venerdì 28 settembre 2007

"Fiorentini ciechi e Pisani traditori"

Conoscevate questo proverbio? Ha un fondamento che proviene da una storia risalente al 1117 quando i Pisani si imbarcarono alla conquista di Maiorca.
A quel tempo l'isola era in possesso dei saraceni e al momento della partenza non vollero lasciare Pisa incustodita, per non lasciare spazio alle offese dei Lucchesi, sempre pronti a dare battaglia.
I Pisani affidarono allora la custodia della città marinara ai fiorentini.
Tornarono vittoriosi da Maiorca ed in segno di gratitudine offrirono una parte del bottino di guerra. I fiorentini poterono ebbero l'opportunità di scegliere tra due porte di metallo e due colonne di porfido.
Scelsero le colonne e furono trasportate a Firenze. Al momento della sballatura costituita da panno di colore scarlatto, si constatò che le colonne erano state "affocate", opache dal fuoco.
Queste colonne sono tutt'ora installate nelle pareti interne del Battistero di Firenze e sono protette da una cerchiatura in ferro e posizionate vicino alla porta principale. Nel 1424, in occasione di un allagamento della città, si frantumarono a terra e furono poi rimontate.

giovedì 27 settembre 2007

"Cennino" libraio fiorentino

Bernardo di Cenni. Colui che per primo a Firenze applicò l'invenzione della stampa.
Sua la tipografia che nel 1471 iniziò le prime operazioni di stampa in Firenze ed una delle prime in Italia.
Sulla stessa scia nel 1476 anche il convento domenicano di S.Jacopo a Ripoli in Via della Scala.
Iniziò così anche il mestiere di stampatore e quello di libraio.
Una delle prime case tipografiche ed editoriali forono i Giunti, famiglia che ancora oggi guida una casa editrice profiqua e famosa, ed ebbero le loro prime stamperie nei pressi della Badia Fiorentina.
I librai facevano parte dell'Arte dei Medici e degli Speziali sotto il controllo dello Studio Fiorentino che prevedeva lavoratori chiamati "scriptores, correptores, miniatores e ligatores librorum.
Un certto Vespasiano da Bisticci con 40 addetti fornì più di duecento volumi a Cosimo de' Medici che costituì il blocco portante delle biblioteche Medici.

martedì 25 settembre 2007

Come si "misurava" in passato

Prima dell'introduzione del sistema metrico decimale, ogni zona d'Italia e del mondo aveva un metodo diverso di "misurare" le cose.
In Firenze e più ampiamente nella Toscana del passato, sono state utilizzate varie tipologie di misure:
Distanze - 1 Braccio fiorentino corrispondeva a 0,5836 metri - 1 Passetto a 1,673 metri - La canna agrimensoria corrispondeva a 5 braccia che sono 2,918 metri - 1 miglio toscano era 1646,09 metri.
Pesi - 1 libbra era 339,5 grammi e una oncia vecchia 28 grammi.
Per i liquidi - Il barile da vino 45,584 litri e quello da olio 34,190 litri (16 fiaschi)
Anche il sacco aveva una sua "dimensione" - il peso dipendeva dal contenuto ma la capienza era misurata il litri - 1 sacco 73,089 litri.

lunedì 24 settembre 2007

Curzio Malaparte

Vero nome Kurt Erich Sucker.
Nato a Prato il 09 giugno 1898 è figlio di padre tedesco Ervin Sucker e di madre lombarda, Evelina Perelli.
Molta militanza nel Partito Repubblicano della sua epoca, collaborò con vairie testate giornalistiche, anche vicino al Pci.
Ha pubblicato vari libri e saggi, il più conosciuto "Maledetti toscani" ma anche
Viva Caporetto, Italia barbara, Kaputt, Autobiografia, La pelle, Il cristo proibito.
Ha lavorato come giornalista ed inviato per quasi tutti i quotidiani nazionali e diretto La Stampa di Torino e Caporedattore del Mattino di Napoli.
Poter dire che era fiorentino da capo ai piedi è un azzardo, anche perchè qualcuno potrebbe obiettare che Prato non è Firenze, ma...che conoscesse bene i fiorentini e tutti i toscani nessuno può metterlo in dubbio!

venerdì 21 settembre 2007

Un nome: """Firenze"""

Il Villani nelle sue opere ci dice che fu fondata al tempo di Giulio Cesare, imperatore romano di grandi imprese. Al tempo le città prendevano i nomi dei loro fondatori, per questo lo stesso imperatore avrebbe voluto chiamarla Cesaria.
Roma a quel tempo era in subbuglio e Cesare non godeva di molti favori e era quindi intenzionato a chiamare questa nuova città "piccola Roma".
Poi come si sa, il tempo porta consiglio. Prevalse successivamente il nome di Floria.
Il linguaggio volgare portò a modificare successivamente ancora il nome in Florentia, significante "sponda fiorita".
Molti hanno dato degno e considerazione alla città nelle proprie opere, hanno preso esempio dalla città e spunto artistico in ogni luogo di essa ed in ogni tempo.

martedì 18 settembre 2007

Civiltà non gentilezza...

