Fuori i fiorentini da San Frediano

Dopo aver parlato di un problema che effettivamente affligge Firenze nel post fuori i fiorentini da Firenze, approfondisco questo aspetto riducendo i confini su una parte della città famosa per le sue botteghe artigianali e per aver mantenuto molti degli aspetti storici della città laboriosa e caratteristica.
Borgo San Frediano, oltrarno, fondi commerciali che chiudono in favore di gruppi di immigrati, botteghe artigianali trasformate in esercizi commerciali di stranieri, pochi turisti sulle strade che favoriscono il commercio, ecc...
Ma non tutti hanno chiuso per fortuna, c'è ancora l'artigiano del legno, quello della carta, il fabbro il bronzo e l'argento, il vetro e tanto altro, ancora piccole botteghe artigiane che hanno bisogno di sostegno.
Botteghe che si trasferiscono verso sobborghi di pieno passaggio turistico (vedi Palazzo Pitti), appartamenti in cui risiedevano fiorentini DOC che ora sono locati a turisti.
Per i fiorentini che rimangono nessuna prospettiva, magari sperano ancora di vivere come raccontava Vasco Pratolini e come recentemente racconta la fiction televisiva, ma spesso è una scelta obbligata o una scelta di vita per quegli anziani che li hanno sempre vissuto e li vorranno morire; giustamente!

The Florentine out of San Frediano

After having talked about a problem that really afflicts Florence in the post “the Florentines out of Florence”, I want to expand on this aspect reducing the boundaries over a part of the city famous for her craft workshops and for having preserved many historic aspects of the industrious and characteristic city.

Borgo San Frediano, beyond the Arno , commercial funds that close in favour of groups of immigrants, craft workshops changed into foreigners’shops, few tourists supporting the business on the streets, etc...

But fortunately not all have closed, there’s still the wood craftsman, the paper craftsman, the blacksmith, the craftsman of the bronze, of the silver, of the glass and much more, there are small craft workshops that need support.

Workshops that move towards suburbs of tourist passing (for example Palazzo Pitti), flats in which lived DOC Florentines, now rented to tourists.

No perspective for the Florentines that stay, perhaps they still hope to live as Vasco Pratolini told and as recently the television fiction tells, but often it is an obligatory choice or a life choice for the elders that had always lived there and where they want to die; rightly!


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