martedì 29 maggio 2012

Il Calcio fiorentino - Le origini, le partite gloriose, i protagonisti


In uscita il 13 giugno 2012 il nuovissimo volume:
Il Calcio fiorentino
Le origini, le partite gloriose, i protagonisti

Sandro Bennucci, Capo redattore de La Nazione,
Uberto Bini, ideatore del Torneo delle Vecchie Glorie del Calcio Storico fiorentino
Filippo Giovannelli Divulgatore, Blogger e Storico dello Sport
ci fanno entrare all'interno di questa bellissima rievocazione storica arricchita dalle bellissime fotografie di 
Giuseppe Sabella che rendono l'opera così bella da sembrare "tridimensionale"!

MICHELE PIERGUIDI - Presidente del Calcio Storico Fiorentino
PRESENTA

"Il Calcio fiorentino" - un libro di Sandro Bennucci, Uberto Bini e Filippo Giovannelli
foto di Giuseppe Sabella
PALAGIO DI PARTE GUELFA - 13 GIUGNO 2012 - ORE 18:00


L'origine, i protagonisti ed il racconto di tre appassionati del gioco del Calcio fiorentino. Un libro che racconta tutta l'emozione di questo grande gioco. Dagli eroi di Sparta a quelli dell'assedio, dai più grandi calcianti dei nostri giorni, ai personaggi che hanno resuscitato il gioco del Calcio fiorentino a fine '800, durante e dopo la Seconda Guerra mondiale. Il Torneo di oggi, i quartieri e le squadre. Il Corteo Storico della Repubblica fiorentina ed i suoi personaggi.
L'evoluzione di una tradizione di grande importanza per la città. La più partecipata rievocazione storica di Firenze. Le gesta e la durezza di una manifestazione adatta a spettatori attenti e preparati. La nuova filosofia interpretativa del Calcio Storico Fiorentino e il nuovo maestoso spettacolo. Le biografie dei quattro più grandi calcianti dell'era moderna. Le nuove manifestazioni ed i nuovi spettacoli. La cronaca della partita del 17 febbraio 1530, con personaggi, ambientazioni e relazioni umani di eccezionale verosimiglianza.

Nelle migliori librerie di Firenze.

giovedì 24 maggio 2012

Concorso sul tema “Che cosa significa per voi Diversità?”


La campagna “Do One Thing for Diversity and Inclusion” (campagna lanciata su Facebook), che celebra la Giornata mondiale per la diversità culturale, é stata lanciata dall’UNESCO, UN Alliance of Civilizations (UNAOC) e un gruppo di organizazzioni che si occupano di questo tema. Il Centro UNESCO di Firenze Onlus ha voluto celebrare questa giornata organizzando un concorso di video/foto.
Bando di concorso (pdf 75 Kb).
La data di scadenza di presentazione dei video è stata prorogata al 31 maggio 2012.
In palio molti premi offerti da United Nations Alliance of Civilizations
.
Per qualsiasi informazione scrivete a presidenza@centrounescofi.it
Il tema: Che cosa significa per voi “Diversità”?
Formato: ogni video va effetuato nei formati seguenti: .WMV, .AVI, .MOV, o .MPG e deve avere un’estensione di massima di 100 MB.
Durata massima: 2 minuti.
I video possono essere realizzati in tutte le lingue (nel caso in cui vengano registrati in lingue diverse dall’ inglese, francese, italiano o spagnolo, vi richiediamo di provvedere ad inserire sottotitoli in una delle quattro lingue sopra specificate), ovviamente i video potranno anche essere realizzati senza alcun sonoro.
I video devono essere originali ed inediti. Qualsiasi musica o immagine coperta da copyright non potrà essere utilizzata in questi video. Siate creativi ma il soggetto non dovra essere né offensivo né imbarazzante.
Le candidature dovranno essere presentate al seguente indirizzo: presidenza@centrounescofi.it.
Dopo aver presentato la vostra candidatura, dovrete caricare il vostro video su un sito web specifico.
OBBLIGATORIO: ogni persona che apparirà nel vostro video/foto dovrà necessariamente aver firmato un’ autorizzazione specifica all’uso delle immagini personali (con allegata la copia della carta d’identità). Il solo modello di autorizzazione accettato sarà consegnato al momento in cui ci contatterete via mail per presentare la vostra adesione all’iniziativa. Inoltre, dovrete firmare il modello di consenso all’uso del vostro prodotto intelletuale perché venga proiettato durante l’evento previsto e utilizzato al interno dei nostri canali di comunicazione.
I video saranno proiettati quale mezzo di sensibilizazzione durante l’aperitivo per la Giornata mondiale della diversità culturale, del dialogo e dello sviluppo che si terrà il 6 giugno 2012 al GANZO.
I video dovranno pervenire entro e non oltre il 18 maggio 2012.

