lunedì 31 agosto 2009

Il tormentone dello stadio di calcio

La cittadella viola tiene banco tra l’opinione pubblica da qualche tempo a questa parte, le condizioni del manto erboso dello Stadio Artemio Franchi sono pessime. Con l’inizio del campionato di calcio e le prime partite di Champions il mondo del calcio e dei tifosi si è nuovamente messo all’opera per sollecitare una soluzione per dare alla Fiorentina le strutture che merita.
Si parte qualche mese fa con l’ipotesi presentata dai Della Valle all’amministrazione comunale precedente, dove era previsto un progetto da 80 ettari realizzato dall’architetto Fuksas. La nuova ipotesi degli ultimi giorni, porta alla ribalta l’esistente stadio Artemio Franchi e tutta l’area intorno al Campo di Marte, comprendendo nell’intero progetto, anche la stazione dell’alta velocità che, viste le difficoltà strutturali, potrebbe essere realizzata nell’attuale stazione ferroviaria di Campo di Marte appunto; il trasferimento del progetto ferroviario da Via Circondaria a Campo di Marte, consentirebbe di sfruttare le infrastrutture della linea ferroviaria veloce anche per il nuovo stadio.
Parcheggi sotterranei, nuove strade, ristrutturazioni, riqualificazioni. Via il sottoattraversamento cittadino a 27 metri di profondità da Rovezzano a Sesto Fiorentino, si al passaggio del tunnel in corrispondenza dell’attuale linea ferroviaria scavando soltanto a 10 metri di profondità.Nel 2005 Firenze partecipò alla gara per gli Europei del 2012, il Comune aveva già pensato ad un investimento di 60 milioni di euro.
Il Franchi si può quindi modificare almeno nella parte non vincolata ed in quelle strutture che furono create in occasione dei Mondiali del 1990.Attualmente lo stadio di Firenze può contenere fino a 49.000 posti e fu costruito in più lotti che durarono circa 18 mesi, dal luglio del 1930 al gennaio del 1933 quando finirono i collaudi.

sabato 29 agosto 2009

I matti di Gello

C’ era una volta…
Questo elzeviro poteva anche iniziare così, sotto forma di breve novella con la classica formula d’inizio : ”C’era una volta…”. Ma non essendo novella….
Gello : uno sperduto paesino alle porte di Arezzo, abitato da gente semplice e simpatica, laboriosa e faceta. Come nel resto della Toscana. Magari queste genti sono anche (ancora) Ghibellini e ciò per me è peccato mortale!
Personalmente sono rimasto a dopo Campaldino che vide il tramonto di questa fazione prevaricatrice ed antistorica. Ma tant’è!
Dunque i matti. Pare che due fratelli, ben affiatati fra loro, abbiano pensato più volte – qualcuno suggerisce ogni settimana - di andare ad Arezzo nel giorno di mercato. Al mercato, si sa, si fanno incontri, affari, accordi per futuri affari e così via. Soprattutto si incontra gente, il che per estendere le conoscenze non è poco. Del resto fin dagli albori della civiltà la frequentazione del mercato era, fra le genti meno abbienti, l’unica occasione per conoscere e sapere delle cose del mondo. Un po’ come frequentare le chiese, che affrescate con le storie sacre, permettevano la loro conoscenza a chi non sapeva leggere : al 98% dei viventi!
I matti di Gello, questi due fratelli, ne hanno perse di occasioni. Si incamminavano, decidevano di volta in volta se passare da S. Polo oppure dopo Antrìa tirare dritto verso Ceciliano. Arrivati comunque a poca distanza da Arezzo, i due fratelli convenivano che erano stanchi, che gli facevano male anche i piedi e decidevano allora di tornarsene a casa. Ogni settimana.
Ad Arezzo pare non siano mai arrivati!

Francoeffe


venerdì 28 agosto 2009

Firenze e Ted Kennedy, rapporto d'amicizia.

Nel mese di agosto, la scomparsa del senatore americano, Ted Kennedy senatore democratico americano, ha suscitato vera commozione e cordoglio per la città di Firenze.
Il senatore era fratello del Presidente John (1917 - 1963) e di Robert (1925 - 1968), entrambi assassinati. Era molto legato a Firenze, in particolar modo per aver partecipato, nel novembre del 1966 agli “angeli del fango”, i giovani volontari che lavorarono giorno e notte per tentare di salvare libri e opere d’arte dall’alluvione.
Nato il 22 febbraio del 1932 è morto dopo una lunga malattia all’età di 77 anni.
Tutti i politici fiorentini hanno espresso cordoglio ed apprezzamento per la storia politica del senatore, il sindaco Matteo Renzi lo ha definito “uomo coraggioso che voleva bene a Firenze”, il presidente della Regione Toscana Claudio Martini: “protagonista della storia democratica americana”, il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci “riferimento autorevole per i più deboli nella società”, Valdo Spini, capogruppo della lista Spini per Firenze a Palazzo Vecchio, “nuova frontiera”, il presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini “sguardo rivolto al futuro”.
Al senatore Ted Kennedy verrà dedicato il film che Erasmo D´Angelis sta concludendo sull’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966 ed è molto probabile che alla sua memoria venga dedicato il museo dei volontari.
L’ultima delle numerosissime visite di Ted Kennedy a Firenze fu nell’anno 2006 in occasione del 40° anniversario dell’alluvione. Un grande personaggio della vita politica americana, di rilevanza internazionale, che scelse Firenze per dare il proprio contributo di solidarietà ad una città distrutta, un sostegno morale, ma anche concreto di un grande uomo.

