sabato 31 marzo 2007

Grazie per aver sostenuto Firenze Curiosità
Continua a seguirci!

Un caro saluto
Filippo Giovannelli Checcacci

I Balconcini di Piazza Santissima Annunziata

La piazza: Prima piazza del Rinascimento, armoniosa creazione urbanistica di "spazio a misura d'uomo" iniziata ai primi del Quattrocento dal Brunelleschi con lo Spedale degli Innocenti e chiusa su tre lati con portici ad arco a tutto sesto. Una delle Piazze più frequentate dagli studenti della Facoltà di Architettura di Firenze per la perfezione della prospettiva e per i rilievi topografici.
Sotto i loggiati ad archi simmetrici e proporzionati, sorgono delle particolari abitazioni da cui spuntano fuori alcuni balconcini, con fiori e ferro battuto veramente particolari e curiosi.

venerdì 30 marzo 2007

Firenze - Arti Maggiori - Arte dei Mercatanti o di Calimala

In campo rosso aquila d’oro afferante un torsello bianco ammagliato.
Una delle più ricche e potenti di Firenze, aveva le botteghe in Via Calimala per la lavorazione del panno grezzo proveniente principalmente dalla Francia e dall’Inghilterra, panno che veniva poi riesportato in tutti i paesi dopo essere stato pregevolmente trattato nella rasatura, cimatura e coloritura.
Per la misurazione dei tessuti l’Arte istituì una unità di misura detta "canna di Calimala" costituita da una verga di ferro lunga 4 braccia (circa m.2,33). Tale canna fu adottata anche dal Comune di Firenze e usata all’estero.

giovedì 29 marzo 2007

Centro sul Paesaggio alla Villa Medicea di Careggi

L'Unione Europea a definitivamente scelto la sede del Centro europeo sul paesaggio che avrà sede a Firenze, nella Villa Medicea di Careggi.
La Villa fu acquistata dalla Regione Toscana nell'anno 2004.
Il nuovo centro è deputato a di promuovere le attività di ricerca scientifica e formazione, a svolgere funzioni di osservatorio, consiglio e proposta rispetto all'€™elaborazione di normative e strumenti di pianificazione sul paesaggio; a collaborare con tutte le istituzioni europee e infine alimentare e ampliare a livello europeo il bisogno e la domanda dei cittadini sulla qualità paesaggistica.
Quale migliore sede se non la Toscana per monitorare e fare ricerca sul paesaggio?

martedì 27 marzo 2007

Il "Negroni"

Personaggi: Il Conte Negroni e un barista Fosco Scarselli.
Gli Ingredienti: Martini Rosso, Bitter Campari, Gin, fetta d'arancia e ghiaccio.
Nato a Firenze nella seconda metà dell'ottocento questo cocktail è ormai famoso in tutto il mondo è stato più volte rappresentato in varie forme e variazioni d'ingredienti.
Un'altro successo mondiale della città e dei cittadini di Firenze.

The "Negroni"

Characters: the earl Negroni and the barman Fosco Scarselli.
The ingredients: Martini Rosso, Bitter Campari, Gin, a slice of orange and ice.
Born in Florence in the second half of the ninenteenth century this cocktail is now famous all over the world and often has been represented in different shapes and variations of ingredients.
Another world success of the city and of the citizens of Florence.



lunedì 26 marzo 2007

Le ragazze di San Frediano

"Le ragazze di San Frediano" con un cast di toscane/i doc: Martina Stella, Vittoria Puccini, Chiara Conti. Martina Stella è dell'Impruneta, nel cuore del Chianti, Vittoria Puccini del Galluzzo.
Tante belle figliole per una fiction di grandi speranze.
Ambientata negli anni intorno alla fine della seconda guerra mondiale vuole raccontare il periodo storico nella Firenze distrutta dalla guerra.
La fiction non è stata girata interamente a Firenze, sono stati utilizzati scenari in giro per la Toscana, cosa che non ha fatto piacere ai fiorentini.
Se il quartiere di San Fradiano è a Firenze, perchè girare il film a Pistoia?

domenica 25 marzo 2007

L'annunciazione di Leonardo da Vinci vola a Tokyo

Esportazione dell'arte rinascimentale, ammirazione consentita a tutto il mondo, grande apprensione per il lungo viaggio di uno dei capolavori più importanti ed amati dell'Italia.
Il 14 marzo 2007 l'opera di Leonardo da Vinci è stata trasportata con tutte le precauzioni, nella città di Tokyo. Il capolavoro verrà esposto nella grande città giapponese fino al 17 giugno.

