giovedì 31 maggio 2007

Da Firenzuola un laboratorio di "pietra"

Come si sa a Firenzuola, borgo di montagma della provincia di Firenze, le cave di pietra serena sono una parte dell'economia molto importante. E da Firenzuola a Firenze sono scesi gli "scalpellini" per dimostrare che ancora questo mestiere esiste e fa parte del "Genio Fiorentino". Grandi realizzazioni costruite con paziente martellare sulla pietra in piazza della Repubblica a Firenze.
Già nel rinascimento la cittadina forniva la pietra per le costruzioni alla Città del Giglio. A Firenzuola esiste anche un Museo della Pietra Serena. Chi passa da quelle parti...

mercoledì 30 maggio 2007

I fiori dei Frescobaldi

Il giardino segreto della famiglia Frescobaldi all'interno delle tortuose e strette vie fiorentine. Dei pozzi di luce e piccoli cortili come un dedalo privato. Via Santo Spirito n. 13. Questo è l'accesso del palazzo e del giardino. Un primo corridoio cupo che dilata le pupille e poi all'aperto nel giardino soleggiato, colorato luminescente.
Il giardino è incorniciato dall'Abside della chiesa di Santo Spirito che nella parte posteriore fa da confine al giardino. Dell'impianto originario è rimasto una fontana ornata di spugne e la statua che raffigura il dio Pan con il flauto in bocca.
Nell'ottocento il giardino si presentava di forma quadripartita con due assi perpendicolari tra loro con al centro una fontana barocca.
Anche il palazzo ha conosciuto diversi restauri e dopo una ricostruzione generale e unificazione di torri e case del tempo siamo arrivati all'attuale residenza degna di una nota di merito.

martedì 29 maggio 2007

La "Battaglia di Anghiari" c'è o non c'è?

Leonardo da Vinci sempre presente nelle vicende fiorentine. La tanto chiacchierata ipotesi che dietro le opere del Vasari in Palazzo Vecchio ci sia ancora l'affresco di Leonardo porta avanti gli studi e gli studiosi.
I lavori di ricerca furono fermati circa 2 anni fa, con ricerche di tipo non invasivo. Si discuteva sul fatto che i diritti di una eventuale reale scoperta dell'affresco di Leonardo potevano essere anche di proprietà dell'azienda privata (una multinazionale in realtà) che aveva finanziato i lavori di ricerca.
Ad ogni modo una scoperta del genere comproverebbe il fatto dell'esistenza dell'affresco ma comunque una sua eventuale esternazione danneggerebbe quella del Vasari... Chi può decidere cosa e bene e cosa è male? Si avranno opinioni contrarie e favorevoli all'infinito, si avranno Guelfi e Ghibellini anche nel terzo millennio!

lunedì 28 maggio 2007

"Firenze, Svegliati" - Ottone Rosai e i fiorentini

Scritto nell'immediato dopoguerra:
"Popolo di gonzi, gente che avete da fare un lungo passo indietro e migliaia in avanti per sgranchirvi riprendervi ed entrare nella realtà, non vi accorgete quanto vi odio, quanto non vi posso vedere? La guerra, la febbre, non bastano, una buona stirata di coscenza ci vuole! Coglioni svegliatevi, un pezzetto di carta che voli per aria; immobili restate a guardarlo, senza sentire l'urtoni e l'ingiurie che vi lancio. E' passato davanti a voi gli anni più belli, e voi gli avete maledetti dormendo, si presenta il momento [...] deciditi - e lo guardate cisposi, stanati pensando alla pace, dagli altri conquistata, ed alle vostre soffici molle e comode poltrone, alla tavola delle pastasciutte", è il grido di dolore e di sveglia alla città di Ottone Rosai.

