martedì 17 febbraio 2009

"C'è Del Buono in Stenterello"

"C'è Del Buono in Stenterello" ebbene si, sono stato a vedere questa divertente storia che fa rinascere nell'immaginario collettivo una nostra maschera, un pezzo di storia fiorentina da tempo messa nel dimenticatoio a favore degli i-phone e i-pod. Era tutto esaurito e tutto in vernacolo.
Lo spettacolo fa ripercorrere l'incredibile storia della maschera fiorentina, dalla nascita fino alla scoperta dell'amore e del successo.
La Tradizione della Maschera Fiorentina rivive una nuova primavera proponendo in Stenterello quel carattere fiorentino che divenne celebre in tutti i teatri della città per più di un secolo.
Il testo è originale e non è perciò uno dei tanti spettacoli già rappresentati in passato, ma una nuova messa in scena, che va ad aggiungersi alle numerosissime commedie che vedono protagonista l'ultima maschera italiana, anche se negli ultimi tempi poco valorizzata, che racconta come Luigi del Buono inventò la figura di Stenterello, caratteristico personaggio fiorentino, un po' scherzoso, un po' timido, ma con la volontà di essere se stesso fino a raggiungere successo e amore.
Insieme ad Alessandro Riccio che impersonifica in modo egregio la maschera, ci sono Silvia Paoli, Lavinia Parissi, Nicanor Cancellieri, Roberto Andrioli, Giuseppe Marchese, grandi interpreti di una bella storia, personaggi genuini e divertenti.
Il filo conduttore passa dalla Firenze alla fine del XVIII Secolo, la scalcinata compagnia di Luigi Del Buono ha una pessima reputazione teatrale: gli spettacoli sono un fiasco dopo l'altro.
Del Buono, nonostante il fervore artistico che sembra infuocarlo, è un artista mediocre e i suoi colleghi attori perdono ogni giorno di più la stima nelle sue capacità.
Ma è proprio nelle difficoltà che l'artista che è in lui riesce a mutare la situazione: Del Buono crea una nuova maschera, un carattere buffo e popolare ispirandosi a coloro che lo circondano...il successo è definitivo, Stenterello conquista il pubblico e il teatro è tutto esaurito ad ogni replica.
Perfino l'aguzzino banchiere, di nero vestito ed infido sfruttatore dovrà rassegnarsi al successo degli spettacoli di Stenterello, e il Del Buono riscopre l'amore sfuggendo alla doppia personalità che lo distingue dalla maschera da lui creata.

E' stato divertente, gli attori e lo spettacolo meritano un vero teatro!

Prometto un post dedicato alla nostra beneamata e "riscoperta" maschera fiorentina!




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