giovedì 16 maggio 2013

La nascita dell'Opera Lirica

Prima di citare il giorno esatto in cui l'Opera Lirica ebbe luogo per la prima volta in assoluto, dobbiamo certamente premettere che l'evoluzione negli anni di questo bellissimo spaccato dell'arte canora e teatrale è stato pressochè immutato. Sono cambiate le musiche, gli stumenti e le sceneggiature, ma l'originale rappresentazione delle tragedie greche, nate con la "Camerata de' Bardi" (dal conte Giovanni de' Bardi) era quello di ricostituirne l'"habitat" naturale.
Nel "Dialogo della musica antica e moderna" di Vincenzo Galilei, padre del più famoso figlio Galileo, venne espressa la Divina Commedia, messa in pratica cantandone la poesia del Conte Ugolino.
Ma il 6 ottobre 1600, in una sala di Palazzo Pitti, Jacopo Peri, artista contemporaneo, in occasione delle nozze del re Enrico IV di Francia con Maria de’ Medici, presentò “L’Euridice” nel cosiddetto “Stile Rappresentativo”.
Volendosi attenere all'opera data alla stampa, “L’Euridice” di Jacopo Peri, fu pubblicata il 6 febbraio 1601 su un libretto di Ottavio Rinuccini, viene preceduta da un’altra “L’Euridice” di un grande musicista laziale, Giulio Caccini (1571 - 1618), basata sullo stesso libretto, che fece stampare la sua “favola musicale” il 20 dicembre 1600, anche se poi fu rappresentata, per la prima volta, quasi due anni dopo, il 5 dicembre 1602, sempre a Palazzo Pitti.
Nelle pagine introduttive della raccolta di madrigali e di arie “Le Nuove Musiche”, edito a Firenze nel 1602, Caccini espone chiaramente il suo ritorno a un canto monodico, più comprensibile, maggiormente consono alle nuove necessità artistiche del primo Seicento.
Il canto prima di tutto.
Le prime rappresentazioni di queste opere avvengono per mani di grandi compositori dell'epoca, per iniziativa e magneicenza della famiglia Bardi, fiorentina e rappresentate in un palazzo, quello de' Pitti che non lascia scampo alla paternità fiorentina del'origine dell'opera lirica.
Per onestà intellettuale voglio citare anche un'altra possibilità che alcuni portano come tesi assoluta, quella del 24 febbraio 1607. Alla corte di Mantova Claudio Monteverdi presentò in quella data "L'Orfeo", la sua "favola in musica" su libretto di Alessandro Striggio figlio. Ma come avete letto in precedenza, per risalire alle origini di questo genere musicale, bisogna tornare indietro nel tempo di sette anni, a Palazzo Pitti, ai Bardi, a Firenze!

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