giovedì 31 gennaio 2008

Le "Macellerie Fiorentine"

Non solo il centro storico ci riserva particolari curiosità sulla Firenze caratteristica e particolare. Una di queste insegne è zona Gioberti. Queste sono le insegne di quando le macellerie erano nelle strade ed il macellaio di fiducia era veramente di "fiducia"; sempre la stessa persona, sempre lo stesso amico. Dimenticavo; l'insegna c'è, la macelleria no!

mercoledì 30 gennaio 2008

Come vedeva Firenze il Guido Piovene

Tutta la Toscana, e Firenze in maniera speciale, è la parte dell'Italia dove ha più valore la pietra. Firenze è una città di pietra. (...). Quando voglio imprimermi idealmente Firenze seguo un itinerario, sempre lo stesso, che comincia dalle sublimi chiese del Brunelleschi, Santo Spirito e San Lorenzo, la cui bellezza è affidata al rigore narcotico della linea nuda, e termina nel barocco delle cappelle medicee, nelle quali le statue dei Medici dorati e incoronati stanno sulle loro tombe. Guido Piovene (Vicenza, 27 luglio 1907 – Londra, 12 novembre 1974) è stato uno scrittore e giornalista italiano.
Tra le opere di narrativa più importanti:
La vedova allegra ,Torino,1931
Lettera di una novizia,Milano, 1941
La gazzetta nera,Milano, 1943
Pietà contro pietà,Milano, 1946
I falsi redentori ,Milano,1949
Le furie,Milano, 1963
Le stelle fredde,Milano, 1970
Verità e menzogna ,Milano,1975
Inverno d'un uomo felice,Milano,1977
Romanzo americano,Milano, 1979
Spettacolo di mezzanotte,Milano, 1984

martedì 22 gennaio 2008

e queste che strade sono?...

Dei nomi delle strade a Firenze si potrebbe parlare rievocando personaggi storici e più recenti, ai quali sono state intitolate Vie, Piazze, vicoli ecc..
Ogni viuzza, come ogni viale, ha un riferimento storico importante, nel centro storico fanno riferimento a personaggi o situazioni che in quella strada sono realmente accadute o a leggende che si sono consolidate nel tempo.
Ma...l'Ufficio di Statistica del Comune di Firenze non fa sconti a nessuno.
Oltre ad aver raccolto in un database ogni via ed ogni angolo della città, complice l'informatica e qualche "poco" fantasioso dirigente comunale, ha intitolato alcune vie in modo particolare; chissà se sono state approvate dalla Commissione della Toponomastica della quale fanno parte eminenti storici e studiosi fiorentini!!
Finchè si dice Via dell'"Autostrada del Sole", bene o male esiste, ma i numeri civici quali sono, gli Autogrill?? Poi si può continuare con "Via di Prova", o "Via non fornita". Non siamo a conoscenza se "Elettori Esteri" sia una Via o una Piazza e nemmeno "Senza fissa dimora".
Va bene, useremo un "GPS"!

