mercoledì 28 febbraio 2007

Alessandro Benvenuti - Firenze al palo

Alessandro Benvenuti, attore, autore, regista, chi non ricorda "Benvenuti in casa Gori" con Atina Cenci ed altri e riproposto poi anche in teatro con una certa frequenza.
Non gli piace Firenze culturale, è rimasta a trentanni fa. Ci vorrebbe una volontà precisa da parte del governo di Firenze di progettare operazioni culturali di ampio respiro.
Poi sui toscani "I toscani sono ironici ma non sanno ridere di loro stessi e accettano ben poco le critiche. Sono molto introversi, anche se sembrano aperti".
Insomma un personaggio della nostra città che, come i fiorentini ben sanno fare, critica la sua Firenze. Giustamente!!

martedì 27 febbraio 2007

Analisi di “Palazzo Vecchio” – Città e tendenze

Reddito pro-capite 27.585,20
Crescita + 0.2
Turismo arrivi - 1.4%
Turismo presenze + 4.1%
Lavoro dipendenti + 10.000
Lavoro autonomi - 8.000
Industria crescita + 0.2%
Prezzi generale - 1.5%
Abitazioni e forniture + 7%
Comunicazione - 4%
Popolazione residente - 0.7
Popolazione residente 366.901
Cresce l’occupazione ma i residenti fuggono. Incremento occupazionale ma l’industria non decolla. Immigrazione + 10.990 unità. Reddito in crescita a differenza del resto della toscana che è in calo dello 0.2. Il turismo risente ancora dello strascico degli atti terroristici. Pendolarismo in forte crescita.

lunedì 26 febbraio 2007

Il Giardino di Archimede – Un museo per la matematica


Non so quanti a Firenze sanno che esiste un Museo della Matematica all’Isolotto! Sui giornali non è citato, non è pubblicizzato e solo le scuole e gli addetti al settore probabilmente conoscono la sua collocazione.

Il Giardino di Archimede si trova nel quartiere dell’Isolotto, dove c’è un complesso scolastico in funzione ma con strutture e giardini e parco completamente abbandonato.

Un campo da Ragby e qualcos’altro di indefinibile.

Il Museo è installato all’ultimo piano di una palazzina e l’accesso si trova alla fine del viale, in una scala antincendio, essa rappresenta un “compasso perfetto”.

Interessante dal punto di vista scolastico effettua numerose iniziative nei fine settimana. Propone una ventina di testi interessanti sulla matematica.

Biglietto d’ingresso 5 euro.

The Archimede’s garden – A museum for mathematics

I don’t know how many in Florence know that exists a Mathematics Museum in the “Isolotto”! It’s not quoted on the newspapers, it’s not advertised and only the schools and the workers in that sector probably know his collocation.
The Archimede’s garden is in the district of the “Isolotto”, where there is an operative school complex but with facilities, gardens and a completely abandoned park.
A rugby field and something else of indefinable.
The Museum is installed on the top floor of a villa and the access is at the end of the avenue, in a fire escape which represents a “perfect compass”.
Interesting from a scholastic point of view, it makes various initiatives in the weekends. It suggests about twenty interesting books of mathematics.
Entrance ticket: 5 euro.

domenica 25 febbraio 2007

La "Minestra di Pane"

La minestra di pane è un modo di riciclare le cose che rimangono in casa come avanzo di diverse giornate di cucina.
Nelle cucine moderne e dei single è difficile trovare avanzi, forse un po' di pane duro rimane, a volte anche con un po' di muffa.
E' un piatto Toscano e che Firenze ha come proprio sin dal medioevo, senza pomodoro e patate chiaramente!
La minestra di pane è buonissima fredda.
Il pane deve essere toscano, cioè senza sale, poi fagioli, cavolo nero, pomodoro, cavolo verza, carote, sedano, bietole, cipolla olio, sale, pepe....e poi vedete voi..



