venerdì 25 aprile 2014

Pieraccini, il Sindaco della Liberazione

Gaetano Pieraccini
Quante volte abbiamo percorso lo stradone che costeggia il complesso dell'Ospedale di Careggi, vuoi per motivi di studio universitario oppure perché è la strada che porta all'Ospedale Mayer. Ebbene quello è il Viale che la toponomastica cittadina ha dedicato al primo sindaco di Firenze del dopoguerra, Gaetano Pieraccini.
E' stato sindaco a cavallo degli anni di liberazione dal 1944 al 1946 ed era un medico.
Rimase orfano a soli sei anni, ma riuscì comunque a intraprendere gli studi e a laurearsi in medicina nel 1888 proprio a Firenze nell'allora Istituto Superiore di Scienze Sociali. Dopo un periodo di studi all'estero rientra a Firenze dove comincia ad esercitare la professione medica nell'ospedale di Santa Maria Nuova dal 1893.
Comincia a svolgere una sempre più intensa attività politica all'interno del movimento socialista.
Diventato primario dell'ospedale di Santa Maria Nuova, si presentò alle elezioni del 1900 ma non fu eletto. Poi 1909 venne eletto parlamentare. Dopo un periodo nel Consiglio comunale e provinciale di Firenze, nel 1918 viene chiamato a far parte dell'Ufficio Internazionale del Lavoro di Ginevra. Nel 1921 viene eletto deputato nelle file del PSI e l'anno seguente aderisce al partito socialista unitario.
Il fascismo lo osteggia duramente sia politicamente che professionalmente. Viene allontanato dalla carica di primario del suo ospedale, poi gli viene impedito di insegnare nelle sue facoltà.
Il 22 agosto 1943, dopo la caduta del fascismo, nel suo appartamento si ricostituirà la sezione fiorentina del PSI e il 1º ottobre dell'anno seguente, dopo la liberazione della città, viene eletto sindaco di Firenze, carica che manterrà per oltre due anni.
Nel 1954, in occasione del decennale dalla liberazione di Firenze, fu invitato sul palco di piazza della Signoria insieme ai suoi successori alla carica di sindaco: Mario Fabiani e Giorgio La Pira.
Pieraccini muore il 13 aprile 1957, nella sua abitazione di via Cavour, 8 a Firenze.

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martedì 15 aprile 2014

Programma dello Scoppio del Carro - Edizione 2014

La manifestazione dello Scoppio del Carro si svolgerà in due giornate: il Sabato Santo con l'accensione del fuoco che già dal 2012 è ritornato alle originarie testimonianze, e alla domenica mattina, giorno di Pasqua.
Alle 10:00 dopo l'Inno alla Vittoria suonato dai Musici del Corteo avverrà il sorteggio delle sfide di Calcio Storico e alle 11:00 lo Scoppio del Carro:
La manifestazione sarà trasmessa in diretta televisiva.

La monografia sulla manifestazione, in libreria



Scoppio del Carro  2014

SABATO 19 aprile 2014
ore 21.20   -  una rappresentanza del Corteo della Repubblica Fiorentina, partirà dal Palagio di Parte Guelfa, Porta Rossa, Por S. Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria.
ore 21.30 – Piazza della Signoria, il Gonfalone e il Vice Sindaco si unirà al Corteo della Repubblica, per raggiungere la Chiesa dei santi Apostoli e Biagio per via Vacchereccia, via Por S. Maria, Borgo SS. Apostoli, piazza del Limbo.
ore 21.45 -  (Chiesa SS. Apostoli), il Corteo entra in Chiesa per la benedizione, poi con il PortaFuoco e il reliquiario con le Pietre del Santo Sepolcro, proseguirà  per Borgo SS: Apostoli, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, Piazza della Signoria, via Calzaiuoli, piazza del Duomo.
ore 22.15 – Sagrato-Duomo, schieramento del Corteo ai lati del Portone Centrale dove si unirà la processione che dalla sacrestia arriva sul Sagrato.
ore 22.30 – inizio della veglia e accensione del fuoco.
ore 22.45 -  Corteo e il Gonfalone rientrano per via Calzaiuoli alla propria sede.

DOMENICA DI PASQUA 20 aprile 2014: 
ore 8.15  -  Il “Carro di Fuoco”, accompagnato dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, partirà dal deposito del Prato per raggiungere Piazza del Duomo con il seguente itinerario: via il Prato, Borgo Ognissanti, piazza Goldoni, via della Vigna Nuova, via Strozzi, *piazza della Repubblica, via Roma con arrivo in piazza San Giovanni – piazza San Giovanni.
ore 8.30 -  una rappresentanza di Bandierai degli Uffizi partirà dal Palagio di Parte Guelfa, via Pellicceria, passaggio in Piazza della Signoria dove il Sindaco e le autorità cittadine si uniranno al corteo, Piazza della Repubblica - esibizione dei Bandierai degli Uffizi, gli Sbandieratori ufficiali del Comune di Firenze e del Calcio Storico Fiorentino, ricongiungimento al Corteo proveniente da via il Prato.
ore 9.15 – piazza S. Giovanni, arrivo del Corteo con il “Carro di Fuoco”.
ore 9.30 – una rappresentanza partirà dal Palagio di Parte Guelfa, via Porta Rossa, Por Santa Maria, via Vacchereccia, Piazza della Signoria.
ore 9.40  -   piazza Signoria, il Corteo della Repubblica Fiorentina, con il Gonfalone il Sindaco, si muoverà per via Calzaiuoli, via degli Speziali, via Roma, Piazza S. Giovanni.
ore 9.55 – arrivo Piazza S. Giovanni.
ore 10.00 – Il Presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi con i Capitani dei quattro contendenti, effettuerà il sorteggio per l’abbinamento delle partite di Calcio Storico del Torneo di San Giovanni.
ore 11.00  -   SCOPPIO DEL CARRO

Al termine della cerimonia  il Corteo e il Gonfalone, usciranno lato Porta del Campanile per piazza del Duomo, via Calzaiuoli, piazza Signoria, via Vacchereccia, Por Santa Maria, Borgo SS: Apostoli, Porta Rossa, Palagio di Parte Guelfa. Il Brindellone sarà accompagnato a Porta al Prato dalla Polizia Municipale per il percorso inverso.


Ascolta la trasmissione Dettagli Fiorentini sullo Scoppio del Carro cliccando QUI
oppure approfondisci la storia della tradizione cliccando QUI
e la leggenda del Vigile del Fuoco cliccando QUI

Filippo Giovannelli © Riproduzione riservata

domenica 13 aprile 2014

Giotto e Dante erano amici?

Giotto di Bondone, Dante Alighieri, due nomi altisonanti e rappresentativi della Firenze del 1300-1400.
Scrive dante nell'XI canto del Purgatorio:- "Credette Cimabue nella pittura tener lo campo, e ora Giotto il grido, si che la fama di colui è scura...".
Dante, nel suo esilio si recò o risiedette a Padova, a Verona, a Rimini, a Ravenna - sono le stesse città in cui Giotto ha dimorato o lavorato per determinati periodi della sua carriera d'artista.
Firenze del tempo contava circa 60.000 abitanti, non molti perchè i due non si possano essere almeno incontrati.
Morto Dante, Giotto lo immortala con un ritratto in un affresco al Bargello.
Nessun documento ufficiale lo conferma, ma secondo me,....erano amici.....!!!

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