venerdì 29 giugno 2007

Storiche famiglie fiorentine - I Pitti

Oltre che al nome di uno dei palazzi storici fiorentini, questa famiglia deve la sua fama ad un personaggio, il Luca Pitti.
Stiamo parlando del rinascimento fiorentino. Il Palazzo Pitti fu fatto costruire dall'omonima famiglia commissionando il progetto al Brunelleschi. Fu proseguito dall'Ammannati, del quale è famoso il chiostro, ed ingrandito successivamente quando la famiglia Medici vi si trasferì come residenza. Il vero artefice di Palazzo Pitti è il Luca Fancelli, architetto.
Lo stemma della famiglia Pitti ha un suo fascino, anche perchè non è frequente trovarne in giro per la città. Era comunque una famiglia di banchieri e il Macchiavelli la descrive come molto ricca.

giovedì 28 giugno 2007

"Canapino" grande scultore fiorentino

Alto, magro, barbetta incolta e brizzolata, occhiali verdi e fronte rugosa, abiti semplici, taciturno, operoso e controllore. Sembra un bel ragazzo di oggi! Invece no, Angelo Marucelli detto "Canapino" ha avuto l'onore di veder terminata la sua opera più bella, lui che l'aveva realizzata con i suoi collaboratori e sotto la progettazione e la direzione dell'Architetto Puccianti.
Incoraggiate dall'Architetto De Fabris, inventò e scolpì le colonne a spirale della facciata di Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze.
Nato a Settignano nel 1821 iniziò a lavorare intorno al 1837. Fu così che il suo tormento ebbe una ridente risultanza quando nel 1887 vide solennemente scoperta la facciata del Duomo.
Canapino, presente e felice all'evento, ebbe la grande soddisfazione ed il grandissimo piacere di vedere la propria opera conclusa.

lunedì 25 giugno 2007

Quando i Longobardi arrivarono a Firenze

L'antica popolazione proveniente dalle regioni germaniche si era insediata nell'Italia del nord intorno ai Vi-Vii secolo d.C.
Nell'anno 570 arrivarono a Firenze e tentarono di impadronirsi della città. Non occorse la forza come in altre città d'Italia, qui non trovarono resistenza e nemmeno avversari da combattere.
Alcuni nuclei familiari si stabilirono in guarnigioni proprio nel centro della città vicino al fiume. Altri si sparsero nel contado "massa" al centro delle proprietà e del nucleo primario "curtis" delle aziende agricole del tempo.
Non abbiamo molte notizie di questo popolo a Firenze ma sappiamo che si instaurò una completa fusione tra popoli conquistatori e popoli vinti per merito di "Teodolinda e Agilulfo", regnanti del tempo. Altri RE Longobardi passarono da Firenze e dalla Toscana, tra i quali Liutprando che elesse capitale della regione Lucca.

venerdì 22 giugno 2007

Il "Vinsanto"

Ogniuno è ormai consapevole che il Vinsanto o Vin Santo o Vino Santo è un vino liquoroso o da dessert prodotto nei dintorni di Firenze.
Può essere degustato con dei dolci secchi tipici toscani, è associato spesso con i "Cantuccini di Prato" o può anche essere un vino da meditazione.
Lo si produce appassendo uve tradizionalmente gregarie del sangiovese come il Trebbiano, la Malvasia, il Canaiolo bianco e il San Colombano.
I Grappoli di uva vengono fatti appassire sui graticci di canna in locali ventilati; una volta raggiunto il giusto grado di appassimento vengono pigiati e il mosto ottenuto fatto passare il legno, di varie essenze, i Caratelli appunto.
Di colore ambrato può essere dolce, secco o demisec. Ha un lungo periodo di conservazione.

giovedì 21 giugno 2007

Firenze - Magistrature - Ufficio del Monte Comune (o Monte delle Graticole)

