mercoledì 27 aprile 2011

Le Novelle dell’altro Mondo

E va bene, la saga dei film di Amici Miei ha riportato alla luce lo spirito scherzoso dei fiorentini. Questo viene però da lontano, pur considerando che il tentativo di riportare alle origini anche le zingarate sia stato fatto con l’ultimo dei film della serie. Ma lasciamo perdere quello che viene raccontato con il cinema e proviamo ad entrare nella storia vera e scritta dai cronisti del tempo.
Sappiamo con certezza che nel periodo appena precedente il rinascimento, la città di Firenze fermentava di affari, finanza e preludio alla bellezza. I fiorentini con l’incremento dei loro affari non disdegnavano rilassarsi e sfuggire alla propria situazione lavorativa. I giorni di festa diventavano sempre più frequenti ed oltre al gioco del Calcio, ormai divenuto uno dei più importanti, seguiti e praticati, alle corse dei cavalli e simili che si svolgevano attraversando le vie cittadine, erano molto popolari le Feste di Maggio.
Giovanni Villani ci racconta che le organizzazioni più potenti e più famose del tempo erano le Arti, che in sodalizio con i mercanti formavano vere e proprie compagnie che chiamavano con nomi precisi: Compagnia dell’Amore, Compagnia di Bacco oppure Compagnia della Fortuna, ecc...
Le compagnie davano quello spirito d’aggregazione necessario a fare festa e a divertirsi suonando, cantando e ballando organizzando cene e banchetti, feste ed eventi pubblici, regalando cibo e prosperità; si divertivano insomma.
Una delle storie descritte ha una tragica fine, ma evidenzia  l’ingegno e la fantasia fiorentina, la capacità insita nel popolo di organizzazione e di rappresentazione di eventi pubblici.
Tra i giochi del mese di Maggio nell’anno 1304 in occasione della visita a Firenze del Cardinale di Prato venuto per riappacificare i cittadini sempre arrabbiati per le condizioni di campanilismo tra città, il popolo fiorentino organizzò una serie di giochi in molti luoghi. I giochi furono per l’occasione realizzati con un’occhio di riguardo, facendo ognuno il meglio che poteva gareggiando anche tra di loro a chi faceva il gioco più bello.
I più bravi in questo erano gli abitanti di San Frediano, da tutti era riconosciuto il loro primato. Erano i migliori organizzatori di giochi e di feste di tutta la città.
In quell’occasione emanarono un bando, fecero sapere a tutta la città che il 1° di Maggio sul Ponte alla Carraia chi voleva conoscere le “novelle dell’altro mondo” si facesse avanti che ne sarebbe stato informato.
Sopra alcune barche e navicelli, palchi zattere ad altre costruzioni apposite  che galleggiavano nel fiume, vi si accesero dei fuochi e con altre decorazioni fu rappresentato l’Inferno. Salirono sulle barche e sulle strutture brullicanti di fuoco alcuni uomini mascherati da demoni, che teatralmente fingevano di tormentare le pene dell’inferno su alcuni uomini nudi che rappresentavano i dannati.
Lo spettacolo offerto agli spettatori fu “spaventoso insieme ed orribile”. Il risultato fu “professionalmente” esaltante. La rappresentazione riuscì alla perfezione a conferma che quelli di San Frediano erano i migliori.
C’era il pubblico delle grandi occasioni, i lungarni stracolmi di gente, il greto dell’Arno anche. La novità attrasse talmente tanta gente che il ponte ne era pieno. Era di legno e non poteva trattenere così tante persone, non era abbastanza resistente. Il Ponte alla Carraia rovinò. “Rovinò con tutti coloro che v'eran sopra”. Tante persone rimasero sotto le travi e caddero in Arno. Molte annegarono e morirono, altre rimasero storpiate e ferite gravemente.
Il Villani racconta che il gioco fece la beffa. Il bando tanto pubblicizzato degli avvenimenti si avverò per molte persone. Chi voleva conoscere le “novelle dell’altro mondo” lo provò personalmente; morendo!