venerdì 23 marzo 2007

Diavolo decapitato

A San Mauro a Signa, paese periferico della città di Firenze all'interno della chiesa della parrocchia del paese, esiste una tela del '600 attribuita a Francesco Curradi.
La parrocchia si trova in una posizione piuttosto isolata rispetto al paese e non è difficile poter entrare senza essere visti. Grande stupore di chi entrando nella chiesa si è visto di fronte il dipinto mancante di un lembo quadrato di circa 20 cm per lato, in particolare era stato asportata la testa del diavolo. Speriamo si tratti di un atto isolato.

giovedì 22 marzo 2007

Uno strumento astronomico in Piazza Signoria

Uno strumento astronomico datato intorno alla metà del 1800 è posto sulla facciata del Palazzo (già) dei Guidacci in Piazza della Signoria a Firenze.
Si tratta di un "quadrante solare" che ha un funzionamento simile a quello di una meridiana.
La particolarità di questo strumento è quella di marcare, con l'ombra data da un quadrante verticale di marmo, la posizione del sole a mezzogiorno lungo i dodici mesi dell'anno.
In una linea a forma di "8" sono segnati tutti i mesi dell'anno, da Gennaio a Dicembre e l'asta in ferro conficcata sulla parte alta del quadrante, ha alla sua estremità, un piattello rotondo che serve appunto a fare il segno..
Era sicuramente l'ora del pranzo!

mercoledì 21 marzo 2007

I tabernacoli di Firenze

Un museo a cielo aperto. un percorso turistico per viaggiatori e visitatori a "teste alte". Firenze offre anche motivo di fede e devozione quando propone ad ogni angolo ad ogni piazza un'opera d'arte, i tabernacoli appunto.
Dipinti in affresco o vere e proprie tele, i tabernacoli hanno assolto in passato anche compiti importanti. Quando le strade non portavano un nome erano punto di riferimento importante per gli abitanti anche con la piccola luce votiva che di solito era presente ad illuminare l'icona.
Preghiere e devozione per una Firenze religiosa.
A Firenze esistono attualmente più di mille tabernacoli e risultano di varia propietà, dal comune di Firenze che ne possiede circa 100, 2 sono dello Stato Italiano, altri della Curia vescovile e la maggior parte di proprietà privata.
Molti di essi sono danneggiati e altri sono stati restaurati, altri ancora, nella vecchia struttura che all'attualità non riportava alcuna immagine, sono state affisse nuove opere di artisti emergenti.

