sabato 30 luglio 2011

500° anniversario della nascita di Giorgio Vasari

500° anniversario della nascita di Giorgio Vasari
Giorgio Vasari
(Arezzo, 30 luglio 1511 – Firenze, 27 giugno 1574)
pittore, architetto e storico dell'arte italiano.
 

venerdì 29 luglio 2011

La Facciata di San Lorenzo di Michelangelo Buonarroti


Ricostruzione grafica del progetto di Michelangelo
Una cosa è certa, la facciata di Michelangelo progettata per la Basilica di San Lorenzo a Firenze, che venga o meno realizzata, è esteticamente un capolavoro del Genio fiorentino.
La mente ci porta a ricordare la vicenda storica che portò il Buonarroti a partecipare a un concorso, quello bandito da Papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, al quale parteciparono i più grandi artisti del momento. Lo fece nel 1515 per realizzare una monumentale facciata marmorea per la chiesa di famiglia.
Il Buonarroti, era già un grandissimo artista e vinse il concorso con il progetto che risulterà poi molto complesso da realizzare. Infatti i lavori si concentrarono sulla Sagrestia Nuova e la Libreria Medicea, sempre nel complesso di San Lorenzo, lasciando da parte il progetto della facciata. Già a quel tempo, il fatto di non averla potuta realizzare fu considerato dall'artista una vera “rovina e un vituperio grandissimo”.
Le polemiche di questi giorni a Firenze tra i favorevoli e i contrari alla realizzazione della facciata sono molto aspre. Si sono scomodati i più grandi della politica e lo stesso quelli della gestione dei beni culturali. I favorevoli vorrebbero dare una nuova spinta al mecenatismo, per spingere verso un nuovo periodo di grandi realizzazioni in modo da rendere la città ancora più conosciuta e più bella. L'altra fazione, in maggioranza di conservatori che hanno fatto e gestito l'arte e l'architettura fiorentina negli ultimi 50 anni, vorrebbero continuare a mantenere l'attuale assetto incompiuto, adducendo motivazioni e teorie della consuetudine e più o meno riconosciute dagli accademici. Ma le teorie non sono certezze e sono fatte per essere cambiate.
Entrando esclusivamente nel merito della parte architettonica, trovo il progetto di Michelangelo degno del suo grandissimo genio. Per altre opere incompiute, in particolare della scultura, nessuno oserebbe mai cercare di completare ciò che il maestro ha iniziato, ma nemmeno oserebbe pensarlo ed è bellissimo guardare attraverso l'incompiuto per capire come il maestro realizzasse e facesse uscire dal marmo quelle figure.
Per la facciata di San Lorenzo è tutto molto diverso, quest’opera non è stata mai iniziata. Abbiamo un progetto bellissimo, abbiamo simulazioni e tecnologia all'avanguardia, abbiamo come allora architetti che sarebbero in grado di capire ciò che Michelangelo ha progettato. Quante altre opere sono state iniziate da un architetto e terminate da un altro?
Credo che Firenze abbia bisogno di un grande stimolo e di una nuova riscoperta dell'arte che parta dalla valorizzazione massima di ciò che ha ereditato, fino a sostenere al massimo l'arte contemporanea. Deve però affrontare con coraggio le nuove grandi sfide, come quella della realizzazione della facciata di San Lorenzo, che dimostrerebbe un’importante integrazione tra alcuni grandissimi artisti del nostro grande passato con le capacità tecnologiche, tecniche e artistiche dei "nuovi" Michelangelo Buonarroti del XXI° secolo.