mercoledì 23 maggio 2012

La "Fiorita"

All’alba del 23 maggio 1498, alla vigilia dell’Ascensione, Frà Girolamo Savonarola assieme ai suoi due confratelli, Frà Domenico Buonvicini da Pescia e Frà Silvestro Maruffi da Firenze, dopo aver ascoltato la santa messa nella Cappella dei Priori nel Palazzo della Signoria, furono condotti sull’arengario del palazzo stesso dove subirono la degradazione da parte del Tribunale del Vescovo. Nello stesso luogo vi erano anche il Tribunale dei Commissari Apostolici e quello del Gonfaloniere e dei Signori Otto di Guardia e Balìa, questi ultimi i soli che potevano decidere sulla condanna. Dopo la degradazione i tre frati furono avviati verso il patibolo, innalzato nei pressi della Fontana del Nettuno in seguito compiuta dal Giambologna, e collegato all’arengario del palazzo da una passerella alta quasi due metri da terra. La forca, alta cinque metri, si ergeva su una catasta di legna e scope cosparse di polvere da sparo per bombarde. Fra le urla della folla fu appiccato il fuoco a quella catasta che in breve fiammeggiò violentemente, bruciando i corpi oramai senza vita degli impiccati. Le ceneri dei tre frati, del palco e d’ogni cosa arsa furono portate via con delle carrette e gettate in Arno dal Ponte Vecchio, anche per evitare che venissero sottratte e fatte oggetto di venerazione da parte dei molti seguaci del Savonarola mescolati fra la folla. Dice infatti il Bargellini che "ci furono gentildonne, vestite da serve, che vennero sulla piazza con vasi di rame a raccogliere la cenere calda, dicendo di volerla usare per il loro bucato". La mattina dopo, come già detto, il luogo dove avvenne l’esecuzione apparve tutto coperto di fiori, di foglie di palma e di petali di rose. Nottetempo, mani pietose avevano così voluto rendere omaggio alla memoria dell’ascetico predicatore, iniziando la tradizione che dura tuttora. Il punto esatto nel quale avvenne il martirio e oggi avviene la ‘Fiorita’ era indicato da un tassello di marmo, già esistente, dove veniva collocato il "Saracino" quando si correva la giostra. Questo lo si rivela da ‘Firenze illustrata’ di Del Migliore, il quale così scrive: "alcuni cittadini mandavano a fiorire ben di notte, in su l’ora addormentata, quel luogo per l’appunto dove fu piantato lo stile; che v’è per segno un tassello di marmo poco lontano dalla fonte". Al posto dell’antico tassello per il gioco del Saracino, v’è attualmente la lapide circolare che ricorda il punto preciso dove fu impiccato e arso "frate Hieronimo". La lapide, in granito rosso, porta un’iscrizione in caratteri bronzei. Il 23 maggio si ricorda questa ricorrenza nell'anniversario della morte di Fra Girolamo Savonarola.
La cerimonia si svolge in piazza Signoria con la tradizionale "Fiorita", poi corteo fino al Ponte Vecchio e prevede lo spargimento di petali di rose sulla lapide circolare situata sul lastrico della piazza, punto esatto dove fu impiccato e arso Frà Girolamo Savonarola assieme ai suoi due confratelli, Frà Domenico Buonvicini da Pescia e Frà Silvestro Maruffi da Firenze. La "Fiorita" prende origine dalla pietosa, spontanea iniziativa popolare che vide, la mattina dopo la morte del predicatore, il luogo del supplizio coperto di fiori. Il programma della giornata prevede (ore 10) santa messa nella Cappella dei Priori; alle 10,30 tradizionale ""Fiorita"" in piazza della Signoria. A seguire il corteo della Repubblica Fiorentina si recherà fino al Ponte Vecchio dove verranno gettati i fiori in Arno.

