venerdì 31 ottobre 2008

Esercizi Storici Fiorentini - Abacus

In questo negozio, nato nel 1985, si svolge una ormai rara forma di artigianato artistico. Abacus è, infatti, specializzato nella conservazione e nel restauro di testi antichi attraverso l’utilizzo di tecniche antiche e tradizionali.
La produzione si rivolge ad un pubblico che esige la qualità; essa comprende: quaderni personali, rubriche, album foto, libri ospiti, ecc. La carta marmorizzata usata per alcune rilegature o per gli specchi dei piatti dei libri è qui prodotta con molte tecniche differenti sia antiche che moderne.
E’ l’unico esercizio in città che effettua la rilegatura dei libri con la tecnica, che si usava nella Firenze di un tempo, chiamata “rosso sott’oro” per la caratteristica di presentarsi a libro chiuso come un blocco d’oro ed a libro aperto colorato di rosso. Altra peculiare caratteristica è che i libri vengono rilegati con cucitura a mano.
Il negozio è uno dei rarissimi se non probabilmente l’unico a produrre libri per le firme e libri bianchi da collezione con una speciale riserva alcalina all’interno degli stessi che combatte l'acidità che è causa dell'invecchiamento naturale rendendoli longevi per centinaia di anni (adatti per la conservazione).

ABACUS
Via Ginori, 28/30r
Tel: +39 055 219719
www.abacusfirenze.it
abacus@abacusfirenze.it

www.esercizistorici.it

mercoledì 29 ottobre 2008

Firenze - Magistrature - Capitani d'Orsanmichele

Il 10 agosto 1291 fu costituita la Compagnia laicale di "Santa Maria di San Michele in Orto" per rendere onore alla Madonna con i canti che tutte le sere i fedeli innalzavano alla miracolosa immagine della Madre di Dio, posta sotto il loggiato di Orsanmichele dove aveva luogo, al mattino, il mercato del grano e delle biade. Questa immagine della Madonna, dipinta su un pilastro da Ugolino da Siena, fu oggetto di grandissima venerazione, e venne addirittura detta "Madonna delle Grazie" per i numerosi miracoli che continuamente Le si attribuivano. Fu proprio fra i numerosissimi devoti che si radunavano ogni sera davanti alla sacra immagine a cantare le laudi che si form� questa Compagnia, detta anche dei "Laudesi" proprio per le "laudi" che essi cantavano.

lunedì 27 ottobre 2008

Gli Anni di Firenze - La Battaglia di Campaldino

Una coda interminabile ieri davanti al Cinema-Teatro Odeon a Firenze per l’iniziativa de “Gli Anni di Firenze”. Ieri 26 ottobre 2008 è stata presentata la serie di 9 incontri sulle lezioni di storia che riguardano Firenze e i suoi momenti principali del glorioso passato, dalla Battaglia di Campaldino del 1289 fino al sindaco più amato dei fiorentini, Giorgio La Pira.
Molti fiorentini interessati sono rimasti fuori, la coda, peraltro molto ordinata, raggiungeva via Strozzi. Il cinema Odeon può ospitare poco più di 600 persone ed era veramente gremito.
L’argomento era di quelli che i fiorentini conoscono bene, l’intramontabile rivalità tra Guelfi e Ghibellini, la battaglia che meglio rappresenta questa rivalità è quella dell’11 giugno 1289, la “Battaglia di Campaldino”. Molti i personaggi coinvolti di grande nome e spessore storico, Dante Alighieri, il Vescovo di Arezzo Guglielmino degli Umbertini, Sozzo de’ Guicciardini, Cavalcante Cavalcanti, Corso Donati, Conte Guido Novello, Vieri de’ Cerchi e molti altri citati da Dante nella Divina Commedia e soprattutto da Dino Compagni e Giovanni Villani nelle loro “Croniche”.
Alessandro Barbero insegna Storia medievale all’Università del Piemonte Orientale, e ci ha presentato in meno di 2 ore gli spaccati politici del periodo.
Nella piana che porta a Poppi, in località Campaldino, si affrontano l’armata aretina dei Ghibellini e quella fiorentina dei Guelfi. Tra le sue file, un giovane cavaliere, Dante Alighieri, combatte come guelfo bianco. Forse l'immagine del Sommo Poeta a cavallo, con la cotta di maglia, la testa chiusa nell'elmo di ferro e la spada in pugno non appartiene al più diffuso immaginario dantesco, certo però è che se molti hanno sentito nominare quella battaglia, il merito va alla Divina Commedia. Ma Campaldino ha un'importanza centrale per il medievista e non solo perché la vittoria dei fiorentini sancisce l’egemonia del guelfismo in Italia e di Firenze sul resto della Toscana.
Un osservatorio ideale per capire come si faceva la guerra nel Medioevo, dal reclutamento degli eserciti al processo decisionale che conduceva all'apertura di un conflitto, dalla pianificazione d’una campagna alla conduzione tattica d’uno scontro, fino alle tensioni sociali che attraversavano le forze armate, specchio, allora come oggi, delle contraddizioni d’una società.