martedì 20 marzo 2007

La Loggia dei Lanzi

Piazza della Signoria - Firenze - lato destro di Palazzo Vecchio in angolo del Piazzale degli Uffizi, quale migliore collocazione per la Loggia più famosa ed importante d'Italia e chissà...del mondo intero!!
La Loggia dei Lanzi fu costruita fra il 1376 e il 1382 per accogliere le assemblee della popolazione e le cerimonie pubbliche, ad esempio quelle per l'insediamento dei Gonfalonieri e dei Priori. La sua prima denominazione fu infatti Loggia della Signoria o "dell' Orcagna", dal nome dell'artista che l'aveva progettata (ma l'esecuzione si deve a Benci di Cione e Simone Talenti).
Durante Cosimo I fu poi destinata ad ospitare le truppe mercenarie del duca, appunto quei Lanzichenecchi di cui porta ancora il nome. Dopo la costruzione degli Uffizi, che si appoggiano al retro della Loggia, Bernardo Buontalenti trasformò la terrazza in una specie di giardino pensile (1583) da cui i principi potevano affacciarsi sulla piazza per assistere a cerimonie o spettacoli. Il primo intervento di restauro risale al 1837-40, ad opera di Pasquale Poccianti. Sul fronte della Loggia si notano alcuni medaglioni con figure allegoriche delle Virtù, opera di Agnolo Gaddi (1383-86). Ai lati della gradinata sono invece due leoni, uno di epoca romana e l'altro eseguito da Flamino Vacca (1600). Sotto le sue tre eleganti arcate già quasi rinascimentali, la Loggia mostra oggi una serie di statue classiche e manieriste e anche un'opera dell'Ottocento, il Ratto di Polissena (Pio Fedi, 1866). Fra le sculture antiche si notano sei figure femminili, molto rimaneggiate, e il Menelao che sorregge il corpo di Patroclo (restaurato da Stefano Ricci). Ben più importanti i gruppi manieristi: fra questi il bellissimo Ratto delle Sabine (1583, il calco è al Museo dell'Accademia) e l'Ercole in lotta col centauro Nesso (1599), entrambi del Giambologna. L'opera più ammirata e l'unica in bronzo è il Perseo di Benvenuto Cellini con la testa di Medusa, staordinario capolavoro recentemente restaurato.
Il Perseo, collocato sotto l'arcata sinistra, fu commissionato all'artista nel 1545, subito dopo il suo ritorno da Parigi, da Cosimo I. Ma tre anni dopo il duca, vedendo il modello a grandezza naturale, ne scoraggiò l'esecuzione pensandola irrealizzabile: la testa di Medusa, sospesa nelle mani di Perseo, è infatti molto lontana dal corpo principale. Cellini non si fermò e dopo una serie di tentativi da lui narrati nelle sue memorie, portò a compimento l'epica fusione gettando nella fornace tutte le stoviglie di casa e alimentando il fuoco con i suoi stessi mobili. Più tardi, nel 1552, realizzò le quattro statuette nelle nicchie del piedistallo (Giove, Mercurio, Minerva e Danae) e il bassorilievo con Perseo che libera Andromeda. Nel 1554, nove anni dopo la commissione, il Perseo veniva esposto sotto la Loggia conquistando subito l'ammirazione della città.

lunedì 19 marzo 2007

Il giardino Torrigiani e la Chiesa Luterana

Vicino a Ponte Vecchio e a Piazza Demidoff, offuscato un po' dalla loro imponente "presenza" turistica, il giardino Torrigiani affianca i due palazzi che sono prospicenti a Piazza dei Mozzi e che appartennero alla famiglia Torrigiani appunto.
Il giardino non è di grandi dimensioni ed è sobrio e anche un po' austero. Accoglie al suo interno una Chiesa Luterana che fu costruita all'arrivo a Firenze di una comunità tedesca ai primi del novecento e progettata da Riccardo Mazzanti in stile neogotico.

L'interno, ad unica navata absidata con tetto a capriate, è improntato ad estrema semplicità lineare. Danneggiata durante la guerra e dall'alluvione del 1966, è stata restaurata dall'architetto Vinicio Brilli.

Torrigiani garden and the Lutheran church

Near Ponte Vecchio and Piazza Demidoff, a little blurred by their grand touristic "presence", there is the Torrigiani garden. It is next to the two palaces looking onto Piazza dei Mozzi and which belonged to the Torrigiani family.
The garden is not very big and it is sober and also a little austere. It holds a Lutheran church that was built on the arrival of a German community in Florence at the beginning of the twentieth century and designed by Riccardo Mazzanti in Gothic revival style.
The interior, in a unique apsidal nave with trussed roof, is marked by an extreme linear simplicity. Damaged during the war and from the flooding of 1966, it has been restored by the architect Vinicio Brilli.

domenica 18 marzo 2007

Ripropongo il "Lampredotto"

Il “Lampredotto” è uno dei quattro stomaci dei bovini (abomaso), quello più grossolano, che viene cotto a lungo (lesso) in acqua con pomodori, cipolla, prezzemolo, sedano, sale e pepe e altre spezie che non è dato sapere, segreto di ogni buon cuoco.

Si mangia come un normale bollito, condito con salsa verde, sale e pepe in piatto o in una vaschetta, o alla maniera più amata dai fiorentini, ossia tagliato a pezzetti come ripieno di un panino toscano non salato, sempre condito con salsa verde, sale e pepe.



Il panino con il lampredotto lo si può mangiare dai vari chioschi dislocati nei più affollati luoghi di Firenze insieme ad altre specialità fiorentine di cucina povera e antica.

Il “lampredottaio” è una figura storica delle strade fiorentine, ci si chiama per nome e ti danno subito confidenza anche scambiando battute alla “fiorentina”!!