"The bread soup"

The bread soup is a way of recycling the leftovers of some cooking days.
In the modern kitchens and in those of singles it is difficult to find leftovers, probably some stale bread remains, sometimes some mildew too.
It is a Tuscan dish that exists in Florence since the Middle Ages, without tomato and potatoes obviously!
The bread soup is very delicious when it's cold.
The bread should be Tuscan, that is without salt, then beans, black cabbage, tomato, Savoy cabbage, carrots, celery, chard, onion, oil, salt, pepper....and then you'll see..


sabato 24 febbraio 2007

Il doppio senso dell'Uccello Morto

Un detto toscano utilizzato particolarmente in tono scherzoso e frivolo dice: "Uccello morto 'un canta più!". Semplice associarlo al significato innocente che tutto ciò che è esistito e non c'è più non può fare alcun male. Più malizioso e allusivo alla sfera erotica invece, quando l'"uccello" non riesce più a "cantare" una canzoncina con la "chitarrina" (altro termine dialettale allusivo citato anche dal Roberto Benigni nelle sue parodie).

The double meaning of the dead bird

A Tuscan saying used particularly in jocular and frivolous tone says: “Dead bird doesn’t sing any more!” It’s easy associate it to the innocent meaning that anything existed and no more exists, it cannot hurt. More malicious and allusive to erotic sphere instead it’s when the “bird” cannot “sing” any more a song with the “small guitar”(other dialectal and allusive term quoted also from Roberto Benigni in his parodies).

venerdì 23 febbraio 2007

"S'affrittella un ovino?"

Affrittellare è un verbo che si usa in particolare per l'uovo fritto. In fiorentino si dice: "ovo affrittellato". In verità il termine lo si potrebbe usare per qualsiasi cosa che venga fritta, ma è una vera particolarità che questo verbo vernacolare venga utilizzato prevalentemente per l'uovo.


"S'affrittella un ovino?"

“Affrittellare” is a verb that is used particularly for the fried egg. In Florentin we say: "ovo affrittellato". Actually we could use the term for anything that can be fried, but it is a real peculiarity that this vernacular verb is used mostly for the egg.


giovedì 22 febbraio 2007

Ermafrodito dormiente, nuova sala degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi intitola una nuova sala espositiva all'"Ermafrodito dormiente". Un'altra sala è stata chiamata "Ricetto delle Iscrizioni" e sono attigue allo scalone Buontalentiano.
Fin dal 1993 nacque la volontà di rimettere in auge la sala che Cosimo III con Giovan Battista Foggini aveva realizzato alla fine del '600, e la sala ottocentesca dove fu collocato l'Ermafrodito.
Si trovano quindi nelle due sale pezzi originali di alto valore artistico come lo stendardo della Compagnia di San sebastiano in Camollia di Siena del Sodomia e un Torso Gaddi esposto nella sala dell'Ermafrodito.
Centralità di tutte le opere la statua marmorea dell'Ermafrodito dormiente, caposaldo dello sviluppo dell'arte antica e fondamentale per la formazione degli artisti moderni.
Foto da: exibart.com

“Ermafrodito dormiente”, new Uffizi room

The Uffizi Gallery dedicates a new espositive room to the '"Ermafrodito dormiente". Another room has been called "Ricetto delle Iscrizioni" and they are next to the Buontalentian monumental staircase.
Since 1993 there was the will to revive in auge the room that Cosimo III with Giovan Battista Foggini had produced at the end of '600, and the nineteenth-century room where the Ermafrodito was placed.
So there are original pieces of high artistic value in the two rooms as the banner of the “Compagnia di San Sebastiano in Camollia di Siena del Sodomia” and a Torso Gaddi exposed in the Ermafrodito’s room.
Centrality of all the works, the marmoreal statue of the “Ermafrodito dormiente” is the cornerstone of the development of the ancient art and it is fundamental for the formation of the modern artists.
Photo from: exibart.com

mercoledì 21 febbraio 2007

"Il Maio"

Il Primo di Maggio del secolo intorno al 1200, in città si formavano varie comitive di giovani che cantavano il "Calendimaggio" e seguivano un capofila che aveva in braccio "Il Maio", che era un ramo d'albero fiorito a cui erano attaccati ciondoli e nasti di stoffa colorati o anche ciambelle, melaranci e altre cose galanti. Il Maio veniva attaccato alla porta della fanciulla di cui si era innamorato ed essa si affacciava alla finestra timida e ascoltando la gioia e l'amore del giovanotto dimostrando gesta di gradimento.
Le fanciulle di questo tempo si vestivan di rosso e erano inghirlandate di fiori di ogni albero e con il suono di pifferi e chiarine ballavano "il rigoletto" in mezzo al popolo gioioso e felice.

