giovedì 18 giugno 2009

Palazzo Davanzati, visitiamolo di nuovo...

Riapre al pubblico, dopo un lungo e costoso restauro, una vera e propria casa tra le più antiche di Firenze, nel pieno centro storico, scampata alla devastazione dei palazzi antichi all'epoca di Firenze Capitale del Regno d'Italia, Palazzo Davanzati, già museo dal 1956, poi chiuso nel 1995 per motivi di stabilità e che da oggi sarà di nuovo aperto, esempio raro in Italia di tipica dimora medievale.
I lavori di restauro, costato circa cinque milioni di euro, sono stati resi necessari da alcuni problemi strutturali del Palazzo, nato come unione di due case-torri e che nei secoli ha attraversato varie vicissitudini fino a quando fu adibito a museo nel 1910 grazie a Elia Volpi, artista e antiquario cui si deve una prima sistemazione e restauro.
Nel 1956 il Palazzo fu definitivamente trasformato in museo con arredi e oggetti provenienti dai depositi delle gallerie fiorentine e con doni di amatori. Tra le stanze più belle, la sala dei Pappagalli, con pareti decorate a finta tappezzerie, tipica delle dimore signorili della Firenze del XIV e XV secolo, e la camera da letto della Castellana di Vergy, con arredi del Trecento e del Cinquecento. C'e' anche la zona cucina, con antichi strumenti del tempo come calderoni, stadere e catini, a testimoniare la vita quotidiana nella Firenze dei secoli bui.
Il lavoro per la restaurazione è stato illustrato dalla direttrice del museo Rosanna Caterina Proto Pisani e dalle direttrici dei lavori Fulvia Zeuli e Cristina Valenti. Presenti anche Cristina Acidini, soprintendente al polo museale di Firenze e il direttore regionale per i beni culturali della Toscana Mario Lolli Ghetti.
Il Palazzo consta di tre piani, le cantine, scale in pietra e legno, e ha un'altana sistemata con alberi di limone e aranci amari. Lo schema delle stanze si ripete nei tre piani, con la sala madornale, studioli, camere da letto, piccoli bagni. Il museo, è stato spiegato, fu chiuso 14 anni fa perché si aprì improvvisamente una crepa al primo piano. Da lì le successive fasi diagnostiche evidenziarono problemi di stabilità, infiltrazioni, spanciamenti delle pareti. Solo nel 2005 fu di nuovo aperto il primo piano e nel 2007 il secondo, grazie al contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...