sabato 26 maggio 2007

Il "Museo Casa di Dante" non è la Casa di Dante

Probabilmente sarebbe stato molto difficile collocare, negli attuali fabbricati esistenti a Firenze e nella situazione urbanistica creata negli ultimi 700 anni con precisione, la vera Casa di Dante Alighieri. Tentativi, studi e ricerche sono state fatte e rifatte e probabilmente si è preferito allestire un Museo secondo i criteri della moderma museologia che ricostruisce l'ambiente politico-economico e culturale del tempo.
E' un percorso espositivo che ripercorre la vita del Sommo Poeta attraverso le sue opere, le vicende della sua famiglia, del suo esilio, della Firenze del suo tempo.

giovedì 24 maggio 2007

L' "Impronta di Leonardo"

Riapre il museo a lui dedicato nella sua città natale e una nuova scoperta si fa avanti.
E' stata ricostruita una sua impronta digitale, sembra sia quella del pollice della mano sinistra, la sua mano principale.
La cosa curiosa, per chi non avesse studi approfonditi sul personaggio, è che l'impronta ha alcune caratteristiche delle popolazioni arabe. Questo spiegherebbe le supposizioni che attribuivano alla madre origini orientali.
Per la riapertura del museo verranno esposte anche altre opere inedite dei primi del '500.

mercoledì 23 maggio 2007

"Rossi" cognome fiorentino

E' si, Firenze è popolata da tantissimi Signor Rossi. Il nuovo elenco telefonico ammette: Rossi, Innocenti e Bianchi sono i cognomi più presenti nella città.
E' inoltre vero che l'elenco del telefono non è la precisa realtà, con i cellulari molte famiglie o single non hanno più il telefono fisso a casa e non compaiono in queste statistiche. Interessante sarebbe una statistica anagrafica del Comune di Firenze.
Qualche curiosità: I Corti superano in numero i Lunghi, I Bruni superano i Biondi. Un po' di animali? I Ricci sono più dei Leoni e dei Leoncini, qualche Lepri e pochi Orsi.

martedì 22 maggio 2007

Materiale raro ed importante all'Archivio di Stato

L'Archivio di Stato ha ospitato materiale raro proveniente da istituti culturali, archivi storici ed associazioni aderenti al network documentario per un viaggio nella nostra storia.
Ogniuno ha dato il proprio contributo a questa importante iniziativa. Più di 100 istituti hanno catalogato i propri documenti per la memoria, una mostra è stata allestita lungo quel corridoio, oggi chiuso e coperto, originariamente progettato per mettere in comunicazione i viali con Piazza
Beccaria. La Fondazione Michelucci e l'Accademia della Crusca. L'Istituto storico della resistenza e il Gabinetto Vieusseux.
Materiale raro ed importante.

lunedì 21 maggio 2007

"Stupefacente" Firenze

Secondo un rapporto gli adolescenti che popolano la Toscana sarebbero più inclini al consumo di sostanze, un giovane su 3 ha usato droghe.
Dati nettamente più alti rispetto alla media nazionale. A Firenze la situazione più critica.
In Arno analizzando le sostanze presenti in acqua si trova che percentualmente si fa molto uso di sostanze stupefacenti nella nostra città.
Il 33,2 per cento dei giovani toscani (età 14-19 anni) dichiara di aver consumato una o più sostanze illecite almeno una volta nella vita, contro un dato nazionale attestato al 21,7 per cento. La sostanza che viene consumata per prima, per il 90 per cento dei casi è un derivato della cannabis, è la sostanza a cui i consumatori restano più affezionati, anche le anfetamine, con un 4 per cento, gli allucinogeni (Lsd) attestati al 3,6 per cento, e l'eroina, dato fortunatamente più basso, attestata allo 0,8 per cento.
La situazione si fa ancora più allarmante quando si scopre che il 72% consuma bevande alcoliche in modo eccessivo, e il 70,1 è anche fumatore.