martedì 26 aprile 2011

Siamo oggi al 533 anniversario dalla congiura dei Pazzi

Domenica 26 aprile 1478, durante una messa nel Duomo di Firenze, scatta la trappola organizzata da alcuni membri della potente famiglia fiorentina dei Pazzi, per stroncare l'egemonia dei Medici sulla città: Giuliano de 'Medici cade ucciso dalle pugnalate, suo fratello Lorenzo deve lottare aspramente prima di rifugiarsi nella sacrestia. Sostenuti dal papa Sisto IV e da una fitta rete di alleanze, i Pazzi, una volta eliminati fisicamente i membri più in vista della famiglia Medici, contavano di sollevare contro di loro la popolazione fiorentina. Ma la reazione popolare è favorevole ai Medici. In poche ore la maggior parte dei congiurati penzolano impiccati dalle finestre di Palazzo della Signoria.
Ancora una volta la famiglia Pazzi entra prepotentemente nella storia di Firenze. Dopo Pazzino comandante delle truppe fiorentine alla prima crociata, anche i suoi discendenti cercano, questa volta invano, di ribaltare un regime.

mercoledì 20 aprile 2011

E' Pasqua, torna lo Scoppio del Carro

La tradizionale rievocazione sarà preceduta dal sorteggio del Calcio Storico Fiorentino. L’evento in diretta tv su Italia 7 e sul canale 597 di Sky. Come da tradizione nella domenica di Pasqua davanti al sagrato del Duomo torna lo Scoppio del Carro. Questa cerimonia fiorentina risale ai lontani tempi della prima crociata: si tratta del ritorno di Pazzino de’ Pazzi da Gerusalemme con delle pietre focaie che da sempre accendono la scintilla da cui parte la colombina che "vola" dall'altar maggiore della Basilica di Santa Maria del Fiore verso "I' Brindellone", lo incendia e poi torna indietro. E il buon esito del tragitto, secondo la tradizione popolare fiorentina, è di favorevole auspicio per la città (l'ultima volta che la colombina si inceppò fu nella Pasqua del 1966...). La presenza di Pazzino de’ Pazzi e dei 2500 militi fiorentini alla Prima Crociata costituisce segno importante del ruolo di Firenze a Gerusalemme e quindi del prestigio della città dal Medioevo. Nella mattina di Pasqua, scortato da 150 fra armati, musici e sbandieratori del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, il Carro del Fuoco pasquale, detto affettuosamente dai fiorentini “Brindellone”, si muove dal piazzale del Prato trainato da due paia di bovi infiorati, arriva in piazza del Duomo, fra il Battistero e la Cattedrale. Alle 11, al canto del “Gloria in excelsis Deo”, viene dato fuoco alla miccia della colombina che, va ad incendiare i mortaretti ed i fuochi d’artificio sapientemente disposti sul Brindellone. Pochi minuti prima dello spettacolo pirotecnico si svolgerà il sorteggio per le partite dell'edizione 2011 del Calcio Storico Fiorentino in programma il 18, 19 e 24 giugno. Tutta la cerimonia sarà trasmessa in diretta televisiva da Italia 7 e sul canale 597 di Sky.
Alla storica rievocazione saranno presenti il sindaco Matteo Renzi e le autorità cittadine. Alle 8.45 una rappresentanza del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina partirà dal Palagio di Parte Guelfa e, percorrendo Porta Rossa, Por S. Maria, via Vacchereccia, arriverà in piazza della Signoria, dove alle 8,55 si unirà con il Gonfalone della città. Da Palazzo Vecchio, attraverso via Vacchereccia, via Por S. Maria, Borgo SS. Apostoli, il corteo raggiungerà piazza del Limbo dove riceverà le pietre del Santo Sepolcro. Presso la chiesa di Santi Apostoli (ore 9,20) ci sarà l'accensione del fuoco. Il corteo con il Portafuoco e il reliquiario con le pietre del Santo Sepolcro proseguirà per piazza S. Trinità, via de’ Tornabuoni, via Strozzi, piazza della Repubblica, via Roma e raggiungerà il “Carro di Fuoco” in piazza del Duomo.
Alle 9 il “Carro di Fuoco”, accompagnato dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, partirà dal deposito de Il Prato per raggiungere piazza del Duomo (arrivo alle 10) con il seguente itinerario: via Il Prato, Borgo Ognissanti, piazza Goldoni, via della Vigna Nuova, via Strozzi, piazza della Repubblica, via Roma. Alle 9.15 invece il gruppo dei Bandierai degli Uffizi del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina partirà dal Palagio di Parte Guelfa e percorrendo via Pellicceria arriverà in piazza della Repubblica dove si esibirà. In piazza della Repubblica, poi, ci sarà il ricongiungimento con il corteo proveniente da via Il Prato. Alle 10.45 il sorteggio per l’abbinamento delle partite del torneo di Calcio Storico Fiorentino e alle 11 lo Scoppio del Carro.
Se volete anticiparvi alcuni dettagli ascoltate il Podcast su Youtube di Dettagli Fiorentini:

