domenica 21 marzo 2010

Lezioni di Storia - Firenze e la Scienza - Domenica 21 marzo 2010

Giorgio Stabile - L'universo della Divina Commedia: Dante e le stelle.
Quando Dante, salendo con Beatrice all'ottavo cielo delle stelle fisse, vede in basso i vari pianeti nelle loro orbite, la terra gli pare così piccola che sorride. Questo è uno dei riferimenti astronomici contenuti nella Divina Commedia che hanno fatto del cosmo dantesco un luogo esemplare della concezione medievale del mondo.
La terra costituisce il centro dell'Universo e intorno ad essa ruotano nove cieli in movimento contrariamente al decimo, l'Empireo, che è immobile e solo luce.
Questa concezione implica una confluenza decisiva per il futuro del pensiero europeo, quella ciè tra cristianesimo e pensiero greco, tra cosmologia biblica e cosmologia greco-latina. Di  tale confluenza la Commedia reca il segno. Astronomia e cosmologia, e le scienze affini, vanno a costituire le strutture primarie su cui poggia il poema e anche lo stile linguistico, "sottile, limati e scientifico" delle rime dotte di Dante contribuisce a saldare assieme scienza e letteratura, teoria fisica e introspezione poetica.

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