"Il Maio"

The May Day of the century about the year 1200, in the city varied groups of youngs were formed.They sang the “Calendimaggio” and followed the leader that had in his arms "Il Maio", that was a branch of a flowering tree to which trinkets and coloured ribbons of cloth or even rings, oranges and other gallant things were attached . “Il Maio” was attached to the door of the young girl whose he had fell in love and she appeared shy at the window listening the joy and the love of the young man showing liking exploits. The young girls of that time dressed of red and were wreathed of flowers of every tree and with the sound of pipes and clarions they danced "il rigoletto" among the joyful and glad people.

Alberto Severi e il Teatro del Sale

Alberto Severi, giornalista e autore teatrale. Alla fine anche lui non può esimersi di parlare del Teatro del Sale, nel quale fa rappresentare e rappresenta personalmente le sue opere.
"Palle" ad esempio, una parodia sulla famiglia Medici, sui personaggi del tempo. Assonanze con l'attualità, giochi di parole e di terminologia, anche vernacolare azzeccatissima e molto divertente. E lo fa sulle righe di un giornale gratuito in libera distribuzione.
Non un vero e proprio teatro puro, ma associato alla ristorazione, un cuoco "gridante" e uno staff ben studiato. Fatto sta che il Teatro del Sale è ormai un fenomeno culturale.
55mila soci provenienti da tutta Italia e moltissimi importanti personaggi che si esibiscono in questo teatro. Senza esaltarlo un buon esempio di fiorentinità e dell'arte che verrà.
Foto: armunia.it

Alberto Severi and the “Teatro del Sale”


Alberto Severi, journalist and theatre author. At the end he can’t shirk to speak of the “Teatro del Sale”, in which he makes play and plays personally his works.
"Palle" for example, a parody of the Medicean family, of the personages of the time. Assonances with the current affairs, plays on words and of terminology, also vernacular and very entertaining. And he makes it between the lines of a gratuitous newspaper with free distribution. It’s not a real pure theatre, but associated to the catering, a chef "that shouts" and a well thought-out staff. The “Teatro del Sale” is already a cultural phenomenon.
55 thousands members coming from every part of Italy and many important personages perform in this teathre. Even if we don’t exalt it, it is a Florentine good example and of the future art.

martedì 20 febbraio 2007

Elettrice Palatina illumina San Lorenzo

La basilica di San Lorenzo a Firenze viene illuminata con una nuova luce. Nel giorno della memoria dell'ultima discendente dei Medici, Anna Maria Luisa de Medici, Elettrice Palatina, colei che ebbe la felice intuizione di consegnare il patrimonio della grande famiglia Fiorentina alla città e non ai Lorena che governavano in quel tempo Firenze, è stata illuminata la facciata della basilica.
Nella stessa occasione è stata restituita alla chiesa una colonna progettata da Michelangelo per la facciata della chiesa di San Lorenzo, che non è stata mai realizzata.
L'illuminazione della facciata della Basilica di San Lorenzo verrà ripetuta il 24 e 25 febbraio e ancora il 3 e 4 marzo 2007.

lunedì 19 febbraio 2007

Pier Paolo Pasolini grande internazionale

Che la Francia lo avesse sempre amato forse era già noto, ma aggiungiamo in questo un particolare interessamento della celebre istituzione che è la Commedie Francaise. Si è fatta propria una rappresentazione, Orgia, ultimo pezzo teatrale del nostro cineasta, che verrà rappresentata al Theatre du Vieux-Colombier con la regia di Marcel Bozonnet.

