venerdì 28 dicembre 2007

La “Cavalcata dei Magi”

"La Cavalcata dei Magi" di Benozzo Gozzoli (1459) in Palazzo Medici-Riccardi - Firenze


Ogni anno a Firenze, nel pomeriggio della giornata dedicata all'Epifania, il 6 gennaio, si svolge una bellissima manifestazione che ripercorre una “Festa Fiorentina” di antichissima tradizione – la “Cavalcata dei Magi”.
La “Festa dei Magi” risale al periodo storico del Rinascimento Fiorentino, ai tempi di sviluppo della città nei confronti del mondo conosciuto.
La confraternita della “Stella”, chiamata anche “Compagnia dei Magi”, compagnia di laici, per l'intero secolo XV° organizzava, ogni tre anni e poi dal 1447 ogni cinque, un solenne corteo, con abiti fastosi e belli, che rievocava, fin dal quel tempo, l'arrivo dei Magi, i Re saggi e stranieri, a Betlemme; Melchiorre, Gaspare e Baldassarre, rappresentanti le tre stirpi; giapetica, semitica e camitica, che guidati dalla stella cometa, adorarono Gesù Bambino offrendogli oro, incenso e mirra, e ritornando poi ai loro paesi per diffondervi la lieta novella. Il giorno è appunto il 6 gennaio, giorno dell'Epifania che significa “manifestazione” proprio ad esaltare la rievocazione storica che si svolgeva in quel periodo.
La Signoria della Repubblica Fiorentina, decise di sovvenzionare la “Compagnia de' Magi” - "compagnia de ‘Magi que in ecclesia sancti Marci de Florentia congregatur" - nel 1417.
Risulta che della confraternita, negli anni d'oro della famiglia Medici, fecero parte tutti i suoi componenti, oltre che personaggi vicini ai Signori di Firenze, come gli umanisti Cristoforo Landino e Donato Acciaiuoli, il poeta Luigi Pulci e Angelo Poliziano.
Il Benozzo Gozzoli nel 1459 realizzo in Palazzo Medici, su commissione di Cosimo il Vecchio, un affresco raffigurante "La Cavalcata dei Magi" dove vennero ritratti molti dei personaggi protagonisti dell'epoca; i membri della famiglia, compresi Giuliano e, probabilmente, Lorenzo. Molti altre opere d'arte, in particolare di pittura fiorentina dell’Angelico, del Botticelli, di Leonardo, di Filippo Lippi, traggono ispirazione da questa festa e anche poesie e lodi del XII e XIII secolo.
Particolare è quella di Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico, che compose una laude: "E’ Magi son venuti dalla stella guidati, co’ lor ricchi tributi, in terra inginocchiati e molto consolati, adorando il Messia".
La "Compagnia dei Magi" organizzò la manifestazione fino al 1494, anno in cui i Medici furono cacciati da Firenze e di seguito venne quindi soppressa, qui il Savonarola ha un ruolo fondamentale, probabilmente fece considerare questa festa qualcosa di profano.
Lo stemma della Compagnia, cappato di nero e di bianco, mostra una parte nera centrale nella cui sommità è posizionata una stella d’oro a sei punte, simboleggiante la cometa che indicò la strada ai Magi.
Anche se molto collegata all'istituzione religiosa, questa festa era più uno uno spettacolo, ben organizzato da appositi "festaiuoli" i quali, secondo un decreto della Signoria, dovevano ricevere il massimo rispetto dagli altri confratelli.
I cortei mascherati arrivavano a Firenze dai quartieri vicini e dalle comunità limitrofe portando carri allegorici e nuove tradizioni che attualmente fanno parte più del Carnevale che della festa dell'Epifania.
In seguito infatti la parola Epifania si trasformò dialetticamente e divenne in Firenze "Befanìa" o "Befana". Assunze così con il passare del tempo, un significato più riferentesi al mascheramento, all'inizio del Carnevale, fino a giungere ai tempi attuali dove la Befana assume un significato simile a quello, non certamente proveniente dalla storia fiorentina, di Babbo Natale.
La Befana era spesso attorniata da "Befanotti" o "Befani", giovani dal volto tinto di nero, abbagliati in modo sgargiante e spesso ridicolo, che in un qualche modo richiamavano i Re Magi. Altre più recenti tradizioni circolano intorno a questa festività, anche di un folclore moderno, inteso a esaltarne la solennità.
Ogni anno quindi, a riprendere la manifestazione del tempo, si svolge di nuovo la "Cavalcata dei Magi", che parte nel primo pomeriggio del 6 gennaio, solennità dell'Epifania da Piazza della Signoria e giunge in piazza del Duomo, nella zona detta anticamente "il Paradiso", fra la Cattedrale ed il Battistero.
I "Magi" a cavallo, durante il corteo indossano costumi rinascimentali e sono preceduti dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina che porta il Gonfalone di Firenze e dai Bandierai degli Uffizi – Sbandieratori Ufficiali di Firenze, che attendono in Piazza della Signoria il corteo dei comuni, partito da Piazza Pitti.
Nell'attesa del corteo degli “Ospiti”, i Bandierai degli Uffizi intrattengono il pubblico, che nell'occasione è composto oltre che da turisti di tutte le nazionalità, anche da un gran numero di fiorentini che frequentano il centro storico, provenendo dalla periferia fiorentina e dai quartieri limitrofi.
Lo spettacolo, un armonia di abilità, spirito e tradizione, incanta i bambini e i meno giovani proponendo esibizioni di eccezionale maestria nel “Maneggio della Bandiera”, un vero e proprio grande spettacolo di circa 40 minuti, che ad ogni “Festa Fiorentina”, durante tutto l'anno, viene proposto costantemente a ringraziamento ed al piacere degli spettatori.
Una grande festa e una bella manifestazione, che è rimasta viva a Firenze come altrove, la rievocazione dell’Epifania nei suoi aspetti religiosi, cultuali e tradizionali, che per merito del Comune di Firenze, dell’Arcivescovado e dell'Opera del Duomo, la splendida "cavalcata dei Magi" è stata ormai ripristinata da circa un decennio.
La Piazza del Duomo di Firenze diventa protagonista, schiere di figuranti in costume rinascimentale, il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina con i suoi colori ed i Bandierai degli Uffizi – Sbandieratori Ufficiali di Firenze - con il loro grande spettacolo – fanno da cornice all'offerta dei doni all’immagine di Gesù Bambino, con il lancio dei palloncini carichi di messaggi d'amore e di pace a Gesù, distribuiti dall’Opera del Duomo di Firenze.

giovedì 27 dicembre 2007

Firenze - Arti Maggiori - Arte dei Medici e Speziali

In campo bianco la Madonna con in braccio il Bambino
L’attività di quest’Arte consisteva nell’esercizio della medicina e della chirurgia, secondo le cognizioni di quel tempo. Gli antichi "dottori" preparavano in molti casi da se stessi le medicine da somministrare ai propri pazienti. Gli Speziali procuravano e vendevano le erbe, le droghe e le spezie necessarie alla preparazione dei medicinali, anche attraverso il commercio col lontano Oriente. Smerciavano inoltre profumi ed essenze e colori per tintori e pittori. Fra i suoi iscritti annoverò anche Dante Alighieri e Giotto. La Madonna, detta "della rosa" fu la Protettrice dell’Arte la quale le dedicò la statua, opera di Simone Ferrucci.

venerdì 14 dicembre 2007

Firenze - New York - Andata e Ritorno

Per la prima volta nella mia vita "atterrerò" (nel senso letterale della parola) in America.
La città di "Nova Yorche" - cosi si dice in fiorentino - ha affascinato milioni di persone e così anche me. Quest'anno ho deciso appunto di visitarla per un breve periodo; e qual periodo migliore per le festività natalizie?
Porterò Firenze con me e ritornerò a Firenze, con New York.
Ai più affezionati GRAZIE per le continue visite a questo blog, a loro e a tutti gli altri...
Buon Natale!

mercoledì 12 dicembre 2007

Pieraccioni racconta Firenze

Girando sul web ho trovato questa descrizione di Firenze da parte di uno dei più grandi artisti contemporanei che la città sull'Arno ci ha dato. Leonardo Pieraccioni


Firenze l’è piccina e vista da i’Piazzale
la pare una bambina vestita a carnevale.
Firenze l’è un po’ stretta e 'un ci si può atterrare

Peretola è un giochino e non si può allargare.