giovedì 28 luglio 2011

Nasce oggi Monsignor Della Casa

Monsignor Giovanni de' La Casa
Giovanni Della Casa, noto come Monsignor Della Casa, nasce a Firenze il 28 luglio del 1503. Studia a Bologna e a Firenze materie umanistiche e letterarie e si appassiona particolarmente ai classici latini e alla lingua greca. 
Nel 1532 si trasferisce a Roma per intraprendere la carriera ecclesiastica e nel 1544 diventa arcivescovo di Benevento e poi nunzio apostolico a Venezia. In questa città scrive numerosi saggi e trattati, uno contro Carlo V e introduce il tribunale dell'inquisizione. Con l'elezione di Giulio III la sua fortuna viene meno e si ritira in una villa vicino a Treviso dove scrive la sua opera più famosa: il "Galateo overo de' costumi," manuale di buone maniere che verrà pubblicato dopo la sua morte e diventerà famoso in tutta l'Europa: questo il titolo completo:
Trattato nel quale, sotto la persona d'un vecchio idiota
ammaestrante un suo giovanetto, si ragiona
de' modi che si debbono o tenere o schifare
nella comune conversazione, cognominato
Galateo overo de' costumi
Papa Paolo IV, una volta eletto, lo chiama a Roma come segretario di Stato Vaticano dove muore nel novembre del 1556.

martedì 26 luglio 2011

Calcio Storico Fiorentino - Torna a “casa” il cappello, nessun risarcimento al Comune


Roberto Tonarelli (primo a sinistra)
Aveva perso il costoso cappello d'epoca da figurante del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, ma non dovrà risarcire il Comune. Il famoso cappello del valore di 300 euro è ritornato questa mattina al Palagio di Parte Guelfa - sede del Calcio Storico Fiorentino - spedito all’interno di un pacco postale. Il rappresentante dei Musici lo aveva smarrito durante la finale del Calcio Storico dello scorso 24 giugno.

Il Presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi in occasione della conferenza stampa di presentazione dei numeri dell’edizione 2011 del Torneo di San Giovanni di Calcio fiorentino, aveva lanciato l'idea di avviare "una campagna mediatica di recupero", come quella che era stata ideata per la ricerca degli occhiali dell'allenatore della Fiorentina Sinisa Mihajlovic. E ha avuto ragione!

Michele Pierguidi
"Come è accaduto nel caso del mister della fiorentina – disse Pierguidi in quell’occasione - mi piacerebbe che il copricapo del rappresentante dei Musici, prelevato sicuramente per sbaglio durante la finale, tornasse al legittimo proprietario, evitandogli così l'obbligo del risarcimento. Sarebbe un bel gesto di civilta".

L’auspicio del presidente è stato esaudito. Roberto Tonarelli, il malcapitato figurante, non dovrà quindi risarcire alcunché al Comune di Firenze, i 300 euro potrà goderseli durante le vacanze estive.
.
Il 2011 è proprio l’anno del Calcio Storico Fiorentino!

martedì 19 luglio 2011

Nasce oggi Edgar Degas

Il 19 luglio 1834 nasce a Parigi il pittore, scultore e disegnatore francese Edgar Degas, celebre per i suoi studi di ballerine e della vita notturna di Parigi. Concluso il liceo, frequenta per un breve periodo lo studio del pittore Barrias, poi frequenta i corsi di Henri Lamothe della scuola di Ingres, infine si iscrive all' Ecole des Beaux Arts.
Nel 1854 visita Napoli; nel '56 torna in Italia e si accasa presso lo zio barone Bellelli a Firenze, e nel '58, quando si reca a Roma, Viterbo, Orvieto, Perugia, Assisi e a Firenze, dove è ancora ospite dello zio e inizia il quadro La famiglia Bellelli. Dal '60 al '65 sotto l'influsso di Ingres e dei maestri Italiani si dedica alla pittura storica e mitologica. Verso il 1865, anche in seguito all'incontro con Manet e col gruppo di artisti del Cafè Guerbois, i suoi interessi mutano e gradatamente la vita contemporanea diviene il soggetto della sua pittura. Nel 1872 Degas comincia a frequentare l'ambiente dell'Opéra, introdottovi da un musicista dell'orchestra, Désiré Dihau. Dopo un viaggio in America, a New Orleans, partecipa alla prima mostra degli impressionisti (1874), con dieci opere.
Del 1881 è la sua prima scultura, realizzata in cera. Un'attività assai intensa segna gli anni successivi, sebbene la vista cominci ad indebolirsi; nel 1886 presenta all'ottava ed ultima esposizione del gruppo impressionista una serie di dieci nudi a pastello. Compie ancora prima del 1890, alcuni viaggi in Italia, in Spagna, in Marocco; poi si isola sempre più. Muore a Parigi il 27 settembre 1917.

