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Caro Lapi, ci mancherai!

Gianluca Lapi - Foto Giuseppe Sabella
Con la partita giocata dai Verdi di San Giovanni contro i Bianchi di Santo Spirito il 16 giugno 2012, Gianluca Lapi, storico Calciante verde, lascia il Calcio Storico fiorentino. L’addio al Calcio Storico di Gianluca Lapi, è stato ufficializzato al termine di questa semifinale, vinta dai Bianchi per 9 cacce e mezzo a 2. Gianluca è stato una colonna portante dei Verdi di San Giovanni per 32 anni. E’ da tutti considerato uno dei più grandi giocatori di Calcio Storico di sempre, tanto che il paragone con Lorenzo il Magnifico ne ha decretato la massima grandezza. A 50 anni suonati, giocando moltissime partite, ha realizzato oltre 60 cacce.
In una recente intervista al Corriere fiorentino, racconta i motivi per i quali lascia questa grande passione: «...voglio lasciare spazio ai giovani…Ho scelto di giocare a piedi nudi perché per me l’arena di Santa Croce è come una spiaggia dove si gioca tra amici». Ecco il vero spirito di come dovrebbe essere il Calcio Storico, poi aggiunge: «Oggi il calcio storico viene preso troppo sul serio e ha perso il carattere folcloristico di una volta. Prima era uno sport che finiva sempre a tarallucci e vino tra i giocatori delle due squadre, venivano organizzate cene in cui le quattro squadre si ritrovavano per scherzare e ridere in compagnia. Oggi invece i calcianti neppure si parlano. Col tempo si è perso quello spirito ridanciano che ha dato origine al Calcio Storico. Oggi tutto è basato sull’atleticità e non c’è spazio per le battute». 
Si, perché Lapi, il più grande di tutti, non ha mai fatto del pugilato l’unico mezzo per giocare al Calcio fiorentino. E’ da sempre un grande atleta, ex portiere di calcio all’inglese, ha praticato anche nelle serie professionistiche. Il Calcio Storico non può ridursi in uno scontro tra pugili e praticanti di arti marziali, qui si parla di placcaggi, di bloccare l’avversario, non di un ring.
Racconta ancora Lapi al Corriere fiorentino: «Anni addietro prima di entrare in campo, si scherzava tutti insieme, magari si beveva un bicchierino di grappa o si fumava una sigaretta, oggi invece si va avanti a forza di proteine e integratori, muscoli e palestra. Fino a qualche anno fa, i calcianti di ognuna delle squadre vivevano i luoghi di ritrovo all’interno dei quartieri di appartenenza, oggi siamo nel mondo di facebook e i reclutamenti avvengono grazie alle conoscenze dei giocatori, indipendentemente dall’appartenenza al quartiere». Poi parla del suo esordio: «Ho esordito il 24 giugno 1980 in una gara al giardino di Boboli. Fu molto emozionante, anche perché segnai la prima caccia della mia vita. Venivo dal calcio professionistico, avevo giocato come portiere nel Napoli e nella Pistoiese. Poi mi sono dato al pugilato. Mi sono avvicinato al Calcio Storico perché alla mia palestra si allenavano i Bianchi. M’incuriosiva molto questa tradizione e decisi di provare. Nei Bianchi però non c’era posto e quindi entrai nella squadra dei Verdi». 
Lo spirito che racconta Lapi in questa intervista pubblicata sul Corriere fiorentino prima della finale del 24 giugno 2012, vinta dai Bianchi sugli Azzurri per 4 cacce a 0, è quello che si rivive quando si giocano le partite dei Veterani del Calcio Storico. Anche lui ha partecipato alle due edizioni, quella del 2011 e quella giocata il 15 giugno 2012, prima del torneo vero e proprio. Anche in quella partita ha giocato scalzo. Uberto Bini, ideatore delle Vecchie Glorie, nel nuovissimo libro “Il Calcio fiorentino”, scritto con Sandro Bennucci e Filippo Giovannelli, lo descrive così: «Uomini come Gianluca Lapi che quando lo vedevi immischiato in una rissa oppure in un testa a testa, la consapevolezza era che: sì le botte erano le stesse e facevano indubbiamente lo stesso male, ma era un male necessario con il massimo rispetto per l'uomo che avevi di fronte. Questi sono i Calcianti con la C maiuscola. Questi sono gli uomini con la U maiuscola che dovrebbero scendere in campo per dar vita a questo 'giochino'. Questi sono i Guerrieri con la G maiuscola che vogliamo vedere in 'piazza', in nome di Fiorenza nostra». 
Gianluca Lapi è il Calciante per eccellenza, è l’esempio per tutti gli altri. Ha una sua morale, che è quella giusta per dare spirito e smalto ad una squadra nuova e giovane, quella dei Verdi di San Giovanni. Quello che ci auguriamo, oltre che vederlo in campo nelle prossime partite dei Veterani del Calcio Storico, è che rimanga nell’ambiente, magari faro e guida proprio dei Verdi; il colore che ha sempre amato e difeso con forza ed orgoglio. Lapi è colui che potrebbe ridare smalto a questa squadra, a questo colore, a questo spaccato cittadino, così importante per tutto il Calcio Storico fiorentino. 
A Gianluca Lapi un arrivederci quindi, nei campi “polverosi” della Firenze che ci piace.

Commenti

  1. Continua a giocare lo Zena può continuare anche GIanluca,organizziamo una petizione online per convincerlo a continuare.

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    1. è vero Andrea, ma secondo me è proprio per questo che ha lasciato l'agonismo... Lo vedremo comunque tra le vecchie glorie, e sarà leader anche li...

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