Firenze spara i fochi quando arriva San Giovanni

noi si guardano e si dice “l'eran meglio quegl'altr’anni”

Firenze un s’accontenta e se gli chiudono i giardini

la batte i piedi in terra come fanno i bambini.

Firenze alle Cascine l’è tutto un puttanio

ci son donne bellissime, le paiano i' mi' zio

però fanno colore e se ci sono 'un mi lamento

d’altra parte tutti i posti c’hanno un suo arredamento.

di di di di di dai….
sciai di di di di…
Firenze l’è piccina e l’è anche casa mia

ce l’ho sempre davanti anche quando vado via.

Firenze non cambiare che dopo non ci piaci

rimani piccolina, noi ti si porta i baci.

Festicciole il sabato alle tre, calde di sudore e di bignè

via Gioberti all’angolo lassù, quei periti tecnici bijoux.

un inverno limpido imbiancò, per mezz’ora l’Arno si fermò
ci guardava pallido passare, “Amici Miei” lo stavan per girare…

Esercizi Storici Fiorentini

A Firenze, l'Amministrazione Comunale ha istituito un albo degli Esercizi Storici Fiorentini.
Lo scopo è quello di valorizzare, tutelare e sostenere l'immagine culturale e tradizionale della città con quelle attività che contribuiscono a mantenerla.
Esiste un marchio di riconoscimento specifico e gli esercizi commerciali si distinguono in tre categorie:
Esercizi di rilevante valore storico, artistico e tipologico;
Esercizi di rilevante interesse storico e tipologico;
Esercizi di rilevante interesse per l'immagine della città.
Nell'immagine il "marchio" che si può trovare nelle vetrine dei negozi e che riconosce l'esercizio storico comprovato.

martedì 11 dicembre 2007

Firenze: 7° posto

Qualità della vita - Firenze: 7° posto
Sostanzialmente stabile. Firenze, secondo l'annuale graduatoria di ItaliaOggi sulla qualità della vita nei 103 capolugohi di provincia d'Italia, sale dal 8° al 7° posto, precedeuta da Siena al 6° (perde tre posizioni). In tema di reati e sicurezza la situazione è però tutt'altro che rosea. La nostra città è al 98° posto, preceduta da Milano al 90° e Roma al 78°. Del resto la scorsa settimana la prefettura ha ricordato come nei primi 10 mesi del 2007 a Firenze ci sia stata un'impennata di furti (+4%) e rapine (+25%).

venerdì 7 dicembre 2007

Firenze - Arti Maggiori - Arte della Seta o di Por Santa Maria

Il campo bianco mostra una porta rossa ferrata con soglia e tre scalini in grigio pietra
I suoi iscritti lavoravano drappi di seta a campo d’oro, broccati d’argento e di ogni altro colore. Quest’Arte ebbe il suo maggiore sviluppo nella seconda metà del 1400, quando iniziò il declino di quelle di Calimala e della Lana. Fu Gino Capponi che insegnò agli artefici fiorentini il metodo di filare l’oro per tesserlo con la seta per ottenere i rinomati broccati a campo d’oro e d’argento. Fu chiamata in principio "Arte di Por Santa Maria" dal nome di una porta del primo cerchio delle mura di Firenze, prossima al luogo della sua residenza ed alle molte botteghe di setaioli.

Firenze Patrimonio Mondiale UNESCO

Il 17 dicembre 1982 il centro storico di Firenze entrava nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO con le seguenti motivazioni:

questo eccezionale valore culturale, a buona ragione, avrebbe dovuto essere stato inserito nelle prime liste del Patrimonio Mondiale e qualsiasi giustificazione sarebbe stata pertanto impertinente e superflua. L’ICOMOS sottolinea il fatto che il Centro Storico di Firenze risponde ad ogni criterio stabilito dalla Convenzione”. Il Centro Storico di Firenze viene definito dall’ICOMOS

“una realizzazione artistica unica nel suo genere, un capolavoro d’opera, il risultato di una continua creazione protrattasi per oltre sei secoli” (Criterio I), in grado di esercitare

“una influenza predominante sullo sviluppo architettonico e delle arti monumentali prima in Italia e poi in Europa” (Criterio II) che conserva ancora

“antiche strade intatte, palazzi fortificati (...) logge, fontane, un meraviglioso ponte risalente al quattordicesimo secolo” (Criterio III), che raggiunse un

“potere economico e politico in Europa tra il quattordicesimo ed il diciassettesimo secolo” (Criterio IV) e fu coinvolto

“in eventi di importanza internazionale. Nell’ambiente dell’Accademia neoplatonica si sviluppò il concetto di Rinascimento” (Criterio VI).

25 candeline per il mondo intero..


giovedì 6 dicembre 2007

Su Firenze - Anatole France

"Il Dio che fece le colline di Firenze era un orafo, incisore di medaglie, uno scultore, fonditore di bronzi, e pittore; era un fiorentino......"

(Anatole France)
pseudonimo di Jacques Anatole Thibault; Parigi, 16 aprile 1844 – Saint-Cyr-sur-Loire, 12 ottobre 1924 - è stato uno scrittore francese, Premio Nobel per la letteratura nell'anno 1921.

martedì 4 dicembre 2007

Quando Santiago Calatrava....

Settembre - Ottobre 2000 - Firenze ha celebrato l'insieme dell'opera di Santiago Calatrava.
Lo fece con una mostra interessantissima dove la relazione tra architettura e scultura, tra arte ed ingegneria interpretavano il Calatrava artista completo.
Firenze e Palazzo Strozzi. Introduzione nell'arte contemporanea con l'architettura di Calatrava poetica e innovatrice, tecnologia di ispirazione archetipica, linee e forme inconfondibili ed immediatamente identificabili nel segno di Calatrava.
Acquerelli, riproduzioni, fotografie, sculture.
Creatore di monumenti contemporanei, famosi sono i ponti e opere mastodontiche per la nostra piccola Europa.
Uno dei più grandi Architetti dei nostri tempi.

venerdì 30 novembre 2007

Un nuovo museo - Tesoro di San Lorenzo

Nasce il nuovo Museo del Tesoro di San Lorenzo.
Circa quaranta opere databili tra il XIV e il XIX secolo, saranno esposte nel percorso museale delle Cappelle Medicee, in parte provenienti dalla Cappella Reale di palazzo Pitti.
La Compagnia del SS. Sacramento, era un magazzino abbandonato. Il museo è costituito sulle fondamenta della Sagrestia Vecchia, del Brunelleschi.
Al centro della Sagrestia, c'è la tomba di Giovanni di Bicci de’ Medici, capostipite della famiglia e di sua moglie Piccarda, poi la tomba di Cosimo il Vecchio.
Si recupera quindi anche l'importantissimo significato dei sotterranei della Sagrestia Vecchia, vi si trovano inoltre opere di Michelozzo, di Cosimo il Vecchio de’ Medici, Sant’Antonio da Padova, Marcantonio Merlini e tanti altri.
Altra occasione per ritrovare nuove opere di antica fattura a Firenze.

giovedì 29 novembre 2007

La Carità

Opera di S.Maria del Fiore, Spedale di S. Maria Nuova, Loggia del Bigallo, Compagnia dei Buonomini di S.Martino, Istituto degli Innocenti, Educatorio del Fuligno, Oratorio dei Vanchetoni, Albergo Popolare e la Fondazione Comitato ad Uso degli indigenti di Firenze, Misericordia di Firenze.

