Il Boetti "sconosciuto", si apre ai fiorentini


Alighiero Boetti prima di arrivare a Firenze attraverso l'esposizione di due sue opere a Palazzo Vecchio in occasione del Summit Mondiale dei Sindaci, un incontro che ruota intorno al tema "L'unità nella diversità", che si è svolto a Palazzo Vecchio dal 3 all'8 novembre 2015, era uno di quegli artisti contemporanei in genere "sconosciuto" al grande pubblico, meglio forse a coloro che si occupano d'arte. Una bella sorpresa per tutti quindi, tutti coloro che tramite questo grande evento hanno potuto conoscere un artista fantastico, eclettico e con una storia da raccontare davvero particolare.

Alighiero Boetti intorno agli anni Settanta vive a Kabul e li inizia il suo percorso artistico in un hotel aperto da lui stesso. Incoraggia alcune donne afgane a passare la giornata a ricamare tessuti mescolando colori e forme, tutto questo piano piano diventa opera d'arte.

Naturalmente non entro all'interno della storia artistica, ma le due Mappe esposte a Palazzo Vecchio per questo evento così particolare e storico allo stesso tempo, solo il Sindaco La Pira aveva fatto un incontro così internazionale con i Sindaci del Mondo, sono bellissime e davvero suggestive, soprattutto pensando a come sono state realizzate e anche da quali mani provengano.

Merito naturalmente dell'amico Sergio Risaliti e del Sindaco di Firenze Dario Nardella che oltre ad aver voluto fortemente questo summit ha permesso la visione delle opere di Boetti.

Queste mappe sono quindi dei veri e propri arazzi, originali e unici che hanno un loro percorso che scorre parallelo con quello dell'artista, da oggi molto meno "sconosciuto " ai fiorentini che avranno la fortuna di poterlo ammirare nel salone dei 500 in Palazzo Vecchio.

Non perdetelo!
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