"a babbo morto"

E' un modo di dire nato in Toscana, se non fosse altro per il fatto che la parola "Babbo", che significa Padre o papà (ma questo proviene dal francese) è usata esclusivamente in Toscana tranne una piccola porzione della Versilia..
Questo modo di dire ha raggiunto anche altri luoghi d'Italia ed è stato adottato per svariati significati, come ad esempio associandolo a sistemi creditizi per l'incasso dei danari dovuti (dopo che era morto il babbo) oppure per indicare particolari situazioni di fatti o azioni già avvenute (cioè dopo che...).
Ma il significato principe e originario della frase è: nel compiere un'azione assolutamente d'impulso, fare una azione proprio così senza pensarci un'attimo, a "babbo morto" appunto!!


Commenti

  1. Scusa ma dove hai trovato quella foto? L'hai forse pescata alla fototeca Alinari?

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  2. Babbo non è nato in toscana ma tra il ducato d'Urbino e la marca d'Ancona. Questa parola è usata in romagna fino a Bologna, nelle Marche, in Umbria, in Toscana e nella Tuscia (provincia di Viterbo). Da un documento del '600 dalle mie parti già si diceva Babbo (Montecarotto). Non ci facciamo massificare dicendo papà che è pure una parola estera....

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  3. filippo (silaip)17 novembre 2007 17:05

    Hai ragione Dennis, ampliamo la nostra lingua e usiamo i nostri logismi..

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  4. oh! Babbi ci sarete voi, mica io! ;-)

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  5. gente, non per contraddirvi. Babbo lo usa il sommo poeta Dante Alighieri, quindi direi che è parola fiorentina doc.

    Dante Alighieri, Divina Commedia – Inferno canto XXXII, vv 1-9

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