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giovedì 28 agosto 2008

La sindrome di Firenze

La sindrome di Firenze, meglio conosciuta come sindrome di Stendhal, è una presunta affezione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e anche allucinazioni in soggetti messi al cospetto di opere d'arte di straordinaria bellezza, specialmente se sono compresse in spazi limitati.

Tale disagio è spesso riscontrato a Firenze, dove il locale ospedale di Santa Maria Nuova è almeno una volta al mese luogo di ricovero di pazienti colpiti da disturbi psicologici acuti. La malattia, piuttosto rara, colpisce principalmente persone molto sensibili e fa parte dei cosiddetti malanni del viaggiatore.
Il nome della sindrome si deve allo scrittore francese Stendhal (vero nome Marie-Henri Beyle) che, essendo stato personalmente colpito dal fenomeno durante il suo Grand tour del 1817, ne poté così dare una prima descrizione che fu poi riportata nel libro "Napoli e Firenze: un viaggio da Milano a Reggio":
« Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere. »
vedi: Wikipedia

martedì 26 agosto 2008

Il "Nocchino"

Un famoso attore dei "Giancattivi", un tale Francesco Nuti ha reso famoso in tutta Italia un piccolo termine fiorentino, usato nella storia da ogni persona avvezza al dialetto.

"ti do un nocchino n'ì capo...ti sbuccio 'ì cervello"!
Il "Nocchino": trattasi di un colpo, anche con una certa intensità, dato alla testa con una o più nocche della mano. Usato spesso dai ragazzotti per "sottomettere" i più piccoli.
Da non confondere con la "Masa": energica "strusciata" sulla testa con tutte le quattro nocche della mano, strofinando velocemente i capelli con i cuoio capelluto.
Sia il nocchino che la masa, hanno nell'adolescenza la massima espressione e divulgazione, viene quasi esclusivamente praticata dai maschi, essendo un vero e proprio atto di violenza e spesso anche doloroso.

sabato 9 agosto 2008

SONODINUOVOINVACANZA

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giovedì 31 luglio 2008

Le "banane" del vinaio fiorentino? Finite !!

Ho "scoperto" questa foto sul web di Andrea LD che ritrae un cartello (Firenze è famosa per i cartelli) vedi il post "Il giornalaio di San Lorenzo nel 2008", nel quale viene descritta la necessità di una meritata vacanza anche per i ristoratori!


mercoledì 30 luglio 2008

Firenze vista dall'Arno

E' un'esperienza esaltante, e pensare che una quindicina d'anni fa nessuno si sarebbe sognato di girare in Arno con la barchetta per paura della puzza e delle infezioni.
In tutto il periodo estivo, è possibile fare un giro sulle antiche imbarcazioni dei renaioli, che un tempo venivano utilizzate per togliere la rena dai fondali, poi portata a riva ed utilizzata per la muratura e l'edilizia.
L'accesso alle barchette dei renaioli (navicelli) è sul letto dell'Arno sulla riva destra, tra Ponte alle Grazie e Ponte Vecchio, nel Lungarno Diaz.
A tutti sembra di conoscere Firenze, ma da quella prospettiva è davvero tutto molto diverso e curioso. Uffizi, Ponte Vecchio, Corridoio Vasariano sembrano innalzati proprio per il visitatore ed in particolare regna il silenzio.
Si vedono anche la Chiesa del Limbo, S. Jacopo sopra Arno, Ponte S. Trinita, Palazzo Corsini e gli altri monumenti e palazzi che hanno fatto la storia di Firenze.
Il tramonto è uno dei momenti più emozionanti.

lunedì 28 luglio 2008

Il "murales" di Viale Filippo Strozzi




Non è ancora terminato e ci riserva già delle belle sorprese. Senza entrare nel merito del perché, quello se vorranno ce lo potranno spiegare gli autori o i committenti, il "murales" che si sta pian pianino completando in Viale Filippo Strozzi ha qualcosa di particolare.
Una grandissima Piovra inonda con i suoi tentacoli la città?
Le nutrie invadono gli scantinati?
Strani mostri salgono sopra i tetti di Firenze?

Qualunque sia l'interpretazione gli autori sanno ciò che fanno, il tratto è sicuro e i colori sono belli.
Vediamone alcuni scatti, in attesa della completa realizzazione.

