venerdì 26 marzo 2010

Tiziano Terzani, fiorentino "del" mondo...(prima parte)

“Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi rincresce solo che non potrò scriverne”...
Con questa frase Tiziano Terzani parlò di se in una delle sue ultime interviste. In questa frase c’è tutto lo spessore dell’uomo e del “poeta” di questo grande personaggio della cultura fiorentina.
Tiziano Terzani nasce a Firenze il 14 settembre 1938, scrittore e giornalista ha fatto della sua stessa vita una missione, con un’evoluzione intellettuale invidiabile anche per le scelte sul proprio stile di vita.
E’ nato a Firenze, nel quartiere di Monticelli, di mercoledì. Il padre aveva un’attività di meccanico d’auto ed era un comunista ed ex partigiano, la madre una donna benestante e molto cattolica, da questo connubio familiare nasce lo stimolo di tolleranza che contraddistinguerà la sua vita, quella della sua famiglia e le sue opere.
Dice della sua famiglia: 
“debbo a loro forse un senso di tolleranza e questa cosa profonda [...] di vedere il bello della vita nella sua diversità e vedere la vera essenza della vita nell'armonia degli opposti".
Pur non disponendo di mezzi finanziari adeguati, la famiglia ha sempre incentivato la naturale predisposizione di Tiziano per l’apprendimento e gli studi che dopo le scuole primarie lo videro frequentare il liceo classico "Galileo" di Firenze.
A sedici anni, già predisposto ai viaggi e alla conoscenza del mondo in tutti i suoi aspetti, durante le vacanze estive si trasferisce in Svizzera a lavorare come lavapiatti in un ristorante per poter guadagnare il necessario e riuscire a visitare la città di Parigi.
Successivamente visitò il Belgio e la Germania e si diplomò con altissimi voti.
Era quasi “riuscito a trovare un’impiego” ma preferì accettare l’ammissione alla borsa di studio presso il prestigioso Collegio medico-giuridico di Pisa che a quel tempo faceva ancora parte della Scuola Normale Superiore e che successivamente si è trasformata nell’attuale Scuola Superiore Sant'Anna di Studi Universitari, laureandosi brillantemente in giurisprudenza nel 1961.
La vera e propria svolta della sua vita fu quando l’azienda per la quale lavorava, l’Olivetti, famosa azienda di livello internazionale del tempo, lo inviò già nel 1965, a fare formazione in Giappone ed in Sud Africa ed in numerose altre nazioni.
Proprio in Sud-Africa si interessò molto all’apartheid ed allo sfruttamento sociale del paese inviando i suoi articoli a Ferruccio Parri, allora direttore della rivista l’Astrolabio.
Questa nuova idea di poter divulgare, diciamo così, i problemi e le visioni del mondo ebbero in Terziani un forte impatto emotivo.
Fu così che iniziò per lui una nuova vita, quella di esploratore di uomini e di mondi e di divulgatore delle proprie scoperte.
Nel 1969 si licenzia dall’Olivetti, aveva vinto una borsa di studio alla Columbia University di New York e si dedicò allo studio della cultura cinese investendo molto sulla professione giornalistica, approfondendo moltissimo la cultura dei paesi asiatici e della loro politica.
Iniziò collaborando ad alcune riviste come appunto L'Astrolabio ed il quotidiano Il Giorno, fino a riuscire a diventare corrispondente dall’Asia del settimanale tedesco Der Spiegel.
Nel marzo del 1971 si trasferì con la famiglia a Singapore e seguì molto da vicino le evoluzioni delle fasi decisive della Guerra del Vietnam, esperienza che diede origine ai suoi primi due libri.
In seguito collaborò anche con i quotidiani italiani Corriere della Sera e La Repubblica, diventando uno dei più importanti giornalisti italiani a livello internazionale.
Nel 1975 è tra i pochi giornalisti rimasti a Saigon ed assiste alla presa del potere da parte dei comunisti.
(segue)

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