Con l'organizzazione e la supervisione della Misericordia di Firenze, l'Arciconfraternita ha riunito le organizzazioni descritte per far conoscere le attività caritatevoli e in particolare gli interventi che questi istituti hanno fatto e attualmente svolgono a contatto con i più deboli e bisognosi.

Rientrano nel progetto anche la conservazione di beni architettonici e artistici degli istituti.

Questo percorso è stato nominato "della Carità”.

L'iniziativa è pubblicizzata nel pannello applicato per il restauro della facciata della sede della Misericordia in Piazza Duomo.

lunedì 26 novembre 2007

I veri nomi fiorentini

Numerosi sono i nomi e nomignoli accreditati come di origine fiorentina. Alcuni di essi provengono da abbreviazioni o soprannomi affidati al dialetto ed alla lingua nostra.
Di seguito un piccolo elenco di nomi realmente fiorentini e l'origine dai quali provengono:
Lapo - Jacopo
Turi - Buonaventura
Dante - Durante
Maso - Tommaso
Geri - Ruggero
Nieri - Ranieri
Fredi - Manfredo
Vieri - Oliviero
Credi - Tancredi
Dolfo - Rodolfo
Rigo - Federigo
Bella - Gabriella
Tana - Gaetana
Bice - Beatrice
Bista - Giovanni Battista
Vanni - Giovanni
Piccarda
Oltre ai nomi che non sono un'abbreviazione o una costrizione di nomi interi come ad esempio i classici Lorenzo, Cosimo, Piero ecc..
Voi ne conoscete altri?

giovedì 8 novembre 2007

"a babbo morto"

E' un modo di dire nato in Toscana, se non fosse altro per il fatto che la parola "Babbo", che significa Padre o papà (ma questo proviene dal francese) è usata esclusivamente in Toscana tranne una piccola porzione della Versilia..
Questo modo di dire ha raggiunto anche altri luoghi d'Italia ed è stato adottato per svariati significati, come ad esempio associandolo a sistemi creditizi per l'incasso dei danari dovuti (dopo che era morto il babbo) oppure per indicare particolari situazioni di fatti o azioni già avvenute (cioè dopo che...).
Ma il significato principe e originario della frase è: nel compiere un'azione assolutamente d'impulso, fare una azione proprio così senza pensarci un'attimo, a "babbo morto" appunto!!


martedì 6 novembre 2007

"cerca trova" la Battaglia di Anghiari

Inizieranno i lavori per capire se l'opera di Leonardo da Vinci all'interno del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze si trova ancora al suo posto e ricoperta dal bellissimo affresco del Vasari.
Grazie agli sponsor privati, Università della California, Fondazione Renato Giunti, The Kalpa Group di Leo Guinness e l'associazione Friends of Florence, partiranno i primi esami di rilievo con un avveniristico macchinario.
La Battaglia di Anghiari raffigura la vittoria di Firenze su Milano e l'affresco fu coperto dal Vasari in epoca medicea. E' probabile che la motivazione dell'occultamento sia da attribuirsi alla vittoria della repubblica sull'oligarchia.
Restiamo tutti in trepida attesa dei primi risultati dell'indagine augurando un buon lavoro ai tecnici ed ai ricercatori. Cerca Trova!

lunedì 5 novembre 2007

"esser alle porte co' sassi"

Essere alle porte coi sassi è ormai un modo dialettale fiorentino che ha inflazionato le pagine di varie pubblicazioni che riguardano Firenze e la sua gente.
Ha un origine perlomeno medievale, quando la città era cinta da mura. Il Gonfaloniere del tempo ordinò che tutte le porte della città fossero chiuse a mezzanotte. Chi voleva quindi rientrare dopo quell'ora aveva seri problemi a convincere le guardie a aprire i grossi portoni blindati. I ritardatari inoltre erano anche soggetti al pagamento di sanzioni pecuniarie salatissime.
Spesso quindi alcuni, in attesa che le porte fossero chiuse, tiravano sassi per far capire al custode e alla sentinella di attendere qualche minuto per poter permettere ai ritardatari di entrare prima della chiusura dei portoni.
Quindi anche nell'attualità potremmo anche equiparare il detto ad uno calcistico in voga alla fine del secolo scorso "in zona cesarini".

domenica 4 novembre 2007

Copiando la foto dal blog di fabien, il mio "cuoco" preferito, anche io sono apparso su uno dei maggiori quotidiani nazionali, fortunatamente in buonissima compagnia.
Qui potete trovare i link agli altri blog toscani di rilievo e dove potrete commentare e magari segnalare altri blog (purché siano toscani). L’indirizzo è http://firenze.repubblica.it/…/1382825/2
La compagnia di cui parlavo è composta primcipalmente da amici e commentatori del blog su la vita fiorentina di Elena Farinelli - www.ioamofirenze.com - e dal blog di Fabien Buttazzi - http://fabien.wordpress.com/
Grazie anche da parte mia agli autori dell'articolo di Repubblica e a tutti voi che ogni giorno continuate a visitare le Curiosità di Firenze.
Filippo Giovannelli

venerdì 2 novembre 2007

I Papi Fiorentini

Di tutti i Papi della storia cristrana della chiesa di Roma, "solo" cinque provengono da gloriose famiglie fiorentine.
Ben 3 sono originari della famiglia Medici, la più potente della città nel periodo rinascimentale, e proprio di quel periodo è il periodo papale.
Gli altri due sono di famiglie storiche e nobili di Firenze e regnanti in periodi successivi al rinascimento.

19 marzo 1513 - 01 dicembre 1521 - Leone X - Giovanni de' Medici
26 novembre 1525 - 25 settembre 1534 - Clemente VII - Giulio de' Medici
01 aprile 1605 - 27 aprile 1605 - Leone XI - Alessandro de' Medici
29 settembre 1623 - 29 luglio 1644 - Urbano VIII - Maffeo Barberini
16 luglio 1730 - 06 febbraio 1740 - Clemente XII - Lorenzo Corsini

mercoledì 31 ottobre 2007

Firenze - Magistrature - Maestri della Gabella dei Contratti

La gabella dei contratti era una tassa (o meglio un’imposta indiretta) calcolata secondo un tanto per cento ed applicata su qualunque contratto, convenzione o accordo fra due o più persone o parti, atto a costituire un rapporto giuridico patrimoniale opportunamente registrato; in parte corrispondente all’Ufficio del Registro dei nostri tempi. Con la semplice parola "Contratti" s’intendeva indicare questo magistrato. Il Magistrato fu istituito intorno al 1316 e vi furono preposti degli Ufficiali chiamati "Maestri della Gabella dei Contratti" o "Provveditori della Gabella dei Contratti" o anche "Provveditori de’ Contratti". Questo Magistrato aveva nell’insegna in campo azzurro un leone rampante oro con la lingua rossa, voltato verso sinistra, abbrancante in alto un cartiglio con la scritta "Contratti".

