La "Gioconda" sparisce dal Louvre

Il 22 agosto 1911 al Museo del Louvre di Parigi viene scoperto un furto inquietante: la celebre Monna Lisa di Leonardo Da Vinci non è più al suo posto nel Salon Carré del Museo.
Le autorità sono in fibrillazione. Il poeta francese Guillame Apolinnaire, che aveva auspicato la fine della vecchia arte e l'avvento della nuova; e il suo amico Pablo Picasso vengono interrogati a lungo dalla polizia, ma senza successo. Il quadro è ritenuto perso per sempre. Solo due anni più tardi la Monna Lisa viene rintracciata a Firenze. Il responsabile dell'audace furto è stato un imbianchino italiano, Vincenzo Peruggia, che ha vissuto a lungo in Francia ed è stato anche impiegato al Louvre, e conosce bene installazioni e abitudini della sicurezza.
Al momento dell'arresto l'uomo racconta di essere semplicemente uscito dal museo con il quadro sotto il cappotto, e dichiara di aver compiuto il furto per patriottismo, convinto che il quadro appartenga all'Italia. Il tribunale di Firenze lo condanna ad un anno e venti giorni di prigione.

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