venerdì 30 novembre 2012

Sussi e Biribissi, "disperati" fiorentini

Sussi e Biribissi di Carlo Chiostri
Sussi e Biribissi, ricordate questi nomi?
Molti di noi hanno sempre sentito questi nomi sotto forma di affermazione: "Vu mi sembrahe Sussi e Biribissi!", un po' come Gianni e Pinotto, o Stanlio e Ollio. La enorme differenza è che Sussi e Biribissi son personaggi fiorentini, fiorentini davvero.
Sono personaggi contraddittori, gente comune e stereotipata come le coppie di caratteristici personaggi che si citavano precedentemente.
Uno grasso e basso, l'altro magro e alto, uno bonaccione e di poca cultura, l'altro geniale e colto. Una simpatica parodia, insomma, di due personaggi che vivono in città e che calcano luoghi popolari al posto di grandi avventure nobiliari, vivono la consuetudine di una Firenze affogata dalla povertà, ma esaltando la fantasia fino a rasentare il surrealismo.
Sussi e Biribissi sono i protagonisti di un romanzo per ragazzi, addirittura definito da Geno Pampaloni una "favola dei poveri".
E' stato scritto da Paolo Lorenzini, fiorentino anche lui, nipote di quel Carlo Lorenzini molto più famoso autore della storia più amata e conosciuta del mondo; Pinocchio.
Pensate che, senza alcun riguardo ne orgoglio, il Paolo si faceva chiamare, e anche citare come autore del libro, "Collodi Nipote". Quando si dice approfittare della notorietà dello zio senza alcuna remora.
Il racconto di Sussi e Biribissi non ha nessun tipo di paragone rispetto alle favole dello zio, ma ha avuto un grande successo. Si sono fatte anche numerose edizioni di storie susseguenti alla prima, come ad esempio: Le nuove avventure di Sussi e Biribissi, "Sussi e Biribissi in giro per il mondo, Il principe Chicchiricchì ed altre novelle, Nel regno degli Incas.
insomma una bella storia di quelle genuine e due personaggi entrati nella memoria storica del vernacolo fiorentino.
Sussi e Biribissi sono due nomi usati spesso nelle conversazioni fiorentine, in particolare quando si tratta di paragonare un comportamento ad un ragazzetto di famiglia.



martedì 27 novembre 2012

La Lira dal Risorgimento all'Euro

Moneta Patriottica

A Palazzo Corsini a Firenze le Banconote ripercorrono la Storia d'Italia.
Vi propongo un'iniziativa molto interessante ed esclusiva, curata dall'Associazione Culturale della quale sono Presidente. Un percorso molto interessante in un Palazzo prestigioso.

Si svolgerà a Firenze dal 29 novembre 2012, all'interno degli uffici FINECO BANK nel meraviglioso Palazzo dei Conti Corsini l’esposizione numismatica “La Lira dal Risorgimento all’Euro”. La mostra presenta 130 pezzi in 10 bacheche, raccolti da Tullio Marrone, un fiorentino che ha dedicato alla famiglia e al collezionismo gran parte della propria vita.
Da autodidatta, in 40 anni di ricerca e catalogazione ha saputo mettere insieme una collezione di 210 esemplari ritenuta di notevole valore e, grazie all’Associazione Culturale P.R.I.M.A. – Promozione Reti Interculturali e Movimenti Artistici e a FINECO BANK, diviene fruibile al grande pubblico in questa speciale occasione.
La raccolta spazia dalla serie denominata “Moneta Patriottica” emessa a Venezia nel 1848, fino alle banconote stampate dalla Banca d’Italia a L’Aquila nella Seconda Guerra Mondiale, oltre alle emissioni per l’Africa Orientale Italiana. Altri pezzi interessanti sono le emissioni delle varie banche italiane prima del 1893, quando fu costituita la Banca d’Italia e i foglietti pre-unitari tra cui le “Cinque Lire a Sollievo dei Romani” del 1867, non una vera e propria banconota, ma una ricevuta per versamenti in nome di Garibaldi e Mazzini, i principali artefici del nostro Risorgimento.
“La mostra ripercorre la storia della Lira attraverso le immagini e le illustrazioni delle banconote, – commenta Filippo Giovannelli presidente dell'Ass. Cult. P.R.I.M.A. - un vero e proprio viaggio lungo la storia d'Italia, dove troviamo evidenziati i momenti storici e le crisi economiche ed inflazionistiche di oltre 150 anni di storia.
“Un po’ di nostalgia il visitatore la proverà certamente per le 1000 lire “Giuseppe Verdi-secondo tipo” - dice Antonio Marrone Curatore della Mostra - emesse dal 1969 al 1981, la prima banconota italiana contenente il filo metallico di sicurezza”.
“Oggi i contorni sono forse ancora più complessi con l’Euro – dice il Direttore Commerciale di FinecoBank - e le difficili sfide ancora sul tappeto. Per questo motivo siamo lieti di presentare questa importante mostra rappresentativa di un passaggio storico fondamentale, un’evoluzione che richiama in qualche modo il percorso di innovazione di FINECO BANK”.
Un vero e proprio percorso storico quindi, tutta la storia dall’Unità d’Italia fino all’Euro.