venerdì 15 aprile 2011

Nasce oggi Leonardo da Vinci

L'opera di Leonardo da Vinci, nato il 15 aprile 1452, è una delle massime espressioni della cultura rinascimentale, sintesi della creatività artistica e della ricerca scientifica sperimentale. L'autore si formò a Firenze alla scuola del Verrocchio e nel clima della intellettualità medicea affinò la sua arte con un nuovo linguaggio pittorico ricco di luci, di ombre, di sfumature, del tutto nuovo rispetto alla grande pittura fiorentina del '300. Durante il soggiorno a Milano (1482-99) trovò un ambiente stimolante per i suoi interessi nel campo della conoscenza scientifica e della sue applicazioni. Anche molte opere pittoriche appar tengono a questo periodo: la "Vergine delle rocce", "Ritratto di nobildonna con l'ermellino", "L'ultima cena". Porterà con se in Francia "La Gioconda" iniziata a Firenze nel 1503. In Francia resterà fino alla morte dedicandosi oltre che alla pittura a importanti studi e progetti scientificio architettonici.

giovedì 14 aprile 2011

Questa volta tocca a Giotto!

Così come il volto giovanile di Dante Alighieri in via del Proconsolo, scoperta di qualche anno fa, all'interno degli affreschi nel Palazzo dei Giudici e dei Notai, ci troviamo di nuovo ad interpretare (o immaginare) che dopo i restauri avvenuti e quasi terminati di una parte degli affreschi di Agnolo Gaddi (1350-1396) in Santa Croce, il volto di Giotto (questa volta tocca a lui) potrebbe essere stato dipinto  nel ciclo murale la 'Leggenda della Croce' nella cappella maggiore della Basilica di Santa Croce.
La cappella è alta 30 metri e verra' riaperta dopo oltre cinque anni di restauri. Per ammirare le pitture sara' mantenuto il ponteggio sopra cui i visitatori cammineranno come se fossero al quinto o sesto piano di un palazzo. Gli affreschi sono stati restaurati dall'Opera di Santa Croce e dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Gli esperti pensano di aver individuato un volto che somiglia a quello di Giotto e quindi si fa avanti l'opinione che in ogni restauro, vista la moltitudine di opere ancora da "riscoprire", possa celarsi una nuova interpretazione delle pitture stesse.
La mia opinione rimane la stessa: far conoscere l'arte, riscoprire artisti di altri tempi e pubblicizzare le opere dovrebbe essere un dovere da parte di chi gestisce i monumenti. Trovare "obbligatoriamente" la notizia forte per la diffusione mediatica, un po meno.