giovedì 7 luglio 2011

Dopo La Gioconda ecco il Salvador Mundi

Ecco un’altra conferma che l’arte e in particolare Leonardo da Vinci, ha un’alta soglia di attenzione nel mondo della comunicazione.
La National Gallery di Londra ha fatto restaurare circa un anno e mezzo fa, un dipinto che i maggiori esperti del momento su Leonardo da Vinci attribuirebbero al pennello del Genio fiorentino.
Il "Salvador Mundi", olio su tavola di legno ritrae Cristo con la mano sinistra che sorregge un globo e la destra che benedice. L’opera sarebbe stata realizzata nel 1499 a Milano.
Carmen C. Bambach, Pietro Marani, Maria Teresa Fiorio e Martin Kemp, sono gli esperti che hanno trovato un comune giudizio sull’attribuire a Leonardo quest’opera.
In contrapposizione Carlo Pedretti ha parlato, con un articolo sull'Osservatore Romano, di non favoleggiare sulle supposizioni e verosimiglianze.
Così come in altre occasioni su opere d’arte più o meno famose, sono state distillate informazioni e stilate storie infinite di attribuzioni plausibili e poi sistematicamente sconfessate. Fare attribuzioni presuppone lo sviluppo di una serie di atti preliminari che si basano principalmente su due parametri fondamentali, i documenti e le indagini.
Certo che le operazioni di restauro che partono dallo studio storico dell’opera e dell’ indagine scientifica e strumentale, danno una grossissima mano in questo.
L’arte e la cultura coinvolgono necessariamente una serie di lavori e di impiego di specialisti che incrementano l’indotto economico-produttivo ed innalzano il livello culturale delle persone.
La National Gallery dal 9 novembre al 15 febbraio 2012 esporrà questo dipinto restaurato all'interno della mostra "Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan".
Il Pedretti in una mostra da lui direttamente curata quasi trent’anni fa, espose un altro dipinto che ritraeva il “Salvator Mundi”, quello di De Ganay, che poi secondo altri studiosi pareva fosse attribuibile a Boltraffio o addirittura a Marco d’Oggiono.
Insomma, com’è evidente, intorno alle opere d’arte e alle attribuzioni d’artista si sviluppano situazioni molto divergenti che alimentano la voglia di mistero e di conoscenza. Se questo ha una sua importanza, anche il fatto che intorno all’arte si possa creare un indotto economico è una cosa alquanto positiva.

martedì 5 luglio 2011

Riflessione sull'origine di Firenze

Molti libri di storia fiorentina individuano nel 59 a.C. la nascita della citta. Senza dubbio Giulio Cesare promulgando la legge agraria a favore dei legionari romani in pensione, doveva necessariamente localizzare la proprietà agraria e questa fu una delle motivazioni per cui Firenze fu edificata secondo quei criteri.
Sappiamo molto sulla Firenze romana, sul suo sviluppo, sulla sua edificazione. Sappiamo poco su ciò che esisteva prima della Firenze romana, abbiamo necessità di scovare nuove leggende, nuove storie che portino a capire veramente se Fiesole è veramente la madre e Firenze la figlia.
Come ci dice Franco Pratesi: " ...forse quella piana era lussureggiante di vegetazione con molti fiori. Da qui anche il suggerimento di chiamarla Florentia".
Questo è un argomento, un piccolo spaccato che è stato spesso tralasciato dagli storici. Credo che per affrontare la leggenda ci sia bisogno, oltre che di tenacia e ricerca bibliografica e storica, anche di una passione viscerale, che esula dalla scientificità.
Non tralascerò questa opportunità.

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