martedì 22 maggio 2012

Michele Pini, indovino coppiere

Che sia stato indovino oppure no, è certo che Michele Pini era il Coppiere di Lorenzo de' Medici detto Il Magnifico.
Una volta che le sue menti lo trasportarono verso la clemenza e la penitenza, dopo aver vissuto nel fasto della nobiltà fiorentina, raggiunse il convento dei frati Benedettini a Camaldoli e incontrando Giulio de' Medici predisse che sarebbe divenuto Papa; e così fu Papa Clemente VII.
Incontrando Alessandro Farnese predisse che sarebbe divenuto Papa dopo Clemente VII, e così fu Papa Paolo III.
Indovino o no, in quel periodo dopo la sua morte fu proposta la sua Santificazione e egli divenne Beato.

venerdì 11 maggio 2012

Le meridiane di Firenze, un nuovo percorso storico

Perché a Firenze ci sono tante meridiane? Che cosa sono le meridiane, come funzionano? Le meridiane hanno avuto un forte impatto sulla scienza antica e moderna? Quante ce ne sono sparse per Firenze e dove sono posizionate? Ma le meridiane sono tutte antiche o esistono alcune meridiane che sono state installate ai nostri tempi?
Firenze offre numerose versioni di meridiane posizionate all’interno della città. E’ anche possibile costruire un percorso storico attraverso i luoghi dove sono state costruite o installate le meridiane. Le meridiane a Firenze sono di due tipi, quelle costruite e poi istallate sulle facciate di palazzi e chiese e quelle inserite in un contesto architettonico, spesso in Basiliche e Cattedrali. Le più grandi meridiane fiorentine, sono presenti in particolare all’interno delle chiese più importanti della città.
Sappiamo che è stata soprattutto la Chiesa a promuovere questi orologi solari, erano di grande importanza nei tempi antichi, perché con le meridiane si potevano calcolare le feste predominanti della religione cattolica, in particolare quelle che erano strettamente legate al calendario, come la Pasqua.
La prima meridiana da analizzare è quella all’interno del Battistero di San Giovanni. Si tratta di una meridiana solstiziale. 

Il Battistero di San Giovanni è uno dei più antichi luoghi astronomici della città di Firenze. Già intorno al Mille vi fu collocato un marmo intarsiato presso la porta Nord raffigurante il cerchio dello zodiaco. Secondo una testimonianza di Giovanni Villani (sec. XIV) basata su "antiche ricordanze", il centro dello zodiaco veniva illuminato solo il giorno del solstizio d'estate (21 giugno), quando il sole entrava, a mezzogiorno, dall'occhio della cupola, allora completamente aperto. La successiva costruzione della lanterna e lo spostamento del marmo zodiacale nella parte orientale dell'edificio, in seguito a un rifacimento del pavimento nel XIII secolo, hanno di fatto 'smantellato' questo primo straordinario monumento astronomico. Un marmo zodiacale di simile aspetto fu posto anche nella Chiesa di San Miniato al Monte ma, a quanto pare, senza alcuna funzione gnomonica. http://brunelleschi.imss.fi.it

Un’altra meridiana è quella del Duomo progettata nel 1475 da Paolo del Pozzo Toscanelli, che era amico del Brunelleschi e modificata per l’ultima volta così come la vediamo adesso da Leonardo Ximenes nel ‘700. Il Duomo di Firenze ospita, fin dalla sua costruzione, un grande strumento astronomico, uno gnomone che, con i suoi 90 metri di altezza, e' il piu' grande del suo genere e che, con alterne vicende, e' stato utilizzato in programmi scientifici per oltre 300 anni.

Uno gnomone, e' un palo, una colonna, un obelisco la cui ombra permette di misurare la posizione del Sole in cielo. Lo gnomone, nella sua semplicita' tecnologica, e' sicuramente lo strumento astronomico più antico e diffuso; con esso si poterono ben presto studiare i due moti apparenti del Sole, quello diurno e quello annuo, dovuti rispettivamente ai moti reali di rotazione e rivoluzione della Terra. http://www.arcetri.astro.it.