mercoledì 13 aprile 2011

Nasce oggi Caterina de' Medici

Il 13 aprile del 1519 nasce Caterina de Medici, figlia di Lorenzo duca di Urbino. Sposata al secondogenito di Francesco I (re di Francia), il futuro Enrico II, non ebbe alcun peso politico durante il regno del marito e in quello di Francesco II, suo figlio primogenito. Alla morte di questi assunse la reggenza in nome del secondogenito (Carlo IX). Inizialmente favorevole a una politica di compromesso tra cattolici e ugonotti, emanò l'editto di Saint Germain, relativamente tollerante per i riformati, ma il fallimento delle riconciliazione e il massacro degli ugonotti a Vassy fu l'inizio della guerra di religione culminata nella strage della notte di San Bartolomeo (1572). Il re Carlo IX muore nel 1574 e gli succede il fratello Enrico, figlio prediletto di Caterina, quest'ultima si adopera senza posa per la pacificazione dei francesi fino alla morte avvenuta a Bois nel 1589.

martedì 12 aprile 2011

La Farmacia del Moro


Proprio al centro di Firenze, la più antica farmacia della città, ci riporta all’importanza che avevano le Congregazioni delle Arti fiorentine. Esse univano il mestiere con la cultura letteraria, tanto da costituirne Accademie che sono state l’inizio di una storia linguistica senza precedenti.
L’insegna interna affrescata sul muro dell’attuale negozio ci porta alla data nella quale questa antica farmacia si sposto in questo luogo. Era il 1521 quando da Via Cerretani, poco distante quindi, traslocò in quest’altro angolo della strada.
La Farmacia “All'insegna del Moro”, ma anche denominata “Spezieria del Moro o del Saracino” fu fondata nell'anno 1265 ed è la più antica farmacia di Firenze.
Questa denominazione la dobbiamo molto probabilmente al ricordo dell’abilità che già dal medioevo gli arabi avevano nell'arte farmaceutica e nell’alchimia.
All’interno vi è posta una lapide in marmo di Carrara che ci riporta al momento più esaltante della Farmacia stessa. che cita:
"In questa officina già del Saracino or del Moro, fin dal MDXXI fu farmacista A.F. Grazzini da Staggia, leggiadro poeta, commediografo e novelliere che quivi accolti a sua cura precipua Machiavelli, Mazzuoli da Strada e lo Zanchino, con altri di quei dotti in lieti convegni, l'Accademia degli Umidi di poi Fiorentina, fondava le cui dette incruscate adunanze in quelle della celebre Crusca si trasmutarono, nelle quali tutte ei tolse il nome da impresa ove una lasca guizza dall'onda a ghermire incauta farfalla". 
Anton Francesco Grazzini da Staggia, famoso anche con il soprannome di “Lasca”, speziale ed illustre poeta e commediografo, gestì la farmacia per un lungo periodo di tempo negli anni in cui fondò l’Accademia degli Umidi. La stessa Farmacia divenne luogo di studio e d’incontro di famosi letterati del tempo.
Le vetrate sulle porte d’ingresso e la lapide in marmo furono realizzate dal dottor Taverna nel 1905 all'atto dell'acquisto della farmacia.
Durante l’alluvione del 1966 molti utensili, un’intera collezione di vasi di ceramica bianca con iscrizioni in oro di epoca settecentesca, preziosi documenti antichi, strumenti e suppellettili sono andati perduti.

