domenica 27 febbraio 2011

Muore assassinato oggi Spartaco Lavagnini

Nel tardo pomeriggio del 27 febbraio 1921 un gruppo di squadristi entra nel civico 2 di Via Taddea, sede del sindacato ferrovieri, e spara 4 colpi a bruciapelo a Spartaco Lavagnini, i primi due alla testa, un altro al petto, l'ultimo alla schiena.
A distanza di 90 anni dall’assassinio la Provincia di Firenze, Il Comune di Firenze e il Quartiere 1 ricordano Spartaco Lavagnini con una manifestazione promossa dall’associazione Insieme per S. Lorenzo. Alle ore 10,30 presso l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 3), verrà presentato un documentario e Ivan Tognarini, Presidente dell’Istituto, ricorderà Spartaco Lavagnini, sindacalista ferroviere e protagonista dell’antifascismo, insieme al Presidente della Provincia Andrea Barducci, all’assessore del Comune di Firenze Massimo Mattei, al Presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi, a rappresentanti dell’Associazione Insieme per S. Lorenzo, dell’ANPI e dell’ANED.
A seguire si formerà un piccolo corteo che andrà a deporre una corona sotto la lapide commemorativa in Via Taddea.
“Mai come oggi - sottolinea il Presidente Barducci - c'è bisogno di ricordare chi ha pagato a caro prezzo la lotta per la democrazia: per questo è importante onorare la memoria di chi si è sacrificato per la nostra libertà come Spartaco Lavagnini”.
Lavagnini, da tempo identificato dai fascisti, morì nel suo ufficio intento alla redazione del giornale “L’Azione Comunista”. Ecco come lo ricorda, pochi giorno dopo su "L'Ordine Nuovo", Antonio Gramsci: "Caduto come un capo, al suo posto di lavoro, ha forse giovato di più all'idea in cui credeva, ha forse insegnato maggiori cose al popolo con la sua morte, di quanto nessuno possa mai insegnare con la parola".

sabato 26 febbraio 2011

I "Giochi di Carnasciale" - Alle Cascine

Sabato 26 e domenica 27 febbraio si terranno "I Giochi del Carnasciale"
La manifestazione che si svolgerà nel Prato del Quercione alle Cascine, luogo storico dove nei primi anni dello scorso secolo hanno preso vita moltissime discipline sportive praticate poi nella città di Firenze, e dove tutte le squadre di calcio cittadine hanno iniziato la propria attività. Durante questa prima edizione verranno sono previsti il Torneo rievocativo storico del Giuoco del Calcio a cui parteciperanno le squadre del Club Sportivo Firenze, del Firenze FootBall Club e del Signa Calcio; il torneo di Palla al Bracciale a cui parteciperanno le squadre di Monte San Savino, Torrita di Siena, Fornaci di Barga, Mondolfo e Città di Treia; il torneo di Ruzzola con la partecipazione delle squadre di Cortona, Chiusi, Perugia e Modena; il torneo di Bocce (Petanque); l'esibizione di Calcio Storico Fiorentino. Verranno inoltre disputate delle esibizioni dei giochi delle freccette, delle piastrelle, della lippa, del lancio della forma di formaggio e del tiro alla fune, ed un concorso riservato a bambini e bambine per la mascherina di Carnevale più bella. Prtevista la partecipazione del corteo della Repubblica Fiorentina, i Bandierai degli Uffizi, il coro "Gruppo Sempre Verdi", la Filarmonica "G. Rossini", Kurt Hamrin, Alberto Orzan, Piero Gonfiantini, con l'Associazione Giglio Amico onlus.

giovedì 24 febbraio 2011

Nasce oggi Pico della Mirandola

Pico della Mirandola nasce il 24 febbraio 1463 a Mirandola, appunto. Giovanni Pico della Mirandola, umanista e filosofo toscano, di meravigliosa e precoce intelligenza. A 23 anni presenta a Roma 900 tesi di filosofia, teologia e di ogni altro ramo dello scibile umano, da discutere pubblicamente con i dotti del tempo convocati a Roma a sue spese; ma alcune di esse sono ritenute eretiche e perciò condannate. Il suo capolavoro è il discorso di presentazione delle 900 tesi, De hominis dignitate, che giustamente è stato definito il manifesto del Rinascimento italiano, perché vi si celebra la superiorità dell'uomo sulle altre creature.