domenica 18 febbraio 2007

Scooter a Firenze

Traduco in numeri la passione dei fiorentini di girare in motorino, scelta obbligata visto il traffico sempre più incalzante e le strade strette del centro storico.
In 10 anni un aumento più che doppio.
Anno 1996 – n. 79 ciclomotori
Anno 2000 – n. 102 ciclomotori
Anno 2006 – n. 160 ciclomotori
Firenze però si trova seconda in toscana dopo Livorno, prima in Italia con 210 ciclomotori su 1000 abitanti e Genova con 198 motorini su 1000 abitanti.

venerdì 16 febbraio 2007

Villa Medicea di Castello sede dell'Accademia della Crusca

L'Accademia linguistica più celebre d'Italia, ospitata nella Villa Medicea di Castello, fu fondata nella seconda metà del '500 da un gruppo di studiosi buontemponi: si riunivano col nome di Brigata dei Crusconi e reagivano burlescamente all'eccessiva solennità di certi eruditi. La faccenda divenne seria quando, nel 1583, vi entrò Leonardo Salviati col nome di "Infarinato".
L'obiettivo divenne allora quello di proteggere il "volgare" fiorentino (la "vulgata" dantesca) secondo i modelli ideali del '300. Si decise che tutti i soci dovevano portare nomi attinenti alla crusca (da cui il soprannome di "Infarinato" scelto dal Salviati) e si assunse come motto "il più bel fior ne coglie".
Il progetto che la impegnò successivamente fu la realizzazione di un vocabolario della lingua italiana. La prima edizione venne data alle stampe nel 1612. Le edizioni seguenti furono ampliate accogliendo non più solo termini trecenteschi toscani ma anche quelli adottati dalla lingua viva di tutta Italia. Adesso l'Accademia ospita anche studi filologici ed è sorto il progetto di un nuovo grande dizionario storico che tenga conto anche dei termini tecnici.

giovedì 15 febbraio 2007

Il lungimirante Abate Marucelli

L'Abate Marucelli Francesco era il depositario di un'enorme collezione di testi e manoscritti ed aveva un'idea universale della diffusione della cultura. Mori a Roma nel 1703 con un progetto, quello di trasferire tutti i suoi volumi a Firenze dalla sua libreria privata di via Condotti.
Sognava un'idea avveniristica, quella di dare la possibilità a tutti di poter attingere alla cultura dei testi.
Un suo discendente, Alessandro iniziò questo progetto, dando il via alla costruzione della biblioteca affidando all'architetto Dori la realizzazione.
Scaffali alti e pieni di volumi fino al soffitto, luci soffuse. Costruito nel 1747 la Biblioteca Marucelliana è uno dei più propri esempi di edificio costruito per ospitare una biblioteca, che fu presto ampliata dalla progettazione originaria, per la notevole consistenza in numero di donazioni nei tempi successivi di volumi e documenti storici.

mercoledì 14 febbraio 2007

Fuori i fiorentini da San Frediano

Dopo aver parlato di un problema che effettivamente affligge Firenze nel post fuori i fiorentini da Firenze, approfondisco questo aspetto riducendo i confini su una parte della città famosa per le sue botteghe artigianali e per aver mantenuto molti degli aspetti storici della città laboriosa e caratteristica.
Borgo San Frediano, oltrarno, fondi commerciali che chiudono in favore di gruppi di immigrati, botteghe artigianali trasformate in esercizi commerciali di stranieri, pochi turisti sulle strade che favoriscono il commercio, ecc...
Ma non tutti hanno chiuso per fortuna, c'è ancora l'artigiano del legno, quello della carta, il fabbro il bronzo e l'argento, il vetro e tanto altro, ancora piccole botteghe artigiane che hanno bisogno di sostegno.
Botteghe che si trasferiscono verso sobborghi di pieno passaggio turistico (vedi Palazzo Pitti), appartamenti in cui risiedevano fiorentini DOC che ora sono locati a turisti.
Per i fiorentini che rimangono nessuna prospettiva, magari sperano ancora di vivere come raccontava Vasco Pratolini e come recentemente racconta la fiction televisiva, ma spesso è una scelta obbligata o una scelta di vita per quegli anziani che li hanno sempre vissuto e li vorranno morire; giustamente!