La Lira dal Risorgimento all'Euro - La raccolta di un collezionista illuminato
Palazzo Corsini – Lungarno Corsini 8 – 50123 Firenze
29, 30 novembre – 3, 4, 5 dicembre 2012 – Ingresso libero - Orario: 17.00 -19.00
6 dicembre 2012 – Evento conclusivo ad invito
Informazioni e prenotazioni: Tel. 055.286551

domenica 18 novembre 2012

Aperitivo a Palazzo Davanzati

Il successo ottenuto dalle precedenti iniziative alla terrazza della Galleria degli Uffizi ed al cortile del del Bargello, visto che le serate all'aperto in questa stagione piovosa ed invernale non sono consigliate, gli organizzatori di "Aperitivo ad Arte" hanno pensato bene di localizzare le prossime iniziative alla "Casa fiorentina" per eccellenza, il Museo di Palazzo Davanzati.
Da venerdi 16 novembre e fino al primo di febbraio del prossimo anno, oltre a visitare il museo, si potrà godere di un aperitivo all'interno del bellissimo palazzo fiorentino, dalle 19 alle 22.30.
L'ingresso è di 15 euro e per prenotare si può chiamare allo 055.294883. Il Museo rimane chiuso il 28 dicembre e il 4 gennaio. La visita del museo è libera ma la capienza massima delle sale dove si svolgono le azioni sceniche è di 35 persone.
Questi eventi sono organizzati dalla Soprintendenza al Polo museale fiorentino in collaborazione con Firenze Musei, Ataf e Vodafone. 
Il Museo di Casa Davanzati è il Museo dell'antica casa fiorentina. Ogni fiorentino dovrebbe visitarlo almeno una volta nella vita, per scoprire, o riscoprire, come vivevano i propri nobili antenati e entrare, con lo spirito e con l'anima, nella storia della bella Firenze. 
Ricordo con piacere di aver assistito qualche anno fa all'interno del Palazzo Davanzati, ad un'opera teatrale di Oscar Wilde: "A Florentine Tragedy" della quale ho parlato in questo post. Fu un'esperienza entusiasmante, tutta in lingua inglese, ma la cosa più orgogliosamente piacevole fu l'ambientazione. Il Museo è in via di Porta Rossa, 13.
La Compagnia delle Seggiole nello stesso ambito intrattiene i visitatori con figure in costume e scene teatrali di vita quotidiana fiorentina del tempo, con i quali riprenderanno vita i personaggi che vivevano il palazzo ai tempi dei Davizzi e dei Davanzati. Anche la musica è la protagonista.
Salute!!

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mercoledì 14 novembre 2012

Esce “I’ Tirabaralla 2013” Calendario fiorentino giornaliero



Firenze - Venerdì 16 novembre 2012 esce in tutte le edicole e librerie di Firenze e dintorni “I’ Tirabaralla 2013” – Calendario fiorentino giornaliero. 

Dopo il grande successo di vendite delle due edizioni precedenti, primo nelle classifiche per oltre 3 mesi, il nuovissimo calendario, aggiornato nella grafica e corredato da un gancio, ha come autore Filippo Giovannelli, scrittore e grande appassionato di storia fiorentina e di tradizioni popolari. Filippo Giovannelli è inoltre un divulgatore, Blogger e Storico dello Sport.
In questa edizione I’ Tirabaralla privilegia il divertimento. Ogni giorno potrete scoprire una curiosità sulla città di Firenze, un modo di dire in dialetto oppure una frase di vernacolo fiorentino ripresa dalla gente comune, quel fiorentino della porta accanto che ancora affonda le proprie radici nel contesto popolare cittadino. 
Frasi come: «Tu sei com’ i’ Gano, i’ duro di San Frediano» con la sua traduzione (a volte anche ironica) "Personaggio immaginario creato da Gianfranco d’Onofrio e Silvano Nelli, autori scritti e radiofonici de “Il Grillo Canterino".
Oppure: «C’è i’ mi’ marito che russa la notte pare un mantice, ma io ormai c’ho fatt’ i’ callo!» - "Mio marito soffre di roncopatia, ma io mi sono abituata".
Ma anche alcuni personaggi come Gianluca Lapi, calciante di parte Verde del Calcio Storico Fiorentino. Paragonato a Lorenzo il Magnifico, ha impersonificato e tutt’ora impersonifica, l’identità del Calciante con la C maiuscola.
O un proverbio fiorentino come questo: “Achille, co’ un ceffone n’ammazza mille” – con la sua spiegazione: "Si dice del gradasso che minaccia di picchiare". 
Il Calendario verrà presentato alla Libreria IBS (ex MelBookstore) di via Cerretani venerdì 16 novembre alle ore 18:30. Sara presente l’autore che con l’occasione presenterà anche il libro Dettagli fiorentini, una raccolta di curiosità fiorentine senza tempo, emozioni trascritte che rendono la città di Firenze unica al mondo, storie e personaggi che hanno fatto di Firenze la città più bella ed amata dell’intero globo terrestre.