Nel 1343 fu creato in Fiorenza l’Ufficio del Monte Comune, e per ogni Quartiere fu istituito un libro dove venivano segnate tutte le somme di denaro che i privati cittadini prestavano al Comune, ricevendone naturalmente un frutto annuale d’interessi.
La parola "monte" era usata, in questo caso, quale termine economico per indicare l’operazione che convogliava un flusso di soldi. Il Monte Comune venne chiamato popolarmente anche "Monte delle Graticole" a causa dei cancelli posti a protezione dei banchi dei funzionari addetti; agli stessi cancelli (che richiamavano l’immagine di una graticola) venivano attaccate tutte le comunicazioni del Monte riguardanti i prestiti.

martedì 19 giugno 2007

Le alluvioni di Firenze

Nel corso dei secoli, almeno quelle documentate da scrittori, storici e testimoni dei tempi che furono, Firenze è stata alluvionata diverse volte. L'Arno ha sempre dato questo tipo di problemi, forse per come è stata costruita Firenze intorno al fiume; voglio ricordare che l'Arno per la città era un luogo di lavoro, navicelli, renaioli, trasportatori di merci... tanta gente lavorava con il fiume. Ponti abbattuti e ricostruiti, vicissitudini gravi e leggere hanno comunque sempre portato i fiorentini a reagire e a ricostruire. Queste sono le date delle 56 alluvioni di Firenze dopo l'anno 1100:
04/11/1177 - ??/10/1261 - 01/10/1269 - 15/12/1282 - 02/04/1284 - 05/12/1288 - ??/??/1303 - ??/01/1305 - 04/11/1333 - 05/12/1334 - 06/11/1345 - ??/11/1362 - 01/11/1368 - 21/07/1378 - 20/10/1380 - ??/05/1406 - ??/12/1434 - 16/01/1465 - 18/10/1465 - 19/01/1490 - 10/06/1491 - 08/01/1515 - 28/08/1520 - 15/12/1532 - ??/??/1538 - 06/11/1543 - 15/11/1544 - 13/08/1547 - 08/11/1550 - 13/09/1557 - 31/10/1589 - ??/01/1621 - 09/11/1641 - 06/11/1646 - ??/01/1651 - 04/11/1660 - 11/05/1674 - 11/10/1676 - 19/02/1677 - 18/05/1680 - 20/04/1683 - 26/01/1687 - 08/12/1688 - 02/06/1695 - ??/01/1698 - 11/10/1705 - 28/02/1709 - 22/10/1714 - 06/09/1715 - ??/11/1719 - 03/12/1740 - 19/10/1745 - 01/12/1758 - 15/11/1761 - 03/11/1844 - 04/11/1966.
Da notare il ripetersi frequente del mese di novembre e di gennaio, la data del 4 novembre (3 volte), 1 alluvione a giugno e 2 ad agosto!!!

lunedì 18 giugno 2007

Le Armi della Repubblica in Palazzo Vecchio

Cosa sono e cosa raffigurano gli stemmi posti sotto le merlature guelfe di Palazzo Vecchio?
Sono le cosiddette Armi della Repubblica, sono stemmi e simboli che hanno tutti un preciso significato che riporto di seguito:
Giglio bianco in campo rosso: La più antica insegna della città, adottata successivamente dai Ghibellini;
Scudo partito di due campi, uno bianco e uno rosso: l'arme di Fiesole e di Firenze unite, da rilevare in data 1010. Accadde che nel costituire una univoca lega difensiva, Firenze ritirò il giglio e fiesole la mezza luna e di conseguenza i campi rimasero vuoti.
Giglio rosso in campo bianco: stemma adottato dalla parte Guelfa della città nel 1251 quando ebbero la supremazia sui ghibellini che mantennero la vacchia insegna.
Campo bianco tagliato da una striscia trasversale dorata: all'interno della striscia vi è inscritta la parola LIBERTAS, era l'insegna dei Priori delle Arti successivamente detta della Libertà.
Croce rossa in campo bianco: Il Popolo, quando Giano della Bella era Gonfaloniere di Giustizia.
Due chiavi dorate a croce in campo azzurro: La Chiesa, Clemente VI nel 1265 donò la propria arme come simbolo di gratitudine alla parte Guelfa per l'aiuto dato a Carlo d'Angiò.
Aquila che afferra il drago con giglio d'oro sulla testa: La Guelfa, ricevuta anch'essa da Clemente VI.
Giglio d'oro e rastrello di rosso in campo azzurro: scudo di Carlo d'Angiò quando assunse la Signoria di Firenze nel 1267.
Scudo partito primo lato gigli d'oro in campo azzurro e secondo lato strisce rosse in campo d'oro: arma di Roberto re di Napoli signore della città quando Firenze era minacciata da Arrigo VII nel 1313.

