mercoledì 22 gennaio 2014

Mastro Adamo, il più grande falsario di Firenze



Il falsario più famoso del periodo trecentesco fiorentino è stato Maestro Adamo. Un personaggio reso famoso da Dante Alighieri nel trentesimo canto dell’inferno della Divina Commedia.
Maestro Adamo è collocato da Dante nella decima bolgia dell'ottavo cerchio, dove sono puniti i falsari in generale e particolarmente i falsari di moneta.

Giovanni Stradano

Io vidi un, fatto a guisa di leuto,
 pur ch’elli avesse avuta l’anguinaia
tronca da l’altro che l’uomo ha forcuto.

La grave idropesì, che sì dispaia
le membra con l’omor che mal converte,
che ’l viso non risponde a la ventraia,

facea lui tener le labbra aperte
come l’etico fa, che per la sete
l’un verso ’l mento e l’altro in sù rinverte.

«O voi che sanz’alcuna pena siete,
e non so io perché, nel mondo gramo»,
diss’elli a noi, «guardate e attendete

a la miseria del maestro Adamo:
io ebbi vivo assai di quel ch’i’ volli,
e ora, lasso!, un gocciol d’acqua bramo.

Li ruscelletti che d’i verdi colli
del Casentin discendon giuso in Arno,
faccendo i lor canali freddi e molli,

sempre mi stanno innanzi, e non indarno,
ché l’imagine lor vie più m’asciuga
che ’l male ond’io nel volto mi discarno.

Di norma, per falsificare le monete si procedeva coniandone di basso valore, dovuto ad una scarsa quantità di materiale pregiato, oro, argento, di tanto inferiore a quella prestabilita dalle autorità.

Di Mastro Adamo conosciamo l’anno della sua morte il 1281, proprio perché fu condannato a morte per il reato commesso e bruciato vivo dalla Signoria fiorentina. Era affetto dall'idropisia, una malattia deformante.
L’idropisìa in medicina designa la presenza di liquido nelle cavità sierose, successivamente sostituito da anasarca. Il suo corpo era complessivamente disorganico, la pancia era gonfia a dismisura.

Mastro Adamo era un Casentinese di Romena, territorio controllato dai Conti Guidi, Ghibellini, che lo spinsero fortemente a coniare fiorini falsi che avessero un contenuto di oro e argento inferiore a quello originario stabilito dalle autorità repubblicane. Toglieva tre dei ventiquattro carati d'oro sostituendoli con “mondigia” cioè immondizia, metalli non nobili.
Alcuni storici ipotizzano che il paesino chiamato Omomorto, lungo la strada che porta in direzione di Campaldino, fosse da riferirsi alla morte di Mastro Adamo.
I falsari quindi, sono coloro che coniano monete senza nessuna preventiva autorizzazione, sono coloro che producono una moneta di scarso valore che dovrebbe avvicinarsi alla moneta reale. Sono falsari coloro che copiano materiale che per legge non si può copiare. E’ un falsario anche colui che copia un’opera d'arte, anche il Fiorino lo era, ma anche colui che realizza opere con lo stile di un altro artista, spacciandole per autentiche.

Siamo quindi ora come allora di fronte ad una frode. Un argomento da sempre contemplato nella vita quotidiana di ognuno di noi. Il collegamento tra Dante Alighieri, Mastro Adamo ed il Casentino mi rende particolarmente contento.

© Filippo Giovannelli - Riproduzione riservata

martedì 7 gennaio 2014

Andy Warhol a Firenze? No! A Pisa!!

