venerdì 28 dicembre 2007

La “Cavalcata dei Magi”

"La Cavalcata dei Magi" di Benozzo Gozzoli (1459) in Palazzo Medici-Riccardi - Firenze


Ogni anno a Firenze, nel pomeriggio della giornata dedicata all'Epifania, il 6 gennaio, si svolge una bellissima manifestazione che ripercorre una “Festa Fiorentina” di antichissima tradizione – la “Cavalcata dei Magi”.
La “Festa dei Magi” risale al periodo storico del Rinascimento Fiorentino, ai tempi di sviluppo della città nei confronti del mondo conosciuto.
La confraternita della “Stella”, chiamata anche “Compagnia dei Magi”, compagnia di laici, per l'intero secolo XV° organizzava, ogni tre anni e poi dal 1447 ogni cinque, un solenne corteo, con abiti fastosi e belli, che rievocava, fin dal quel tempo, l'arrivo dei Magi, i Re saggi e stranieri, a Betlemme; Melchiorre, Gaspare e Baldassarre, rappresentanti le tre stirpi; giapetica, semitica e camitica, che guidati dalla stella cometa, adorarono Gesù Bambino offrendogli oro, incenso e mirra, e ritornando poi ai loro paesi per diffondervi la lieta novella. Il giorno è appunto il 6 gennaio, giorno dell'Epifania che significa “manifestazione” proprio ad esaltare la rievocazione storica che si svolgeva in quel periodo.
La Signoria della Repubblica Fiorentina, decise di sovvenzionare la “Compagnia de' Magi” - "compagnia de ‘Magi que in ecclesia sancti Marci de Florentia congregatur" - nel 1417.
Risulta che della confraternita, negli anni d'oro della famiglia Medici, fecero parte tutti i suoi componenti, oltre che personaggi vicini ai Signori di Firenze, come gli umanisti Cristoforo Landino e Donato Acciaiuoli, il poeta Luigi Pulci e Angelo Poliziano.
Il Benozzo Gozzoli nel 1459 realizzo in Palazzo Medici, su commissione di Cosimo il Vecchio, un affresco raffigurante "La Cavalcata dei Magi" dove vennero ritratti molti dei personaggi protagonisti dell'epoca; i membri della famiglia, compresi Giuliano e, probabilmente, Lorenzo. Molti altre opere d'arte, in particolare di pittura fiorentina dell’Angelico, del Botticelli, di Leonardo, di Filippo Lippi, traggono ispirazione da questa festa e anche poesie e lodi del XII e XIII secolo.
Particolare è quella di Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico, che compose una laude: "E’ Magi son venuti dalla stella guidati, co’ lor ricchi tributi, in terra inginocchiati e molto consolati, adorando il Messia".
La "Compagnia dei Magi" organizzò la manifestazione fino al 1494, anno in cui i Medici furono cacciati da Firenze e di seguito venne quindi soppressa, qui il Savonarola ha un ruolo fondamentale, probabilmente fece considerare questa festa qualcosa di profano.
Lo stemma della Compagnia, cappato di nero e di bianco, mostra una parte nera centrale nella cui sommità è posizionata una stella d’oro a sei punte, simboleggiante la cometa che indicò la strada ai Magi.
Anche se molto collegata all'istituzione religiosa, questa festa era più uno uno spettacolo, ben organizzato da appositi "festaiuoli" i quali, secondo un decreto della Signoria, dovevano ricevere il massimo rispetto dagli altri confratelli.
I cortei mascherati arrivavano a Firenze dai quartieri vicini e dalle comunità limitrofe portando carri allegorici e nuove tradizioni che attualmente fanno parte più del Carnevale che della festa dell'Epifania.
In seguito infatti la parola Epifania si trasformò dialetticamente e divenne in Firenze "Befanìa" o "Befana". Assunze così con il passare del tempo, un significato più riferentesi al mascheramento, all'inizio del Carnevale, fino a giungere ai tempi attuali dove la Befana assume un significato simile a quello, non certamente proveniente dalla storia fiorentina, di Babbo Natale.
La Befana era spesso attorniata da "Befanotti" o "Befani", giovani dal volto tinto di nero, abbagliati in modo sgargiante e spesso ridicolo, che in un qualche modo richiamavano i Re Magi. Altre più recenti tradizioni circolano intorno a questa festività, anche di un folclore moderno, inteso a esaltarne la solennità.
Ogni anno quindi, a riprendere la manifestazione del tempo, si svolge di nuovo la "Cavalcata dei Magi", che parte nel primo pomeriggio del 6 gennaio, solennità dell'Epifania da Piazza della Signoria e giunge in piazza del Duomo, nella zona detta anticamente "il Paradiso", fra la Cattedrale ed il Battistero.
I "Magi" a cavallo, durante il corteo indossano costumi rinascimentali e sono preceduti dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina che porta il Gonfalone di Firenze e dai Bandierai degli Uffizi – Sbandieratori Ufficiali di Firenze, che attendono in Piazza della Signoria il corteo dei comuni, partito da Piazza Pitti.
Nell'attesa del corteo degli “Ospiti”, i Bandierai degli Uffizi intrattengono il pubblico, che nell'occasione è composto oltre che da turisti di tutte le nazionalità, anche da un gran numero di fiorentini che frequentano il centro storico, provenendo dalla periferia fiorentina e dai quartieri limitrofi.
Lo spettacolo, un armonia di abilità, spirito e tradizione, incanta i bambini e i meno giovani proponendo esibizioni di eccezionale maestria nel “Maneggio della Bandiera”, un vero e proprio grande spettacolo di circa 40 minuti, che ad ogni “Festa Fiorentina”, durante tutto l'anno, viene proposto costantemente a ringraziamento ed al piacere degli spettatori.
Una grande festa e una bella manifestazione, che è rimasta viva a Firenze come altrove, la rievocazione dell’Epifania nei suoi aspetti religiosi, cultuali e tradizionali, che per merito del Comune di Firenze, dell’Arcivescovado e dell'Opera del Duomo, la splendida "cavalcata dei Magi" è stata ormai ripristinata da circa un decennio.
La Piazza del Duomo di Firenze diventa protagonista, schiere di figuranti in costume rinascimentale, il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina con i suoi colori ed i Bandierai degli Uffizi – Sbandieratori Ufficiali di Firenze - con il loro grande spettacolo – fanno da cornice all'offerta dei doni all’immagine di Gesù Bambino, con il lancio dei palloncini carichi di messaggi d'amore e di pace a Gesù, distribuiti dall’Opera del Duomo di Firenze.