giovedì 23 ottobre 2008

a Firenze nasce "Medicea"...

MEDICEA - rivista interdisciplinare di studi medicei: ideata e diretta da Marco Ferri e Clara Gambaro, con il contributo di Banca Etruria.
Ieri, 22 ottobre 2008 nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze è stata presentata "Medicea".
Grande l'affluenza di pubblico che si è verificata, situazione che ha un po' sorpreso e compiaciuto il rappresentante di BancaEtruria quando ha specificato che in genere per situazioni culturali di questo tipo non si vedono molte persone interessate, probabilmente anche questo contribuisce al successo della rivista!
Sono intervenuti Eugenio Giani, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze; Roberto Cecchi, Direttore generale MIBAC - Ministero per I Beni e le Attività Culturali; Carlo Sisi, Presidente del Museo Marino Marini e Cristina De Benedictis, Docente di Museologia presso Università degli Studi di Firenze, oltre agli ideatori ed autori.
Medicea, che vede la luce dopo due anni dall'idea iniziale, e si propone la divulgazione della materia con rigore scientifico ma anche con una grande apertura ai giovani che in genere trovano difficoltà a pubblicare i propri studi. La rivista è interdisciplinare, quindi a tutto campo sui Medici, che come puntualizzava l'Assessore Giani, hanno governato questa città per 303 anni con qualche piccola interruzione.
La pubblicazione avrà cadenza quadrimestrale.
Non mancheremo di seguire la rivista e di farne "settore" nella nostra biblioteca.
Complimenti a Marco Ferri e a Clara Gambaro.

martedì 21 ottobre 2008

La "Porta di San Niccolò"

Quando si dice la volontà di riscoprire nuove prospettive...
La Porta San Niccolò è una di quelle entrate di Firenze che hanno sempre avuto una minore importanza proprio perchè non è posizionata lungo le direttrici del traffico come potrebbero essere quella del Prato o di Beccaria.
Importanza che però essa raggiunge per la sua particolarità, che le altre non hanno più; cioè che è l'unico esempio di torre, del trecento, fu edificata nel 1324, su progetto dell'Orcagna (ma non è confermato), che non fu ribassata (“scapitozzata”) nel Cinquecento, perché la collina di San Miniato le offriva una naturale protezione dai colpi delle artiglierie.
E' quindi l'unica porta fiorentina esistente che conservi la sua altezza originale di costruzione, a differenza di San Gallo, Beccaria e Porta Romana ed altre, che furono “scapitozzate” per evitare che a seguito dei cannoneggiamenti le macerie distruggessero cadendo le costruzioni circostanti.
Un progetto ora la rimette in luce, anche per poterla restaurare e riaprire al grande pubblico, perchè dalla sua sommità, si ha una prospettiva diversa del panorama dall'alto di Firenze, diverso anche da quello del piazzale Michelangelo che le è così vicino.