venerdì 15 giugno 2007

1966 - "Alluvione del Calcio Storico Fiorentino"

Anche per il Calcio Storico Fiorentino il 4 novembre del 1966 fu un momento particolarmente triste.
I costumi rinascimentali del corteo storico e delle livree dei calcianti erano custoditi in alcuni locali a pian terreno in un palazzo di Piazza Santa Croce. Restarono completamente coperti d'acqua melmosa per un lungo periodo di tempo insieme a gasolio vischioso, liquami di ogni tipo ecc... e per questo non furono più recuperati.
Solo alcuni, dopo una attenta ripulitura e restauro da parte dei "figuranti", della loro passione e della loro volontà, furono recuperati.
Come per le altre tragiche situazioni, la Biblioteca Nazionale, le opere d'Arte, la volontà degli artigiani fiorentini non si fece mancare ed, insieme al loro attaccamento alla propria città, confezionarono i costumi mancanti nel giro di due anni.
Nel 1968, il Calcio in Costume iniziò e uscì dallo stallo provocato dall'alluvione e venne riproposto con i nuovi costumi rinascimentali ai fiorentini e, anche allora ai turisti.

giovedì 14 giugno 2007

Il giardino degli Iris

All'angolo fra il Viale dei Colli e Piazzale Michelangelo si trova l'ingresso del Giardino dell'Iris, appartenente alla Società omonima, formata da appassionati coltivatori di questo fiore che dal 1251 è il simbolo di Firenze.
Il Giardino dell'Iris, è un giardino tematico in cui vengono coltivate centinaia di varietà di iris, che aumentano di anno in anno, selezionate a partire dalla specie capostipite (non è ancora stato selezionaro un iris rosso). Nel giardino si possono ammirare in piena fioritura più di 1500 varietà di provenienti da ogni parte del mondo.
Il giardino degli Iris è posto sul versante orientale della collina di Piazzale Michelangelo e si configura con ambientazione tipica di un oliveto collinare, con prati e aiuole di iris e un laghetto per la coltivazione delle varietà acquatiche.

mercoledì 13 giugno 2007

Riccardo Muti cittadino onorario

Nel corso dell'anno 2006, Riccardo Muti fo eletto cittadino onorario della città di Firenze. Già nel 1976 il grande direttore d'orchestra al Teatro Comunale con a fianco il regista Luca Ronconi rappresentò l'opera "Orfeo e Euridice". All'interno della rassegna del Maggio Musicale Fiorentino, in quest'anno l'opera è stata rappresentata sotto forma di concerto con l'orchestra e il coro del maggio. Orfeo e Euricide si differenzia dalle altre opere liriche per una trama semplificata, ridotta al minimo indispensabile, ma non per questo meno coinvolgente.