The Florentine out of San Frediano

After having talked about a problem that really afflicts Florence in the post “the Florentines out of Florence”, I want to expand on this aspect reducing the boundaries over a part of the city famous for her craft workshops and for having preserved many historic aspects of the industrious and characteristic city.

Borgo San Frediano, beyond the Arno , commercial funds that close in favour of groups of immigrants, craft workshops changed into foreigners’shops, few tourists supporting the business on the streets, etc...

But fortunately not all have closed, there’s still the wood craftsman, the paper craftsman, the blacksmith, the craftsman of the bronze, of the silver, of the glass and much more, there are small craft workshops that need support.

Workshops that move towards suburbs of tourist passing (for example Palazzo Pitti), flats in which lived DOC Florentines, now rented to tourists.

No perspective for the Florentines that stay, perhaps they still hope to live as Vasco Pratolini told and as recently the television fiction tells, but often it is an obligatory choice or a life choice for the elders that had always lived there and where they want to die; rightly!


martedì 13 febbraio 2007

Tre Fiorentini di successo!

Subito i nomi: Piero Frescobaldi, Tom Sacchi, Yates Buckley. A dispetto di nomi stranieri tranne uno, sono tutti fiorentini, tutti provenienti ed eredi di benestanti famiglie fiorentine.
Cosa fanno: i creativi. Studio grafico di successo a Londra che ora vogliono portare a Firenze, non hanno ancora uno studio ma lo troveranno, vogliono recrutare giovani di talento e a Firenze li troveranno, vogliono ritornare nella città che amano e a primavera lo faranno.
Bentornati!
Leggi un'intervista a Piero Frescobaldi qui.





Three successful Florentines!

Immediately the names: Piero Frescobaldi, Tom Sacchi, Yates Buckley. In spite of foreign names except one, are all Florentine, all coming from and heirs of Florentine wealthy families.
What they do: the creatives. Successful graphic studio in London that now they want to move to Florence, they still don’t have a studio but they’ll find it, they want to recruit gifted young and in Florence they’ll find them, they want to come back to the city they love and in the spring they’ll do it. Welkome back!

lunedì 12 febbraio 2007

L'"Arno d'Argento" forse d'Oro!

"Sull'Arno d'Argento si specchia il firmamento"... queste sono le parole di una famossissima canzone fiorentina, scritta quando ancora l'Arno era un bel fiume pulito e la popolazione fiorentina era di numero molto inferiore all'attuale.
Nell'Arno si lavavano i "panni" (vestiti e biancheria), si faceva il bagno (anche per lavarsi veramente) e di notte si "specchiava il firmamento" quelle stelle che ora è anche difficile distinguere, offuscate dall'illuminazione artificiale cittadina.
In verità queste cose non sono miei ricordi diretti, sono situazioni raccontate dai padri e dagli anziani di buona e sana memoria.
Pensate, qualcuno nel XVI° secolo lo descrisse come Arno d'Oro per le proprietà salutistiche che pareva avesse - "prova oltremodo in quella (acqua) salute e giovamento....nei sassi dal sole scottati"....