giovedì 16 ottobre 2008

Giovanni dalle Bande Nere - Capitano di Ventura

Giovanni dalle Bande Nere - Forlì 1498 - Mantova 1526
Figlio di Giovanni dei Medici (Giovanni "il Popolano", del ramo secondogenito della famiglia, quello che fa capo a Lorenzo il Vecchio) e di Caterina Riario Sforza, virago fra le più celebri del Rinascimento.
Eccellente condottiero - fu visto dal Machiavelli come l'uomo capace di unificare l'Italia - la sua figura è avvolta da un alone di leggenda che ne ha spesso sottaciuto la ferocia.
Ebbe il soprannome quando, alla morte del papa Medici Leone X, mutò da bianche a nere in segno di lutto le bande della sua insegna di capitano di ventura.
Vero mercenario, ansioso solo di combattere per chi lo pagava meglio, in soli quattro anni, dal 1522 al '26, cambiò campo quattro volte: fu al soldo del Papa, poi dei francesi, degli imperiali e quindi nuovamente dei francesi.
Capitanò l'esercito della Lega di Cognac, alleanza franco-veneto-pontificia voluta da papa Clemente VII (ancora un Medici) contro gli imperiali, ma fu ucciso da un colpo di colubrina e i Lanzichenecchi si aprirono la strada per il sacco di Roma (1527).
Un particolare sulla spada della statua a lui dedicata che si trova sul lungarno agli Uffizi, l'incisione della frase:- "Non mi snudare senza ragione, non m'impugnare senza valore" - grandi moniti per il tempo.

venerdì 10 ottobre 2008

Sei fiorentino se...

Raffaella, una lettrice di questo blog, mi ha inviato una serie di piccole frasi che caratterizzano la fiorentinità popolare, alcune fiorentinità (anche toscane in realtà) che ripercorrono ambientazioni, situazioni, modi di essere che fanno ripensare a noi, alla nostra vita vissuta in Firenze, nel passato e nel presente.
Grazie Raffaella e buona lettura a tutti!!

Sei fiorentino se... ti scappa detto un :"maremma maiala 'mpestaha!" anche quando non dovresti...
Sei fiorentino se... hai sempre la battuta pronta!...
Sei fiorentino se... il pane lo mangi senza sale...
Sei fiorentino se... guardando il duomo ti senti fiero..
Sei fiorentino se... sei stanco della "coca cola con la cannuccia corta corta"...
Sei fiorentino se... quando vedi il giglio di Firenze ti senti importante...
Sei fiorentino se... mangi i crostini fatti con i fegatini...
Sei fiorentino se... tu dici: 'icchè tu vvoi, icchè tu dici...
Sei fiorentino se... sai fare le imitazioni degli accenti della tua regione!!!...
Sei fiorentino se... i viali sono una bella cosa, ma percorsi di notte e senza guardare ai lati...
Sei fiorentino se... mangi la bistecca alla fiorentina pensandolo come un onore e non come un semplice pasto...
Sei fiorentino se... riesci a sdrammatizzare tutto con una battuta...
Sei fiorentino se... ti piacciono i cantuccini e certe volte li inzuppi nel vin santo...
Sei fiorentino se... pensi "da Firenze in un'ora si va dappertutto, mare, montagna, colline"...
Sei fiorentino se... ti senti orgoglioso del tuo accento, anche quando ti prendono in giro!...
Sei fiorentino se... pensi "eh, ma noi si!!! noi parliamo l'italiano, l'italiano è nato qui con Dante!!!"...
Sei fiorentino se... pensi che le cascine sono un bellissimo parco... di giorno, ma non a pranzo la domenica, ela sera è meglio non avvicinarsi troppo...
Sei fiorentino se... sai che tra livornesi e pisani c'è l'odio...e i fiorentini non gli sono poi così simpatici...
Sei fiorentino se... sai cucinare la bistecca al sangue...
Sei fiorentino se... per dire 'schiacciata' dici 'sTiacciata'...
Sei fiorentino se... invece di dire 'Che freddo!' dici 'Maremma che DIaccio!!'...
Sei fiorentino se... dici A ME MI! ...
Sei fiorentino se... ti vanti di esser dello stesso posto di Conti, Ceccherini, Pieraccioni, Benigni...
Sei fiorentino se... quando ti imitano nel modo di parlare, rispondi con un sorriso: 'E un ti riesce, gnamo, t'insegno io...
Sei fiorentino se... sei stato almeno una volta al Carnevale di Viareggio...
Sei fiorentino se... sei stato almeno una volta alle "Spiagge Bianche"...
Sei fiorentino se... dici "ma che ssei grullo?" ...
Sei fiorentino se... mangi i cenci...
Sei fiorentino se... esclami 'SIE!' quando qualcuno spara una cazzata ...
Sei fiorentino se... dici 'I su fratello', 'la Mi màmma', 'I mi babbo'...
Sei fiorentino se... dici 'CHETATI!' parecchio convinto invece di 'stai zitto!'...
Sei fiorentino se... chiami la sigaretta 'CICCHINO'...
Sei fiorentino se... mangi le Pappardelle Al Sugo di Cinghiale...
Sei fiorentino se... invece di salutare con un semplice CIAO dici 'BONA!'...
Sei fiorentino se... sai fare sempre casino, metti allegria...
Sei fiorentino se... chiami 'CENCIO' lo straccio per pulire...
Sei fiorentino se... tra amici non prendi mai nulla sul serio e hai sempre voglia di scherzare...
Sei fiorentino se... quando non te ne importa nulla di una cosa dici:'M'IMPORTA UNA SEGA'...
Sei fiorentino se... soprattutto sei fiero di esserlo...
Sei fiorentino se... dici "pole" al posto di può...
Sei fiorentino se... sei ORGOGLIOSO DI ESSERLO.......FIORENTINO!!!

