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Il Calcio "Storico" Fiorentino

Il 17 febbraio 1530 Piazza Santa Croce a Firenze divenne teatro di una delle più importanti sfide lanciate dalla Repubblica Fiorentina all’imperatore Carlo V, quando la popolazione assediata da molti mesi dalle truppe imperiali, in segno di sfida, si cimentò in una partita di calcio, dando l’impressione di non considerare l’esercito dell’Impero degno di attenzione. 
La rievocazione storica di quella giornata che si celebra a Firenze nei nostri tempi, fa riferimento a questa importante partita di Calcio, che applicando le regole di allora, diviene una forma di "Re-enactment" di una sfida, interpretata dai quattro quartieri storici fiorentini. 
Il Calcio "storico" fiorentino, chiamato anche Calcio in costume o Calcio in livrea, per i costumi con i quali vengono vestiti i protagonisti, è un “giuoco” che risale nelle sue primordiali movenze, a molti secoli fa. 
I Greci praticavano un gioco chiamato Sferomachìa, successivamente integrato nella tradizione romana con il nome di Harpastum, giocato dai legionari nel periodo della fondazione di “Fiorenza” intorno al 59 a.C.. Anche 20 secoli fa, così come adesso, le partite venivano giocate da due squadre su terreni sabbiosi e le regole erano ridotte al minimo e poco articolate. 
Nella seconda metà del Quattrocento il calcio si era diffuso nella popolazione, veniva praticato in ogni luogo. Spesso era momento di gioia e divertimento ed anche di rumori e schiamazzi molesti. Proprio il rispetto per la sacralità delle chiese o di luoghi di particolare importanza, presupponeva il silenzio e la tranquillità. Si applicarono sui muri dei luoghi individuati ed in bella vista, dei "manifesti", in questo caso di pietra, che ordinavano il divieto di giocare a palla. Vi è scritto: “non giuocare a palla sotto pene rigorose riservate ai contravventori”, resistendo al tempo, ancora oggi alcuni di questi “Bandi” sono individuabili sulle facciate dei palazzi fiorentini. 
Il gioco era talmente popolare che nel Gennaio del 1490, trovandosi l’Arno completamente ghiacciato, fu su di esso delimitato un campo e giocate alcune partite. 
Una successiva riorganizzazione del gioco portò i fiorentini a cimentarsi in vere e proprie sfide. I giocatori (calcianti) protagonisti di un gioco maschio e talvolta dimostrativo di forza e virilità, vantavano nelle loro file nomi altisonanti di nobili, illustri personaggi della vita pubblica cittadina e delle casate più importanti della città. Le partite venivano organizzate solitamente nel periodo del Carnevale. 
Dopo un lungo periodo di probabile inattività che va dal 1700 al 1900 dove il Calcio fiorentino si svolse in occasione di manifestazioni non ufficiali che non sono state riportate nelle cronache del tempo, si riorganizzò nel maggio del 1930 quando, per il quattrocentenario dall'Assedio di Firenze, venne organizzato un torneo tra i quattro quartieri della città. 
I Quartieri storici di Firenze sono i "Bianchi" di Santo Spirito, gli "Azzurri" di Santa Croce, i "Rossi" di Santa Maria Novella e i "Verdi" di San Giovanni. Il premio in palio, una vitella bianca di razza Chianina. 
Tutt’oggi il Torneo si svolge in tre partite, due semifinali ed una finale. I sorteggi per i primi due scontri si svolgono il giorno di Pasqua all’interno della manifestazione dello “Scoppio del Carro” in Piazza del Duomo. Si gioca con 27 calcianti per squadra così suddivisi: 5 Sconciatori, 4 Datori innanzi, e 3 Datori addietro: e “quindici corridori in tre quadriglie: tutti per combattere ne' luoghi ed ordini soliti, e consueti del Giuoco”. Anche tutta la parata del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, composta per l’occasione da 530 figuranti in costume rinascimentale, fa riferimento allo stesso periodo storico, rievocando i costumi e le Armi della Repubblica, quando Firenze era governata dal popolo. 
Questi alcuni calcianti celebri:
Cosimo I de' Medici, granduca di Toscana, Francesco I de' Medici, granduca di Toscana, Vincenzo Gonzaga, duca di Mantova, Enrico, principe di Condé, Giulio de' Medici, Papa Clemente VII, Alessandro de' Medici, Papa Leone XI, Maffeo Barberini, Papa Urbano VIII.
Si deve quindi a Firenze ed al suo Calcio l’origine di alcuni sport che ad oggi sono tra i più famosi nel mondo. Il Calcio o Football, il Rugby, il Football Americano, traggono origine o spunto da questo storico e primordiale “giocare con la palla”.

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