Quella anche di Santa Maria Novella di Ingazio Danti che è un’opera incompiuta perché l’astronomo fu allontanato dalla città dopo la morte del suo protettore Cosimo I de’ Medici Granduca di Toscana.

La basilica di Santa Maria Novella costituisce un esempio concreto dello stretto rapporto tra scienza e arte. Nella seconda metà del Quattrocento fu affidato a Leon Battista Alberti il completamento della facciata, dove gli elementi medievali furono mirabilmente armonizzati con le parti nuove del progetto albertiano. Le relazioni delle parti fra loro e con il tutto sono stabilite da un armonico sistema proporzionale derivato dai semplici rapporti (uno a uno, uno a due, uno a tre, ecc.) che stanno alla base dell'armonia musicale. Questo sistema permise all'Alberti di definire la posizione e la dimensione di ogni elemento del prospetto. http://brunelleschi.imss.fi.it.

Anche la meridiana della Specola, primo grande osservatorio astronomico di Firenze.

Questa meridiana si trova nell'antica Specola di via Romana. La meridiana si trova precisamente sul pavimento della Sala delle cicogne. La sala è decorata, in effetti, da cariatidi di stucco bianco che sorreggono imuri che rappresentano delle cicogne: queste ultime sono state recentamente restaurate ma il resto della sala è tristemente in abbandono Il foro della meridiana aperto ad un'altezza di 323 cm sul livello del pavimento di legno, in una piccola finestra, lascia ancora oggi entrare la luce del Sole. http://didascienze.formazione.unimib.it.

Una nuova meridiana è stata installata in piazza dei Giudici a Firenze. E’ la nuova meridiana posizionata a terra ed è stata inaugurata il 21 di giugno del 2007 proprio di fronte al Museo Galileo Galilei.
Molte altre meridiane sono installate in giro per la città, meritano tutte una loro riscoperta.
Uno strumento astronomico datato intorno alla metà del 1800 è posto sulla facciata del Palazzo (già) dei Guidacci in Piazza della Signoria a Firenze. Si tratta di un "quadrante solare" che ha un funzionamento simile a quello di una meridiana.
La particolarità di questo strumento è quella di marcare, con l'ombra data da un quadrante verticale di marmo, la posizione del sole a mezzogiorno lungo i dodici mesi dell'anno.
In una linea a forma di "8" sono segnati tutti i mesi dell'anno, da Gennaio a Dicembre e l'asta in ferro conficcata sulla parte alta del quadrante, ha alla sua estremità, un piattello rotondo che serve appunto a fare il segno.
Era sicuramente l'ora del pranzo!

domenica 6 maggio 2012

San Giovanni Battista di Giuliano Vangi

Questo che vedete nella foto è San Giovanni Batista, una scultura di Giuliano Vangi. E' posizionata tra Via de' Bardi e Lungarno Torrigiani, proprio vecino a Ponte Vecchio a Firenze. Una scultura, un bronzo che Giuliano Vangi realizzò per la Città di Firenze.
Giuliano Vangi nasce a Barberino di Mugello il 13 marzo 1931 ed è un pittore e scultore affermato di grande spessore che con Firenze ha un grande filo rosso che unisce la propria arte con il tessuto cittadino. Ha studiato all'Istituto d'Arte e all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Dal 1950 al 1959 insegnò presso l'Istituto d'Arte di Pesaro. Nel 1959 si trasferì in Brasile dove si dedicò a studi astratti, lavorando cristalli e metalli quali ferro e acciaio.
Nel 1962 ritornò in Italia e si stabilì prima a Varese e poi a Pesaro. Fece parte dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, dell'Accademia di San Luca e dell'Accademia dei Virtuosi al Pantheon di Roma. Ha esposto in molte sedi prestigiose in Italia e all'estero, tra cui ricordiamo la prima importante esposizione Italiana a Palazzo Strozzi nel 1967. Negli anni successivi si susseguirono numerose mostre in tutto il mondo.
È l’unico scultore vivente ad avere un museo a lui dedicato, a Mishima in Giappone, con 100 opere distribuite su 30mila mq dove è presente la sua creazione più difficile: “la scala del cielo”. Giuliano Vangi è uno degli scultori italiani più importanti e affermati. Anche all’estero.
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