venerdì 18 gennaio 2008

Il "Carnevale Fiorentino" carnevale multietnico


Domenica 3 febbraio 2008 alle ore 14:00 con partenza da Piazza Ognissanti e arrivo in Piazza della Signoria si svolge anche per quest'anno il Carnevale fiorentino nel mondo – Carnevale multietnico.
Il Carnevale fiorentino nel mondo è festa che vuole coinvolgere la popolazione e tutti quanti amano il carnevale. Firenze lo festeggia con una sfilata che vuole consolidare l'armonia fra popoli uniti dallo spirito gioioso di una ricorrenza universalmente conosciuta. Sulle orme dei fasti carnascialeschi di una volta, Firenze ritrova con entusiasmo colori, suoni e balli di una festa che in tempi non lontani sembrava avere perso la sua carica di contagiosa allegria.
Realizzato dal Comune di Firenze e dal Quartiere 1. E' una grande festa popolare, che vede i quartieri di Firenze sfilare insieme alle nuove comunità presenti in città. Un modo per vivere, sul filo della tradizione, usi e costumi di diversi nazioni del mondo. La sfilata è aperta da cento figuranti del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, dal Corteo del Mese Mediceo, quindi la Carrozza dell'Associazione Cavallo Ambiente e le varie comunità, che sfilano ciascuna nel costume del proprio Paese d'origine: alcune a piedi, altre su carri carnevaleschi, altre ancora su carrozze o sul trenino elettrico del Carnevale.
Il corteo parte da piazza Ognissanti alle 14.00, attraversa i lungarni, via Tornabuoni, piazza Duomo per poi arrivare in piazza della Signoria, dove su un palco allestito davanti a Palazzo Vecchio i rappresentanti delle comunità partecipanti danno vita ad un'esibizione con musica e danze.
Il Carnevale ha costituito a Firenze nei secoli momento di grande festa con particolare coinvolgimento popolare e la sua origine è probabilmente da individuarsi nei Saturnali romani come nelle feste per Dionisio nell’antica Grecia. L’antico Re dei Saturnali, punto di riferimento nel corteo che si snodava per le vie centrali della città, divenne il Re del Carnevale, prima addobbato con paglia, erba e vari elementi coreografici, quindi trasformato in carro di cartapesta, nella cui progettazione si cimentarono grandi artisti come il Vasari e Baccio Bandinelli.
La festa andò sempre più a svilupparsi nel corso dei secoli e lo splendore dei veglioni in teatro, come la vivacità dei cortei mascherati, rendeva il Carnevale fiorentino fonte di attrazione come nei nostri tempi accade a Viareggio o Venezia.
L’ultimo giorno del Carnevale era animato da balli e scherzi, raggiungendo il culmine con il rogo del cosiddetto "fantoccio di Carnevale" che si trasformava in veri spettacoli pirotecnici di razzi, fuochi di bengala e simili che avevano spesso luogo dalle sponde dell’Arno.
Carnevale significava anche maschere tipiche ed il napoletano Pulcinella o il più settentrionale Arlecchino avevano a Firenze la compagnia di Stenterello, magrolino quasi anemico perché cresciuto "a stento", ma arguto e intelligente, con la parola pronta, furba e sempre a tutela dei più deboli. Giacca a falde con colori di prevalenza azzurro e panciotto giallo, calze una rossa, l’altra azzurra e bianca a righe, Stenterello fu la maschera tipica di Firenze interpretando il carattere del fiorentino brillante e sarcastico quando necessario.
Negli ultimi anni il Carnevale aveva perso a Firenze una sua specificità ed il clima di festa si era progressivamente affievolito. L’ Assessorato alla Valorizzazione e Tradizioni Popolari ha dunque deciso di intervenire ritrovando nel filo della tradizione un momento di originalità su cui rilanciare il Carnevale.
Fonte: www.comune.fi.it

giovedì 17 gennaio 2008

"Icchè ci 'a ci 'ole"

Quel che ci va ci vuole.
L'espressione, apparentemente attribuibile ad una persona senza problemi economici, è spesso espressa da costoro che, in conversazioni più o meno professionali, sa di comportarsi in modo esattamente opposto.
Usata da chi vorrebbe esprimere un giudizio su persona spendacciona senza possibilità, a volte viene aggiunto: "basta unni spendere" (basta non spendere), proprio a confermare il vero significato dell'espressione ironica.

mercoledì 16 gennaio 2008

Firenze - Arti Maggiori - Arte dei Vaiai e Pellicciai

Il campo è vaiato in bianco e nero a cinque filari, nel riquadro superiore all’asta, L’Agnus Dei in campo azzurro
Ultima delle sette Arti Maggiori, aveva pur essa la sua importanza perché era impegnata, come quella dei Medici e Speziali, nel lucroso traffico con l’Oriente e col Settentrione, fonte di grande ricchezza. Da lì infatti venivano importate oltre ventidue qualità di pelli grezze di animali pregiati le quali, conciate e finemente lavorate dagli artigiani, si tramutavano in lussuosi capi di abbigliamento maschili e femminili. La materia prima più rara veniva importata dai paesi stranieri principalmente attraverso il porto di Pisa.

lunedì 14 gennaio 2008

I Donati e i Cerchi

Due famiglie terribili del medioevo fiorentino. Una proprietaria di numerosi palazzi, immobili, terreni e ricchezze, famiglia potentissima fiorentina che si occupava di politica e gestione economica del quartiere, la famiglia dei Donati;
l'altra, definita da Giovanni Villani “uomini selvatichi e ingrati siccome gente venuta di piccolo tempo in grande stato e potere” che è come dire dei “contadini arricchiti” venuti da Acone della Val di Greve che con i loro affari si erano trasferiti a Firenze presso la Porta a San Pier Maggiore dove costruirono palazzi, case e torri proprio accanto alla famiglia dei Donati, nello stesso quartiere, la famiglia dei Cerchi.
Ecco l'origine delle due fazioni, ecco l'origine delle divisioni all'interno del “popolo” Guelfo fiorentino, ecco l'origine primordiale dei “Bianchi” e dei “Neri”.
Leggi anche:
Guelfi e Ghibellini