lunedì 22 ottobre 2007

Primo maggio 1532

Primo Maggio 1532, data storica per la città di Fiorenza, il Duca Alessandro de' Medici era rientrato a Firenze il 5 luglio 1531 ed il 4 aprile del 1532 aboli la Signoria di Firenze.
Il popolo fu convocato per l'ultima volta ad esprimersi, ma non troppo, per eleggere i cittadini che furono chiamari Riformatori, 12 il loro numero che ebbero il compito di riorganizzare il governo fiorentino.
Fu così che, la Signoria fu abolita, il Gonfalone di Giustizia e i 16 Gonfalonieri di Quartiere, dismessi.
Il primo di Maggio del 1532 Alessandro de' Medici è Duca della Repubblica Fiorentina che occupò il posto del Gonfaloniere di Giustizia Giovan Francesco de' Nobili, ultimo dei 1372 Gonfalonieri.

lunedì 15 ottobre 2007

Firenze la città più bella d'Europa

Lo dice la rivista Traveler.
Firenze, Roma e Venezia sono le città più belle d'Europa o perlomeno le più amate dai turisti.
Prima assoluta, in questo podio tutto italiano, Firenze, città del rinascimento, a conferma del periodo storico più amato e bello che supera anche la "romanità" di Roma.
Il "Readers Choice Awards", ha confezionato il sondaggio indetto tra i lettori dalla rivista Traveler di Conde Nast, al quale hanno partecipato oltre 28.000 persone.
Il sondaggio non si è limitato a valutare solo le città dal punto di vista fisico, ma ha anche chiesto preferenze sulle sistemazioni, servizi e trasporti.
Questo è comunque un risultato che resiste da tre anni e che è destinato a continuare ancora nel tempo.

venerdì 12 ottobre 2007

"Fare le bizze"

Ogni modo di dire o ogni affermazione di gergo dialettale ha sempre un'origine che evolve nel tempo fino a creare dei neologismi, in questo caso locali, ma pur sempre di uso frequentissimo.
A Firenze alcune congregazioni ed associazioni di donne che facevano parte dell'ordine francescano, in questo caso le donne del terzo ordine, quelle che oltre ad essere assidue seguaci di San Francesco e Santa Chiara aumentavano il numero dei confratelli nel nome della madonna e della povertà, vestivano di un tessuto che nel linguaggio comune si diceva "bigio". Da bigio devenne "bizzo".
Si dissero: "Le Bizze". Associate al carattere di dette congregatrici, un po' permaloso e puntiglioso, venne fuori il detto "Fare le Bizze", cioè fare come quelle donne che vestivano delle tuniche di quel colore che erano sempre così permalose!
Una ulteriore evoluzione fu nel passaggio dei termini da Bizze a Bizzochere e successivamente Pinzochere.

martedì 9 ottobre 2007

Firenze "Pecora Grigia"

Ottobre 2007 - La "pecora Nera" della pressione fiscale in Toscana è Siena...ma la "Pecora Grigia" è Firenze!
I fiorentini sono chiamati a pagare 623 euro di tasse LOCALI in media nel corso di quest'anno.
Nella classifica nazionale, questo importo, fa piazzare la città al quarto posto! Medaglia di LEGNO!!!
Una delle città più tartassate dalle tasse quindi. Un distinguo, l'indagine, del Sole24ore, non considera la qualità dei servizi, meno male dico io altrimenti saremmo sicuramente al primo posto!
Una magra consolazione che, nel programma della finanziaria per l'anno 2008 ci sia una elargizione di 42 euro procapite; ok una pizza...Grazie!!!

martedì 2 ottobre 2007

Il "Cicisbeo"

Che personaggio! Il Cicisbeo non era una persona qualunque, ma un vero e proprio amante delle giovani donne che avevano contratto matrimoni combinati con mariti anziani o raccomandati dai genitori.
Chiamato anche Cavalier Servente, proprio per la funzione che aveva nei confronti delle dame, ebbe il suo maggior fervore nel corso del '700.
Veniva scelto in accordo tra moglie e marito, ed era a volte previsto anche dai contratti nunziali di alcuni aristocratici. Poteva avere qualsiasi posizione sociale e anche sposato ad un'altra donna.
Alla fine del settecento, queste figure pratiche, in seguito alla profonda modifica dell'interpretazione del contesto matrimoniale, scomparirono come ufficiali, ma certamente rimasero come clandestini. Situazione che sino ad oggi non si è modificata!

lunedì 1 ottobre 2007

L'ovo colorato

Uno dei numerosi giochi tradizionali fiorentini, che nel passato venivano praticati dai bambini "di ogni età", era quello dell'Ovo Colorato.
Parlo al passato perchè ho attualmente dei forti dubbi che gruppi di ragazzetti, nell'epoca attuale, si prodighino a esercitare giochi di questo tipo.
In primavera, solito nel periodo pasquale, lungo la salita che porta in San Miniato, nell'attesa di fare un bel pic-nic nei prati adiacenti, si faceva "ruzzolare" delle uova sode lungo la discesa.
Ogni concorrente aveva il proprio uovo, che aveva ben colorato e diversamente decorato per distinguerlo dagli altri ed evitare diatribe non rare nel carattere fiorentino.
Il vincitore? Ma ceramente quello che faceva ruzzolare l'uovo il più lontano possibile; operazione non facile proprio per la forma stessa di un uovo.
Il premio? Le uova sode di tutti gli altri!! Che scorpacciata!!

venerdì 28 settembre 2007

"Fiorentini ciechi e Pisani traditori"

Conoscevate questo proverbio? Ha un fondamento che proviene da una storia risalente al 1117 quando i Pisani si imbarcarono alla conquista di Maiorca.
A quel tempo l'isola era in possesso dei saraceni e al momento della partenza non vollero lasciare Pisa incustodita, per non lasciare spazio alle offese dei Lucchesi, sempre pronti a dare battaglia.
I Pisani affidarono allora la custodia della città marinara ai fiorentini.
Tornarono vittoriosi da Maiorca ed in segno di gratitudine offrirono una parte del bottino di guerra. I fiorentini poterono ebbero l'opportunità di scegliere tra due porte di metallo e due colonne di porfido.
Scelsero le colonne e furono trasportate a Firenze. Al momento della sballatura costituita da panno di colore scarlatto, si constatò che le colonne erano state "affocate", opache dal fuoco.
Queste colonne sono tutt'ora installate nelle pareti interne del Battistero di Firenze e sono protette da una cerchiatura in ferro e posizionate vicino alla porta principale. Nel 1424, in occasione di un allagamento della città, si frantumarono a terra e furono poi rimontate.

giovedì 27 settembre 2007

"Cennino" libraio fiorentino

Bernardo di Cenni. Colui che per primo a Firenze applicò l'invenzione della stampa.
Sua la tipografia che nel 1471 iniziò le prime operazioni di stampa in Firenze ed una delle prime in Italia.
Sulla stessa scia nel 1476 anche il convento domenicano di S.Jacopo a Ripoli in Via della Scala.
Iniziò così anche il mestiere di stampatore e quello di libraio.
Una delle prime case tipografiche ed editoriali forono i Giunti, famiglia che ancora oggi guida una casa editrice profiqua e famosa, ed ebbero le loro prime stamperie nei pressi della Badia Fiorentina.
I librai facevano parte dell'Arte dei Medici e degli Speziali sotto il controllo dello Studio Fiorentino che prevedeva lavoratori chiamati "scriptores, correptores, miniatores e ligatores librorum.
Un certto Vespasiano da Bisticci con 40 addetti fornì più di duecento volumi a Cosimo de' Medici che costituì il blocco portante delle biblioteche Medici.