Buon lavoro ragazzi e fatevi sentire, fateci partecipi della vostra idea.

venerdì 25 luglio 2008

La numerazione civica di Firenze



Nel centro storico di Firenze la numerazione stradale segue un particolare sistema con numeri rossi e blu: i numeri rossi vengono assegnati alle attività commerciali, quelli blu agli edifici residenziali. Succede così che nella stessa via esistano due numeri uguali corrispondenti a edifici diversi, ma uno contrassegnato con il blu e uno con il rosso. Le due numerazioni quindi non procedono di pari passo e talvolta possono essere spaiate anche di decine di metri.
E poi sapevate che la numerazione delle strade a Firenze segue il corso dell’Arno? Infatti nelle strade parallele al fiume la numerazione è crescente secondo il corso del fiume, mentre in quelle perpendicolari il numero più basso sarà sempre quello.
La direzione delle aree di circolazione è: per quelle parallele al fiume Armo, da monte a valle; per quelle trasversali e poste sulle riva destra, dall’Arno verso nord e per quelle poste sulla riva sinistra dall’Arno verso sud.

Regolamento per la toponomastica
Deliberazioni del Consiglio Comunale n. 135/24 del 10.03.2003 e n. 3 del 06.02.2006

Per le aree di circolazione tipo piazza dal punto più vicino all’Arno posto a monte, in senso antiorario, per quelle poste sulla riva destra e, in senso orario, per quelle poste sulla riva sinistra. Salvo quanto disposto dal nuovo codice della strada le targhe toponomastiche dovranno riportare per esteso l’onomastica del toponimo. Le targhe, all’interno della cerchia dei viali e in alcune zone di particolare pregio paesaggistico, dovranno essere di marmo o ceramica affisse a muro o su palina.
Art. 13 Le aperture poste sulle aree di circolazione sono contraddistinte da numerazione civica nera. L’attuale numerazione civica rossa resta valida fino ad esaurimento. I criteri per la numerazione civica delle aperture poste nelle aree di circolazione sono:
nelle tipologie via, viale, ecc. le aperture sono contraddistinte da numerazione civica continua, dispari sul lato sinistro, pari sul lato destro;
nelle tipologie piazza, largo, ecc. la numerazione sarà continua.
L’inizio della numerazione civica farà riferimento ai criteri indicati per le direzioni delle aree di circolazione. Quando si rende necessario, le aperture su strada potranno essere contraddistinte da un numero con l’aggiunta di un esponente alfabetico. Le aperture poste all’interno di quelle su strada e non direttamente accessibili, saranno contraddistinte con il numero dell’apertura su strada con l’aggiunta di un esponente numerico più vicino al nostro corso d'acqua.

mercoledì 23 luglio 2008

integro il post sulla "Finocchiona"

Ho letto negli ultimi tempi alcune teorie sul fatto che la "finocchiona" della quale avevo parlato qualche mese fa nel post "La Finocchiona" e le sue origini, che il modo e la maniera di confezionare e condire questo salume provenga dalla terra del Chianti. Precisamente tra Greve e l'Impruneta.

La curiosità non cambia la sostanza del buonissimo prodotto della Toscana tutta ed in particolare si può precisare che la tipica variante fiorentina di cui avevamo parlato, la "Sbriciolona", ha una particolare lavorazione da parte del maestro "Norcino", quella cioè di essere lavorata completamente a mano e tagliata con il coltello, pezzetto per pezzetto, modo in cui all'interno l'insaccato non rimane completamente compatto, ma si sbriciola all'affettatura.
La leggenda delle spezie che "confondevano" gli acquirenti di vino di scarsa qualità ha sicuramente un fondamento che ritrova nella Finocchiona una parte fondamentale, che rende oltremodo credibile il termine "Infinocchiare" che ha un doppio significato: il primo condire con semi di finocchio, il secondo interessante per noi, imbrogliare, raggirare.

lunedì 21 luglio 2008

Leonardo Pieraccioni - Gino della Marta

Ogni tanto fa bene anche ridere. Questo è un fondamento della comicità fiorentina. In realtà più per i fiorentini che per altri, rappresenta un personaggio emigrato dal sud e che non ha mai appreso definitivamente il dialetto e la parlata di Firenze. Storpiature di parole integrate alle battute di Pieraccioni, diventano frasi da imitare e da raccontare agli amici.
Buon divertimento!!

domenica 20 luglio 2008

Così è cambiato il fiorentino...