“I’ Tirabaralla 2013” di Filippo Giovannelli
Calendario fiorentino giornaliero 
EDK Editore 
“Dettagli fiorentini” un libro di Filippo Giovannelli 
Collana editoriale “Raccontiamo Firenze” 
EDK Editore

Presentazione presso Libreria IBS - Via de' Cerretani 16/R. Telefono 055287339 (ex MelBookstore) – 16 novembre 2012 - ORE 18:30
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Comunicazione a cura di: P.R.I.M.A. - Promozione Reti Interculturali e Movimenti Artistici

domenica 11 novembre 2012

La serpe al collo del Cassioli


Nella facciata di Santa Maria del Fiore sono tre le porte di accesso alla Cattedrale, una centrale più grande e due laterali. La centrale e la laterale di sinistra sono state realizzate dal Passaglia, ma la terza, la laterale di destra, la più intrigante, la più estroversa, la più originale, la più vituperata porta in bronzo, fu di Amos e Giuseppe Cassioli.
Dopo un primo concorso avvenuto nel 1885, fu successivamente bandito un secondo concorso nel 1888 per la realizzazione delle due porte minori. I progetti, sia del primo che del secondo concorso, furono esposti nel cenacolo di Santa Croce. 
Fu Passaglia ad avere le migliori preferenze, lo stesso Passaglia aveva già ricevuto l’incarico per la realizzazione del portone centrale.
A lui infatti fu assegnata la porta della “via Martelli”, ed ad Amos e Giuseppe Cassioli quella detta del “Campanile”, cioè dalla parte del Campanile di Giotto.
La famiglia Cassioli già in passato non aveva avuto buoni rapporti con i progettisti della facciata del Duomo ed era stata oggetto di numerose esclusioni dalle realizzazioni di svariate opere. Anche in questo caso per Giuseppe Cassioli, Amos era deceduto nel dicembre del 1891, tutto non fu così facile. E’ molto probabile che l’assegnazione al Cassioli della realizzaizone della porta si dovette al fatto che il concorso fu bandito a parte rispetto alle opere dell’intera facciata. 
Godendo di una maggiore libertà di azione, il Cassioli modellò una meravigliosa opera d’arte, molto dinamica nelle illustrazioni, alla quale la commissione giudicatrice costrinse il Passaglia ad uniformarsi. Il Cassioli si adoperò anche ad un lavoro finale di cesellatura e patinatura molto accurato che permise di ottenere da parte sua valutazioni molto positive sulla maestria e sull’opera.
Questo tipo di lavoro, l’adeguamento del Passaglia, i ritardi delle commissioni, l’elaborazione delle sculture, non permisero la conclusione delle opere nei tempi previsti di consegna. La porta maggiore fu addirittura terminata nel 1903, la minore del Passaglia nel 1897 e la minore del Cassioli nel 1899.
Tutti questi ritardi furono attribuiti anche al fatto che lo stesso Cassioli, aveva “timore” del giudizio del pubblico e degli artisti a lui contemporanei. Si aggiunsero inoltre delle questioni legali che si erano venute a creare per i ritardi di consegna e problemi finanziari che si erano accavallati a tutte le difficoltà precedenti.
Il Cassioli volle, nelle più grandi difficoltà, lasciare ai posteri un simbolo, una chiara indicazione del sentimento che esso stesso si sentiva in quel periodo. La pressione psicologica e dei continui solleciti di pagamento e di consegna del lavoro a lui assegnato lo portarono ad esprimersi nella sua bellissima opera d'arte.
Lasciò quindi, qui in questa opera bronzea, un suo autoritratto, quello che vedete nella foto, inserito in una formella della parte destra della porta che così descrive Giuseppe Branca: 

“...un giovane ha le chiome agitate dal vento; una serpe, che gli cinge il collo, tenta di soffocarlo nelle sue spire...l’espressione di sofferenza, che nel suo contratto viso si legge...”

