domenica 25 maggio 2008

Le Campane e l'Orologio della Torre di Arnolfo di Cambio

Tornano a funzionare le Campane e l'Orologio della Torre di Arnolfo di Cambio in Palazzo Vecchio. Alle 12 in punto la "Campana del Mezzogiorno" della Torre di Arnolfo è tornata a far sentire il suo suono a distesa annunciando le ore 12:00. Così come la lancetta dell'orologio ha ricominciato a segnare le ore. Grazie a un lavoro dei tecnici della Fabbrica di Palazzo Vecchio e della ditta OES è stato ripristinato il congegno elettromeccanico che comanda l'orologio e le tre campane (le altre due sono la "Martinella" o "Tojana" e la campana "del Leone") della Torre di Arnolfo, fuori uso dal mese di gennaio causa rifacimento impianto elettrico. Ciò consentirà i rintocchi commemorativi della campana della Martinella in occasione del 15° anniversario della strage di via dei Georgofili, alle 1,04 del 27 maggio.La "Campana del Mezzogiorno" suona solo una volta nella giornata, mentre i rintocchi corrispondenti alle ore vengono scanditi dalla "Campana del Leone", già riattivata da ieri sera. Va ricordato che l'orologio della Torre di Arnolfo ha la particolarità di avere una sola lancetta. Le mezzore ed i quarti d'ora vanno quindi calcolati in base all'esatto spostamento della lancetta sul quadrante.
La torre di Palazzo Vecchio fu costruita verso il 1310 quando il corpo del palazzo era quasi terminato. Posta sulla facciata (ispirandosi probabilmente al Castello dei Conti Guidi a Poppi), si appoggia solo in parte alle murature sottostanti, presentando il lato frontale costruito completamente in falso (cioè sporgente rispetto alle strutture sottostanti).
Alta circa 94 metri, la torre poggia su una casa-torre preesistente appartenuta ai Foraboschi o, secondo altre fonti, ai Della Vacca, per questo non è centrata sulla facciata, ma spostata verso il lato sud.
Il ballatoio della cella campanaria è sostenuto da mensoloni con archetti ogivali, sopra il quale poggia un'edicola con archi a tutto sesto sostenuti da quattro massicce colonne in muratura sormontate da capitelli a foglie. Nella cella sono attaccate tre campane: La Martinella, che richiama i fiorentini ad adunanza, la Campana del Mezzogiorno, la Campana dei Rintocchi (la più grande). Attorno ad una delle colonne si può vedere la scaletta a chiocciola che permette di salire sulla copertura.
Il grande orologio fu originariamente costruito dal fiorentino Nicolò Bernardo, ma rimpiazzato nel 1667 da uno realizzato da Giorgio Lederle di Augusta e montato da Vincenzo Viviani, che è ora di nuovo finzionante.
Ancora un pezzo di storia fiorentina che rende curiosa ed interessante ogni parte della città, ogni angolo e piccolo pezzo di pietra.

1 commento:

  1. I have the first generation of iphone and i can barely hear the ringtone when people call me!
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