Esistono anche ristoranti o osterie che offrono questo tipo di cucina che ha come base alcune delle frattaglie della macellazione.

sabato 17 marzo 2007

Firenze - Arti maggiori - Arte dei Giudici e dei Notai

In campo azzurro stella d’oro a otto punte.
Era di primaria importanza nell’ordine gerarchico delle Arti: i Giudici proponevano e pronunziavano sentenze nelle liti commerciali, i Notai stendevano contratti e statuti e ne sorvegliavano l’esecuzione. Da questa corporazione proveniva il "Proconsolo", capo supremo riconosciuto da tutte le Arti. I pescatori d’Arno dovevano annualmente fargli omaggio di una determinata quantità di pesce; ciò dette origine al detto popolare "pescare per il proconsolo" cioè lavorare gratis.

venerdì 16 marzo 2007

Arti, Corporazioni e Mestieri

Voglio solo qui inserire l'elenco delle Arti o Corporazioni di artigiani, mercanti e lavoratori, che hanno un'origine antichissima nella Firenze medievale e rinascimentale. Le Arti riuscirono ad introdursi nella politica, ad influenzare scelte di governo e addirittura di farne parte come potere economico-politico. Personaggi illustri e mercanti e commercianti conquistando posizioni dominanti nel potere, determinando scelte politiche e amministrative di forte rilievo.
Le Arti maggiori fiorentine erano quelle riferite ai poteri industriali e mercantili ed erano sette: Arte dei Giudici e Notai, Arte dei Mercatanti o di Calimala, Arte del Cambio, Arte della Lana, Arte della Seta o di Por Santa Maria, Arte dei Medici e Speziali, Arte dei Vaiai e Pellicciai.
Le Arti minori riguardavano i mestieri più umili ma non di minore importanza sociale. Esse erano quattordici: Arte dei Beccai, Arte dei Calzolai, Arte dei Fabbri, Arte dei Maestri di Pietra e Legname, Arte dei Linaioli e Rigattieri, Arte dei Vinattieri, Arte degli Albergatori, Arte degli Oliandoli e Pizzicagnoli, Arte dei Cuoiai e Galigai, Arte dei Corazzai e Spadai, Arte dei Correggiai, Arte dei Legnaioli, Arte dei Chiavaioli, Arte dei Fornai. Si aggiungono ad esse alcune arti nate nel corso del "Tumulto dei Ciompi" e sono: Arte dei Ciompi, Arte dei Tintori e Arte dei Farsettai.
In seguito è intenzione di descrivere dettagliatamente ogniuna di queste.

    giovedì 15 marzo 2007

    Guelfi e Ghibellini

    Il periodo di pace che seguì l'installazione del governo sotto un podestà non durò a lungo. Il 1216 segna l'inizio degli scontri che afflissero la società fiorentina per l'intero secolo, dividendo i cittadini fra Guelfi e Ghibellini. Addirittura all'interno delle stesse fazioni si duellava tra di se, all'interno dei Guelfi c'erano i bianchi e i neri, insomma confusione.
    Storie di tanti anni fa che ancora vengono portate ad esempio per parlare di confronti e dispute in tutta Italia.
    In principio, il simbolo di Firenze era un giglio bianco, come del resto è il colore originale dell'Iris che viene rapprensentato e che per rendere più visibile veniva inserito in drappeggi di color rosso e porpora. Quindi giglio bianco su sfondo rosso. Quando iniziarono i primi contrasti tra la parte Guelfa e quella Ghibellina, furono proprio questi ultimi a trattenere il simbolo originale e l'altra parte, quella Guelfa, inverti i colori per differenziarsi definitivamente. Alla definitiva vittoria della parte Guelfa sui Ghibellini, lo stemma che è stato da allora adottato è sempre lo stesso, quello della parte Guelfa, quello che è ancora adottato oggi dal Comune di Firenze. Giglio rosso su sfondo bianco!
    Foto: Stemma della Provincia di Firenze ripartito con metà Giglio Guelfo e metà Giglio Ghibellino

    mercoledì 14 marzo 2007

    La Gabella fiorentina

    Nata in Francia per certificare le merci di ogni tipo e forma, la "Gabella" si era estesa poi per trasformarsi nella tassa sul sale. Insomma era una vera e propria tassa, applicata anche sugli emigranti e sulle eredità. Nel 1790 l'imposta venne abolita.