martedì 25 settembre 2007

Come si "misurava" in passato

Prima dell'introduzione del sistema metrico decimale, ogni zona d'Italia e del mondo aveva un metodo diverso di "misurare" le cose.
In Firenze e più ampiamente nella Toscana del passato, sono state utilizzate varie tipologie di misure:
Distanze - 1 Braccio fiorentino corrispondeva a 0,5836 metri - 1 Passetto a 1,673 metri - La canna agrimensoria corrispondeva a 5 braccia che sono 2,918 metri - 1 miglio toscano era 1646,09 metri.
Pesi - 1 libbra era 339,5 grammi e una oncia vecchia 28 grammi.
Per i liquidi - Il barile da vino 45,584 litri e quello da olio 34,190 litri (16 fiaschi)
Anche il sacco aveva una sua "dimensione" - il peso dipendeva dal contenuto ma la capienza era misurata il litri - 1 sacco 73,089 litri.

lunedì 24 settembre 2007

Curzio Malaparte

Vero nome Kurt Erich Sucker.
Nato a Prato il 09 giugno 1898 è figlio di padre tedesco Ervin Sucker e di madre lombarda, Evelina Perelli.
Molta militanza nel Partito Repubblicano della sua epoca, collaborò con vairie testate giornalistiche, anche vicino al Pci.
Ha pubblicato vari libri e saggi, il più conosciuto "Maledetti toscani" ma anche
Viva Caporetto, Italia barbara, Kaputt, Autobiografia, La pelle, Il cristo proibito.
Ha lavorato come giornalista ed inviato per quasi tutti i quotidiani nazionali e diretto La Stampa di Torino e Caporedattore del Mattino di Napoli.
Poter dire che era fiorentino da capo ai piedi è un azzardo, anche perchè qualcuno potrebbe obiettare che Prato non è Firenze, ma...che conoscesse bene i fiorentini e tutti i toscani nessuno può metterlo in dubbio!

venerdì 21 settembre 2007

Un nome: """Firenze"""

Il Villani nelle sue opere ci dice che fu fondata al tempo di Giulio Cesare, imperatore romano di grandi imprese. Al tempo le città prendevano i nomi dei loro fondatori, per questo lo stesso imperatore avrebbe voluto chiamarla Cesaria.
Roma a quel tempo era in subbuglio e Cesare non godeva di molti favori e era quindi intenzionato a chiamare questa nuova città "piccola Roma".
Poi come si sa, il tempo porta consiglio. Prevalse successivamente il nome di Floria.
Il linguaggio volgare portò a modificare successivamente ancora il nome in Florentia, significante "sponda fiorita".
Molti hanno dato degno e considerazione alla città nelle proprie opere, hanno preso esempio dalla città e spunto artistico in ogni luogo di essa ed in ogni tempo.

martedì 18 settembre 2007

Civiltà non gentilezza...

Prendo spunto da Malaparte per curiosare all'interno dei comportamenti dei fiorentini:
Se tu chiedi un'informazione ad un fiorentino - dice Malaparte - il fiorentino ti risponderà con civiltà, non con gentilezza. L'urbanità dei fiorentini è tutto, fuorchè gentilezza.
Tu senti nel modo di risponderti del fiorentino, una certa alta noia, una degnazione, una fretta e insieme una prevenzione, un sospetto, che sempre c'è, ma si accontenta di mascherarlo.
Prova a domandare ad un Santo Fiorentino (pare impossibile, ma ce n'è), una qualche notizia, per esempio, intorno al paradiso. E sentirai che risposta. Ti darà la notizia, si, ma a denti stretti, piallandoti con gli occhi dal capo ai piedi, come se non soltanto tu non fossi degno di salire in Paradiso, ma nemmeno di domandarne notizia.
I commenti critici sui fiorentini, ma anche sui toscani in generale del Malaparte, hanno un fondamento autentico e nessuno come lui ha saputo meglio descrivere i comportamenti e gli atteggiamenti di questo popolo.

giovedì 13 settembre 2007

Gli antenati delle attuali chiarine del Gonfalone di Firenze

Si chiamavano "Trombettieri della Signoria" e intorno all'anno 1391 si dispose che i "trombetti" del Comune di Firenze abitassero tutti in una stessa zona chiamata a quel tempo San Michele in Palco detto anche in "Palchetto" a causa di un piccolo ballatoio posto sulla facciata della chiesa di San Michele appunto.
La comunità tutta, dal quel periodo, venne rinominata San Michele delle Trombe. Oltre a loro facevano parte della compagnia anche dei suonatori di nacchere e di altri strumenti che il Comune aveva a salario.
in modo diverso ma associabile a ciò che ora avviene all'interno delle Feste e Tradizioni Fiorentine del Comune di Firenze.

martedì 11 settembre 2007

La famiglia Sassetti

Anche una via di Firenze è intitolata a questa famiglia. Oggi ancora esistono numerosi "eredi" di questa nobile famiglia fiorentina, residenti a Firenze. Legata fortemente ai Medici per medesima professione, i Sassetti erano banchieri, avevano molte proprietà immobiliari nei pressi del mercato Vecchio. Ebbero incarichi cittadini importanti e politicamente potenti come Gonfalonieri e Priori.
Furono vicini alla famiglia Medici anche nella cattiva sorte, quando i tempi erano bui per i medici erano oscuri anche per i Sassetti, politicamente ed economicamente.
Francesco Sassetti acquistò nel 1478 nella chiesa di Santa Trinita, una cappella che era già stata dedicata a San Francesco. In realtà i Sassetti avevano già una cappella di proprietà nella chiesa di Santa Maria Novella ma Francesco Sassetti non ottenne il benestare di poterla affrescare con immagini del proprio Santo. Fece decorare la cappella Sassetti di Santa Trinita al Ghirlandaio, artista di ormai rinomata fama nella Firenze che contava.
foto: affreschi della cappella Sassetti

lunedì 10 settembre 2007

Bartolomeo Cristofori padovano di "Firenze"

Bartolomeo Cristofori, padovano a servizio di Ferdinando de' Medici intorno all'anno 1688 inventò uno strumento che fu in grado di soppiantare tutti gli altri che non avessero le caratteristiche adatte al nuovo modo di intendere la musica dell'epoca, fu una vera rivoluzione.
Detto personaggio ed "inventore" intuì che il vecchio clavicembalo fosse ormai in procinto di essere modernizzato, vuoi anche dall'inizio della decadenza della musica barocca che aveva tenuto testa fino a quegli anni.
Chiamò il prototipo "arpicimbalo" che fa il piano e fa il forte. Il Pianoforte appunto.
Morì a Firenze nel 1732, ma lasciò alla città e al mondo intero un'invenzione storica che cambiò la musica di ogni tempo.

venerdì 7 settembre 2007

Ripropongo il "Negroni"

Il Conte Negroni e il Fosco Scarselli, che adesso si chiamerebbe barman, inventarono questa miscela di 3 alcolici: Martini Rosso, Bitter Campari, Gin in proporzioni uguali, 33+33+33 - fetta d'arancia e ghiaccio.
Nato a Firenze nella seconda metà dell'ottocento, questo cocktail è ormai famoso in tutto il mondo ed è stato più volte rappresentato in varie forme e variazioni d'ingredienti.