giovedì 27 dicembre 2007

Firenze - Arti Maggiori - Arte dei Medici e Speziali

In campo bianco la Madonna con in braccio il Bambino
L’attività di quest’Arte consisteva nell’esercizio della medicina e della chirurgia, secondo le cognizioni di quel tempo. Gli antichi "dottori" preparavano in molti casi da se stessi le medicine da somministrare ai propri pazienti. Gli Speziali procuravano e vendevano le erbe, le droghe e le spezie necessarie alla preparazione dei medicinali, anche attraverso il commercio col lontano Oriente. Smerciavano inoltre profumi ed essenze e colori per tintori e pittori. Fra i suoi iscritti annoverò anche Dante Alighieri e Giotto. La Madonna, detta "della rosa" fu la Protettrice dell’Arte la quale le dedicò la statua, opera di Simone Ferrucci.

venerdì 14 dicembre 2007

Firenze - New York - Andata e Ritorno

Per la prima volta nella mia vita "atterrerò" (nel senso letterale della parola) in America.
La città di "Nova Yorche" - cosi si dice in fiorentino - ha affascinato milioni di persone e così anche me. Quest'anno ho deciso appunto di visitarla per un breve periodo; e qual periodo migliore per le festività natalizie?
Porterò Firenze con me e ritornerò a Firenze, con New York.
Ai più affezionati GRAZIE per le continue visite a questo blog, a loro e a tutti gli altri...
Buon Natale!

mercoledì 12 dicembre 2007

Pieraccioni racconta Firenze

Girando sul web ho trovato questa descrizione di Firenze da parte di uno dei più grandi artisti contemporanei che la città sull'Arno ci ha dato. Leonardo Pieraccioni


Firenze l’è piccina e vista da i’Piazzale
la pare una bambina vestita a carnevale.
Firenze l’è un po’ stretta e 'un ci si può atterrare

Peretola è un giochino e non si può allargare.

Firenze spara i fochi quando arriva San Giovanni

noi si guardano e si dice “l'eran meglio quegl'altr’anni”

Firenze un s’accontenta e se gli chiudono i giardini

la batte i piedi in terra come fanno i bambini.

Firenze alle Cascine l’è tutto un puttanio

ci son donne bellissime, le paiano i' mi' zio

però fanno colore e se ci sono 'un mi lamento

d’altra parte tutti i posti c’hanno un suo arredamento.

di di di di di dai….
sciai di di di di…
Firenze l’è piccina e l’è anche casa mia

ce l’ho sempre davanti anche quando vado via.

Firenze non cambiare che dopo non ci piaci

rimani piccolina, noi ti si porta i baci.