Prendo spunto da Malaparte per curiosare all'interno dei comportamenti dei fiorentini:
Se tu chiedi un'informazione ad un fiorentino - dice Malaparte - il fiorentino ti risponderà con civiltà, non con gentilezza. L'urbanità dei fiorentini è tutto, fuorchè gentilezza.
Tu senti nel modo di risponderti del fiorentino, una certa alta noia, una degnazione, una fretta e insieme una prevenzione, un sospetto, che sempre c'è, ma si accontenta di mascherarlo.
Prova a domandare ad un Santo Fiorentino (pare impossibile, ma ce n'è), una qualche notizia, per esempio, intorno al paradiso. E sentirai che risposta. Ti darà la notizia, si, ma a denti stretti, piallandoti con gli occhi dal capo ai piedi, come se non soltanto tu non fossi degno di salire in Paradiso, ma nemmeno di domandarne notizia.
I commenti critici sui fiorentini, ma anche sui toscani in generale del Malaparte, hanno un fondamento autentico e nessuno come lui ha saputo meglio descrivere i comportamenti e gli atteggiamenti di questo popolo.

giovedì 13 settembre 2007

Gli antenati delle attuali chiarine del Gonfalone di Firenze

Si chiamavano "Trombettieri della Signoria" e intorno all'anno 1391 si dispose che i "trombetti" del Comune di Firenze abitassero tutti in una stessa zona chiamata a quel tempo San Michele in Palco detto anche in "Palchetto" a causa di un piccolo ballatoio posto sulla facciata della chiesa di San Michele appunto.
La comunità tutta, dal quel periodo, venne rinominata San Michele delle Trombe. Oltre a loro facevano parte della compagnia anche dei suonatori di nacchere e di altri strumenti che il Comune aveva a salario.
in modo diverso ma associabile a ciò che ora avviene all'interno delle Feste e Tradizioni Fiorentine del Comune di Firenze.

martedì 11 settembre 2007

La famiglia Sassetti

Anche una via di Firenze è intitolata a questa famiglia. Oggi ancora esistono numerosi "eredi" di questa nobile famiglia fiorentina, residenti a Firenze. Legata fortemente ai Medici per medesima professione, i Sassetti erano banchieri, avevano molte proprietà immobiliari nei pressi del mercato Vecchio. Ebbero incarichi cittadini importanti e politicamente potenti come Gonfalonieri e Priori.
Furono vicini alla famiglia Medici anche nella cattiva sorte, quando i tempi erano bui per i medici erano oscuri anche per i Sassetti, politicamente ed economicamente.
Francesco Sassetti acquistò nel 1478 nella chiesa di Santa Trinita, una cappella che era già stata dedicata a San Francesco. In realtà i Sassetti avevano già una cappella di proprietà nella chiesa di Santa Maria Novella ma Francesco Sassetti non ottenne il benestare di poterla affrescare con immagini del proprio Santo. Fece decorare la cappella Sassetti di Santa Trinita al Ghirlandaio, artista di ormai rinomata fama nella Firenze che contava.
foto: affreschi della cappella Sassetti

lunedì 10 settembre 2007

Bartolomeo Cristofori padovano di "Firenze"

Bartolomeo Cristofori, padovano a servizio di Ferdinando de' Medici intorno all'anno 1688 inventò uno strumento che fu in grado di soppiantare tutti gli altri che non avessero le caratteristiche adatte al nuovo modo di intendere la musica dell'epoca, fu una vera rivoluzione.
Detto personaggio ed "inventore" intuì che il vecchio clavicembalo fosse ormai in procinto di essere modernizzato, vuoi anche dall'inizio della decadenza della musica barocca che aveva tenuto testa fino a quegli anni.
Chiamò il prototipo "arpicimbalo" che fa il piano e fa il forte. Il Pianoforte appunto.
Morì a Firenze nel 1732, ma lasciò alla città e al mondo intero un'invenzione storica che cambiò la musica di ogni tempo.

venerdì 7 settembre 2007

Ripropongo il "Negroni"

Il Conte Negroni e il Fosco Scarselli, che adesso si chiamerebbe barman, inventarono questa miscela di 3 alcolici: Martini Rosso, Bitter Campari, Gin in proporzioni uguali, 33+33+33 - fetta d'arancia e ghiaccio.
Nato a Firenze nella seconda metà dell'ottocento, questo cocktail è ormai famoso in tutto il mondo ed è stato più volte rappresentato in varie forme e variazioni d'ingredienti.

L'originale ha però avuto il maggior successo.

Un'altro successo mondiale della città di Firenze e dei suoi cittadini.