L'originale ha però avuto il maggior successo.

Un'altro successo mondiale della città di Firenze e dei suoi cittadini.

The "Negroni"
Characters: the earl Negroni and the barman Fosco Scarselli.The ingredients: Martini Rosso, Bitter Campari, Gin, a slice of orange and ice.Born in Florence in the second half of the ninenteenth century this cocktail is now famous all over the world and often has been represented in different shapes and variations of ingredients.Another world success of the city and of the citizens of Florence.

giovedì 6 settembre 2007

Baccio Valori e il Principe d'Orange

Il 24 ottobre 1529, sulle colline di Arcetri il principe d'Orange era in procinto di shierare più di 20.000 uomini tra spagnoli, tedeschi, italiani con cavalli e armi, per proseguire con il previsto "assedio di Firenze". Il numero dei soldati non era ancora adeguato e le operazioni militari erano ancora in corso.
Baccio Valori, fiorentino ed in quel caso passato dalla parte degli assedianti e contro il governo attuale della città comunicava al principe, sul campo dell'assedio, luoghi e situazioni della Firenze entro le mura per agevolare l'operazione militare del francese.
Ma il principe, con sorpresa dei "fuoriusciti", esclamo':- " Oh se fossi nato là dentro, io la difenderei"
Baccio si senti rimproverato di tradimento e pur con motivazioni di liberazione e scampo dalla tirannia fiorentina non convinse il principe che confermo:- "Io la difenderei da chiunque movesse armato contro di lei".

mercoledì 5 settembre 2007

Le calze di panno o di rascia...

Al tempo di Carlo VIII dal XIV al XVI secolo gli artigiani e i commercianti di calze di panno e di rascia, con sotto una suola fecero una certa "fortuna".
In quel periodo andavano di moda, lo stesso re ne fece uso quando soggiornava a Firenze.
Furono così famose da dare un nome ad una via della città; Via dei Calzaiuoli.
Via dei Calzaiuoli si forma a tratte e prima di assumere l'attuale conformazione e nome, ha avuto vari passaggi costruttivi e varie indicazioni toponomastiche.
Da via dei Caciaiuoli dalle bancarelle dei formaggi in vendita a via dei Bandierai per le botteghe degli artigiani del settore vicino ad Orsanmichele; via dei Farsettai dalle botteghe sartoriali, via Bonaguisi per il nome di una famiglia residente, canto al Diamante, per una farmacia che come stemma aveva nell'insegna un diamante.
La toponomastica è cambiata quindi a seconda delle nuove situazioni che venivano a crearsi in questo lembo di città che si stava ingrandendo d'importanza e di popolazione.

martedì 4 settembre 2007

"Chi muore giace..."

Intorno al 1577 le Feste di San Giovanni erano molteplici e di varia natura. Fu anche il periodo del Trionfo delle Compagnie religiose intestate ai santi protettori di consolidate realtà. Non ultima la Compagnia dell'Angelo Raffaele, che in quel periodo era detta della Scala. Essa mandò il Trionfo una rappresentazione dell'Incoronazione della Vergine Maria che fu una cosa grandissima e meravigliosa.
Queste feste in realtà avevano una base molto religiosa, ma assomigliavano molto a veri e propri cortei di Carnevale ai quali possiamo affidare il proverbio: "Chi muore giace - chi vive, si da pace" oppure allo scritto del Metastasio:
........
Rimuovere il passato
è un misero conforto.
Quello che è stato, è stato!
Quello che è morto, è morto!

lunedì 3 settembre 2007

Le Feste Fiorentine

Firenze è ricca di storia di ogni epoca. Dalla sua fondazione in epoca romana sino ad oggi si sono tramandate numerose occasioni in cui i fiorentini si ritrovavano per festeggiare ricorrenze religiose o di altra natura.
Il periodo storico più fiorente per rievocare e per festeggiare è stato senza dubbio il periodo medievale-rinascimentale a cui fanno riferimento la maggior parte delle feste tradizionali che tutt'oggi vengono celebrate. Riporto qui sotto le ricorrenze per l'anno 2008

domenica 06 gennaio 2008 Cavalcata dei Magi
domenica 20 gennaio 2008 Festa della Misericordia
domenica 17 febbraio 2008 Anniversario Partita Calcio Storico Assedio 1530
lunedì 18 febbraio 2008 Ricordo Elettrice Palatina
domenica 23 marzo 2008 Pasqua – Scoppio del Carro
martedì 25 marzo 2008 Capodanno Fiorentino
domenica 04 maggio 2008 Trofeo Marzocco e La Maggiolata
martedì 20 maggio 2008 Palio del Baluardo
venerdì 23 maggio 2008 La Fiorita
martedì 24 giugno 2008 Calcio Storico Fiorentino
giugno Palio de' Navicelli
sabato 26 luglio 2008 Festa di Sant'Anna
domenica 03 agosto 2008 Battaglia di Gavinana
domenica 10 agosto 2008 San Lorenzo
domenica 07 settembre 2008 Festa della Rificolona
lunedì 29 settembre 2008 Bacco Artigiano
mercoledì 08 ottobre 2008 Santa Reparata – Corsa del Bravio
domenica 30 novembre 2008 Festa della Toscana
domenica 21 dicembre 2008 Commemorazione Ugo di Toscana
dicembre Festa degli Omaggi

venerdì 31 agosto 2007

Iniziano i Corsi per Sbandieratore e Tamburino


Inizia la nuova sessione 2007-08 dei Corsi gratuiti per Sbandieratore e Tamburino dei Bandierai degli Uffizi - gli Sbandieratori Ufficiali della città di Firenze, del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino.

Giovedi 20 settembre 2007 alle ore 21:00

presso la palestra adiacente lo Stadio di Atletica "L.Ridolfi" di Firenze (incrocio tra Viale Manfredo Fanti e Viale Campo d'Arrigo in fondo alla passerella della Stazione di Campo di Marte)

Oltre che richiedere informazioni ai nostri indirizzi di posta elettronica e al numero di telefono cellulare del nostro capogruppo 338.1102644 e della nostra sede di Piazzetta di Parte Guelfa, 1/r - 50122 - Firenze - Tel: +39 055/2616048, puoi presentarti direttamente in tuta e scarpe ginniche alla nostra sede di allenamento alla Stadio di Atletica "Ridolfi" a Campo di Marte Giovedì 20 settembre alle ore 21.00.

Ti attenderanno i responsabili dei vari livelli di corsi che per la prossima stagione saranno i Maestri di Bandiera Filippo, Fabrizio e Antonio e i Maestri di tamburo e musici Roberto, Mario e Lorenzo.

Nel caso fossi impossibilitato a presentarti il primo giorno di allenamento, ti preghiamo gentilmente di contattarci via e-mail o telefonicamente per confermare la data successiva.

Nell'ipotesi invece che fossi interessato ai corsi che saranno riservati ai bambini (sotto 14 anni) precisiamo che sono ancora in fase organizzativa
e che avremo maggiori dettagli da fornirti non oltre il mese di settembre.

Ci sarà gradita una tua e-mail nel caso voglia comunque contattarci per ricevere ulteriori informazioni o curiosità.

Ricordati che entrando a far parte del nostro gruppo, diventi parte della più grande comunità di rievocazione storica d'Italia e probabilmente del mondo intero, Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina. Unico gruppo storico che rappresenta ufficialmente le istituzioni di Firenze.