La serpe al collo, la pressione legale, lo stress dello strozzinaggio rimane perpetua nel tempo a ricordo di un grande artista ed a simbolo di un lavoro perfettamente eseguito.


mercoledì 7 novembre 2012

Il Cappello di Paglia di Firenze


Florens 2012 regala un'altra bella opportunità per la settimana dedicata ai Beni Culturali.
E' infatti visitabile fino a domenica 11 novembre un bellissimo e suggestivo allestimento nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio.
La Sala d'Arme, dapprima utilizzata per esposizioni d'arte e ora recentemente restaurata, da l'opportunità di esternare al meglio ogni evento o manifestazione espositiva che si voglia ospitare.
La Biennale Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali,ha voluto questa sala per l'installazione a cura del Consorzio “Il Cappello di Firenze".
Oltre 200 cappelli in paglia naturale sono sospesi nella maestosa sala. Sono realizzati nelle tre forme che hanno caratterizzato la storia di questa speciale lavorazione:
  • la pastorella per le donne;
  • la paglietta per gli uomini;
  • il trilby o fedora forma tradizionalmente maschile ma oggi molto amata anche dalle donne.
La Sala d’Arme ospiterà inoltre uno spazio dedicato alla storia del Consorzio con l'esposizione di alcuni cappelli storici delle aziende che hanno partecipato alla iniziativa: Bettina, Corti, Luca della Lama, Angiolo Frasconi, Grevi, Inverni, Marzi, Mazzanti, Memar, Giuseppe Michelagnoli, Fratelli Reali, Santelli, Soprattutto cappelli, Tesi, Trendintex.
Infine alcune esperte modiste, in un angolo del laboratorio appositamente ricreato nella Sala d'Arme, terranno delle dimostrazioni dal vivo delle accurate tecniche di lavorazione artigianale della paglia e di realizzazione dei cappelli.
Un'altra perla della Fondazione Florens e di una delle tradizione fiorentine più amate, quella della produzione del Cappello di Paglia.
Pensate che il mio ufficio si trova in un vecchio cappellificio!

venerdì 2 novembre 2012

MYSTERIUM CRUCIS – IL MISTERO DELLA CROCE, un'idea bellissima!

Un'idea, quella di Sergio Risaliti per Florens 2012, che supera ogni pensiero. A Firenze  la croce ha simbolicamente rappresentato il percorso religioso della popolazione fiorentina degli ultimi 15 secoli. Gli artisti che la Firenze del Rinascimento ha allevato ed incoraggiato, hanno lasciato opere d'arte meravigliose, che già singolarmente emanano senzazioni indescrivibili. 
Oggi Firenze inaugura la Biennale Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali. Con il  Mysterium Crucis i crocifissi lignei di Donatello e Filippo Brunelleschi, insieme a quello scolpito dal giovane Michelangelo Buonarroti per Santo Spirito, sono stati esposti nel Battistero di San Giovanni, in una ostensione, come per approfondire il senso sacro dell'esposizione di queste grandi opere.
I tre crocifissi furono scolpiti dai loro autori, anche se non ci sono state ancora certezze sulle attribuzioni, a grandezza naturale e considerando il Cristo rappresentato nel mosaico del Battistero di San Giovanni ecco che emerge il profondo legame che le quattro opere d'arte hanno per la città di Firenze e per il mondo intero.
Un'esposizione in contemporanea di questi capolavori non può passare inosservata. L'importanza esaltante e nello stesso tempo emozionante per chi oggi ha assistito alla cerimonia religiosa officiata dal Cardinale Betori, ha reso ancora più importante l'evento.
Non può certamente sfuggire che l'occasione è una di quelle uniche ed imperdibili. Tutti dovrebbero prendere al volo l'occasione per fare un passaggio al Battistero; ma come è già successo in altre occasioni, molto spesso non si da il giusto valore agli eventi. 
I crocifissi hanno la propria sede istituzionale all'interno delle Basiliche più importanti di Firenze. Il crocifisso di Donatello è esposto nella Basilica di Santa Croce, quello del Brunelleschi nella Basilica di Santa Maria Novella, quello di Michelangelo nella Basilica di Santo Spirito...e oggi...tutti e tre sono esposti, insieme, nel Battistero di San Giovanni.
Non notate qualcosa di meravigliosamente coerente?
Certamente non vi sarà sfuggito il parallelismo con i quattro storici quartieri della città, rappresentati dalle loro Basiliche.
Un parallelismo che non può sfuggire, in particolare, agli amanti delle Tradizioni Popolari fiorentine e della storia di Firenze. I quattro quartieri della città e del Calcio Storico Fiorentino sono oggi magnificamente rappresentati dalle splendide sculture del Cristo crocifisso e poi risorto.
Il consiglio è quello di vivere appieno questa edizione di Florens 2012 e un'altro consiglio è quello di essere sempre pronti ed informati sulla qualità e sulle opportunità che la città offre, senza mai farsi perdere le occasioni più importanti.
Buona settimana...immersi nella più alta kermesse della cultura fiorentina.


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