giovedì 29 settembre 2011

Nasce oggi Caravaggio

Michelangelo Merisi nasce a Milano il 29 settembre 1571 e siamo nell'intransigente Occidente della Controriforma. Di lì a qualche giorno si consumerà la terribile Battaglia di Lepanto nella quale la Lega Santa, voluta da Paolo V, otterrà una schiacciante vittoria contro la flotta ottomana di Mehmet Alì Pascià. L'epidemia di peste che scoppia nella sua città natale quando ha appena sei anni, costringe il piccolo Michelangelo e la sua famiglia a trasferirsi nella proprietà del marchese di Caravaggio, vicino a Bergamo, dove il padre lavora come capomastro. Il bambino, salvatosi dal contagio, viene convinto dalla madre a svolgere un periodo di apprendistato nella bottega di Simone Peterzano per imparare l'arte di dipingere. Il suo carattere e il poco denaro che l'accompagna non lo aiutano, quando - morta la madre -, diciannovenne, parte alla volta di Roma. Arrivato nella città, passa da un luogo all'altro, case, locande e osterie con annessi bordelli, senza trovare un alloggio fisso e tanto meno una bottega dove lavorare. Finalmente, le cose migliorano quando viene accolto nella casa del Cardinale Francesco Maria Del Monte. Sono gli anni più fecondi del suo periodo romano in cui, tra gli altri, crea capolavori come Bacco, Medusa, la Vocazione di San Matteo, Narciso, la Conversione di San Paolo.
Ma la vita del già allora celeberrimo pictore ormai è un susseguirsi di piccoli e più importanti arresti, di fughe in altre città, fino a quella verso Malta provocata dal bando capitale comminatogli dal papa per aver ucciso Ranuccio Tommasoni in una rissa. A Malta, dopo averlo ordinato Cavaliere, mettono Caravaggio ancora una volta in carcere perché vengono informati che si tratta di un omicida. Fugge di nuovo. Il papa gli concede la grazia e, desideroso di tornare a Roma, affronta il viaggio su una feluca dalla quale sbarca a Porto Ercole delirante di febbre. Finirà la sua vita su quella spiaggia: non ha ancora trentanove anni il 18 luglio del 1610.
Molti dei suoi capolavori sono conservati ed esposti nei musei fiorentini.

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