venerdì 18 maggio 2007

Bozzetti, modelli di scena, figurini

In mostra bozzetti, modelli di scena e figurini per ripercorrere i 70 anni del Maggio musicale fiorentino attraverso le opere dei tanti nomi che si sono succeduti: da De Chirico a Guttuso.
Si è innaugurata la mostra di un patrimonio nascosto dal1933 fino ad oggi. Bozzetti di De
Chirico, Guttuso, Sironi, Baccio Maria Bacci fino ad un eccentrico Jean Paul Gaultier.
Si tratta di una parte di ciò che contiene l'archivio del Maggio Musicale e che questa è l'inizio di altre esposizioni analoghe. Fino al 9 settembre a Palazzo Pitti.

giovedì 17 maggio 2007

I boschi di Monte Morello

I boschi di Monte Morello hanno un fascino particolare. La montagna sovrasta Firenze in modo che tutti possano ammirarne la sua verde immensità. Nascerà per questo un Parco a Monte Morello. Gran parte dei rimboschimenti, ormai alberi adulti e invecchiati, hanno seri problemi di salute.
Un parco con un piano serio di gestione dei boschi, piantati artificialmente nel corso degli anni, può mantenere la montagna verde e bella come adesso.
I cipressi hanno seri problemi di salute e verranno sostituiti, peccato però erano la caratteristica principale del paesaggio, verranno poi rese più fruibili le aree turistiche con percorsi per le visite e spazi ricreativi.

lunedì 14 maggio 2007

Albero Genealogico dei Medici - L'origine


Giovanni di Bicci
1360-1429
m.Piccarda Bueri


RAMO PRINCIPALE DI CAFAGGIOLO
Cosimo il Vecchio

1389-1464
m.Contessina de' Bardi

Piero il Gottoso

1416-69
m.Lucrezia Tornabuoni

RAMO CADETTO DEI POPOLANI
Lorenzo il Vecchio
1395-1440
m.Ginevra Cavalcanti

Pier Francesco

1430-76
m.Laudomia Acciaiuoli

venerdì 11 maggio 2007

Firenze - Magistrature - Ufficio dell’Archivio Generale

Con questa denominazione s’indicava in Firenze il particolare ufficio creato per custodire il pubblico archivio. E per archivio si intendeva il luogo dove venivano conservate tutte le scritture pubbliche e private, in modo che potessero essere all’occorrenza esaminate e consultate agevolmente, per stabilire la verità su un determinato atto.
Prima del 1518 i notai conservavano i contratti, i testamenti ed ogni altra scrittura presso di se, ma da questa consuetudine nascevano spesso degli inconvenienti; specialmente dopo la morte del notaio.

giovedì 10 maggio 2007

Arciconfraternita della Misericordia

L'Arciconfraternita della Misericordia, già Compagnia di Santa Maria e prima ancora Milizia di Santa Maria, nasce nel XIII secolo, nel momento delle più feroci lotte fra guelfi e ghibellini per il controllo del governo della Repubblica.
La sua espansione è legata però anche alla lotta della Chiesa contro l'eresia "patarina", sostenuta invece dai ghibellini per indebolire il papato.
È il domenicano San Pietro Martire a fondare (1224) contro i Pàtari la Milizia di Santa Maria. Accanto alla difesa in armi della Fede, si aggiungono presto compiti come l'assistenza ai malati, la sepoltura dei poveri e l'assegnazione di una dote alle ragazze bisognose. Il 31 marzo 1329 il Comune di Firenze conferisce alla confraternita la dignità di ente pubblico, con facoltà di eleggere i propri Capitani. Viene creato un gruppo di ausiliari incaricati esclusivamente del trasporto dei malati per mezzo di "zane", specie di barelle a forma di cesta attaccate alla schiena con bretelle. Dalle "zane" si passerà poi al "cataletto" a spalla e infine, per molti secoli, al carro a mano (nel 1911 arriverà la prima autoambulanza).
Nel frattempo la Confraternita della Misericordia costruirà (1352-58) la sua sede di fronte al Battistero, nella Loggia all'angolo fra piazza San Giovanni e via Calzaioli, si fonderà (1425) con la Compagnia del Bigallo e se ne separerà (1490). Infine cambierà il colore delle proprie vesti da rosse in nere (1497) e si stabilirà definitivamente (1576) all'angolo opposto di via Calzaioli, di fronte al Campanile di Giotto, nel palazzo donato dal granduca Francesco I de' Medici. S. Sebastiano, patrono della Misericordia.
In questa sede, dove ogni 20 febbraio si festeggia il patrono San Sebastiano (l'altro patrono è Tobia) distribuendo pagnotte benedette, si conservano molte opere d'arte, fra cui un Crocifisso del XIII secolo, un San Sebastiano e una Madonna incompiuta (1495-97) scolpiti da Benedetto da Maiano. Sulla facciata esterna è un dipinto di Pietro Annigoni.
L'Arciconfraternita della Misericordia svolge tutt'ora i suoi compiti di assistenza a malati e bisognosi e l'orgoglio dei fiorentini vuole che sia proprio questa l'istituzione che ha ispirato a Florence Nightingale (inglese ma nata a Firenze) la creazione della Croce Rossa.

