mercoledì 24 maggio 2017

I Nuovi Palloni del Calcio Storico Fiorentino


Il Giuoco del Calcio Fiorentino ha un preciso riferimento storico che fa specifico riferimento a partite giocate in epoca tardo-medievale e rinascimentale. Trattandosi principalmente di un Gioco Storico, deve basare la propria attività su regole rievocative che riconducono ai principi descritti in occasione della ripresa del 1930 di Alfredo Lensi e Pietro Gori. Anche in quella occasione ci si pose il problema di come riportare alla luce un evento storico e in che modo affrontare la parte storico rievocativa degli abiti e delle attrezzature. Ci è sembrato quindi sensato dare maggiore attenzione ad aspetti di particolare importanza che in realtà sono il vero valore aggiunto delle manifestazioni e degli eventi storico-rievocativi per aumentarne la qualità e la storicità. Uno di questi aspetti riguarda la Palla con cui vengono giocate le partite di Calcio Storico.

Anche se gli attuali palloni moderni spesso si rifanno a progetti leonardeschi che utilizzavano pentagoni ed esagoni per formare una sfera irregolare, abbiamo ritenuto plausibile, dal punto di vista storico, ricondurre lo studio su palle più semplici e sicuramente realizzabili con tecniche artigianali tramandate sino ai nostri giorni.

Per i motivi espressi in premessa sono stati realizzati Palloni specifici per il Gioco del Calcio Fiorentino che hanno le seguenti Caratteristiche:
Originalità - Il Pallone del Calcio Fiorentino ha caratteristiche uniche, originali ed esclusive;
Attinenza Storica - Il Pallone è realizzato artigianalmente con tecniche e materiali utilizzati nel rinascimento, cucito a mano e riferito a palle o palloni utilizzati in giochi di sferistica documentati e referenziati;
Esclusività - Il Pallone realizzato per il Giuoco del Calcio Fiorentino è prodotto in esclusiva per la nostra manifestazione e non può essere utilizzato per altre tipologie di gioco, seppur simile, salvo precisa autorizzazione del Comune di Firenze, Ufficio Tradizioni Popolari.
Simbologia - Il Pallone del Calcio Storico Fiorentino, oltre che essere presentato ufficialmente come unico ed irripetibile prima del prossimo Torneo di Calcio Storico, è uno dei simboli fondamentali della nostra manifestazione.

CARATTERISTICHE

Il Pallone di Gioco del Calcio Storico Fiorentino è costituito visivamente da 4 (quattro) spicchi longitudinali di due colori alternati: 2 Bianchi e 2 Rossi, i colori di Firenze.
Il Pallone è realizzato il cuoio o pelle spessa e verniciata (non pitturata) che permette la tenuta del colore e non si scolorisce durante il gioco a contatto con sudore o acqua.


Il Pallone è formato da otto pezze di cuoio o pelle di forma triangolare, cucite tra loro con spago di canapa interamente a mano. Il cuoio è rivestito internamente da più strati di tela per renderlo il più possibile indeformabile. La camera d'aria interna è in gomma, gonfiabile con una valvola (unica parte moderna del pallone, ma completamente invisibile per l’aspetto storico-rievocativo).
Il Pallone ha un peso di circa 500 grammi.
Il Pallone ha un diametro finale che può variare dai 21 ai 23 cm proprio per la realizzazione artigianale della stessa.

I Palloni di Rappresentanza sono quelli che vengono portati dal Pallaio nelle parate del Corteo della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino e sono di 4 colori:

Bianco - Rosso - Verde - Azzurro

anche questi Palloni saranno costruiti allo stesso modo, ma con cuoio e pelle di colore scelto.