martedì 12 giugno 2007

Gli Gnudi o Ignudi

Ravioli?, no i ravioli sono con la pasta con un ripieno di spinaci, ricotta, quelli classici o anche con aggiunta di uova, parmigiano grattuggiato, farina e un pizzico di noce moscata quelli un pochino più elaborati.
Ma questi sono uno spettacolo dell'invenzione culinaria di Firenze e della Toscana circostante. Sono in pratica i ravioli senza pasta intorno, il ripieno... sono quindi NUDI, sono Gnudi o Ignudi.
Si cuociono allo stesso modo, ma proprio percho gnudi, cuociono prima.
Si possono condire a piacimento, quelli più adatti sono il sugo al pomodoro, burro e salvia o il sugo di carne della fiorentina.
Il termine "gnudi" a Firenze è una variazione dialettale del termine rinascimentale "ignudi".

lunedì 11 giugno 2007

Firenze - Arti Minori - Arte dei Fabbri

Tenaglia nera posta a banda in campo bianco.
A questa ricca Arte erano iscritti i numerosi artefici che lavoravano il ferro fabbricando attrezzi agricoli, catene, sproni, coltelli e forbici. Vi appartenevano inoltre ferratori, maniscalchi, fibbiai.
All’Arte dei Fabbri fu iscritto Niccolò Grosso detto il "Caparra", autore delle pregevoli lanterne in ferro battuto poste agli angoli del Palazzo Strozzi. Il soprannome di "Caparra" gli derivò dal fatto che egli non cominciava nessun lavoro se prima non riceveva una caparra. Non era uno sprovveduto, se la sarebbe cavata bene anche ai tempi odierni.

sabato 9 giugno 2007

Gli altri nomi della Divina Commedia

I frontespizi dei manoscritti o dei testi antichi del poema ci fanno capire quale è stata l'evoluzione del nome dell'opera di Dante Alighieri.
In un primo tempo chiamata semplicemente Comedia, il figlio di Dante successivamente la mutò in Alta Commedia e ancora più tardi il Boccaccio la rinomino come Divina Commedia; fu una anticipazione del titolo definitivo che nella seconda metà del cinquecento, fu legata per sempre al poema dell'Alighieri.

venerdì 8 giugno 2007

La leggenda del "Rifrullo del Diavolo"

E' ancora li che aspetta il prete (o frate) che gli sfuggì nel mentre che lo inseguiva.
La Piazza del Duomo, al lato di Via dello Studio, è molto ventosa ed in quel punto, infatti, si dice che è il "rifrullo del diavolo". Infatti, il religioso, inseguito dal diavolo raffigurato da un turbine di vento, si nascose nella Porta dei Canonici e riusci a seminarlo passando dalla parte opposta e scappando dall'altra uscita. Il diavolo fu così ingannato; ma ancora oggi non riesce a capire cosa possa essere successo ed è li che aspetta il prete sempre nel suo "rifrullo di vento"

giovedì 7 giugno 2007

Il Pinzimonio

Il Pinzimonio è un eccellente stuzzichino che può variare a seconda delle stagioni e della disponibilità delle verdure. Il successo di questo piatto semplice e saporito dipende da due elementi fondamentali: ingredienti freschi e giovani e soprattutto dal supremo olio d'oliva proveniente dalle colline della Toscana. Le verdure vengono servite con un piccolo scodellino contenente olio, sale e pepe dentro il quale inzuppare i pezzi di verdura cruda. Può essere utilizzato come antipasto, come aperitivo e in tutte quelle occasioni in cui la verdura fresca da quel senso di sollievo e refrigerio soprattutto nel periodo estivo. E' un successo non esclusivamente fiorentino, ma qui da noi sicuramente spopola.

mercoledì 6 giugno 2007

Gonfaloniere perpetuo!

"Dagli amici mi guardi Iddio, dai nemici mi guardo io"
Questo l'emblema di Pier Soderini, unico cittadino di Firenze ad aver conseguito la carica di Gonfaloniere a vita conferita nel 1502, una carica perpetua che non eserciterà per sempre visto che fu cacciato dalla città a seguito di una congiura. Mori a Roma nel 1522.
Governò Firenze per un certo periodo dove divenne famosa la sua abitudine di temporeggiare; governò comunque con accortezza.
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