    Non così a Firenze! Il Comune nel 2006 ha scattato 395.000 foto e nel 2005 circa 550.000 tramite le telecamere poste nelle porte telematiche per l’accesso al centro storico.

    Le entrate delle multe di Palazzo Vecchio sono aumentate da 26 milioni di euro del 2001 a quasi 50 milioni di euro nel 2006; il doppio in 5 anni, un bel tasso d’interesse!

    La gabella per ogni fiorentino è di 109 euro all’anno, anche mia figlia che va all’asilo!

    Foto: Funzionari della Gabella

    martedì 13 marzo 2007

    "Il Marzocco"

    Uno dei simboli cittadini della città di Firenze è il Marzocco.
    E' una statua in pietra che trattiene con la zampa destra lo stemma di Firenze, giglio rosso su fondo bianco.
    Simbolicamente il nome Marzocco deriva da Marte, il primissimo simbolo di Florentia, città romana, sostituito poi con il leone.
    Tanto è vero che, nel periodo di Firenze repubblicana, leoni vivi venivano custoditi in un serraglio posto dietro al Palazzo Comunale. Ancora oggi quella via si chiama Via dei Leoni.
    Al Marzocco sono legate molte delle rievocazioni storiche della città, una di queste è una gara tra Sbandieratori di epoca Rinascimentale che si svolge in Piazza Signoria la prima domenica di Maggio, "Il Trofeo Marzocco" appunto.

    lunedì 12 marzo 2007

    Atelier Romanelli – Borgo San Frediano 70

    Continua la tradizione della storica bottega Romanelli. Vengono custodite, all’interno dell’atelier, oltre 2000 opere. Statue di gesso, bronzo in maggioranza. Prima atelier del Bartolini, venne ereditato dal discepolo Pasquale Romanelli che produsse opere di notevole pregio trasmettendo la passione scultorea ai discendenti. Tutt’oggi è ancora un Romanelli che gestisce lo studio attualmente arricchito di una scuola di scultura, pittura e disegno in particolare per stranieri.

    domenica 11 marzo 2007

    Il Giglio di Firenze

    E' lo stemma della città. Firenze ha come stemma il giglio rosso su sfondo bianco, la cui rappresentazione deriva dall'iris fiorentino, un fiore di colore bianco che era molto diffuso nel territorio.
    Nel 1251, in seguito alle lotte fra Guelfi e Ghibellini i colori degli stemmi erano invertiti a seconda si appartenesse a una fazione o ad un'altra, dopo la definitiva "vittoria" della parte Guelfa si adottò la versione del giglio rosso in campo bianco, stemma appunto dei vincitori.
    Ancora oggi il comune della città si fregia di questo stemma, che è rimasto pressoché immutato nei secoli.
    Foto: Gonfalone di Firenze

    sabato 10 marzo 2007

    Un pellicano a Firenze

    A Firenze molte sono le specie di uccelli che nidificano nella città e nei dintorni.
    Upupa, piccioni, civette, falchi.
    Tutto ci aspettavamo tranne che nidificasse un pellicano. 82 sono le specie che hanno nidificato. Il censimento è stato affidato alla Lipu/Birdlife con il coinvolgimento anche dei cittadini che possono segnalare la presenza delle specie nella città.

    A pelican in Florence

    In Florence there are many species of birds that nidify in the city and in the surroundings. Hoopoes, pigeons, owls, hawks. We did not expect that a pelican nidifies. 82 are the species that have nidified. The census has been entrusted to the Lipu/Birdlife with the involvement also of the citizens that can report the presence of the species in the city.


    venerdì 9 marzo 2007

    La storia della finestra sempre aperta

    In Piazza SS. Annunziata a Firenze, oltre allo Spedale degli Innocenti e alla chiesa con il porticato, si affacciano 2 palazzi di nobile fattura.
    Uno è il Palazzo Budini-Gattai e l’altro è il Palazzo Grifoni.
    Quest'ultimo prende il nome dalla famiglia fiorentina che lo fece costruire e nel quale poi soggiornò per diverso tempo.
    La storia della finestra sempre aperta riguarda proprio alcuni personaggi di questa famiglia e più precisamente la moglie di un Grifoni. Essa si era trasferita da poco tempo nel palazzo quando il marito venne chiamato ad eroiche gesta nella guerre fiorentine dell’epoca. Il giorno della partenza saluto il marito Grifoni da una finestra del palazzo, in lacrime.
    Gli anni successivi passò il proprio tempo a ricamare vicino a questa finestra dando degli sguardi alla piazza in attesa del ritorno del marito. Ormai vecchia guardava dalla finestra i bambini che giocavano e alla propria morte qualcuno volle chiudere la finestra. Si scatenò una protesta violentissima degli abitanti della zona e allora la finestra fu riaperta e tutto tornò alla normalità. Da allora la finestra ha sempre uno spiraglio aperto da cui si può intravedere la piazza.