A Pisa!!!
Sono stato con la mia famiglia a vedere la mostra su Andy Warhol che è ancora per qualche settimana a Pisa, al Palazzo Blu.
Sono ormai molti anni che la Fondazione Palazzo Blu di Pisa, promuove esposizioni di grande interesse. Chagall, Mirò, Picasso e Kandinsky, hanno fatto da apripista per la mostra che sta per concludersi su Andy Warhol.
Le mostre hanno portato a Pisa oltre 300.000 visitatori in quattro anni. Il Palazzo Blu, Palazzo d’arte e cultura ha inaugurato il 12 ottobre 2013 una mostra sull'arte di Andy Warhol che sta risquotendo un grande successo.
La mostra è prodotta in collaborazione con GAmm Giunti e The Andy Warhol Museum - Pittsburgh e curata da Walter Guadagnini e Claudia Beltramo Ceppi.
Oltre centocinquanta sono le opere esposte, provenienti dall’Andy Warhol Museum di Pittsburgh e da collezioni americane ed europee.
La serie originale delle 10 litografie di Marilyn Monroe, quella di Mick Jagger, quella più tarda di Mao Tse-tung  fanno da scenario principale alla bellissima mostra. Una mostra che vale la pena vedere.

Sono moltissimi anni che Firenze non offre dal canto suo emozioni particolari come queste. Le istituzioni culturali ed espositive riescono sempre a sfiduciare il pubblico a riguardo dell'arte contemporanea, non hanno ben presente quale sia l'indirizzo attrattivo del pubblico.
I titoli delle mostre sono sempre enigmatici e poco diretti, non ci sono mostre di un solo autore, vai a vedere l'avanguardia russa, ma ti dimentichi che a Pisa con una personale di Kandinsky hanno spopolato. Vi immaginate se quella stessa mostra fosse stata fatta a Firenze? Sarebbe stato un successo planetario!
Ma tant'è! Nel recente passato ci siamo accontentati di "The Dalì Universe Florence", che ho descritto in Salvador Dalì in mostra a Firenze, e che speriamo possa essere l'inizio di un lungo percorso di mostre di interesse comunicativo forte e attrattivo.

Forza Firenze, metti insieme le tue forze più brillanti e cambia registro nel campo dell'arte contemporanea...c'è un grande spazio da esplorare.

© Filippo Giovannelli - Riproduzione riservata

giovedì 2 gennaio 2014

La Cavalcata dei Magi - Programma 2014

I Magi a cavallo - Foto Giuseppe Sabella
Lunedì 6 gennaio 2014, giorno dell'’Epifania, l'’Opera di Santa Maria del Fiore organizza a Firenze la rievocazione storica della Cavalcata dei Magi.
La manifestazione è giunta alla XVIII edizione e nacque nell'’ambito dei festeggiamenti per i 700 anni dalla posa della prima pietra della Cattedrale e della fondazione dell'’Opera.
Venne ripresa un'’antica e gloriosa tradizione fiorentina del XV secolo organizzando un corteo storico, sotto gli auspici dell’Arcidiocesi, del Capitolo del Duomo, in collaborazione con il Comune di Firenze e con la partecipazione dei comuni della provincia.


IL PROGRAMMA 2014
Ore 11:00 - Presepe vivente sul Sagrato del Duomo, con la collaborazione dell'’Associazione Regionale Allevatori della Toscana;
Ore 14:00 - Partenza del Corteo da Piazza de' Pitti, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria;
Ore 14.00 - Piazza Duomo, intrattenimento con canti natalizi eseguiti dal “Piccolo Coro Melograno”
Ore 14:30 - I Bandierai degli Uffizi - Sbandieratori Ufficiali di Firenze e il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina si esibiscono in Piazza della Signoria;
Ore 15:00 - Ripartenza del Corteo per via Calzaiuoli con in testa il Gonfalone del Calcio Storico e dei Bandierai degli Uffizi che percorrendo Via Calzaiuoli raggiungerà Piazza Duomo;
Ore 15:30 - Schieramento figuranti nella Piazza del Duomo.
Ore 15:45 - I Re Magi deporranno i loro doni ai piedi del Presepe vivente.
Ore 16:00 - Intervento di Franco Lucchesi, Presidente dell’'Opera di Santa Maria del Fiore e saluto di S. Em.za Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo Metropolita di Firenze.
Ore 16:30 - Lancio dei Palloncini con messaggi di festa e di Pace da parte dei bambini della Diocesi.

Buona Festa dell'Epifania dunque, con una vecchia e ancora fervida tradizione!

Per saperne di più leggi:
La Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli
Dalla Persia il culto dei Magi e la rappresentazione di Leonardo da Vinci

© Filippo Giovannelli - Riproduzione riservata

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