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Muore assassinato oggi Spartaco Lavagnini

Nel tardo pomeriggio del 27 febbraio 1921 un gruppo di squadristi entra nel civico 2 di Via Taddea, sede del sindacato ferrovieri, e spara 4 colpi a bruciapelo a Spartaco Lavagnini, i primi due alla testa, un altro al petto, l'ultimo alla schiena.
A distanza di 90 anni dall’assassinio la Provincia di Firenze, Il Comune di Firenze e il Quartiere 1 ricordano Spartaco Lavagnini con una manifestazione promossa dall’associazione Insieme per S. Lorenzo. Alle ore 10,30 presso l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 3), verrà presentato un documentario e Ivan Tognarini, Presidente dell’Istituto, ricorderà Spartaco Lavagnini, sindacalista ferroviere e protagonista dell’antifascismo, insieme al Presidente della Provincia Andrea Barducci, all’assessore del Comune di Firenze Massimo Mattei, al Presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi, a rappresentanti dell’Associazione Insieme per S. Lorenzo, dell’ANPI e dell’ANED.
A seguire si formerà un piccolo corteo che andrà a deporre una corona sotto la lapide commemorativa in Via Taddea.
“Mai come oggi - sottolinea il Presidente Barducci - c'è bisogno di ricordare chi ha pagato a caro prezzo la lotta per la democrazia: per questo è importante onorare la memoria di chi si è sacrificato per la nostra libertà come Spartaco Lavagnini”.
Lavagnini, da tempo identificato dai fascisti, morì nel suo ufficio intento alla redazione del giornale “L’Azione Comunista”. Ecco come lo ricorda, pochi giorno dopo su "L'Ordine Nuovo", Antonio Gramsci: "Caduto come un capo, al suo posto di lavoro, ha forse giovato di più all'idea in cui credeva, ha forse insegnato maggiori cose al popolo con la sua morte, di quanto nessuno possa mai insegnare con la parola".

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