Simpatica inchiesta sulla parlata fiorentina di Giulia Righi e Federica Sanna, su come cambia e su come diverrà la nostra lingua, interviste e termini dialettali scomparsi nell'articolo apparso sul "Il Reporter".
Eccone un estratto:

Passa il tempo e cambia tutto, anche la parlata fiorentina. La lingua parlata dai nipotini di Dante sta subendo piccole e grandi trasformazioni, perlopiù impercettibili nell'immediato. Ma gli anziani si sono accorti che nessuno dice più "uscio" o "pastrano", ma "porta" e "giubbotto".
Come vu’ parlahe? Il fiorentino ieri e oggi. “Ma indo’ tu s’è andaho?”. “Icché si fa stasera? Siee, chello gli è grullo”. C’è poco da fare, è proprio buffa la parlata fiorentina. Per chi la ascolta, e a Firenze non ci è nato, riesce ad avere sfumature comiche anche in bocca ad una persona seria impegnata in un discorso altrettanto serio. E alzi la mano chi non è mai stato preso in giro per le sue “c” aspirate da un forestiero che provava goffamente a fargli il verso, riuscendoci poco e male, perché la gorgia (ovvero ciò che rende “antiphathiho” un “antipatico”) fa parte del dna del capoluogo tanto quanto l’Arno o il Battistero.

Leggete l'articolo completo "Così è cambiato il fiorentino"

venerdì 18 luglio 2008

Un fiorentino appollaiato..

Scrivo di particolarità fiorentine di ogni tempo e di ogni tipo e pertanto anche di iniziative che destano una certa curiosità.
Voglio precisare che questo blog contiene solo curiosità e non entra nel merito di scelte politiche o all'interno di questioni sociali che necessitano di prese di posizione.
E' per questo che ieri (17 luglio 2008) passando dal Piazzale Michelangelo ed avendo letto la notizia nei giorni scorsi sulla stampa e sui media informatici, ho fatto una foto a Saverio Tommasi, "appollaiato" sopra un furgone e recintato da una rete a maglia fitta "sembrava quella per polli". Un ragazzo "accampato".

Gli ho rivolto alcune domande dopo essermi presentato:
- Ciao Saverio, tu sei fiorentino DOC?
- Si, certo. Figlio di genitori fiorentini ed anche i nonni lo sono.
- Tutti conoscono la tua iniziativa, quanto pensi di continuare ancora?
- Fino a stasera a cena. Avevamo previsto, con gli altri promotori dell'iniziativa, 3 giorni e 2 notti.
- Quando hai iniziato con precisione?
- Abbiamo iniziato il 15 al mattino.
- Quanto è stato difficile restare qui per questo periodo?
- Non particolarmente, ce la siamo cavata bene.

Ho trovato il Tommasi pimpante, sorridente ed in forma. Chi si fermava al piazzale dava un'occhiata a questo originale sistema di manifestare un'idea ed un pensiero.
Sarà l'inizio di una serie?

Questo il suo sito internet: www.saveriotommasi.it
Grazie Saverio per la tua disponibilità e per la tua simpatia.


mercoledì 16 luglio 2008

Tubing sull'Arno


Solo un americano può avere il coraggio di entrare in Arno per questa impresa.. Molto divertente, non c'è dubbio, ma chissà quale disinfettante ha usato dopo per la doccia!!!
La sequenza è anche su YouTube!!

lunedì 14 luglio 2008

Quattrocento - Tentativo di romanzo

L'ho ricevuto in regalo e in questi giorni di vacanza non potevo che leggere questo "tentativo" di voler romanzare la nostra bella città ed il rinascimento.
Leggere una storia ambientata a Firenze è bellissimo quando si scorgono i luoghi nei quali si svolgono le scene, quando si individuano i particolari di una chiesa o di un palazzo storico.
Susana Fortes, l'autrice, non si è particolarmente esaltata, anzi ha confuso i nomi delle vie, le ha addirittura ricollocate, a volte, in luoghi assurdi.
Ha mescolato l'attualità con la storia, ha fatto riferimenti a volte improponibili, ma non mi sento di bocciarlo completamente, è stata infine una lettura piacevole.
Su Firenze dovrebbero scrivere i fiorentini...(o sono troppo campanilista?)