"Ricordati che rappresenti Firenze"

:- gridate con me--- "Viva Fiorenza"

lunedì 30 luglio 2007

SECONDA VACANZA DEL 2007

Carissimi lettori e appassionati di curiosità fiorentine, dopo la prima pausa nel mese di luglio, vado qualche giorno al mare.
Sarebbe bello poter continuare a scrivere anche dalla spiaggia o dalla barca, ma ancora non mi sono attrezzato per questo, ci vorrebbe un "palmarino" con la connessione UMTS e tante belle cosine tecnologiche che prima o poi acquisterò.
Auguro a tutti buone ferie e spero di ritrovarvi così numerosi al mio rientro dopo ferragosto.

Grazie Filippo Giovannelli

venerdì 27 luglio 2007

Agnolo Ambrogini detto il "Poliziano"

Ma chi era il Poliziano?
A parte le analisi scientifiche che verranno effettuate sui suoi resti, sappiamo qualche curiosità su questo personaggio che visse alla corte di Lorenzo il Magnifico.
Sembra non fosse stato uno molto corretto, tanto e vero molte sono le leggende che ricorrono sulla sua morte, (la faccia ce l'ha un po' così).
Nel periodo che il Poliziano era precettore dei figli di Lorenzo, Clarice Orsini lo cacciò dalla villa Medicea di Cafaggiolo dov'essa viveva insieme ai figli.
E' risaputo che Lorenzo viveva a Fiesole a quel tempo, e non frequentava molto sua moglie, tanto è vero che scrisse di Lei .....mi fu data.... Frequentava una signorina di nome Lucrezia Donati, ragazzina perbene.
Il Poliziano venne cacciato dal Mugello perche obbligava i figli di Lorenzo e Clarice a studiare vari poeti, una cultura ampia e degna, mentre Clarice si ostinava a far conoscere soltanto i Salmi tradotti da San Girolamo ed il latino di Salterio. Cacciato da Clarice si rifugiò da Lorenzo.
Insomma, personaggi tutti da scoprire!

giovedì 26 luglio 2007

Il Fiaccheraio

Una delle figure più caratteristiche di Firenze. Ancora oggi si ritrovano nelle piazze più importanti a svolgere il proprio lavoro, che non è più di "servizio pubblico" inteso come trasporto, ma di un servizio importante per il turismo fiorentino... un po' come le Gondole per Venezia.
Ai tempi del massimo splendore, il "Fiaccheraio" era una macchietta tipica della città di Firenze. Il "vetturino" veniva considerato un personaggio importante e possedeva uno stile e una personalità della quale andava altamente fiero.
Funzionava un po' anche da tassista e nel contempo, percorrendo le strade fiorentine, raccontava storie e aneddoti, nonchè spiegava i monumenti alle persone che trasportava.
"Vole fiacchere?" l'invito a salire sulla carrozza trainata dal cavallino di turno.
Col tempo poi, l'avvento del motore e dei nuovi mezzi di trasporto hanno ridotto notevolmente il numero dei fiaccherai, che adesso hanno una specifica funzione, quella di accompagnare i turisti in giro per la nostra città e raccontare, ancora come allora, le nostre storie e i nostri monumenti così come li vede il fiorentinaccio, eredità di un passato fiorente e prezioso.

mercoledì 25 luglio 2007

I prigionieri Pisani del luglio 1364

Nella guerra che Firenze intraprese contro Pisa del luglio 1364, furono fatti svariate centinaia di prigionieri, sia nobili che popolani.
I nobili si sa, hanno sempre un trattamento di riguardo in certe situazioni e arrivarono a Firenze a cavallo.
Ai prigionieri popolani al contrario furono infierite ogni sorta di umiliazioni possibili che solo i fiorentini sapevano e saprebbero fare.
Fu organizzata l'entrata dei prigionieri per Porta San Frediano, legati in fila insieme ai materiali residui della guerra.
Ad ogniuno fu fatta pagare una gabella di 18 soldi.
Le strade erano piene di gente e alle finestre dei palazzi ogni sorta di ingiuria veniva loro inferta.
Una lunga marcia fino a Piazza San Giovanni dove, in fila indiana, fu fatto baciare loro il didietro del "Marzocco". Poi tutti in prigione e a lavorare.
Fecero costruire loro un loggiato chiamato "Tetto o Tettoia de' Pisani" che era appoggiato alla chiesa di Santa Cecilia che successivamente fu abbattuta nel XVIII secolo.
E' vero, i fiorentini un cambiano mai!

lunedì 23 luglio 2007

Verranno riesumati Pico della Mirandola e Poliziano

Inizierà da Pico Della Mirandola e da Poliziano lo studio promosso dal Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali.
Forse sapremo se Pico, amico e insegnante di Lorenzo il Magnifico, è stato realmente avvelenato e forse il perchè Poliziano è morto. Dopo 500 anni, con l'aiuto tecnico-scientifico dei RIS di Parma e Bruno Andreoli, professore di Storia medievale all'universita' di Bologna; Giorgio Gruppioni, professore di Antropologia all'universita' di Pisa; Silvano Vinceti, presidente del comitato nazionale lo sapremo.

Dopo di loro altri personaggi di spicco della nostra storia avranno questo "privilegio": Celestino V, Francesco Petrarca, Giacomo Leopardi e Matteo Maria Boiardo.

giovedì 19 luglio 2007

"fiorentin mangia fagioli..."

"Fiorentin mangia fagioli lecca piatti e tovaglioli".
Una frase citata tantissime volte in passato nelle periferie fiorentine e nelle altre provincie della Toscana.
E' risaputo che un piatto tradizionale di Firenze e toscano è il fagiolo bianco. Aveva un intenso consumo e lo si poteva trovare sia nelle case di benestanti che in quelle popolane.
I fiorentini si difendono da questa cantilena, quando sono chiamati in causa di essere dei "mangia fagioli" affermando di essere mangiatori di "fagioli di pollo".
I "Fagioli di Pollo" sono i rognoncini di galletto, che all'apparenza possono essere anche simili ai fagioli intesi come legume.
Fin dai tempi della famiglia Pitti e della famiglia Strozzi, un piatto di "fagioli alla fiorentina" (quelli di galletto), fu oggetto di contrasto tra le due nobili famiglie. Fu da quella sera che il Luca Pitti decise, per non essere a di meno degli Strozzi che offrirono quella cena di successo, di far costruire il cortile di palazzo Pitti tanto grande da contenere Palazzo Strozzi.

mercoledì 18 luglio 2007

'I Chiappa e 'I Maciacca

Personaggio fiorentino della fine dell'ottocento. Un personaggio all'antica, di modi bruschi e primitivi e grande amico di un certo Maciacca.
Il Maciacca era un macellaio "beccaio" di via Senese che riforniva il Chiappa delle carni di ogni animale, ma in particolare di maiale, vitellone, e anche di somaro.
Il Chiappa confezionava e vendeva salumi nel sotterraneo della chiesa di San Gregorio al Renaio che adesso non esiste più (attuale Piazza de' Mozzi).
In tutto il periodo invernale, il Chiappa confezionava e proponeva saporitissimi salumi e la famosissima mortadella col finocchio che attualmente non si ritrova più nei prodotti di salumeria attuali.

martedì 17 luglio 2007

Firenze - Arti Maggiori - Arte della Lana

In campo azzurro il bianco Agnus Dei che tiene una croce astata con una piccola insegna bianca crociata di rosso.
La sua attività era affine a quella di Calimala ma aveva una lavorazione più raffinata di lane nostrali ed estere, sia nel tipo che nel colore: non trattava panni grezzi ma aveva un ciclo completo di fabbricazione che iniziava dall’acquisto della materia prima e terminava nella vendita del tessuto splendidamente finito. Fu l’Arte che per il suo grande sviluppo, fino dai tempi più antichi costituì una fonte di grande ricchezza per la Repubblica . Sostenne finanziariamente anche la costruzione del magnifico Duomo di Santa Maria del Fiore. Ebbe sede nel severo palazzo che si può ammirare ancora oggi nella via Calimala.

mercoledì 4 luglio 2007

PRIMA VACANZA DEL 2007

Scusate, sono in vacanza.
Per le prossime curiosità giornaliere su Firenze dovrete aspettare metà Luglio.

