giovedì 19 giugno 2008

Il "Cibreo" - Cucina toscana e ristorante a Firenze

Il Cibreo è un termine che a Firenze, nei tempi passati, significava cibo e adesso altrettanto, ma con l'immagine del famosissimo ristorante di Luca Picchi. Qui sotto metto la ricetta:
Ingredienti:
Dal pollo: 12 fegatini, 12 creste e bargigli, 24 “fagioli”, 8 cuori; alcuni ovetti non nati e un rosso d’uovo; cipolla; salvia; limone; noce moscata; vino bianco; burro, olio, sale e pepe.

Nel burro, si fa appassire la cipolla tritata, con una ciocca di salvia, poi vi si fanno rosolare le creste e i bargigli che prima saranno stati scottati e infarinati, si bagnano con vino bianco e si cuociono per 15 minuti; quindi si aggiungono fegatini, cuori e “fagioli”; si salano, si pepano, si profumano con un po’ di noce moscata e si prosegue a cuocere per un quarto d’ora (se è necessario, si bagna con brodo caldo). Due-tre minuti prima del termine di cottura si uniscono gli ovetti non nati; infine, si toglie tutto dal fuoco e si amalgama con il tuorlo e un po’ di succo di limone. Si serve caldo, e con ancora un pizzico di pepe.

Buonissimo!!!!!!!

4 commenti:

  1. ...adoro il Cibreo!! Sublime....

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  2. E' incredibile come le parti più modeste di un animale possano dare sensazioni gustative così importanti!
    Un po' come il pesce chiamato, secondo me a torto, "povero" - esistono delle pietanze così ben preparate che sembra di gustare qualcosa di superbo!!

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  3. infatti, ma quanto sono buone sarde e sgombri!!

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  4. Locale sclerottizzato da troppi avventori, doppi turni ai tavoli e poco rispetto per l'ora di prenotazione. Camerieri a mille all'ora tra i tavoli e gelida aria condizionata nella schiena. Piatti disceti. Locale a mio avviso sopravvalutato.

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