mercoledì 26 agosto 2009

Chiude la Casa di Modigliani

Livorno, via Roma 38, nasce Amedeo Modigliani il 12 luglio 1884.
In questa palazzina a due passi dal centro, Amedeo Modigliani ha vissuto fino al 1906, anno del trasferimento a Parigi.
La figlia Jeanne Modigliani, poco prima di morire, espresse il desiderio di vederla trasformata in museo.
La casa è stata aperta al pubblico il 13 luglio 2004 dopo essere stata acquistata dalla famiglia Guastalla. Era visitabile su appuntamento.

lunedì 24 agosto 2009

Dopo quasi 2 anni a che punto siamo?

Dopo quasi 2 anni dal convegno di Palazzo Vecchio del 13 ottobre 2007, a che punto siamo?
Quel giorno scrissi di Francesco I de' Medici e Bianca Cappello che non furono avvelenati.
Il Cardinale Ferdinando de' Medici non uccise il fratello Francesco I, Granduca di Toscana e la consorte Bianca Cappello nell’ottobre del 1587 e non lo uccise con l’arsenico.
Questa la tesi di contrasto portata a confronto questa mattina in Palazzo Vecchio a Firenze in una conferenza organizzata dalla rivista “Archeologia Viva” edita da Giunti - ''Francesco I de' Medici - Discutibile morte di un granduca. Ultime indagini”.
Il paleopatologo Gino Fornaciari, professore dell'Universita' di Pisa ha contestato le tesi e le novità sulla ricerca dei reperti e degli esami scientifici effettuati negli ultimi anni dalla storica della medicina Donatella Lippi e dal tossicologo forense Francesco Mari, dell'Universita' di Firenze.
Ulteriori anticipazioni sullo stato delle ricerche documentali, per ulteriori conferme di appartenenza di reperti alle salme di Francesco I e di Bianca Cappello, sono state esposte dal giornalista e scrittore Marco Ferri, grande appassionato e ricercatore sulla intera dinastia dei Medici.
Questa vicenda, che appassiona così tanto l’opinione pubblica, ha un prologo di matrimoni di comodo e matrimoni d’amore, di eredi mancati e di ricerca del potere al trono granducale.
E’ tutt’ora una delle vicende più oscure del rinascimento, le nuove tecnologie danno la possibilità di approfondire le ricerche, ma come in tutti i contraddittori le opinioni sono divergenti, anche di fronte ad una affascinante storia sulla famiglia che ha contribuito in maniera determinante a fare grande Firenze.
La domanda quindi diventa obbligo, dopo quasi 2 anni, a che punto siamo?

domenica 2 agosto 2009

sabato 1 agosto 2009

Giano della Bella, "vortagiubba" del 1300

Fosse vissuto oggi sarebbe stato un bel "vortagiubba"!
Già ai tempi suoi, un ghibellino come lui, per arrivare al potere, divenne Guelfo.
Era uno dei principali esponenti delle più nobili famiglie fiorentine e con questa manovra politica divenne il principale difensore dei ceti popolani.
Fu a capo delle principali rivolte contro i nobili e i magnati del periodo storico. Divenne priore e la più importante normativa che riusci a far emanare fu quella degli "Ordinamenti di Giustizia".
Fu una grande riforma, i grandi potenti, i nobili latifondisti detti "Primo Popolo" furono allontanati dal potere facendone inserire il cosiddetto "Secondo Popolo", composto dalla borghesia. Tutti erano obbligati ad essere iscritti ad un'Arte.
Il cosiddetto "Popolo Magro"; erano i braccianti, i cottimisti, i piccolissimi commercianti che, non avendo un'Arte a cui iscriversi, che avesse al loro interno categorie che li ricomprendevano, rimasero ancora una volta da parte. Si dovrà attendere per loro il 1378 quando a seguito del "Tumulto dei Ciompi" si formarono altre Arti come l'Arte dei Ciompi, l'Arte dei Tintori e l'Arte dei Farsettai, ai quali si poterono iscrivere anche i mestieri più umili.
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