A presto!!!

venerdì 29 giugno 2007

Storiche famiglie fiorentine - I Pitti

Oltre che al nome di uno dei palazzi storici fiorentini, questa famiglia deve la sua fama ad un personaggio, il Luca Pitti.
Stiamo parlando del rinascimento fiorentino. Il Palazzo Pitti fu fatto costruire dall'omonima famiglia commissionando il progetto al Brunelleschi. Fu proseguito dall'Ammannati, del quale è famoso il chiostro, ed ingrandito successivamente quando la famiglia Medici vi si trasferì come residenza. Il vero artefice di Palazzo Pitti è il Luca Fancelli, architetto.
Lo stemma della famiglia Pitti ha un suo fascino, anche perchè non è frequente trovarne in giro per la città. Era comunque una famiglia di banchieri e il Macchiavelli la descrive come molto ricca.

giovedì 28 giugno 2007

"Canapino" grande scultore fiorentino

Alto, magro, barbetta incolta e brizzolata, occhiali verdi e fronte rugosa, abiti semplici, taciturno, operoso e controllore. Sembra un bel ragazzo di oggi! Invece no, Angelo Marucelli detto "Canapino" ha avuto l'onore di veder terminata la sua opera più bella, lui che l'aveva realizzata con i suoi collaboratori e sotto la progettazione e la direzione dell'Architetto Puccianti.
Incoraggiate dall'Architetto De Fabris, inventò e scolpì le colonne a spirale della facciata di Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze.
Nato a Settignano nel 1821 iniziò a lavorare intorno al 1837. Fu così che il suo tormento ebbe una ridente risultanza quando nel 1887 vide solennemente scoperta la facciata del Duomo.
Canapino, presente e felice all'evento, ebbe la grande soddisfazione ed il grandissimo piacere di vedere la propria opera conclusa.

lunedì 25 giugno 2007

Quando i Longobardi arrivarono a Firenze

L'antica popolazione proveniente dalle regioni germaniche si era insediata nell'Italia del nord intorno ai Vi-Vii secolo d.C.
Nell'anno 570 arrivarono a Firenze e tentarono di impadronirsi della città. Non occorse la forza come in altre città d'Italia, qui non trovarono resistenza e nemmeno avversari da combattere.
Alcuni nuclei familiari si stabilirono in guarnigioni proprio nel centro della città vicino al fiume. Altri si sparsero nel contado "massa" al centro delle proprietà e del nucleo primario "curtis" delle aziende agricole del tempo.
Non abbiamo molte notizie di questo popolo a Firenze ma sappiamo che si instaurò una completa fusione tra popoli conquistatori e popoli vinti per merito di "Teodolinda e Agilulfo", regnanti del tempo. Altri RE Longobardi passarono da Firenze e dalla Toscana, tra i quali Liutprando che elesse capitale della regione Lucca.

venerdì 22 giugno 2007

Il "Vinsanto"

Ogniuno è ormai consapevole che il Vinsanto o Vin Santo o Vino Santo è un vino liquoroso o da dessert prodotto nei dintorni di Firenze.
Può essere degustato con dei dolci secchi tipici toscani, è associato spesso con i "Cantuccini di Prato" o può anche essere un vino da meditazione.
Lo si produce appassendo uve tradizionalmente gregarie del sangiovese come il Trebbiano, la Malvasia, il Canaiolo bianco e il San Colombano.
I Grappoli di uva vengono fatti appassire sui graticci di canna in locali ventilati; una volta raggiunto il giusto grado di appassimento vengono pigiati e il mosto ottenuto fatto passare il legno, di varie essenze, i Caratelli appunto.
Di colore ambrato può essere dolce, secco o demisec. Ha un lungo periodo di conservazione.

giovedì 21 giugno 2007

Firenze - Magistrature - Ufficio del Monte Comune (o Monte delle Graticole)

Nel 1343 fu creato in Fiorenza l’Ufficio del Monte Comune, e per ogni Quartiere fu istituito un libro dove venivano segnate tutte le somme di denaro che i privati cittadini prestavano al Comune, ricevendone naturalmente un frutto annuale d’interessi.
La parola "monte" era usata, in questo caso, quale termine economico per indicare l’operazione che convogliava un flusso di soldi. Il Monte Comune venne chiamato popolarmente anche "Monte delle Graticole" a causa dei cancelli posti a protezione dei banchi dei funzionari addetti; agli stessi cancelli (che richiamavano l’immagine di una graticola) venivano attaccate tutte le comunicazioni del Monte riguardanti i prestiti.

martedì 19 giugno 2007

Le alluvioni di Firenze

Nel corso dei secoli, almeno quelle documentate da scrittori, storici e testimoni dei tempi che furono, Firenze è stata alluvionata diverse volte. L'Arno ha sempre dato questo tipo di problemi, forse per come è stata costruita Firenze intorno al fiume; voglio ricordare che l'Arno per la città era un luogo di lavoro, navicelli, renaioli, trasportatori di merci... tanta gente lavorava con il fiume. Ponti abbattuti e ricostruiti, vicissitudini gravi e leggere hanno comunque sempre portato i fiorentini a reagire e a ricostruire. Queste sono le date delle 56 alluvioni di Firenze dopo l'anno 1100:
04/11/1177 - ??/10/1261 - 01/10/1269 - 15/12/1282 - 02/04/1284 - 05/12/1288 - ??/??/1303 - ??/01/1305 - 04/11/1333 - 05/12/1334 - 06/11/1345 - ??/11/1362 - 01/11/1368 - 21/07/1378 - 20/10/1380 - ??/05/1406 - ??/12/1434 - 16/01/1465 - 18/10/1465 - 19/01/1490 - 10/06/1491 - 08/01/1515 - 28/08/1520 - 15/12/1532 - ??/??/1538 - 06/11/1543 - 15/11/1544 - 13/08/1547 - 08/11/1550 - 13/09/1557 - 31/10/1589 - ??/01/1621 - 09/11/1641 - 06/11/1646 - ??/01/1651 - 04/11/1660 - 11/05/1674 - 11/10/1676 - 19/02/1677 - 18/05/1680 - 20/04/1683 - 26/01/1687 - 08/12/1688 - 02/06/1695 - ??/01/1698 - 11/10/1705 - 28/02/1709 - 22/10/1714 - 06/09/1715 - ??/11/1719 - 03/12/1740 - 19/10/1745 - 01/12/1758 - 15/11/1761 - 03/11/1844 - 04/11/1966.
Da notare il ripetersi frequente del mese di novembre e di gennaio, la data del 4 novembre (3 volte), 1 alluvione a giugno e 2 ad agosto!!!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...