Copyright © Filippo Giovannelli - Riproduzione riservata    



martedì 23 maggio 2017

La "Fiorita" - Commemorazione della morte di Fra' Girolamo Savonarola

Un momento di una vecchia commemorazione

All’alba del 23 maggio 1498, alla vigilia dell’Ascensione, Frà Girolamo Savonarola assieme ai suoi due confratelli, Frà Domenico Buonvicini da Pescia e Frà Silvestro Maruffi da Firenze, dopo aver ascoltato la santa messa nella Cappella dei Priori nel Palazzo della Signoria, furono condotti sull’Arengario di Palazzo Vecchio dove subirono la degradazione da parte del Tribunale del Vescovo. Nello stesso luogo vi erano anche il Tribunale dei Commissari Apostolici e quello del Gonfaloniere e dei Signori Otto di Guardia e Balìa, questi ultimi i soli che potevano decidere sulla condanna. Dopo la degradazione i tre frati furono avviati verso il patibolo, innalzato nei pressi della Fontana del Nettuno in seguito compiuta dal Giambologna, e collegato all’arengario del palazzo da una passerella alta quasi due metri da terra. La forca, alta cinque metri, si ergeva su una catasta di legna e scope cosparse di polvere da sparo per bombarde. Fra le urla della folla fu appiccato il fuoco a quella catasta che in breve fiammeggiò violentemente, bruciando i corpi oramai senza vita degli impiccati. Le ceneri dei tre frati, del palco e d’ogni cosa arsa furono portate via con delle carrette e gettate in Arno dal Ponte Vecchio, anche per evitare che venissero sottratte e fatte oggetto di venerazione da parte dei molti seguaci del Savonarola mescolati fra la folla.
Dice infatti il Bargellini:
"ci furono gentildonne, vestite da serve, che vennero sulla piazza con vasi di rame a raccogliere la cenere calda, dicendo di volerla usare per il loro bucato".
Il rogo del Savonarola in piazza della Signoria

La mattina dopo, il luogo dove avvenne l’esecuzione apparve tutto coperto di fiori, di foglie di palma e di petali di rose. Nottetempo, mani pietose avevano così voluto rendere omaggio alla memoria dell’ascetico predicatore, iniziando la tradizione che dura tuttora. Il punto esatto nel quale avvenne il martirio era indicato da un tassello di marmo, già esistente, dove veniva collocato il "Saracino" quando si correva la giostra. Questo lo si rivela da ‘Firenze illustrata’ di Del Migliore, il quale così scrive:
"alcuni cittadini mandavano a fiorire ben di notte, in su l’ora addormentata, quel luogo per l’appunto dove fu piantato lo stile; che v’è per segno un tassello di marmo poco lontano dalla fonte".
Al posto dell’antico tassello per il gioco del Saracino, attualmente è posizionata la lapide circolare che ricorda il punto preciso dove fu impiccato e arso "frate Hieronimo". La lapide, in granito rosso, porta un’iscrizione in caratteri bronzei.
La fiorita sulla lapide
Il 23 maggio quindi si ricorda l'anniversario della morte di Fra Girolamo Savonarola con un'infiorata che prende origine dalla pietosa, spontanea iniziativa popolare che vide, la mattina dopo la morte del predicatore, il luogo del supplizio coperto di fiori.

La cerimonia si svolge in piazza della Signoria con la tradizionale "Fiorita",il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, dopo aver reso omaggio con il Gonfalone di Firenze depositando dei fiori sulla lapide, si reca a Ponte Vecchio dove le madonne Fiorentine, ad emulare lo spargimento delle ceneri in Arno, lanciano petali di rosa dalla spalletta del ponte.
Programma:
ore 10.00 santa messa nella Cappella dei Priori;
ore 10.30 tradizionale "Fiorita"" in piazza della Signoria. A seguire il Corteo della Repubblica Fiorentina si recherà fino al Ponte Vecchio dove verranno gettati i fiori in Arno.
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giovedì 11 maggio 2017

I Simboli dei Calcianti del Calcio Storico Fiorentino

I 27 simboli dei Calcianti del Calcio Storico Fiorentino
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I Calcianti del Calcio Storico Fiorentino non sono numeri.
Nel Giuoco del Calcio Fiorentino, sempre più spesso i Calcianti rimangono a torso nudo durante le partite. Questo è dovuto al fatto che le le temperature del mese di giugno cominciano ad essere alte e quindi i Calcianti si liberano dei caldi costumi, da una certa dose di esibizionismo che serve ad esporre i propri tatuaggi o il proprio fisico a favore dei e delle fans.

Foto di Giuseppe Sabella

I Calcianti, quindi, sarebbero difficilmente identificabili in campo, pieni di terra e di fanghiglia e in numero nettamente superiore (54) rispetto ad un qualsiasi altro sport di squadra senza un segno di riconoscimento. I componenti delle squadre non vengono identificati con dei numeri.
Sulla parte destra frontale di pantaloni storici, un simbolo dipinto su stoffa bianca definisce ed associa ad ogni calciante una identità. I simboli sono 27 e sono associati al colore identificando in modo univoco il calciante precedentemente comunicato alle autorità, compilando una lista dei giocatori in campo per quella partita.

Falcetto Verde, Aquila Bianca, Drago Rosso, Leone Azzurro sono solo alcuni dei simboli identificati.

Inserisco a corredo di questo post, l'elenco completo dei 27 simboli facendo notare che la stilizzazione è ridotta alla massima semplicità.


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