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Le Minchiate fiorentine, queste sconosciute

L'edizione più famosa delle Minchiate Fiorentine (Meneghello

Ad un primo impatto potremmo apparire quasi volgari, ma rassicuratevi...non abbiamo perso la testa. Le Minchiate fiorentine anche chiamate Germini, molto probabilmente da riferirsi al segno dei Gemelli della carta del cielo, sono delle carte che venivano utilizzate sin dal medioevo, anche come tarocchi.
I Germini o Minchiate Fiorentine sono un gioco di carte di origine rinascimentale così avvincente da meritare nei manuali antichi il titolo di nobilissimo e venire paragonato per complessità di giuoco, agli scacchi e definito dal logico inglese Michael Dummett “il contributo del genio fiorentino ai giochi di carte”.
Per chi conosce questo mondo così mistico e magico, i Trionfi sono ben 41. Sono delle bellissime illustrazioni e simbolicamente ben individuati e iconograficamente anche differenti da quelli tradizionali del nostro tempo. I Cavalli ad esempio sono rappresentati come Centauri.
Le Minchiate sono la più affascinante forma di Tarocchi mai realizzati e sono composte da 97 carte, insieme ai Tarocchi tradizionali degli Arcani e dei Segni, dei Pianeti e delle Virtù.
La storia di queste illustrazioni nella loro primordiale fattura è avvolta nel mistero. Intanto per la provenienza del nome: Minchiate, che nel linguaggio popolare italiano contemporaneo ha un significato ben diverso da quello al quale facciamo riferimento in questo testo. La parola Michiate pare derivi da "sminchiare", un atteggiamento utilizzato comunque da giocatori, altri lo riferiscono al sesso maschile utilizzato prevalentemente al sud Italia.
Uno dei primi documenti che fanno risalire all'utilizzo delle Minchiate fiorentine è sicuramente la lettera indirizzata dal Luigi Pulci a Lorenzo il Magnifico del 1466, notoriamente grande amico. Nella lettera si fa riferimento al ricordo del Pulci alle partite a Minchiate, a Sbaraglino e Passadieci, giocate insieme a Lorenzo. Altro riferimento è dato da tre stampe conservate alla National Gallery of Art di Washington chiamati "Fogli Rosenwald", conosciuti come "proto-minchiate". Si tratta di tre tavole monocromatiche sulle quali sono impresse 3 serie di 24 figure.

Altra edizione di Minchiate Fiorentine (Solleone)
Molto probabilmente le Minchiate fiorentine erano stampate a Firenze; esistevano numerosi artigiani che realizzavano carte da gioco, chiamate anche "naibi".
E' parere unanime che il gioco legato alle Minchiate Fiorentine si svolgesse anche prima del grande sviluppo avuto nel periodo tra il 1526 e il 1538, questo avvenne a seguito all’ampliamento del mazzo che veniva portato da 78 a 96 carte.
Un mazzo di Minchiate non è molto differente da uno attuale di Tarocchi, ed è composto da: 41 Arcani maggiori, 12 segni zodicali, 4 elementi (Terra, Acqua, Aria, Fuoco), 3 virtù teologali (Fede, Speranza e Carità), la figura della Prudenza, 5 papi.
Oltre che in tutta l'Italia centrale, le Minchiate si diffusero in Liguria, Sicilia e in alcuni paesi del Nord e dell'Est Europa.
Ma la domanda più comune che possiamo porci a riguardo è il motivo per cui le Minchiate fiorentine non sono carte molto conosciute. Una risposta potrebbe provenire dall'Accademia de’ Germini fondata nel 2008 e che ha lo scopo di riscoprire, valorizzare e soprattutto praticare il Nobilissimo giuoco delle Minchiate Fiorentine.
Che siano le Minchiate fiorentine i primi tarocchi della storia?

Copyright © Filippo Giovannelli - Riproduzione riservata



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