martedì 7 ottobre 2008

Firenze la città più virtuosa d'Italia

Il Sole24 ore ha stilato la lista delle città più virtuose in Italia.
La classifica è stata stilata su argomenti come la cultura, la scuola, i servizi.
Firenze è la città che spende di più per l'istruzione e per i servizi in generale con l'assistenza, penso agli anziani, e per la cultura (se non spende Firenze per la cultura chi lo dovrebbe fare?)
Rimane un nodo cruciale che non dipende dalla bellezza della nostra storia e dei nostri monumenti, ma dalle amministrazioni pubbliche che devono occuparsi di ciò: il trasporto pubblico. Grande "magagna" fiorentina che nessuna amministrazione comunale ha mai risolto.

venerdì 3 ottobre 2008

100 barche di carta



Erano veramente 100 barche di carta?



Non le ho contate ma vi assicuro che l’iniziativa,è stata, se non altro, originale.
Cento barche di carta hanno navigato l’Arno controcorrente. Si, per la brezza di vento che soffiava in quel preciso istante, l’artista Nicoletta Boris, ha rilasciato le barchette di carta partendo da Ponte Vecchio.



Il 2 ottobre le barche sono state le protagoniste della “Regata di carta” tra Ponte Vecchio e Ponte alla Carraia. La performer fiorentina ha liberato 100 imbarcazioni, lunghe quasi un metro e realizzate da lei stessa.
I modelli, costruiti con la più tradizionale delle tecniche, piegati cioè manualmente dall’artista, verranno poi recuperati, saranno poi messi all'asta per una raccolta di fondi a scopo di beneficenza.
La carta che è stata utilizzata per costruire queste barche è resa impermeabile dall’amido di mais, quindi biodegradabile.
Da non dimenticare il notevole e partecipativo aiuto della società storica fiorentina dei “Canottieri di Firenze”.

giovedì 2 ottobre 2008

lo "Zafferano fiorentino"

E' addirittura Denominazione Origine Protetta lo Zafferano di Firenze, è una spezia antichissima conosciuta fin dall’antichità nell’Asia Minore.
Veniva utilizzato per moltissimi usi come il tessile per tingere le stoffe, medicinale e cosmetico.
Intorno al 1200 arrivò in Italia e si sviluppò la coltivazione anche in Toscana.
Nelle zone intorno a Firenze trovò il proprio abitat naturale e trovò inoltre un fiorente mercato di scambio all'interno dei più ampi commerci della nostra città.
Addirittura lo si denominò con un particolare nome, “Zima di Firenze”.
Lo Zafferano ha un'attività benefica sulla salute, antiossidanti attivi contro l'invecchiamento, oppure in cucina colora e insaporisce i piatti.
E' un prodotto che costa molto, proprio per la sua particolarità. Il prezzo si giustifica dal fatto che per ottenerne un chilo bisogna raccoglierlo solo all'alba, in autunno, quando i fiori sono ancora chiusi, un lavoro durissimo e di pazienza, in più si devono raccogliere i pistilli di 150 mila fiori di Crocus Sativus, è necessario fare tutto manualmente, perché le macchine potrebbero rovinare il fiore.
La produzione della provincia di Firenze arriva a circa 3 chili e mezzo, circa l'1 percento del prodotto nazionale.
Gustosi sono i piatti a base di zafferano, come la zuppa di zafferano o il dolce di farro e zafferano.

Numerosi ed interessantissimi sono gli incontri che il Comitato promotore dello Zafferano di Firenze organizza ogni anno nel periodo della raccolta e della lavorazione.
Quando si dice "l'oro della terra"!!
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