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La "Base di San Lorenzo" con Giovanni Signorini

Dopo la scoperta di un bellissimo olio su tela di Giovanni Signorini, che riporto in seguito nel corpo del post, propongo nuovamente questo articolo scritto circa due anni fa sulle vicissitudini di un monumento conosciuto a tutti i fiorentini, ma poco amato, forse per la collocazione non particolarmente valorizzata.

L'attuale lapide sul monumento
UNA PARTE DI QUESTO MONUMENTO
DESTINATO DA COSIMO PRIMO
AD ONORARE LA MEMORIA DEL PADRE
GIOVANNI DALLE BANDE NERE
LUNGAMENTE NON CURATA QUI STETTE
E IL VOLGO LA CHIAMO' LA BASE DI SAN LORENZO
RESTAURATA NELL'ANNO MDCCCL
E POSTAVI LA STATUA DEL GRAN CAPITANO
EBBE ALFINE COMPIMENTO LA PREGEVOLE OPERA
SCOLPITA DAL BANDINELLI

Così è scolpito in un lato del monumento a Giovanni dalle Bande Nere in Piazza San Lorenzo a Firenze. Molto si intuisce da questa iscrizione sulla travagliata storia di questa opera, in primo luogo l’autore, Baccio Bandinelli, realizzò questa statua a partire dal 1540 su commissione di Cosimo I de' Medici nel periodo in cui al Padre, Giovanni dè Medici, furono riconosciute le doti di Grande Condottiero e Capitano di Ventura, doti uniche a riguardo della famiglia Medici, da sempre al servizio di Firenze.
Come secondo punto si percepisce che il monumento è stato completato in due periodi, un primo costruendone la base “lungamente non curata” (vizio fiorentino non ancora sconfitto) ed un secondo con l’apposizione della statua di Giovanni proprio sulla stessa base.
La base è anche una fontana, ancora oggi funzionante, ma poco visibile vista la quantità di gente e dei banchi del caratteristico mercato addossati alla statua.

La Base di San Lorenzo priva della statua - Olio su tela di
Giovanni Signorini 1830
Museo Tracce di Firenze, Palazzo Vecchio

La collocazione della statua e del suo ancora più famoso basamento “La Base di San Lorenzo”, non era quella attuale.La statua completa ad onore del padre di Cosimo I dè Medici doveva inizialmente essere posizionata dentro la Cappella Negroni, nella Basilica di San Lorenzo, chiesa da sempre simbolo della famiglia. Il Bandinelli ideò e realizzò Giovanni dalle Bande Nere seduto, difficilmente un guerriero ed un condottiero di così grande importanza veniva ritratto in una posizione diversa dal cavalcare la groppa di un cavallo oppure posizionato in piedi, in posa o in azioni di guerra, ma la posizione seduta si rese necessaria per lo spazio a cui era destinato il monumento.

Giovanni dalle Bande Nere seduto, posto sulla
Base di San Lorenzo

Cosimo I però, cambio la collocazione della statua ormai realizzata, la volle nella Sala delle Udienze di Palazzo Vecchio, ma senza il basamento, troppo grande, che venne invece collocato in Piazza San Lorenzo, dove tutt’ora si trova.
Nel 1812 vi venne aggiunta la fontanella con la maschera leonina, su disegno di Giuseppe del Rosso. Questa venne usata anche per abbeverare gli animali. La testa leonina fa riferimento al Marzocco, simbolo antico di Firenze. Ispirati dai rilievi del Bandinelli sui due lati della base, si presentano gli stemmi dei Medici.
La “Base di San Lorenzo”, come veniva chiamata dai fiorentini in quanto priva della sua statua, vide assolvere alla propria funzione solo nel 1850, quando Giovanni dé Medici venne ricollocato.
In occasione del ricollocamento fu composto un epigramma satirico, che ironizzava sugli spostamenti della statua:
“Messer Giovanni delle Bande Nere,
dal lungo cavalcar noiato e stanco,
scese di sella e si pose a sedere”


Liberato dall’assedio del commercio del mercato e dall’affluenza incontrollata dei visitatori della zona, questo monumento potrebbe acquistare un certo valore simbolico, per Firenze, per i Medici e per tutta la cultura storica della Firenze del rinascimento.


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