    giovedì 8 marzo 2007

    Frederick Stibbert grande collezionista

    Frederick Stibbert, un grande collezionista che acquistò nel 1870, dalla famiglia Davanzati, una dimora che adesso è un bellissimo museo con tante curiosità e testimonianze storiche.
    La Sala della Cavalcata ospita dodici manichini dotati di armatura. Altre sale con costumi e rappresentazioni storiche, arti di armeria e arti applicate.
    Cavalieri luccicanti o fantasmi spaventosi, pedine perfette o personaggi misteriosi.
    Mobili, arazzi, bronzi e tanto altro ancora, in un museo che è inserito in un bellissimo parco verde la cui visita rende tutto molto suggestivo.

    mercoledì 7 marzo 2007

    Fiorini d’argento e teste di cavallo

    Negli scavi sotto Palazzo Vecchio, sepolti da chissà quanto tempo, sono stati ritrovate alcune monete e resti ossei di animali.
    Questo durante il riaffiorare delle vestigia del teatro romano della Florentia antica. Non si è certi della datazione, gli studi sono ancora in corso, e probabilmente per ciò che riguarda i reperti ossei si è ipotizzato a scarti di macellazione.
    I lavori di ricerca e repertazione proseguono. Inizieranno presto nei pressi degli scavi, anche i lavori per la realizzazione della così discussa “Pensilina di Isozaki”.

    martedì 6 marzo 2007

    Cezanne a Firenze

    100 capolavori provenienti dalle più prestigiose collezioni internazionali esposte a Palazzo Strozzi a Firenze.
    Le collezioni di Fabbri e Loeser esposte per la prima volta in un’unica esposizione.
    Articolata in cinque sezioni, oltre alle pitture di Cezanne troviamo Van Gogh, Matisse, Sargent, Denis, La Farge, Weir e Pissarro. Quest’ultimo molto legato all’artista, ha percorso con Cezanne una parte della propria vita.
    Fino al 29 luglio 2007 a Palazzo Strozzi. Un vero evento per Firenze.

    Cezanne in Florence

    100 masterpieces coming from the most prestigious international collections exhibited in Palazzo Strozzi in Florence.
    The collections of Fabbri and Loeser exhibited for the first time in a unique exhibition.
    Divided in five secions, in addition to the paintings of Cezanne we find Van Gogh, Matisse, Sargent, Denis, La Farge, Weir and Pissarro. This last artist, who was very close to Cezanne, spent part of his life with him.
    Until 29 July 2007 in Palazzo Strozzi. A real event for Florence.

    lunedì 5 marzo 2007

    Desiderio da Settignano al Museo del Bargello

    Una mostra delle opere di Desiderio da Settignano.
    Organizzata in collaborazione con il Museo del Louvre di Parigi e la National Gallery di Washington, un percorso breve ma intenso, una carrellata di opere di un’artista puro e ispirato.
    Partner dell’iniziativa l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
    Partita da Parigi, dopo Firenze partirà per Washington dove rimarrà 3 mesi.

    A Firenze fino al 3 giugno 2007.



    Desiderio da Settignano in Museo del Bargello

    An exhibition of works of Desiderio da Settignano.
    It is organized in collaboration with the Louvre Museum of Paris and the National Gallery of Washington, a brief but intense path, a succession of works of a pure and inspired artist.
    Partner of the iniziative it’s the Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
    After leaving Paris, passing by Florence it will leave for Washington where it will remain 3 months. In Florence until 3 June 2007.

    domenica 4 marzo 2007

    Borraccia in alluminio per turisti eco-sostenitori

    Alcuni albergatori che aderiscono all’iniziativa di “The city of A.R.T. (Ambiente, Risorse culturali, Turismo) consegneranno ai turisti "ecologici" una borraccia in alluminio che servirà ad evitare l’acquisto dell’acqua in bottiglie di plastica inquinanti e di conseguenza contribuire alla tutela dell’ambiente.
    Oltre alla borraccia anche un depliant esplicativo dell’iniziativa per i turisti, ma anche per gli stessi albergatori per invitarli a produrre meno rifiuti e meno inquinamento. Solo il centro storico di Firenze produce annualmente 46mila tonnellate di rifiuti.