Nasce oggi Florence Nightingale

Florence Nightingale nasce il 12 aprile del 1820 a Firenze, è considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica. La sua famiglia inglese, alto borghese e benestante non approvò la sua scelta, manifestata appena adolescente, di dedicarsi alla cura dei malati e dei poveri. Nonostante non avesse una preparazione di tipo infermieristico nel 1844 iniziò a propagandare la tesi del miglioramento delle cure mediche per i poveri negli ospedali. Nel 1850 si trasferì a Dusseldorf dove invece venne colpita dal livello di preparazione delle infermiere, quindi negli anni seguenti seguì in quell'ospedale, un corso di formazione. 
Nei primi anni '50 diresse, a Londra, un istituto per la cura delle donne ma, scoppiata la guerra di Crimea, partì con un gruppo di infermiere da lei formate per raggiungere il quartier generale dell'esercito britannico. Lì trovarono una situazione sanitaria molto precaria e con gran fatica riuscirono a gestire e migliorare gli ospedali da campo. Proprio in quella occasione, a causa di una articolo uscito sul "Times" in cui si lodava la sua abnegazione nell'assistenza ai malati, Florence Nightingale venne soprannominata "La signora della lampada". Dal 1857, anno del suo ritorno a Londra, già molto popolare, fu costituito il Nightingale Fund pre la formazione delle infermiere, che ricevette molte donazioni. Nel 1860 pubblicò un libretto per le scuole di formazione ancora oggi considerato un classico per l'infermieristica. Continuò fino alla fine (1910) nella sua occupazione senza perdere l'entusiasmo iniziale e ricevette numerose onorificenze.

giovedì 7 aprile 2011

7 aprile, un giorno all’anno per celebrare Dante

A Firenze assessorato all’Educazione ed Ente Cassa di Risparmio propongono di dedicare al sommo poeta la data in cui, per tradizione, inizia il suo viaggio nell’aldilà, ossia la Divina Commedia. Una grande iniziativa con un primo appuntamento a breve: la premiazione dei video prodotti dai 700 studenti (e 15 minori detenuti) del progetto "Un minuto per Dante".
Da Un minuto per Dante a un’intera giornata da dedicare ogni anno al concittadino più famoso, al ‘sommo poeta’ per definizione, al padre nobile della lingua italiana. Inevitabile la data: il 7 aprile, giorno in cui, per tradizione, Dante si ritrova sprofondato nella selva oscura della vita, primi, metaforici versi della Divina Commedia.
Ecco il progetto (Il giorno di Dante) che emerge da una bella iniziativa locale per proiettarsi a livello nazionale, in virtù della proposta che Comune ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con la Società Dantesca e l’associazione Culter, hanno annunciato alla stampa proprio oggi, fatidico 7 aprile, indirizzandola al mondo delle istituzioni, della scuola e della cultura.
Il riferimento è alla Città di Dante, l’innovativo percorso di formazione ed educazione alla Divina Commedia, ideato da Culter e promosso in parte dall’assessorato all’Educazione, attraverso il programma Le chiavi della città, e da Ente Cassa, via web, con Portaleragazzi.it e la community We:P. Partecipano anche Provincia di Firenze e comune di Prato. La gestione è invece affidata alla stessa Culter che, con la collaborazione della Società Dantesca e la direzione artistica di Franco Palmieri, anima il progetto con laboratori, lezioni magistrali, incontri con studiosi e poeti.
Primo evento in programma, la doppia premiazione dei protagonisti di Un minuto per Dante: il 16 aprile a Prato (Teatro Metastasio), il 14 maggio a Firenze (Teatro della Pergola).
Il giorno di Dante è appunto lo sviluppo naturale di questo progetto, che punta a coinvolgere nell’amore per il ‘sommo’ giovani e adulti di ogni sesso, ceto e provenienza. Un minuto per Dante, in particolare, vuole dar modo ai ragazzi di avvicinarsi alla Divina Commedia traducendola nei linguaggi a loro più congeniali: disegni, foto e riprese dal vivo con cui realizzare un video non più lungo di 60 secondi.
Vi partecipano 11 scuole fiorentine (della città, ma anche di Scandicci, Impruneta e Tavarnuzze) e 14 pratesi per un totale di 700 studenti. Da sottolineare un importante aspetto sociale, il coinvolgimento di 15 detenuti dell’Istituto penale minorile ‘Meucci’ di Firenze, per i quali Dante rappresenta anche un desiderio di riscatto. In tutto sono 35 i video prodotti. Una giuria sta già lavorando a scegliere i migliori in vista delle premiazioni citate.

