoli, erano quasi tutti turisti che peraltro nemmeno loro sapevano spiegarsi il perchè di tutte quelle borse e cinture adagiate in terra invece che su banchi di vendita come le cartoline o come a San Lorenzo.
Immagino che questa situazione la si possa ritrovare anche in altre città d'arte, ma a Firenze, per i turisti, è divenuta una vera e propria curiosità quella di vedere scappare a gambe levate i venditori illegali di "griffe" false.
Ecco il video:

video

venerdì 7 marzo 2008

Giuseppe Lacheri (1811-1864) e il modo di dire...

Giuseppe Làcheri, personaggio popolano di parola facile e diretta, senza politica e senza paura, personaggio tranquillo e non rissoso o prepotente, personaggio vissuto a Firenze e morto nel 1864.
Di lui dice il Collodi: "Era, il Làchera, la facezia frizzante e arguta fatta uomo. Era il vero brio sarcastico, fiorentino, travestito da venditore di pere cotte o di torta con l'uva, a seconda della stagione".
A torto, a questo personaggio, è stato attribuito un modo di dire: "l'ha rragion' i' Llàchera" (ha ragione il Làchera) che ha un significato diverso da ciò che era il modo di fare di costui.
L'affermazione: "l'ha rragion' i' Llàchera" è una battuta irrispettosa che s'intendeva scherzosamente affermare quando l'interlocutore avesse la pretesa di avere sempre ragione "senza se e senza ma".
Quando il Làchera diceva qualcosa, non lo faceva mai inutilmente. Esprimeva il proprio pensiero e le proprie idee senza riguardo e con determinazione allarmante, lo faceva con ironia e scherzo, seguendo una tradizione che non si è mai spenta nei fiorentini.
Il giorno 15 ottobre 2005 nella piazza del Mercato Nuovo a Firenze è stata inaugurata una lapide a ricordo del personaggio, venditore ambulante.


mercoledì 5 marzo 2008

Il Telescopio di Galileo Galilei

Il Telescopio di Galileo è lo strumento che ha cambiato il mondo. Lo scienziato riuscì infatti a modificare un curioso tubo ottico realizzato da alcuni artigiani olandesi, per crearne uno strumento di ingrandimento ideale per l’osservazione degli astri. La terra non più al centro dell’Universo, assumeva i tratti di un pianeta tra gli altri.
Al Museo di Storia della scienza la mostra sul telescopio di Galileo Galilei in piazza dei Giudici a Firenze. La mostra sull’invenzione del telescopio è la prima delle iniziative per le celebrazioni
galileiane che si terranno nel 2008. E' divisa in cinque sezioni, il percorso espositivo presenta preziosi strumenti originali fra cui la lente obbiettiva e i due unici cannocchiali di Galileo pervenuti ai nostri tempi, oltre a importanti documenti e manoscritti. I pannelli interattivi e le applicazioni multimediali consentono ai visitatori di rivivere da protagonisti le straordinarie esperienze compiute da Galileo Galilei. La mostra diventa così un grande tributo allo scienziato e filosofo che trasformò, con le sue scoperte, la concezione del mondo preesistente in uno scenario nuovo.

lunedì 3 marzo 2008

Leonardo da Vinci e Francesco Melzi

Leonardo da Vinci e Francesco Melzi, quest'ultimo molto meno famoso del primo, ma personaggio che ha avuto una fondamentale importanza sui documenti e i manoscritti che il "Leonardo" aveva prodotto nella sua profiqua ed applicatissima vita.
Fu proprio a Francesco Melzi che Leonardo lasciò in eredità tutti i suoi manoscritti e che con il passare del tempo, dopo varie vicende, si dispersero da Villa Melzi in tutta Europa.
Attualmente i documenti sono distribuiti principalmente in quattro nazioni: Inghilterra, Francia, Italia e Spagna.
I manoscritti sono stati pubblicati con intenti scientifici dal 1880 e successivi periodi, alcune edizioni successive anche con fotografie degli originali.
La produzione tipo-litografica del tempo ci ha quindi donato 28 codici che sono sparsi un po' in tutto il mondo, copie e riproduzioni hanno valori non indifferenti, sia culturali che economici.
La più grande opera di Leonardo da Vinci è stata proprio la sua eredità..
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