martedì 22 febbraio 2011

La "Compagnia di San Jacopo"

Le quattro Compagnie di San Jacopo in Oltrarno, di San Girolamo, di San Paolo e di Sant'Antonio Abate costituivano le confraternite fiorentine dette buche, caratterizzate dalla pratica della flagellazione, dalla disciplina e dall'uso di riunirsi in preghiera la notte.
Di origine trecentesca, la Compagnia di San Jacopo era detta anche del nicchio (conchiglia), attributo del patrono San Jacopo (la conchiglia di capasanta veniva data ai pellegrini che visitavano Santiago di Compostela); postasi sotto la protezione spirituale dei Vallombrosani, possedeva una cappella attigua alla chiesa con accesso dal Borgo. La Compagnia, che nel 1460 fu unita a quella di San Sebastiano, detta dei Fanciulli (poi soppressa nel 1792), sopravvisse a lungo col nome di Buca di San Jacopo e Santa Felicita.

venerdì 18 febbraio 2011

Muore oggi Michelangelo Buonarroti

Il 18 febbraio 1564 muore a Roma il grandissimo pittore e scultore italiano Michelangelo Buonarroti. Nato nel 1475 in provincia d'Arezzo, Michelangelo dimostra presto inclinazione per l'arte, e nostante l'opposizione della famiglia, entra nella scuola del Ghirlandaio a Firenze. Dal 1488 aderisce alla libera scuola di scultura e di copia dall'antico, voluta da Lorenzo de' Medici. Il mecenate fiorentino non tarda a notare il talento di Michelangelo e lo accoglie nel suo palazzo. E' qui che il giovane Buonarroti incontra illustri personaggi della cultura umanista quali Angelo Poliziano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola. Relizza le sue prime sculture p er la corte medicea, ma è solo per il papato, che a partire dal 1498 Michelangelo produce i suoi capolavori. La "Pietà", oggi in San Pietro è del 1499. Nel 1501 è a Firenze, dove scolpisce il "David". Nel 1504 il papa Giulio II lo chiama a Roma e nel 1508 gli affida la realizzazione della Cappella Sistina, il suo più celebre lavoro. Michelangelo - che si sposta di continuo tra Roma, Firenze e Carrara, dove controlla personalmente il marmo per le sue opere - accantona tutto e si dedica alla cappella ininterrottamente fino al 1512. Fino al 1550 attende agli affreschi della Cappella Paolina in Vaticano e svolge lavori come architetto, da Palazzo Farnese alla risistemazione del Campidoglio, fino ai lavori imponenti per San Pietro, a capo della cui fabbrica lo vuole Papa Paolo III.

mercoledì 16 febbraio 2011

I Pazzi e la Riforma Protestante.

Fiumi di parole e conferenze, convegni, libri, incontri, cinema e cortometraggi hanno avuto nella Congiura dei Pazzi di Firenze un tema particolarmente importante.
Il Periodo storico è di quelli rilevanti, una Firenze in continua crescita, con un leader di particolare lungimiranza.
Focus Storia, la rivista di divulgazione storica di Mondadori, pubblica una interessante analogia o se vogliamo, un legame tra la ''Congiura dei Pazzi'' di Firenze del 1478 e la futura Riforma Protestante che si sviluppo' in Sassonia dal 1517.
Un giovane ricercatore tedesco Tobias Daniels cita un documento che getta una nuova luce sugli eventi che sconvolsero Firenze il 26 aprile 1478, con il tentativo di golpe (fallito) ai danni di Lorenzo il Magnifico ma che uccise il fratello Giuliano nella cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze.
Il documento in questione - i cui dettagli verranno pubblicati prossimamente dalla rivista fiorentina ''Archivio Storico Italiano'' - e' la lettera di un mercante tedesco che si trovava a Firenze in quei giorni di 533 anni fa. Non una visione di parte dunque, bensi' una versione neutra dei fatti raccontati a un vescovo vicino ai duchi di Sassonia.
Non si finisce mai di imparare. Non si finisce mai di approfondire le singole questioni della nostra storia, l'interesse vivo dei nostri giovani storici, che si contrappone all'indifferenza della comunità politica per la ricerca storica delle proprie radici e tradizioni, porta a meditare sull'importanza di queste scoperte... Sono curioso di leggere il documento.
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