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La Scottiglia, ricordi d'infanzia

Adesso ritorno bambino. Ricordo alcuni dei più bei giorni di quando al tempo della battitura del grano, nel mio paesino della montagna casentinese, pochi portavano i loro covoni di grano o di orzo alla battitura.
Veniva affittata la macchina da battere e nell'aia dell'unico podere agricolo di Moggiona, si battevano i cereali di tutto il paese e di quelli limitrofi. Per noi bambini del tempo era una festa ed una gioia partecipare, soprattutto perchè a fine mattinata si mangiava, tutti insieme.
Ecco, la tradizione voleva che il pranzo fosse a base di Scottiglia!
La Scottiglia è uno stufato di carni di tutti gli animali da cortile. Coniglio, maiale, agnello, pollo, anatra, ocio, nana, ecc... E' un preparato di eccezionale valore storico e tradizionale ed è stato ribattezzato anche come "Cacciucco del Casentino", vallata dell'alta Toscana.

 Ingredienti
- 1,5 kg di carni miste (vitello, manzo, pollo, coniglio, maiale, faraona, piccione, anatra, tacchino, oca, agnello e chi più ne ha, più ne metta)
- Cipolle, Sedano e Carote, 2 spicchi d'aglio, Basilico, Prezzemolo
- Olio extravergine di oliva
- 2 peperoncini, Limone, 2-3 bicchieri di vino rosso
- Passata di pomodoro, Brodo di carne, Fette abbrustolite di pane toscano
- Sale e pepe

Nella tradizione casentinese la scottiglia nasce come piatto unico, nel quale è presente anche il pane abbrustolito o meno (da qui il parallelo con il termine Cacciucco)
Buon Appetito!

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