Pierluigi Vigna, il "mito" del personaggio importante

Vigna con Carlo Azeglio Ciampi
Il mio ricordo con il Dr. Vigna è assai commosso. La sua morte e l'affetto che i fiorentini hanno tributato alla sua figura istituzionale ha risvegliato in me numerosi ricordi legati alla sua persona, alla sua veste umana e alla sua famiglia.
I suoi incarichi istituzionali più importanti non avevano assorbito completamente il suo tempo giornaliero, era prodigo di attenzioni e a volte faceva qualche giorno di vacanza con la sua famiglia, quella che ho conosciuto io, quella dei suoi due figli, Simona e Leonardo.
Si, lo so, sono passati quatant'anni, ma ci sono alcuni momenti della vita che non si dimenticano mai. Tutti adesso ricordano gli incarichi più importanti della sua carriere, prima Pretore a Firenze e Milano, Sostituto procuratore della Repubblica, poi Procuratore distrettuale antimafia, Procuratore nazionale antimafia, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo ha inoltre insignito dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Si è occupato dapprima di terrorismo, mafia, Mostro di Firenze, sequestri di persona a scopo di estorsione, sul traffico nazionale e internazionale di sostanze stupefacenti, sulla criminalità mafiosa russa, sulla strage del rapido Napoli-Milano del 1984, sulle stragi mafiose verificatesi a Roma, Firenze e Milano tra il 1993 e il 1994.
La prima casa di vacanza
Io ricordo benissimo i giorni di sole di quei mesi di agosto passati in Casentino, dove la sua famiglia aveva una casa di vacanza. Io piccolo bambino giocavo con Leonardo e Simona nel piazzale lastricato della "fonte", divertimenti innocenti delle vacanze estive con la nonna.
Quella era la "casa del Vigna", era istituzionalmente sempre presente, era un personaggio importante e tutti lo rispettavano come l'uomo e la persona e non per la sua professione.
È morto quindi a 79 anni. Le sue condizioni di salute sono peggiorate e qualche sentore che le sue condizioni non erano le migliori lo avevamo avuto quando lasciò l'incarico di consigliere alla sicurezza del sindaco Renzi. 

Le testimonianze si sono succedute numerosissime dopo l'annuncio della sua morte.
Il Procuratore capo di Firenze, Giuseppe Quattrocchi dice: «La procura di Firenze apprende tramortita dal dolore della scomparsa dell'amico e collega dottor Pier Luigi Vigna. La storia giudiziaria di questa città e di tante altre vicende che l'intero Paese ha vissuto sono legate al suo nome, al suo valore, alle sue grandi capacità investigative, ai risultati conseguiti» [...] «Noi che, ispirati anche da quell'esempio, lavoriamo ancora nella sua procura, ne coltiviamo gli insegnamenti, il ricordo e l'affetto mai sopito».
Il Ministro di Grazia e Giustizia Severino ha detto: «Un magistrato straordinario che in un' epoca così difficile per la vita del Paese ha saputo indagare nel rispetto delle garanzie, per questo lo ricordo con particolare intensità e affetto»
Il Sindaco di Firenze: «La scomparsa di Piero Luigi Vigna è una perdita che colpisce e addolora non solo i fiorentini ma l'Italia intera, perchè la sua figura incarnava il rigore morale, la difesa della legalità e il senso delle istituzioni, sempre accompagnate da grande umanità» [...] «Era un grande magistrato e un grande uomo. Ho avuto il privilegio di avere la sua amicizia e i suoi preziosi consigli ed oggi sono profondamente commosso». [...] «Io perdo un amico saggio che mi ha molto aiutato nei momenti in cui più ne avevo bisogno».
La dichiarazione di Valter Veltroni: «La morte di Pierluigi Vigna mi addolora. Vigna, nella sua lunga vita di magistrato era stato protagonista impegnato su tanti fronti, dalla lotta al terrorismo a quella alla criminalità organizzata» [...] «E a quest'impegno ha dedicato tutto il suo impegno alla guida della Procura nazionale antimafia dal 1997 al 2005. Importante è stato anche il suo lavoro per la diffusione di una cultura della legalità anche tra i giovani. È stato un magistrato rigoroso e impegnato a cui il nostro Paese deve molto».
Il Presidente della Repubblica Napilitano è commosso: «Ho appreso con commozione la triste notizia della scomparsa del dottor Pierluigi Vigna, magistrato di grande prestigio che ha speso la sua vita con appassionato impegno e assoluto rigore al servizio dell’amministrazione della giustizia. Un Magistrato di profonda cultura giuridica e capacità professionali, Vigna è stato in prima linea nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, ricoprendo a lungo le funzioni di Procuratore nazionale antimafia e fornendo importanti contributi nell’individuazione di efficaci strumenti di contrasto dei più pericolosi fenomeni criminali. La Magistratura perde una esemplare figura di riferimento».
Anche i Presidente del Senato e della Camera hanno commentato la sua scomparsa. Renato Schifani: «Il nostro Paese ha perso un uomo di grande valore e un giurista di eccezionale capacità: attraverso la sua lunga carriera, il suo costante e incessante impegno, ha saputo mostrare il significato del senso del dovere, della lealtà, della rettitudine, dell’indipendenza e dell’autonomia del magistrato nel senso più ampio del termine».
Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini: «Scompare un italiano di animo nobile e coraggioso».
Altri messaggi di cordoglio sono stati espressi dalle più alte personalità della politica e dello Stato italiano. 

Il borgo del Casentino luogo di vacanza
Il "Vigna" è, e rimane, un personaggio della grande cultura fiorentina. Oltre ad apprezzare moltissimo la sua integrità morale e professionale, ho conosciuto, anche se marginalmente, l'uomo che si celava dietro il "mito" del personaggio importante. Ho conosciuto la sua famiglia, i suoi figli e ho seguito da sempre la sua vita pubblica.
La mia idea è sempre rimasta la stessa, è sempre stata legata al ricordo dei "giochi" casentinesi, di quelle domeniche d'estate passate nelle grandi e scoscese distese erbose della montagna.
Sono i flash di un passato spensierato e roseo, che è stato risvegliato dai ricordi di quaranta anni fa. Il Dr. Vigna è sempre rimasto lo stesso uomo di immense capacità che i posteri ricorderanno per il grande servizio professionale dato all'Italia ed alla lotta al terrorismo rosso, nero e di Mafia; io lo ricorderò anche come una figura di riferimento della mia infanzia e come il padre dei miei compagni di gioco. Un valore aggiunto che ho l'onore di conservare nel mio cuore.


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