domenica 11 febbraio 2007

Il lucchettio di Firenze

Questo è un modo di esprimere sentimenti che ha un'origine recente. Può, ad ogni modo considerarsi una leggenda metropolitana che ha inizio una quindicina di anni fa per merito degli allievi ufficiali della Scuola di Sanità in Costa San Giorgio a Firenze, che il giorno del congedo, avrebbero usato il lucchetto dello stipo che avevano in caserma per chiuderlo intorno ad un cavo elettrico che penzola da una spalletta del Ponte Vecchio lanciando la chiave in Arno e salutando così la Firenze che li aveva ospitati.
Ora il cavo elettrico per ragioni di sicurezza non viene più utilizzato per attaccare i lucchetti, ma quel che invece è certo e sotto gli occhi di tutti, è il proliferare di quelle piccole serrature che a poco a poco, una incastonata nell'altra, invadono le strutture metalliche nella parte centrale del Ponte Vecchio.
Addirittura vengono anche attaccati alla piccola grata che circonda il busto di Benvenuto Cellini e alle antiche maniglie che sporgono dalle mura secolari che hanno resistito anche all'alluvione del '66.
Adesso non solo i militari in congedo, non solo le coppiette che si giurano un solido amore o un augurio di felicità, ma anche "single" che come fosse un pozzo di desideri, attaccano il proprio lucchetto ed esprimono ciò che più vorrebbero dalla vita.
Altre città, sull'esempio, cominciano a vedere questa "mania", altre città come Londra e Parigi...
"E' proprio vero che ai sognatori dobbiamo regalare sogni!"

sabato 10 febbraio 2007

Quando il Vino si "Infiascava" così

Proprio così, in Toscana e a Firenze si dice "Infiascare" il vino. Infiascare deriva da Fiasco che è un contenitore in vetro di forma panciuta e rivestito di paglia ( "impagliatura" ) con un cerchio alla base per far restare in piedi il recipiente. E' un tipico contenitore toscano, non viene pressochè utilizzato in nessun altra parte d'Italia e del mondo. Di norma contiene vini toscani ed in particolare Chianti.
L'infiascatura del vino avveniva quando l'acquisto di cospique quantità per la famiglia dovevano essere riversate dalla damigiana, altro contenitore caratteristico, in contenitori più piccoli ed adatti alla tavola. Bottiglie o appunto, fiaschi.
Foto: Vanessa Forbes Rahmy

giovedì 8 febbraio 2007

La porti un bacione a Firenze

"La porti un bacione a Firenze, che l'è la mia città che in cuore ho sempre qui. La porti un bacione a Firenze, lavoro sol per rivederla un dì."

Nel 1938 il fiorentino Odoardo Spadaro aveva 45 anni, e alle spalle vent'anni di successi come cantautore ante-litteram, a partire da "Ninna nanna delle dodici mamme" (1919).
Oltre a scrivere canzoni, si era imposto come stella di prima grandezza del varietà non solo italiano: nel 1929 era stato un'attrazione del Moulin Rouge di Parigi a fianco di Mistinguette e Jean Gabin. Proprio in quel periodo aveva scritto un brano intitolato "Firenze".
Dal momento che negli anni '30 riuscì a farsi apprezzare ulteriormente all'estero, a Londra come in Germania, nel 1939 si trovò a firmare nuovamente un brano a sfondo "locale": "Porta un bacione a Firenze". Ma diversamente da quanto accadeva con altri suoi colleghi, ad esempio con l'inesauribile specialista Eldo Di Lazzaro ("Pastorella abruzzese", "La romanina", "Rosabella del Molise"), il verace "bacione" in questo caso era realmente ispirato dalla nostalgia di un emigrante, per quanto di successo: Spadaro all'estero ci andava spesso, e in Italia, specialmente negli anni del fascismo, ci soggiornava poco. Fu in questo modo, peraltro, che divenne uno dei primi (e dei pochi, verrebbe da dire) artisti autenticamente internazionali del nostro varietà.

mercoledì 7 febbraio 2007

Un Fantasma fotografato a Firenze

In questo sito www.fantasmitalia.it parlano di fantasmi e fotografia, anche se non capisco il motivo del perchè non si possano riprodurre le immagini.
Costoro ritengono che il documento fotografico sia veramente qualcosa d' importante per tutti gli appassionati: "e noi dello Staff siamo orgogliosi di potervelo proporre in esclusiva assoluta. E' una piccola conquista, un'immensa soddisfazione che sottoponiamo alla vostra curiosità ed al vostro giudizio. Le fotografie che ritraggono Fantasmi sono una rarità ed ancor più lo sono quelle che ritraggono uno spettro italiano. A chi appartiene questo volto? Che relazione esiste tra questo spettro e Palazzo Vecchio? Un mistero che lo Staff ha cercato di risolvere..."