Festicciole il sabato alle tre, calde di sudore e di bignè

via Gioberti all’angolo lassù, quei periti tecnici bijoux.

un inverno limpido imbiancò, per mezz’ora l’Arno si fermò
ci guardava pallido passare, “Amici Miei” lo stavan per girare…

Esercizi Storici Fiorentini

A Firenze, l'Amministrazione Comunale ha istituito un albo degli Esercizi Storici Fiorentini.
Lo scopo è quello di valorizzare, tutelare e sostenere l'immagine culturale e tradizionale della città con quelle attività che contribuiscono a mantenerla.
Esiste un marchio di riconoscimento specifico e gli esercizi commerciali si distinguono in tre categorie:
Esercizi di rilevante valore storico, artistico e tipologico;
Esercizi di rilevante interesse storico e tipologico;
Esercizi di rilevante interesse per l'immagine della città.
Nell'immagine il "marchio" che si può trovare nelle vetrine dei negozi e che riconosce l'esercizio storico comprovato.

martedì 11 dicembre 2007

Firenze: 7° posto

Qualità della vita - Firenze: 7° posto
Sostanzialmente stabile. Firenze, secondo l'annuale graduatoria di ItaliaOggi sulla qualità della vita nei 103 capolugohi di provincia d'Italia, sale dal 8° al 7° posto, precedeuta da Siena al 6° (perde tre posizioni). In tema di reati e sicurezza la situazione è però tutt'altro che rosea. La nostra città è al 98° posto, preceduta da Milano al 90° e Roma al 78°. Del resto la scorsa settimana la prefettura ha ricordato come nei primi 10 mesi del 2007 a Firenze ci sia stata un'impennata di furti (+4%) e rapine (+25%).

venerdì 7 dicembre 2007

Firenze - Arti Maggiori - Arte della Seta o di Por Santa Maria

Il campo bianco mostra una porta rossa ferrata con soglia e tre scalini in grigio pietra
I suoi iscritti lavoravano drappi di seta a campo d’oro, broccati d’argento e di ogni altro colore. Quest’Arte ebbe il suo maggiore sviluppo nella seconda metà del 1400, quando iniziò il declino di quelle di Calimala e della Lana. Fu Gino Capponi che insegnò agli artefici fiorentini il metodo di filare l’oro per tesserlo con la seta per ottenere i rinomati broccati a campo d’oro e d’argento. Fu chiamata in principio "Arte di Por Santa Maria" dal nome di una porta del primo cerchio delle mura di Firenze, prossima al luogo della sua residenza ed alle molte botteghe di setaioli.

Firenze Patrimonio Mondiale UNESCO

Il 17 dicembre 1982 il centro storico di Firenze entrava nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO con le seguenti motivazioni:

questo eccezionale valore culturale, a buona ragione, avrebbe dovuto essere stato inserito nelle prime liste del Patrimonio Mondiale e qualsiasi giustificazione sarebbe stata pertanto impertinente e superflua. L’ICOMOS sottolinea il fatto che il Centro Storico di Firenze risponde ad ogni criterio stabilito dalla Convenzione”. Il Centro Storico di Firenze viene definito dall’ICOMOS

“una realizzazione artistica unica nel suo genere, un capolavoro d’opera, il risultato di una continua creazione protrattasi per oltre sei secoli” (Criterio I), in grado di esercitare

“una influenza predominante sullo sviluppo architettonico e delle arti monumentali prima in Italia e poi in Europa” (Criterio II) che conserva ancora

“antiche strade intatte, palazzi fortificati (...) logge, fontane, un meraviglioso ponte risalente al quattordicesimo secolo” (Criterio III), che raggiunse un

“potere economico e politico in Europa tra il quattordicesimo ed il diciassettesimo secolo” (Criterio IV) e fu coinvolto

“in eventi di importanza internazionale. Nell’ambiente dell’Accademia neoplatonica si sviluppò il concetto di Rinascimento” (Criterio VI).

25 candeline per il mondo intero..


giovedì 6 dicembre 2007

Su Firenze - Anatole France

"Il Dio che fece le colline di Firenze era un orafo, incisore di medaglie, uno scultore, fonditore di bronzi, e pittore; era un fiorentino......"

(Anatole France)
pseudonimo di Jacques Anatole Thibault; Parigi, 16 aprile 1844 – Saint-Cyr-sur-Loire, 12 ottobre 1924 - è stato uno scrittore francese, Premio Nobel per la letteratura nell'anno 1921.

martedì 4 dicembre 2007

Quando Santiago Calatrava....

Settembre - Ottobre 2000 - Firenze ha celebrato l'insieme dell'opera di Santiago Calatrava.
Lo fece con una mostra interessantissima dove la relazione tra architettura e scultura, tra arte ed ingegneria interpretavano il Calatrava artista completo.
Firenze e Palazzo Strozzi. Introduzione nell'arte contemporanea con l'architettura di Calatrava poetica e innovatrice, tecnologia di ispirazione archetipica, linee e forme inconfondibili ed immediatamente identificabili nel segno di Calatrava.
Acquerelli, riproduzioni, fotografie, sculture.
Creatore di monumenti contemporanei, famosi sono i ponti e opere mastodontiche per la nostra piccola Europa.
Uno dei più grandi Architetti dei nostri tempi.

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