The "Negroni"
Characters: the earl Negroni and the barman Fosco Scarselli.The ingredients: Martini Rosso, Bitter Campari, Gin, a slice of orange and ice.Born in Florence in the second half of the ninenteenth century this cocktail is now famous all over the world and often has been represented in different shapes and variations of ingredients.Another world success of the city and of the citizens of Florence.

giovedì 6 settembre 2007

Baccio Valori e il Principe d'Orange

Il 24 ottobre 1529, sulle colline di Arcetri il principe d'Orange era in procinto di shierare più di 20.000 uomini tra spagnoli, tedeschi, italiani con cavalli e armi, per proseguire con il previsto "assedio di Firenze". Il numero dei soldati non era ancora adeguato e le operazioni militari erano ancora in corso.
Baccio Valori, fiorentino ed in quel caso passato dalla parte degli assedianti e contro il governo attuale della città comunicava al principe, sul campo dell'assedio, luoghi e situazioni della Firenze entro le mura per agevolare l'operazione militare del francese.
Ma il principe, con sorpresa dei "fuoriusciti", esclamo':- " Oh se fossi nato là dentro, io la difenderei"
Baccio si senti rimproverato di tradimento e pur con motivazioni di liberazione e scampo dalla tirannia fiorentina non convinse il principe che confermo:- "Io la difenderei da chiunque movesse armato contro di lei".

mercoledì 5 settembre 2007

Le calze di panno o di rascia...

Al tempo di Carlo VIII dal XIV al XVI secolo gli artigiani e i commercianti di calze di panno e di rascia, con sotto una suola fecero una certa "fortuna".
In quel periodo andavano di moda, lo stesso re ne fece uso quando soggiornava a Firenze.
Furono così famose da dare un nome ad una via della città; Via dei Calzaiuoli.
Via dei Calzaiuoli si forma a tratte e prima di assumere l'attuale conformazione e nome, ha avuto vari passaggi costruttivi e varie indicazioni toponomastiche.
Da via dei Caciaiuoli dalle bancarelle dei formaggi in vendita a via dei Bandierai per le botteghe degli artigiani del settore vicino ad Orsanmichele; via dei Farsettai dalle botteghe sartoriali, via Bonaguisi per il nome di una famiglia residente, canto al Diamante, per una farmacia che come stemma aveva nell'insegna un diamante.
La toponomastica è cambiata quindi a seconda delle nuove situazioni che venivano a crearsi in questo lembo di città che si stava ingrandendo d'importanza e di popolazione.

martedì 4 settembre 2007

"Chi muore giace..."

Intorno al 1577 le Feste di San Giovanni erano molteplici e di varia natura. Fu anche il periodo del Trionfo delle Compagnie religiose intestate ai santi protettori di consolidate realtà. Non ultima la Compagnia dell'Angelo Raffaele, che in quel periodo era detta della Scala. Essa mandò il Trionfo una rappresentazione dell'Incoronazione della Vergine Maria che fu una cosa grandissima e meravigliosa.
Queste feste in realtà avevano una base molto religiosa, ma assomigliavano molto a veri e propri cortei di Carnevale ai quali possiamo affidare il proverbio: "Chi muore giace - chi vive, si da pace" oppure allo scritto del Metastasio:
........
Rimuovere il passato
è un misero conforto.
Quello che è stato, è stato!
Quello che è morto, è morto!

lunedì 3 settembre 2007

Le Feste Fiorentine

Firenze è ricca di storia di ogni epoca. Dalla sua fondazione in epoca romana sino ad oggi si sono tramandate numerose occasioni in cui i fiorentini si ritrovavano per festeggiare ricorrenze religiose o di altra natura.
Il periodo storico più fiorente per rievocare e per festeggiare è stato senza dubbio il periodo medievale-rinascimentale a cui fanno riferimento la maggior parte delle feste tradizionali che tutt'oggi vengono celebrate. Riporto qui sotto le ricorrenze per l'anno 2008

domenica 06 gennaio 2008 Cavalcata dei Magi
domenica 20 gennaio 2008 Festa della Misericordia
domenica 17 febbraio 2008 Anniversario Partita Calcio Storico Assedio 1530
lunedì 18 febbraio 2008 Ricordo Elettrice Palatina
domenica 23 marzo 2008 Pasqua – Scoppio del Carro
martedì 25 marzo 2008 Capodanno Fiorentino
domenica 04 maggio 2008 Trofeo Marzocco e La Maggiolata
martedì 20 maggio 2008 Palio del Baluardo
venerdì 23 maggio 2008 La Fiorita
martedì 24 giugno 2008 Calcio Storico Fiorentino
giugno Palio de' Navicelli
sabato 26 luglio 2008 Festa di Sant'Anna
domenica 03 agosto 2008 Battaglia di Gavinana
domenica 10 agosto 2008 San Lorenzo
domenica 07 settembre 2008 Festa della Rificolona
lunedì 29 settembre 2008 Bacco Artigiano
mercoledì 08 ottobre 2008 Santa Reparata – Corsa del Bravio
domenica 30 novembre 2008 Festa della Toscana
domenica 21 dicembre 2008 Commemorazione Ugo di Toscana
dicembre Festa degli Omaggi
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