giovedì 10 gennaio 2008

Il giornalaio di San Lorenzo nel 2008

Una curiosità fiorentina sul comportamento dei propri residenti, quelli veri di Firenze, quelli che hanno alle spalle una solida tradizione: un giornalaio!
Riporto la divertentissima espressione di un cartello (i fiorentini ci hanno abituato ai cartelli) apposto sulla saracinesca della sua edicola, dove oltre al più classico cartello di chiusura per ferie, ne ha apposto uno scritto di propria mano e d'espressione impulsiva, cosi come si dice...
Non c'è necessità che io traduca, ma per chi non può visualizzare bene la foto riporto interamente la frase:
'i mi nonno mi diceva: ... un fare i' bischero da grande, fai il giornalaio... tu chiudi a anno novo e tu riapri a febbraio!!!

martedì 8 gennaio 2008

Quando Vasari dipinse l'Assedio

Nella sala di Clemente VII in Palazzo Vecchio a Firenze, Giovanni Stradano e aiuti, che facevano parte del gruppo di artisti diretti dal Vasari, affrescò la città assediata dagli eserciti stranieri del 1530.
Il punto di vista per il disegno preliminare, che riproduce tutta la città si trovava in Pian de' Giullari. Tracciando una linea immaginaria verticalmente alla cupola del duomo, ed addentrando lo sguardo sullo sfondo si nota una Torre, è quella del Gallo. Si dice che non ci fosse stato luogo migliore da cui rappresentare Firenze inglobando nella visuale gli accampamenti assedianti.
Silla Torre del Gallo si stagliava una grande bandiera accanto ad un Gallo in ferro battuto, stemma della famiglia Galli.
La bandiera segnala la presenza al castello di Pier Maria de' Rossi, conte di San Secondo che insieme ad altri nobili interrogava indovini e maghi per conoscere anticipatamente il risultato della tentata invasione.

lunedì 7 gennaio 2008

..oh icchè l'eh 'i sugo finto...??

Si, davvero, esiste davvero!
In realtà non è niente di particolare, è una salsa con la quale si può condire ogni tipo di pasta.
Negli scorsi decenni però, aveva proprio questo nome: "Sugo Finto".
Dovuto molto probabilmente al fatto che all'interno di esso non era presente la carne, la mancanza e la povertà di questa materia prima fondamentale per un "sugo vero" inteso alla fiorentina.
La ricetta?
Olio d'Oliva sul quale fate soffriggere sedano, molta cipolla, carote, prezzemolo e basilico. Sale e pepe.
Buttate la conserva di pomodoro maturo e sbucciato e pulito dai semi. Fate cuocere per molto tempo aggiungendo, ogni tanto, qualche piccolo romaiolo d'acqua calda.
Ah, dimenticavo...nella pasta oltre al "sugo finto" non dimenticate il "cacio grattato"!!
Buon appetito!

venerdì 4 gennaio 2008

L'"Acqua Cheta"...

Un antico detto popolare toscano dice: “l’acqua cheta rovina i ponti”, intendendo di non sottovalutare chi normalmente è quieto. Veniva e viene usato ancora moltissimo parlando di "tipi" silenziosi, apparentemente tranquilli, ma che danno l'impressione di essere scaltri e di sapere il fatto suo.
Il verbo "Chetare", in fiorentino, ma anche in toscano, significa zittire, stare zitto, non parlare.
Ecco perchè questo detto, stando al dizionario comparato dei proverbi (Ulr.Hoepli ed. MI) sembra l'originale ed il più affidabile.
Altre versioni si sono susseguite con piccole varianti di linguaggio, ma che hanno pressochè lo stesso significato: "l'acqua cheta scava il fosso"; "l'acqua cheta spacca i ponti". Variante terminologica: "la goccia scava la roccia".

giovedì 3 gennaio 2008

Il Campo da Golf più bello del Mondo

Qual'è il Campo da Golf più bello del Mondo?? Ma "Firenze" naturalmente.
Proprio la città di Firenze, in particolare l'Arno ed il Ponte Vecchio. Nel fine settimana di metà dicembre, ogni anno si sfidano 16 dei più bravi giocatori internazionali di Golf.
Il campetto di lancio è il Ponte Vecchio e le piattaforme galleggianti del "green" sono nell'Arno con le sue belle buche con la bandierina degli sponsor della manifestazione.
Una cornice molto suggestiva il "Ponte Vecchio Golf Challenge".
Le piattaforme sono sistemate a distaze diverse, ed ogniuna ha un punteggio crescente in base all'aumentare della distanza; 40,75,100,140 metri.
www.pontevecchiochallenge.com
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