lunedì 5 novembre 2007

"esser alle porte co' sassi"

Essere alle porte coi sassi è ormai un modo dialettale fiorentino che ha inflazionato le pagine di varie pubblicazioni che riguardano Firenze e la sua gente.
Ha un origine perlomeno medievale, quando la città era cinta da mura. Il Gonfaloniere del tempo ordinò che tutte le porte della città fossero chiuse a mezzanotte. Chi voleva quindi rientrare dopo quell'ora aveva seri problemi a convincere le guardie a aprire i grossi portoni blindati. I ritardatari inoltre erano anche soggetti al pagamento di sanzioni pecuniarie salatissime.
Spesso quindi alcuni, in attesa che le porte fossero chiuse, tiravano sassi per far capire al custode e alla sentinella di attendere qualche minuto per poter permettere ai ritardatari di entrare prima della chiusura dei portoni.
Quindi anche nell'attualità potremmo anche equiparare il detto ad uno calcistico in voga alla fine del secolo scorso "in zona cesarini".

3 commenti:

  1. fiorentino? e chi lo dice? su quale base storica certa si afferma che sia un detto di nascita fiorentina? Mah... il detto pare, in verità essere pistoiese. Probabilmente Firenze, oltre a prendersi tutto di Pistoia, anche la libertà, si prese anche i suoi modi di dire...

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  2. ok, anche pistoiese... e probabilmente nato molto prima delle vicissitudini tra Firenze e Pistoia.. Grazie per consultare così attentamente il mio blog.. :-)

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  3. Essere alle porte coi sassi
    Questa espressione sembra che derivi dal Medio Evo: quando una città assediata da lungo tempo, arrivava ad esaurire tutte le lance, le frecce, l’olio bollente e quant’altro di utile a respingere gli assalti del nemico, tutti gli abitanti della città, viste anche le perdite subite tra le file dell’esercito, si recavano sopra le porte delle mura per gettare tutto quello che potevano ai soldati nemici che tentavano di entrare. Allora si recuperavano ciottoli dalle strade, mattoni, pietre e tegole dalle case, che non avevano certamente un grande potere offensivo, ma erano comunque l’unica seppur flebile speranza rimasta. “Essere alle porte coi sassi” sta quindi per significare che siamo ormai alla fine e che dopo questo non resta nient’altro da fare (un po’ come “essere alla frutta” o “ultima spiaggia”).

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