    Aluminium Water-flask for eco-supporter tourist

    Some hosts that participate in the initiative of “The city of A.R.T. (Environment, Cultural Resources, Tourism) will hand an aluminium water-flask in to "ecological" tourists which will be useful to avoid the purchase of water in polluting plastic bottles and consequently to concur to the protection of the environment.
    In addition to the water-flask also an explanatory brochure of the initiative to the tourists, but also to the hosts to invite them producing less wastes and less pollution. Only the historic centre of Florence produces annually 46 thousands tonnellate of wastes.

    sabato 3 marzo 2007

    Forte Belvedere per i fiorentini

    Grazie alla Federalberghi il Forte Belvedere è di nuovo fruibile gratuitamente da parte dei fiorentini. Dopo varie vicissitudini, chiusure e riaperture promesse e mai attivate, finalmente il Forte riapre. Attendiamo finanziamenti e sponsor per portare il luogo ad ospitare oltre che turismo anche cultura, con esposizioni e manifestazioni di rilievo. Ricordiamo negli anni trascorsi mostre come Vangi e Folon che hanno riscosso grande successo di pubblico e di critica.

    Forte Belvedere for the florentines

    Thanks to the Federalberghi, the Forte Belvedere is usable again by the Florentines, free of charge . After various vicissitudes, closing and reopening promised and never actuated, the Forte reopens at last. We are waiting for financing and sponsors bringing the place to host, in addition to tourism, also culture with exhibitions and outstanding shows. It should be noted that exhibitions as Vangi and Folon in the past years met with great success of public and criticism.

    venerdì 2 marzo 2007

    Bianca Cappello e Francesco I°

    Bianca Cappello e Francesco I°, novità sulla famiglia Medici.

    Svelato il mistero della morte di Bianca Cappello e di Francesco I° con esami clinici sulle salme riesumate dalle tombe medicee.

    Dopo quattro secoli emerge che i due erano stati avvelenati con l’arsenico dal Cardinale Ferdinando nella villa Medicea di Poggio a Caiano (FI).

    Continuerà il “Progetto Medici” con la riesumazione di altre salme della famiglia fiorentina con la finalità di valorizzare e salvaguardare il patrimonio museale e la valenza storica del Granducato di Toscana.

    Il prossimo sarà Giovanni dalle Bande Nere!

    giovedì 1 marzo 2007

    Museo Pecci a Prato

    Visto che a Firenze non esiste un museo per l'arte contemporanea, io sento un po' fiorentino il museo di Prato, il Museo Pecci.
    Le tante vituperate storie del centro d'arte contemporanea della zona di Rifredi, che da almeno 25 anni la città di Firenze aspetta, non fanno più notizia e non interessano più quei signori "anziani" che vivono la zona.
    Torniamo al Museo Pecci che in questo periodo propone un'antologica di Daniel Spoerri.
    Titolo della mostra "Non per caso". Un'antologia di lavori e di esperienze artistiche mai viste in Italia. 120 opere esposte provenienti da musei di Vienna, Solothurn, Morsbroich e gallerie private italiane ed europee.
    Visite guidate e giornate di studio a disposizione dei visitatori.

    Pecci museum in Prato

    Seeing that in Florence there is not a museum for the contemporary art, I feel that the Prato’s museum, the Pecci Museum.
    is rather Florentine. Many vituperated stories of the centre of contemporary art of the Rifredi area (that the city of Florence is waiting since at least 25 years) make no more the headlines and they don’t catch the attention anymore of those “elderly” gentlemen that live in the area.
    In this period the Pecci Museum offers an anthological exhibition of Daniel Spoerri.
    Title of the exhibition: "Not by chance". An anthology of works and artistic experiences never seen in Italy. 120 works exhibited, coming from the museums of Vienna, Solothurn, Morsbroich and from Italian and European private galleries.
    Guided tours and studying days at the disposal of visitors.

    Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...