Riporto sotto la copertina:
Firenze, aprile 1478. Sono giorni terribili, quelli che seguono il fallimento della congiura ordita dalla famiglia Pazzi contro i Medici. Firenze è assetata di sangue, decisa a punire con la tortura o con la morte chiunque abbia partecipato alla cospirazione. Al sicuro nel suo palazzo, Lorenzo il Magnifico viene a sapere dei cadaveri gettati in Arno, delle decapitazioni, dei linciaggi. È la città intera che vendica la morte di suo fratello Giuliano e che si consegna nelle sue mani, rendendolo potente come non mai. Però Lorenzo non sa che i fili di quella congiura sono stati tirati da personaggi molto più influenti della famiglia Pazzi. E ignora di essere lui stesso un semplice burattino nelle mani della Storia...
Firenze, oggi. Sono in pochi a conoscere Pierpaolo Masoni, pittore rinascimentale dallo stile e dall'animo tormentato. E Ana Sotomayor, dottoranda in storia dell'arte, è arrivata a Firenze proprio per capire qualcosa di più su questo oscuro personaggio, che esercita su di lei un fascino singolare. Le sue appassionate ricerche si appuntano su uno dei quadri più controversi di Masoni, in restauro nei laboratori degli Uffizi, e su una serie di quaderni in cui il pittore racconta nei dettagli la propria esistenza e le vicende che hanno segnato la storia di Firenze alla fine del XV secolo, tra cui la congiura dei Pazzi. D'un tratto, però, Ana diventa oggetto di minacce e ricatti e si ritrova a temere per la propria vita e per quella delle persone a lei care. È chiaro che, nell'esistenza di Masoni, ci sono più misteri di quanti lei avesse immaginato. E che quei misteri, a distanza di oltre cinquecento anni, non devono comunque essere svelati...

sabato 28 giugno 2008

Sono al Mare!!!



Dopo le "fatiche" delle nostre tradizioni popolari fiorentine, peraltro ben riuscite, mi concedo un paio di settimane di vacanza al mare.
Spero di ritrovarvi tutti al mio ritorno.
Grazie e Buone Vacanze a tutti voi!!

Filippo Giovannelli

giovedì 26 giugno 2008

Vince Santa Maria Novella!

Insegna dei Rossi di Santa Maria NovellaI Rossi di Santa Maria Novella vincono il Torneo del Calcio Storico Fiorentino del 2008.
Al termine di uno splendido incontro ben combattuto con vigoria e lealtà da entrambe le squadre, gli Azzurri soccombono ai Rossi.
9 1/2 a 4 il risultato.

Riparte con forza il Calcio Storico Fiorentino.

martedì 24 giugno 2008

Firenze - Calcio Storico Fiorentino - La Finale sarà Azzurri - Rossi

Insegna dei Rossi di Santa Maria NovellaInsegna degli Azzurri di Santa CroceAzzurri di Santa Croce e Rossi di Santa Maria Novella si contenderanno la vittoria nel torneo del Calcio Storico 2008 oggi 24 giugno, festa del patrono della città, San Giovanni.
Al termine di uno splendido incontro ben combattuto con vigoria e lealtà da entrambe le squadre, gli Azzurri hanno avuto la meglio per 5 cacce a 3 cacce e 1/2 sui Bianchi di Santo Spirito nella prima semifinale.
I Rossi hanno vinto per 6 cacce a 2 e 1/2 la seconda partita del Calcio Storico giocando contro una formazione mista, a causa della rinuncia dei Verdi di San Giovanni a partecipare, in polemica con i nuovi regolamenti della manifestazione, ritenuti troppo selettivi per la scelta del calcianti.
A cornice degli incontri, i 530 figuranti del Corteo della Repubblica Fiorentina e lo spettacolo in Piazza Santa Croce dei Bandierai degli Uffizi prima della gara.

domenica 22 giugno 2008

L'Offerta dei Ceri di San Giovanni del 1454 secondo Palmieri

Nell'anno 1454 l’umanista Matteo di Marco Palmieri portò un visibile cambiamento nell’organizzazione della festa patronale di San Giovanni secondo le nuove indicazioni dell'arcivescovo di Firenze Antonino Pierozzi.
Era usanza fare il giorno 22 la mostra, il giorno 23 al mattino la processione delle compagnie, dei frati, dei preti e degli edifici; ne pomeriggio l’offerte dei gonfaloni e poi il giorno di San Giovanni la mattina l’offerte dei ceri e il pomeriggio del palio (oggi vi è l'assegnazione del palio per la squadra vincitrice del Calcio Storico Fiorentino)
Il Matteo Palmieri riorganizzò anticipando la mostra al giorno 21 e la processione al mattino del 22; specificò precisamente tutto il cerimoniale e indicò come dovevano muoversi le rappresentanze che qui sotto cito:

1. El principio mosse la Croce di Santa Maria del Fiore con tutti loro cherici fanciulli, e drieto a loro sei cantori.
2. Le compagnie di Iacopo cimatore e Nofri calzaiuolo con circa 30 fanciulli vestiti di bianco e agnoletti. Sono le compagnie di fanciulli del Vangelista - il cui guardiano era Jacopo di Biagio, cimatore -, e di Sant’Antonio da Padova, guidata da Onofrio di Filippo di Bartolommeo, calzaiuolo.
3. L’edificio di san Michele Agnolo, al quale soprastava Iddio padre in una nugola, e in piaza, al dirimpetto a’ Signori, feceno rapresentagione della battaglia angelica, quando Lucifero fu co’ sua agnoli maladetti cacciato di cielo.
4. Le compagnie di ser Antonio e Piero di Mariano con circa a 30 fanciulli vestiti di bianco
e agnoletti. Sono le compagnie di fanciulli della Natività, cui presiedeva ser Antonio di Mariano, e della Purificazione, guidata da Piero di Mariano, borsaio e fratello di Antonio.
5. L’edificio d’Adamo, che in piaza fe’ rapresentatione di quando Iddio creò Adamo e poi Eva, fe’ loro el comandamento, e la loro disubidienza in fino a cacciargli di paradiso, colla tentazione prima del serpente e altre apartenenze.
6. Un Moysè a cavallo con assa’ cavalleria de’ principali del popolo d’Isdrael e altri.
7. L’edificio di Moisè, el quale in piaza fe’ la rapresentatione di quando Iddio li dié la legge.
8. Più profeti et sibille con Ermes Trimegisto17 et altri profetezatori della incarnatione di Cristo.
9. L’edificio della Nuntiata, che fe’ la sua rapresentazione.
10. Ottaviano imperadore con molta cavalleria e colla Sibilla, per fare rapresentazione quando la Sibilla gli predisse dovea nascere Xristo e monstrògli la Vergine in aria con Xristo in braccio.
11. Templum pacis coll’edificio della natività per fare la sua rappresentazione.
12. Un magnifico et trionfale tempio per edificio de’ Magi, nel quale si copria un altro tempio ottangulare ornato di sette virtù intorno, et da oriente la Vergine con Xristo nato, e Erode intorno a detto tempio fe’ sua rappresentazione.
13. Tre magi con cavalleria di più di 200 cavalli ornati di molte magnificenzie, et vennono a offerere a Xristo nato. Intralasciossi la passione et sepultura, perché non parve si convenisse a
festa.
14. Una cavalleria de’ cavalieri di Pilato ordinati a guardia del Sepolcro.
15. L’edificio della sepoltura onde risuscitò Xristo.
16. L’edificio del Linbo, onde trasse e Padri sancti.
17. L’edificio del Paradiso, dove misse dicti Santi Padri.
18. Gli Apostoli e le Marie, che furono presenti all’Asuntione.
19. L’edificio dell’Asuntione di Xristo, cioè come quando salì in cielo.
20. Cavalleria di re, re, [sic] e reine, e damigelle e ninfe con cani e altre apartenenze al Vivo e Morto.
21. L’edificio del Vivo e Morto.
22. L’edificio del Giudicio, con barella de’ Sepolcri e Paradiso e Inferno, e sua rapresentasioni, come per fede si crede sarà in fine de’ secoli.

La sera di detti dì 22 andorono a offerere tutti gli ufici della città che in palagio si diputòno, et furono ufici quarantadue, numero di cittadini ducentottantotto. E dopo loro e sei della mercatantia co’ loro capitudini.
A dì 23 la mattina la processione di tutte le compagnie de’ fanciulli, di disciplina, e poi
regole di frati e preti con loro stendardi e barelle di reliquie et con grandissima copia di
paramenti, ricchi più che altra volta si ricordi.
La sera, l’offerta della Signoria, et poi XVJ gonfaloni con le compagnie, al modo usato.
A dì 24 la mattina le offerte usate, cioè prima la Parte, e fu questo anno molto copiosa di
cittadini, più che 730. 2. E palii. 3. E Ceri grandi di legname. 4. E ceri di cera accesi. 5. La
zecca. 6. E prigioni. 7. E corsieri. E dietro a quegli, el palio di san Giovanni e di sancto Lo. E
ultimi i nostri Signori.
La sera si corse el palio di ricco broccato al modo usato.
(fonte primaria: Paola Ventrone – Sulle feste di San Giovanni: Firenze 1454)