Per vedere la foto
http://www.fantasmitalia.it/fotofirenze2.htm

martedì 6 febbraio 2007

Semifonte concorrenza Fiorentina

Semifonte è ora una sola chiesetta di forma ottagonale posizionata su un cucuzzolo nei pressi di Barberino Valdelsa sulla strada che conduce a Certaldo. Nel 1200 stava facendo concorrenza alla città di Florentia fino a raggiungerne le stesse dimensioni. Posizionata in un luogo strategico sulla strade del commercio si stava estendendo fino a divenire coraggiosa e a minacciare Florentia attaccando una delle porte di ingresso alla città coniando anche uno slogan "Florentia fatti in la che Semifonte si fa città". Come in altre occasioni, non riuscendo a sottomettere alcune popolazioni, Florentia attaccò e distrusse la città e massacrò tutta la popolazione. L'attuale monumento/chiesa fu eretto a ricordo di detta città su proposta di Giovan Battista Capponi verso la fine del cinquecento dall'Opera di Santi di Tito.

lunedì 5 febbraio 2007

Il Pignone e (Il Nuovo Pignone)

Attualmente questo "nome" è associato ad una delle industrie più famose nel percorso economico internazionale, la vecchia fonderia che fu nella sua storia anche polo tecnologico e di sperimentazione. Nel 1853 fu sperimentato e realizzato il primo motore a scoppio progettato dai lucchesi Barsanti e Matteucci, ma in realtà l'origine proviene dalla nascita di un piccolo borgo, abitato da commercianti, artigiani e barcaioli tra l'Arno e la strada per Livorno. Il toponimo cittadino "Pignone" si riferiva dunque al piccolo aglomerato vicino al vecchio Porto fiorentino appunto chiamato così. Il toponimo è tutt'ora mantenuto come Lungarno del Pignoncino e Lungarno del Pignone.

sabato 3 febbraio 2007

Due nuovi Gemellaggi per Firenze



Valladolid
città della Spagna e il suo Sindaco Francisco Javier Leon de la Riva;
Tallinn capitale dell'Estonia il suo Sindaco Jueri Ratas e il vice ministro degli esteri Jueri Seilenthal;
sono le personalità politiche che l’assessore alle Relazioni internazionali, Eugenio Giani incontrerà in distinte manifestazioni e con due delegazioni del Comune di Firenze per rafforzare i rapporti internazionali tra le città e di cooperazione che verrà sviluppato in vari settori, tra cui turismo, cultura, sviluppo economico e imprenditoriale, enogastronomia.

venerdì 2 febbraio 2007

Il Falco Pellegrino nel centro di Firenze

Un Falco Pellegrino ha scelto di nidificare sotto la cupola del Brunelleschi.
Il Falco Pellegrino è un elegante rapace usato fin dall’antichità nella falconeria. A Firenze esiste anche una associazione di falconieri. E’ un predatore che cattura al volo tramite picchiate spettacolari che possono superare la velocità di 200 chilometri orari e si nutre esclusivamente di altri uccelli, una delle sue prede predilette, il piccione, abbonda negli ambienti urbani. Nidifica tipicamente su pareti rocciose scoscese e inaccessibili, come la maggioranza dei rapaci. Le pareti dei grattacieli, delle torri o delle cattedrali sono ecologicamente equivalenti all’habitat naturale. In varie città del mondo, New York, Londra, San Paolo, sono state avvistate coppie di Falchi Pellegrini, nel 1993 fu avvistata anche nel centro storico di Firenze.

giovedì 1 febbraio 2007

“Senso Vietato”

Vai in bici nel marciapiede in senso vietato?
29 gennaio 2007 – Via del Bronzino, - Firenze - Paradossale inseguimento della Polizia Municipale a sirene spiegate.
72 Euro di multa per aver percorso con la bici un marciapiede in senso vietato. Meno male che, anche se non consentito, le infrazioni di questo tipo vengono rilevate con saltuarietà. Il Comune di Firenze investirà tra 1,2 e 1,5 milioni di euro per le piste ciclabili; non penseranno di ricavarli con le multe ai ciclisti!
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