martedì 8 maggio 2007

Il "Pan di Ramerino"

Se conoscete Firenze, se siete stati a Firenze, se avete mangiato a Firenze, se siete entrati in un "forno" di Firenze vi sarete accorti che esiste un panino fragrante, dorato quasi scuro e lucido, con all'interno dell'uva appassita e rosmarino (volgarmente detto anche "ramerino").
Il Pan di Ramerino appunto, dolce semplice ma di una magica fattura e di un magico contrasto di sapori, dal dolce all'aromatico intenso e di una fragranza inconfondibile.
Pensare che in tempi antichi veniva preparato solo nel tempo di Pasqua in particolar modo il Giovedì Santo. Attualmente lo si può gustare tutto l'anno a Firenze e dintorni.

The "Pan di Ramerino"

If you know Florence, if you have been in Florence, if you have eaten in Florence, if you have entered in a "forno"(baker’s) of Florence you will have noticed that there is a shiny, gilded, almost dark, sweet-smelling bread roll, within some raisins and rosemary (also popularly called "ramerino").
The Pan di Ramerino precisely, a simple cake but of magic making and contrast of tastes, from sweet to intense aromatic and of unmistakable fragrance.
And to think that during the old times it was prepared only in the period of Easter, particularly on Holy Thursday. At the present time we can taste it all the year in Florence and in the surroundings.


lunedì 7 maggio 2007

Panchine di pietra

Il turista che percorre il centro storico di Firenze non può non essersi accorto che, oltre a sedute costruite nelle varie forme più moderne inserite sulle piazze, esistono i cosiddetti "muriccioli".
I fiorentini del Rinascimento amavano incontrarsi all'aperto, e anche se non c'erano turisti o perlomeno turisti della foggia di adesso, amavano sedersi sulle panchine di pietra che sporgono dai muri delle case, chiamate muriccioli appunto.
Esso era un diritto, perchè i muriccioli non appartenevano ai proprietari delle case, ma appartenevano alla cittadinanza e le autorità del tempo, concedevano l'autorizzazione di costruire solo a chi, nel contempo, costruisse i muriccioli intorno al proprio palazzo.
Possiamo ritrovare i "muriccioli" ancora ben conservati intorno a Palazzo Strozzi, Palazzo Medici Riccardi e in tante altre posizioni nel centro storico fiorentino.

mercoledì 2 maggio 2007

Firenze - Magistrature - Ufficio dei Capitani di Parte Guelfa

Dopo la sconfitta subita dai ghibellini nel 1267, Firenze divenne il centro della Lega Guelfa in Toscana, che si estendeva fino a Bologna e Perugia.
Fu perciò costituito un Magistrato retto da cittadini chiamati "Consoli dei Cavalieri"; questo nome fu cambiato in quello di "Capitani di Parte Guelfa" aventi il "fine di tenere in istato la Parte Guelfa".
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