Ogni anno a Firenze si celebra questo rito, anche se i protagonisti della processione sono inevitabilmente cambiati. La popolazione partecipa attivamente, il Corteo Storico con i costumi rinascimentali fa ritornare per un breve lasso di tempo, ad immaginarsi l'ambientazione di questa festa, così importante per la città.
Conoscendone alcuni dettagli, alcuni nomi, conoscendo ambienti e modi di vivere, studiando i movimenti umanisti e del rinascimento fiorentino, si entra appieno nell'ambiente e si può "fantasticare" creandosi, simbolicamente, una "reale" visione storica dell'avvenimento.

venerdì 20 giugno 2008

Una canzone sulle fiorentine!!

Claudio, un mio lettore, mi segnala questa canzone che riguarda le fiorentine...le ragazze fiorentine s'intende, non le bistecche... e come questo autore, Acrimonio (musicista di belle speranze - Kendoka mediocre - psicologo a nero - attore da baraccone - aspirante bello - tratto dal suo sito Myspace), ha tentato di descrivere.
Metto qui sotto alcuni passaggi salienti del testo e un link dal quale potete scaricare la canzone.
Buon ascolto!!

A FIRENZE LE TIPE

Occhio alle fiorentine,
Ah perché?
me l’hanno sbriciolato,
Ma come?
Per forza poi si va a straniere;
Ma le straniere son tutte cretine
E bella fia te!

A Firenze le tipe se la menano a dumila,
voglian sempre a entrare il lista poi gni tocca fa la fila
Ciai pantaloni a zampa poi la firma sul golfino…

Se pensan che ciò sordi ecco che s’appropinquan,
Poi ti vengo a prendere in lambretta tanto con sto traffico un c’è fretta,
Dici che non vieni se non ciò BMV Z3 poi vien fori che ‘n ciai na lira neanche te.

Vestiti tutto firme la vita da nababbo, ma i sordi di chi sono?
Della mamma e d’i babbo.
O sei alternativa, socialmente attiva ti garbano i festoni, sei una fia trasgressiva;
sbuffi e ti lamenti di quello che ti manca,
ho capito…per ----------- devo fare un mutuo in banca.
Solo che mi sembra un t’interessi se sono un buon amante, galante, se ciò la trippa quando sto in mutande, se son bravo, se son bello, se sbarello; il problema è quello!
A Firenze garba più i sordi che i pisello!

Non perdetevi gli altri, ultimi 30 secondi, ci sono cose che non posso scrivere.

Link:
dal Myspace di Acrimonio
Acrimonio---A-Firenze-le-tipe

giovedì 19 giugno 2008

Il "Cibreo" - Cucina toscana e ristorante a Firenze

Il Cibreo è un termine che a Firenze, nei tempi passati, significava cibo e adesso altrettanto, ma con l'immagine del famosissimo ristorante di Luca Picchi. Qui sotto metto la ricetta:
Ingredienti:
Dal pollo: 12 fegatini, 12 creste e bargigli, 24 “fagioli”, 8 cuori; alcuni ovetti non nati e un rosso d’uovo; cipolla; salvia; limone; noce moscata; vino bianco; burro, olio, sale e pepe.

Nel burro, si fa appassire la cipolla tritata, con una ciocca di salvia, poi vi si fanno rosolare le creste e i bargigli che prima saranno stati scottati e infarinati, si bagnano con vino bianco e si cuociono per 15 minuti; quindi si aggiungono fegatini, cuori e “fagioli”; si salano, si pepano, si profumano con un po’ di noce moscata e si prosegue a cuocere per un quarto d’ora (se è necessario, si bagna con brodo caldo). Due-tre minuti prima del termine di cottura si uniscono gli ovetti non nati; infine, si toglie tutto dal fuoco e si amalgama con il tuorlo e un po’ di succo di limone. Si serve caldo, e con ancora un pizzico di pepe.

Buonissimo!!!!!!!

domenica 15 giugno 2008

Firenze - Calcio Storico Fiorentino - Rossi - Verdi

Oggi 15 Giugno 2008, è la volta della seconda semifinale Rossi - Verdi.
Firenze - Piazza Santa Croce - ore 17:00
Appuntamento al 24 Giugno 2008 per la Finalissima della nuova edizione del Calcio Storico Fiorentino.