lunedì 4 aprile 2011

L'Accademia della Crusca

L'avevo promesso quando ho riportato la definizione della parola "Calcio" in uno dei miei post. L'Accademia della Crusca istituzione fiorentina famosa, rinomata, ed evidentemente unica nel suo genere, meritava un'attenzione maggiore.
Questa "Grande" istituzione ha sede nella Villa Medicea di Castello, una struttura ancora in buono stato di conservazione grazie anche all'attenzione che la stessa Accademia ha riposto in essa.
L'Accademia raggruppa adesso nella sua entità anche la "concorrente storica", l'Accademia fiorentina e raccoglie studiosi ed esperti di linguistica e filologia italiana.
E' sicuramente una delle Accademie linguistiche più vecchie della nazione. Annovera tra i suoi attuali soci "Honoris causa" personaggi del calibro di Carlo Azelio Ciampi, ex Presidente della Repubblica Italiana, Leonardo Maria Savoia, il cognome dice tutto ed altri eccellentissimi accademici di grande spessore culturale.
E' inoltre la più prestigiosa istituzione linguistica italiana. Fa parte della «Federazione Europea delle Istituzioni Linguistiche Nazionali» insieme all'Opera del Vocabolario Italiano del CNR.
Nacque a Firenze nel 1583, si è sempre distinta per lo strenuo impegno a mantenere "pura" la lingua italiana originale, pubblicando, già nel 1612, la prima edizione del Vocabolario della lingua italiana, che servì da esempio lessicografico anche per le lingue francese, spagnola, tedesca e inglese. 
I fondatori si riunirono in una piccola comunità, tra i quali si annoveravano poeti, letterati, uomini di diritto e vennero chiamati "brigata di crusconi" per  le "cruscate" che erano soliti  recitare durante le riunioni.
Le cruscate erano discorsi dallo stile giocoso e scherzoso, senza capo né coda.
Esisteva già al tempo, come detto, un'altra Accademia, quella fiorentina, che con l'appoggio del Granduca Cosimo I de' Medici istituzionalizzava ogni scientifica situazione. I crusconi in un certo senso si alternavano alla rigidezza dell'Accademia fiorentina, si contrapponevano allo stile severo e classico con l'umorismo, la satira, e l'ironia, caratteristiche tipiche del popolo fiorentino tramandato fino ai giorni nostri.
Mantenevano però fondamenta solide e certe, sicure e comprovanti il lavoro letterario dei crusconi.

Il sito dell'Accademia della Crusca (www.accademiadellacrusca.it) fornisce molte notizie sulla storia dell'istituzione e su come si sono evolute le pubblicazione dei primi vocabolari della lingua italiana. L'elenco degli Accademici e molte altre informazioni per un approfondimento.
Partendo tutto da Firenze, da Dante e dal lavoro dei crusconi, ora Accademici di alto livello possiamo ritenerci orgogliosi della nostra importante istituzione.

domenica 3 aprile 2011

Il Calcio nel Vocabolario della Crusca

Scomodo per una definizione adirittura gli amici Accademici della Crusca, (ora che ci penso dovrò farci un post) coloro che attualmente continuano con enormi difficoltà economiche a conservare ed a definire la nostra lingua italiana,.
Con questa definizione sdoganarono il Calcio, quella "particolare situazione" che vollero definitivamente consacrare alla città di Firenze.

E' Calcio anche (qui si aggiunge una definizione) Nome d'un giuoco, proprio, e antico della Città di Firenze, a guisa di battaglia, ordinato, con una palla a vento, rassomigliantesi alla sferomachia, passato da' Greci a' Latini, e da' Latini a noi. Lat. "harpastum, harpasti ludus".

E allora proprio perchè ci avviciniamo al sorteggio delle partite del Calcio in Costume  per Pasqua durante lo Scoppio del Carro, partite di Calcio a Livrea che si svolgeranno a Firenze nel mese di giugno, anticipo di qualche settimana questo dettaglio.
L'appartenenza storica del giuoco del calcio alla città è un fattore nobilitante.


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